{"id":84955,"date":"2017-10-19T07:09:49","date_gmt":"2017-10-19T05:09:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tre-esponenti-della-ndrangheta-manette-due-omicidi-compiuti-nel-1992\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:18","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:18","slug":"181646-tre-esponenti-della-ndrangheta-manette-due-omicidi-compiuti-nel-1992","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/181646-tre-esponenti-della-ndrangheta-manette-due-omicidi-compiuti-nel-1992\/","title":{"rendered":"Tre esponenti della &#8216;ndrangheta in manette per due omicidi compiuti 25 anni fa"},"content":{"rendered":"<h4>Era un caso irrisolto, almeno fino ad oggi, quando la Polizia di Stato di Reggio Emilia ha arrestato tre esponenti di spicco della &#8216;ndrangheta per due omicidi nel reggiano risalenti al 1992.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO EMILIA &#8211; Le vittime sono il <strong>33enne Nicola Vasapollo ed il 35enne Giuseppe Ruggiero<\/strong>, entrambi uccise nell&#8217;ambito di una feroce guerra di mafia combattuta tra la Calabria e il Nord Italia. La misura cautelare \u00e8 stata emessa dal Gip di Bologna nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Aemilia 1992&#8221;, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia.<\/p>\n<p>Sono in corso anche perquisizioni nei confronti di altre persone coinvolte nelle indagini che hanno permesso di ricostruire la vicenda che vide contrapposte la cosca<strong> Grande Aracri-Dragone-Ciampa&#8217; e il sodalizio Vasapollo-Ruggiero<\/strong> in lotta per conseguire l&#8217;egemonia delle attivit\u00e0 illecite nelle province di<strong> Crotone e Reggio Emilia.<\/strong><\/p>\n<p>Entrambe le vittime, appartenenti al gruppo Vasapollo-Ruggiero, vennero uccise nelle rispettive abitazioni mentre si trovavano agli arresti domiciliari. In una occasione i killer, armati di pistola, per costringere Giuseppe Ruggiero ad aprire la porta di casa, simularono un controllo delle forze dell&#8217;ordine indossando divise e con una finta auto di servizio.<\/p>\n<p>Destinatari delle misure cautelari sono il boss N<strong>icolino Grande Aracri,<\/strong> capo dell&#8217;omonima cosca, <strong>Nicolino Sarcone<\/strong>, esponente di spicco del sodalizio ndranghetistico emiliano) <strong>e Angelo Greco detto Lino<\/strong>, capo della ndrinese distaccata di San Mauro Marchesato, facente capo alla locale di Cutro. Tutti e tre sono gi\u00e0 detenuti per altra causa. Nel corso dell\u2019operazione denominata \u201cAemilia 1992\u201d, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia, i poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Emilia stanno eseguendo altres\u00ec perquisizioni nei confronti di altre persone coinvolte nelle indagini.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha permesso di riscostruire la vicenda che vide contrapposte la cosca Grande Aracri\u2013Dragone\u2013Ciamp\u00e0 ed il sodalizio Vasapollo-Ruggero in lotta per conseguire l\u2019egemonia delle attivit\u00e0 illecite nelle province di Crotone e Reggio Emilia. A riportare in auge gli omicidi \u00e8 stato il secondo pentito del processo Aemilia, Antonio Valerio, che ha ammesso di aver partecipato all&#8217;omicidio di Ruggero a Brescello nel 1992 e di essere a conoscenza delle dinamiche dell&#8217;omicidio Vasapollo in via Pistelli a Reggio Emilia sempre nel 1992. Per quest&#8217;ultimo aveva indicato quali sicari Nicolino Sarcone (imputato di Aemilia, considerato il capo della cosca a Reggio Emilia e gi\u00e0 in carcere al 41bis) e Antonio Macr\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un caso irrisolto, almeno fino ad oggi, quando la Polizia di Stato di Reggio Emilia ha arrestato tre esponenti di spicco della &#8216;ndrangheta per due omicidi nel reggiano risalenti al 1992.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84956,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-84955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84955\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}