{"id":8492,"date":"2012-11-27T09:54:52","date_gmt":"2012-11-27T08:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=8492"},"modified":"2023-01-17T13:41:41","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:41","slug":"3657-incidenti-stradali-sei-anni-senza-franco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3657-incidenti-stradali-sei-anni-senza-franco\/","title":{"rendered":"Incidenti stradali: sei anni senza Franco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quella maledetta notte di novembre.<strong> Il 25 novembre di sei anni f\u00e0, Franco Loise, giovane professionista cosentino, di 28 anni, perse la vita in un lettino del reparto di Rianimazione dell&#8217;ospedale Umberto I di Roma.<\/strong> Domenica familiari, amici, conoscenti di Franco si sono<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ritrovati nella chiesa di San Pietro e Paolo per ricordarlo con una messa solenne, celebrata da don Antonio Abruzzini. <strong>Il decesso di Franco Loise avvenne a quasi una settimana dal gravissimo e tremendo incidente stradale in cui rimase, suo malgrado, coinvolto. La notte dell&#8217;incidente, infatti, Franco, in sella al suo motorino, in compagnia di un&#8217;amica, stava ritornando a casa. Era stato ad una festa, organizzata da una sua amica per festeggiare una felice ricorrenza. Era sorridente, soddisfatto del suo lavoro e pronto a riotnare nella sua citt\u00e0 per passare il Santo Natale. Ma il suo entusiasmo s&#8217;\u00e8 spento lungo un vialone di Roma, per causa di un suo coetaneo che, alla guida di una potente auto, l&#8217;ha centrato in pieno, travolgendolo.<\/strong> L&#8217;omicida di Franco, perch\u00e8 tale \u00e8, condannato dal tribunale di Roma con il patteggiamento, non s&#8217;\u00e8 fermato ad un semaforo rosso, invadendo la carreggiata di Franco e facendolo volare il 28enne e la sua amica di parecchi metri. L&#8217;impatto fu devastante. Le condizioni di Franco Loise, immediuatamente soccorso dai sanitari del 118, alletati da alcuni automobilisti in transito, apparvero subito gravissime. Il giovane centauro riport\u00f2 fratture su tutto il corpo e numerosissime fratture interne, nonch\u00e8 uu estesissimo trauma cranico. Arriv\u00f2 in ospedale che era gi\u00e0 in coma. Per quasi una settimana rimase attaccato alle macchine.<strong> Il 25 novembre di sei anni f\u00e0 mor\u00ec. Giampiero e Giuliana, genitori di Franco, unitamente alle sorelle del 28enne Alessia e Valeria, decisero di donare gli organi del loro congiunto. Un atto d&#8217;amore che ha permesso a tante persone di ritonare a vivere. Lo stesso Franco l&#8217;aveva lascito come suo testamento. Lui amava far del bene agli altri, e proprio per questo aveva deciso di adere all&#8217;Aido (associazione italiana donatori organi). Proprio per quella sua predisposizione al bene e per quella sua vocazione ad aitare gli altri, i genitori e le sorelle di Franco Loise, hanno costituto l&#8217;associazione Franco Loise onlus&#8221;, una delle realt\u00e0 di volontariato sociale pi\u00f9 attive in citt\u00e0 e nell&#8217;hinterland. Di Franco ricorderemo sempre il suo sorriso gentile, i suoi occhi pieni di vita, la sua simpatia coinvolgente, il suo entusiasmo contagioso. <br \/><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quella maledetta notte di novembre. Il 25 novembre di sei anni f\u00e0, Franco Loise, giovane professionista cosentino, di 28 anni, perse la vita in un lettino del reparto di Rianimazione dell&#8217;ospedale Umberto I di Roma. 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