{"id":84738,"date":"2017-10-13T19:05:08","date_gmt":"2017-10-13T17:05:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/reo-confesso-dellomicidio-arcavacata-aula-luccisione-madre-sorella\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:04","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:04","slug":"180858-reo-confesso-dellomicidio-arcavacata-aula-luccisione-madre-sorella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/180858-reo-confesso-dellomicidio-arcavacata-aula-luccisione-madre-sorella\/","title":{"rendered":"Reo confesso dell&#8217;omicidio di Arcavacata, in aula per l&#8217;uccisione di madre e sorella"},"content":{"rendered":"<h4>Francesco Attanasio davanti ai giudici: &#8220;Sono un uomo solo. Uccidere qualcuno stravolge la vita, darei tutto per tornare indietro&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cDal momento in cui sono entrato in carcere sono un uomo solo. Commettere un omicidio ti stravolge la vita. Darei la mia stessa vita per tornare indietro\u201d. Queste le parole dette da Francesco Attanasio rispondendo al pubblico ministero oggi nel processo che vede imputato Luigi Galizia come il presunto assassino della madre e della sorella Edda Costabile di 77 anni e Ida Attanasio di 52, avvenuto il 30 ottobre del 2016 all\u2019interno del cimitero di San Lorenzo del Vallo. <strong>Attanasio si \u00e8 presentato stamattina in aula in abiti neri, compito, calmo, quasi rassegnato.<\/strong> Ha reso dichiarazioni sedendo di spalle a Luigi Galizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 imputato in un procedimento collegato (\u00e8 reo confesso dell\u2019omicidio di Damiano Galizia, fratello di Luigi accaduto a maggio del 2016 e quindi, nell\u2019udienza odierna, come testimone). Attanasio ha risposto alle domande dell\u2019accusa rappresentata dal\u00a0pubblico ministero Giuliana Rana. Si \u00e8 avvalso\u00a0della facolt\u00e0 di non rispondere per quanto riguarda il processo in cui risulta imputato. <strong>&#8220;Conoscevo Luigi Galizia. Damiano era il fratello. Era amico nel senso di un\u2019amicizia di vecchia data, risalente a pi\u00f9 di dieci anni fa. Eravamo amici di vita.<\/strong> Il paese \u00e8 piccolo e ci passi l\u2019estate. Con Luigi Galizia ho avuto rapporti di riflesso. Credo sia pi\u00f9 grande di Damiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Damiano lavorava alla giornata come operaio con suo padre. Credo che all\u2019epoca il pap\u00e0 di Damiano si occupasse di muratura. <strong>Damiano e Luigi erano fratelli; andavano d\u2019accordo.<\/strong>\u00a0La mia famiglia aveva rapporti con tutti. C\u2019era uno stato d\u2019animo inquieto in quel periodo nella mia famiglia, da quello che ho potuto capire, ma io ero detenuto. Dopo quello che era successo rispetto ad alcune cose che sono inimmaginabili per una famiglia che ha vissuto nella legalit\u00e0. Vivere una detenzione \u00e8 gi\u00e0 duro di suo. Poi entrare in un contesto di un\u2019ora di colloquio sembra tanto, ma \u00e8 poco anche per dire le cose pratiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il 2 maggio, ho incontrato la famiglia durante i colloqui. Ai colloqui venivano mia madre, mia sorella, i miei nipoti. Io vivevo a Cosenza prima che venisse ucciso Damiano Galizia. <strong>Poi sono stato tra Cosenza e Vibo per una questione di sbandamento totale: sei combattuto, non sai che fare.<\/strong> Ho vagato. Alcuni passaggi neanche li ricordo. Sono stato a casa dei miei suoceri uno o due notti. Ho confusione, ripenso ai momenti precedenti al 27 aprile. Anche oggi sono confuso come tutti i giorni. Mi sono costituito il primo maggio di mia spontanea volont\u00e0; mi sono presentato in questura a Cosenza. Ora sono in attesa del giudizio di primo grado&#8221;.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>L&#8217;INCENDIO DELLA CAPPELLA DELLA FAMIGLIA ATTANASIO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Penso che l\u2019incendio della cappella li avesse preoccupati, &#8211; spiega Attanasio &#8211; ma durante i colloqui cercavano di essermi di supporto in carcere. Magari alcune conversazioni non si facevano approfonditamente. Io dell\u2019incendio l\u2019ho appreso dai giornali e poi parlando con i miei familiari durante il colloquio. Credo che in merito sia stata presentata una denuncia contro ignoti. Che io sappia non hanno denunciato nessuno ma solo il fatto in se. Dopo l\u2019omicidio dei miei familiari, a parte mia moglie per motivi tecnici, non ho visto pi\u00f9 nessun familiare. <strong>Oggi sono un uomo solo. Mio padre \u00e8 morto di crepacuore subito dopo la morte di mia madre e mia sorella.