{"id":84720,"date":"2017-10-13T10:27:02","date_gmt":"2017-10-13T08:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperta-una-rete-di-pedofili-a-trento-10-arresti-tra-questi-un-magistrato-calabrese\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:03","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:03","slug":"180781-scoperta-una-rete-di-pedofili-a-trento-10-arresti-tra-questi-un-magistrato-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180781-scoperta-una-rete-di-pedofili-a-trento-10-arresti-tra-questi-un-magistrato-calabrese\/","title":{"rendered":"Scoperta una rete di pedofili a Trento, 10 arresti: tra questi un magistrato calabrese"},"content":{"rendered":"<h4>Ci sarebbe anche anche il magistrato dalla Corte d\u2019appello di Reggio Calabria nell\u2019inchiesta della Procura di Trento per una presunta rete di pedofili dediti allo scambio di immagini online e scoperta dalla\u00a0Polizia postale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRENTO\u00a0&#8211;\u00a0Dieci persone sono state arrestate\u00a0questa mattina dalla Polizia di Stato di Treno nell&#8217;ambito di una vasta indagine su una <strong>rete di pedofili<\/strong> attiva tra la provincia di Trento e quella di Bolzano.\u00a0<strong>Eseguite 48 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. <\/strong>L\u2019avvio alle indagini parte dall\u2019arresto di un <strong>38enne altoatesino<\/strong>, avvenuto il primo febbraio 2016, trovato in possesso di <strong>4 Terabyte di materiale digitale (foto\/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni.<\/strong>\u00a0Materiale che l&#8217;arrestato diceva di aver scaricato da internet e ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare elementi utili all&#8217;identificazione.<\/p>\n<p>Da l\u00ec gli inquirenti hanno notato uno strano utilizzo da parte dell&#8217;uomo di <strong>un&#8217;app VoiP e a partire dai contatti salvati dal 38enne si \u00e8 riusciti, lentamente, a ricostruire il giro di pedofili di cui l&#8217;uomo faceva parte.\u00a0<\/strong>A finire nel mirino degli inquirenti sono state 48 persone, tutte oggetto di perquisizione in queste ultime ore tra da una parte all&#8217;altra dell&#8217;Italia: dal Trentino Alto Adige alla Lombardia, passando per Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.<strong> Dieci di loro sono finite in manette,<\/strong> mentre ingenti quantit\u00e0 di materiale pedopornografico \u00e8 stato sequestrato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-180806\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Polizia-postale.jpg\" alt=\"Polizia postale\" width=\"589\" height=\"331\" title=\"\"><\/p>\n<p>Tra i dieci ci sarebbe anche anche il <strong>magistrato dalla Corte d\u2019appello di Reggio Calabria, Gaetano Maria Amato, 58 anni,<\/strong> finito nell\u2019inchiesta della Procura di Trento per una presunta rete di pedofili dediti allo scambio di immagini online. <strong>La notizia del suo arresto era stata diffusa\u00a0lo scorso 2 ottobre<\/strong>, nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine della Procura di Messina, <strong>con\u00a0l&#8217;accusa di pornografia minorile e, oltre all&#8217;arresto,\u00a0era\u00a0stata richiesta anche la sospensione dall&#8217;ufficio di magistrato e ovviamente dallo stipendio<\/strong> con la collocazione fuori dal ruolo organico della magistratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\">LEGGI QUI:<\/h3>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3417\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Giudice che esercita la professione in Calabria arrestato per pedopornografia<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sarebbe anche anche il magistrato dalla Corte d\u2019appello di Reggio Calabria nell\u2019inchiesta della Procura di Trento per una presunta rete di pedofili dediti allo scambio di immagini online e scoperta dalla\u00a0Polizia postale<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84721,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-84720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84720"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84720\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}