{"id":85039,"date":"2017-10-25T10:54:48","date_gmt":"2017-10-25T08:54:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/invalido-costretto-vivere-meno-trecento-euro-un-errore-dellinps\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:24","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:24","slug":"181971-invalido-costretto-vivere-meno-trecento-euro-un-errore-dellinps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/181971-invalido-costretto-vivere-meno-trecento-euro-un-errore-dellinps\/","title":{"rendered":"Invalido costretto a vivere con meno di trecento euro per un errore dell&#8217;INPS"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;anziano abita in provincia di Cosenza e da quindici anni respira solo con l&#8217;ausilio di bombole per l&#8217;ossigeno<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SAN BENEDETTO ULLANO (CS) &#8211; Ha ottantadue anni e sopravvive con 273 euro al mese. Si tratta di un pensionato di San Benedetto Ullano, in provincia di Cosenza, affetto da diverse patologie tra cui una broncopatia cronica ostruttiva e una malattia muscolare degenerativa.<strong> Da quindici anni respira grazie ad una bombola d&#8217;ossigeno con la quale convive ventiquattro ore al giorno.<\/strong> La sua invalidit\u00e0 era stata riconosciuta nella misura del 100% fin quando, dopo aver ricevuto una lettera dall&#8217;Inps, si \u00e8 recato negli uffici con il carrellino sul quale trasporta la bombola d&#8217;ossigeno, per chiedere delucidazioni insieme alla figlia. Un iter normale, ma non per l&#8217;istituto previdenziale nazionale, che proprio in virt\u00f9 del fatto che l&#8217;anziano era riuscito a raggiungere il dipartimento (dal quale era stato convocato) ha deciso di revocare il sussidio per l&#8217;accompagnamento. E di chiedere la restituzione degli arretrati. Ben 14mila euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da 1.016 euro la sua pensione \u00e8 passata a 501 euro da cui l&#8217;INPS ha iniziato, automaticamente, a prelevare 228 euro al mese.\u00a0Una cifra altissima giustificata, secondo l&#8217;ente previdenziale, dalla sua bassa aspettativa di vita. &#8220;Una pratica illegale, &#8211; affermano gli avvocati Pasquale Gallo, Alfonso Cassiano e Rossella Reda dello Studio Legale Internazionale di Rende &#8211; visto che il minimo per la sussistenza \u00e8 di trecento euro&#8221;.\u00a0Con l&#8217;ausilio dei familiari infatti l&#8217;anziano ha provveduto ad intentare una causa contro l&#8217;INPS.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Il processo \u00e8 in corso presso la Sezione Lavoro del Tribunale di Cosenza e, per ora, \u00e8 stato aggiornato al prossimo 18 giugno del 2018. <strong>Nel frattempo per\u00f2 l&#8217;INPS mensilmente continua a prelevare dalla pensione dell&#8217;anziano le somme<\/strong> che, al termine del procedimento qualora l&#8217;ottanduenne dovesse vincere la causa, gli verranno restituite in un&#8217;unica soluzione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>PENSIONATA DI SAN GIOVANNI IN FIORE CONTRO L&#8217;INPS<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">La &#8221;maggiorazione sociale non spettante&#8221; dell&#8217;ex boscaiolo di San Benedetto Ullano non sarebbe un caso isolato. A segnalarlo \u00e8 lo sempre lo Studio Legale Internazionale di Rende\u00a0a cui si \u00e8 rivolta la famiglia di una novantaduenne di San Giovanni in Fiore.\u00a0<\/span>All&#8217;anziana, con la stessa assurda formula del signore che vive con l&#8217;ossigeno, vengono detratte mensilmente 120 euro da una pensione da 800 euro. <strong>La pensionata, non autosufficiente, paga 500 euro al mese la badante che si occupa di lei e le restano cos\u00ec per sopravvivere, a stento, 180 euro.<\/strong> L&#8217;INPS le chiede di restituire circa 5mila euro, ma in tre procedimenti diversi: uno da 650 euro, uno da 3.200 euro ed un altro da 500 euro. Dopo aver vinto la prima causa e visto riconosciuto l&#8217;errore dell&#8217;Inps, il suo denaro non le \u00e8 stato restituito. L&#8217;ente ha ben pensato di accorparlo e sottrarlo dalle cifre che l&#8217;ente pretende dalla signora. Un comportamento poco &#8216;sociale&#8217; posto in essere proprio dall&#8217;Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Eppure la legge sembra essere abbastanza chiara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;L&#8217;Inps &#8211; chiariscono dallo studio legale rendese &#8211; non pu\u00f2 pretendere la restituzione di quanto erroneamente versato al cittadino. Invero per i pagamenti effettuati per errore dall&#8217;Inps si fa riferimento alla sanatoria, prevista dalla normativa vigente secondo la quale le somme corrisposte dall&#8217;Inps, in base a formale definitivo provvedimento che risulti viziato da errore di qualsiasi natura, imputabile all&#8217;ente erogatore, non sono ripetibili, salvo che l&#8217;indebita percezione sia dovuta a dolo dell&#8217;interessato. Pertanto se l&#8217;Inps erroneamente versa somme in pi\u00f9 al cittadino non pu\u00f2 pretenderne la restituzione&#8221;. Dal suo canto invece, i dirigenti degli uffici centrali dell&#8217;Inps Calabria a Catanzaro sono perentori: &#8220;bisogna valutare i casi singolarmente. Di certo per\u00f2 si tratta di somme che i pensionati hanno ricevuto indebitamente e vanno restituite. E&#8217; la norma che consente di prelevare il denaro a monte. <strong>Pu\u00f2 capitare che degli anziani vengano lasciati con poche centinaia di euro, ma qui si applica la legge. &#8220;.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anziano abita in provincia di Cosenza e da quindici anni respira solo con l&#8217;ausilio di bombole per l&#8217;ossigeno<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":85040,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-85039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}