{"id":85133,"date":"2017-10-23T10:50:47","date_gmt":"2017-10-23T08:50:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ospedale-cosenza-interruzioni-di-gravidanza-il-servizio-potrebbe-passare-solo-in-mano-ai-privati\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:31","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:31","slug":"182442-ospedale-cosenza-interruzioni-di-gravidanza-il-servizio-potrebbe-passare-solo-in-mano-ai-privati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/182442-ospedale-cosenza-interruzioni-di-gravidanza-il-servizio-potrebbe-passare-solo-in-mano-ai-privati\/","title":{"rendered":"Ospedale Cosenza, interruzioni di gravidanza: il servizio potrebbe passare solo in mano ai privati"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Cgil: &#8220;Legge 194, un diritto negato alle donne della Provincia di Cosenza&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Nei giorni scorsi\u00a0\u00e8 stata\u00a0riportata con grande enfasi la notizia che l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza \u201cgarantir\u00e0 le cure a tutti\u201d, mediante <strong>l\u2019aumento dei posti letto<\/strong>, il completamento di alcuni <strong>padiglioni e di sale operatorie e di diagnostica<\/strong>, l\u2019attivazione di nuovi reparti e servizi, l\u2019assunzione di<strong> 57 medici, 84 infermieri e tecnici, 23 OSS e la nomina di 8 primari.<\/strong> Non possiamo che rallegrarci per questa prospettiva, che rilancia il ruolo del nostro ospedale, per troppo tempo mortificato. E tuttavia, in contemporanea, la stessa Azienda ha deliberato di <strong>servirsi di una casa di cura privata \u201cper il servizio di IVG chirurgica<\/strong> \u2026 tenuto conto delle carenze di personale, dovuto al pensionamento di diversi dirigenti medici dell\u2019UOC Ostetricia e Ginecologia\u201d. Come mai, ci chiediamo, &#8211; scrivono in una nota\u00a0<strong>Franca Sciolino, <\/strong>segretaria generale FP CGIL e<strong> Brunella Solbaro, segretaria CGIL Cosenza &#8211;<\/strong>non si \u00e8 pensato di potenziare anche questa delicata funzione all\u2019interno dell\u2019ospedale pubblico, visto che non si riesce a \u201csoddisfare tutte le numerose richieste di IVG chirurgiche\u201d?<\/p>\n<p>Non abbiamo pregiudizi rispetto al coinvolgimento della sanit\u00e0 privata accreditata, ma nutriamo il timore che l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza intenda <strong>delegare al privato le interruzioni volontarie della gravidanza, in modo da sostituire anzich\u00e9 integrare l\u2019offerta pubblica<\/strong>, come richiederebbero le norme e l\u2019etica del servizio sanitario nazionale. Potrebbe essere il modo di scaricarsi di quello che viene visto a tutt\u2019oggi come un problema e non come un servizio, facendo passare un messaggio che finirebbe con<strong> l\u2019emarginare ancora di pi\u00f9 le donne che sono costrette a questa dolorosa scelta.<\/strong> Donne che, peraltro, gi\u00e0 patiscono trattamenti disumani nelle strutture pubbliche, al limite della <strong>mancata assistenza e della interruzione di pubblico servizio<\/strong> &#8211; anche per la carenza di informazione e di formazione del personale addetto che non viene adeguatamente preparato all\u2019accoglienza ed alla comprensione delle pazienti &#8211; e spesso <strong>costrette ad inseguire i certificati necessari, prima della scadenza dei fatidici 90 giorni,<\/strong> o a rivolgersi a strutture fuori regione. Ancora oggi \u00e8 questa, a quasi 40 anni dalla introduzione della legge, la condizione abituale di molte donne, <strong>perch\u00e9 in Italia 70 ginecologi su 100 sono obiettori e quindi vuol dire che in Italia si garantisce al 30% il diritto alla libera scelta delle donne.<\/strong> E ci\u00f2 nonostante la <strong>194, all\u2019articolo 9, obbliga le regioni a garantirlo al 100%<\/strong> \u201canche attraverso la mobilit\u00e0 del personale\u201d.<\/p>\n<p>Il TAR del Lazio, con una sentenza del 3 agosto 2016, ha ribadito tale principio, nel corso di un ricorso promosso contro la Regione Lazio, la quale aveva autorizzato l\u2019Ospedale San Camillo di Roma ad assumere due ginecologi espressamente non obiettori per sanare, di fatto, una situazione analoga a quella venutasi a creare all\u2019Annunziata; nella stessa sentenza \u00e8 stato altres\u00ec sottolineato che <strong>nei consultori non possono esserci obiettori di coscienza: i medici assegnati a tali strutture devono\u00a0predisporre i\u00a0certificati necessari per l\u2019interruzione di gravidanza e non opporsi alla\u00a0prescrizione dei contraccettivi<\/strong>, anche di emergenza\u00a0 come la \u201cpillola del giorno dopo\u201d. Invitiamo, pertanto, le aziende sanitarie e la Regione Calabria a verificare la reale esigibilit\u00e0 dei diritti garantiti alle donne dalla legge 194, dando seguito a provvedimenti conseguenti. <strong>Chiederemo al Commissario, inoltre, che anche la Regione Calabria bandisca dei concorsi per ginecologi non obiettori e utilizzi la mobilit\u00e0 del personale per potenziare la rete dei consultori<\/strong>, <strong>assolutamente insufficiente.<\/strong> Intanto vigileremo sulle concrete intenzioni dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza di volere rispettare la volont\u00e0 delle donne che sceglieranno di eseguire una IVG presso l\u2019ospedale pubblico oppure, in alternativa, presso una struttura privata.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cgil: &#8220;Legge 194, un diritto negato alle donne della Provincia di Cosenza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":85134,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-85133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85133"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85133\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}