\u00a0<\/strong>Con tutto lo spirito di buona volont\u00e0 che pu\u00f2 immaginare, per quanto possa impegnarmi io ho difficolt\u00e0 a ricollegare tante cose.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>L&#8217;ARTICOLO IN CUI SI PARLAVA DELLA PERQUISIZIONE IN CASA ATTANASIO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019articolo della Gazzetta del Sud del 26 ottobre 2016 \u00e8 andato oltre, forse per vendere pi\u00f9 copie. La perquisizione operata a casa mia l\u2019ho appresa da una telefonata in carcere dai miei familiari. Aveva suscitato sdegno la notizia. <strong>Essendo collaboratore della Gazzetta del Sud da 15 anni per lo sport, mi ha sdegnato come fosse stata \u201ccolorata\u201d<\/strong> impropriamente e sbattuta all\u2019opinione pubblica&#8221;.\u00a0Il pubblico ministero contesta ad Attanasio di avere detto ai familiari &#8216;fate rientrare i ragazzi, ho fatto una stronzata&#8217;. &#8220;Io sapevo cosa avevo fatto &#8211; racconta Attanasio &#8211; . Era un modo per avvertirli, perch\u00e9 qualcuno mi ascoltasse. Avevo bisogno di sfogarmi&#8221;.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>LE DONNE PRESENTI IN CIMITERO DURANTE IL DUPLICE OMICIDIO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Io ero andata alla tomba di mio marito, morto da due mesi \u2013 racconta la donna ultraottantenne-. Poi sono andata sulla tomba di mia madre. Ho sentito un botto. La signora accanto a me ha detto scappiamo, scappiamo. La tomba \u00e8 vicino al muro dell\u2019orto, al vecchio cimitero. La signora era vicina alla sua tomba e io ero distante 4 \u2013 5 loculi. <strong>Al secondo colpo ha detto scappiamo e io sono scappata. Abbiamo avuto paura. Abbiamo capito che c\u2019era qualcosa che non andava.<\/strong> Siamo scappate all\u2019interno del cimitero, poi ho sentito \u201cuscite, uscite\u201d e siamo usciti. Io sono andata via a piedi perch\u00e9 abito dietro il cimitero, a 500 metri perch\u00e9 mio marito era malato di Alzheimer e scappava mi sono trasferita in campagna&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo teste presente all\u2019interno del cimitero la mattina dell\u2019omicidio racconta che si era recata alla tomba del marito e stava depositando dei fiori. &#8220;Ho sentito dei colpi e pensavo fossero per Halloween. Poi hanno detto dei spari e siamo scappati. Mi hanno detto successivamente che c\u2019erano due morti nel cimitero che conoscevo, Elda Costabile e Ida Attanasio. Stavano lontano da casa mia. Non avevo rapporti con le due donne; quella mattina non l\u2019ho viste. Non ricordo quanti spari, 3 \u2013 4. Sono corsa fuori in macchina. <strong>Ho visto la gente che correva e sono corsa anche io. La mia cappella \u00e8 vicino al cancello d\u2019uscita e sono corsa a casa<\/strong>. Luigi Galizia abita in paese, ma quella mattina non l\u2019ho visto. Non so che autovettura abbia. I familiari li conosco perch\u00e9 il paese \u00e8 piccolo ma non ho nessun rapporto\u201d.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>I RAPPORTI IN FAMIGLIA<\/h3>\n<p>Ultimo teste dell\u2019udienza la compagna di un cugino di Luigi Galizia, la quale poco ha potuto raccontare in quanto abita a Spezzano albanese e in quel periodo era in attesa del primo figlio. \u00abHo rapporti normali con la famiglia Galizia. Ero in attesa e in quel periodo non frequentavo molto il paese. Io vivo con il mio compagno a Spezzano albanese. Lui per un periodo non si \u00e8 parlato con Luigi ma alla morte di Damiano si sono riappacificati. Frequentavo poco anche casa di mia suocera per via della gravidanza\u00bb. L\u2019accusa ha chiesto se qualcuno covasse rancore nei confronti di attanasio.<strong> \u00abA casa Galizia hanno sofferto tutti, \u00e8 normale. Luigi ha sofferto molto per la sua perdita perch\u00e9 con Damiano erano uniti. Stavano sempre insieme\u00ab<\/strong>. Nega poi di aver detto che c\u2019era rancore in casa. \u00abHo detto che c\u2019era una grande sofferenza per la grave perdita non rancore\u00bb. E su Attanasio \u00abHo sentito dire da mio suocero che erano amici. Io non ho mai visto Francesco Attanasio\u00bb.\u00a0Francesco Attanasio \u00e8 difeso dal legale Formica. La famiglia \u00e8 rappresentata dall\u2019avvocato Ingrosso. Luigi Galizia \u00e8 difeso dai legali Boccia e Badolati. Il processo \u00e8 stato aggiornato al prossimo 30 ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Attanasio davanti ai giudici: &#8220;Sono un uomo solo. Uccidere qualcuno stravolge la vita, darei tutto per tornare indietro&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":84739,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-84738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}