{"id":85205,"date":"2017-10-25T08:30:48","date_gmt":"2017-10-25T06:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allannunziata-si-muore-per-una-banalita-ma-nessuno-e-colpevole-la-drammatica-storia-di-cloe\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:35","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:35","slug":"182748-allannunziata-si-muore-per-una-banalita-ma-nessuno-e-colpevole-la-drammatica-storia-di-cloe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/182748-allannunziata-si-muore-per-una-banalita-ma-nessuno-e-colpevole-la-drammatica-storia-di-cloe\/","title":{"rendered":"Morire a 4 mesi per una &#8220;banalit\u00e0&#8221; ma nessuno \u00e8 colpevole. La drammatica storia di Cloe (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Ha lasciato attoniti la storia della piccola Cloe Grano raccontata dalla trasmissione Le Iene di Italia Uno. Una tragedia\u00a0che evidenzia, qualora ce ne fosse bisogno, come non servano strutture mastodontiche\u00a0con centinaia di posti letto, ma medici responsabili e capaci. Il pap\u00e0 &#8220;andr\u00f2 avanti fino a che non sar\u00f2 sazio di Giustizia. Lo devo a mia figlia&#8230; lo devo al mio essere uomo&#8221;\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sono passati tre anni dal decesso della piccola <strong>Cloe e il padre Dino Grano<\/strong>\u00a0ancora non \u00e8 riuscito ad avere giustizia per la sua piccola di 4 mesi, morta per una diagnosi &#8220;sfuggita&#8221; ai medici dell&#8217;ospedale di Cosenza. Lo scorso aprile il giudice del Tribunale di Cosenza, Francesco Luigi Branda, ha disposto l&#8217;imputazione coatta per tre medici cosentini e l&#8217;archiviazione per altri tre colleghi tutti indagati per la morte della piccola Cloe Grano ad appena quattro mesi e mezzo, deceduta nell&#8217;ospedale Santobono di Napoli dove era arrivata in gravissime condizioni nell&#8217;aprile del 2014.<\/p>\n<p>Il pap\u00e0 ha raccontato lo straziante calvario della sua piccola all&#8217;inviato delle\u00a0<strong>Iene, Gaetano Pecoraro.<\/strong> La felicit\u00e0 per l&#8217;arrivo di quella bimba bellissima e poi le sue lacrime, il vomito, il primo arrivo al pronto soccorso e le rassicurazioni: &#8220;<em>non si preoccupi, sta girando un virus intestinale&#8230; torni a casa<\/em>&#8220;. Dopo una notte di pianto straziante e di domande e disperazione da parte dei genitori di Cloe, la piccola viene riportata in pronto soccorso. E&#8217; sabato sera, e sono circa le 22:00. Al pronto soccorso viene nuovamente risposto ai genitori di Cloe: <strong>&#8220;Non perdiamo tempo, voi siete genitori &#8216;freschi&#8217;&#8230;&#8221;<\/strong> ma la piccola neanche la guardano, neanche la toccano nonostante presenti l&#8217;addome molto gonfio. Cloe viene nuovamente dimessa con una<strong> diagnosi di &#8220;vomito&#8221;<\/strong>. Eppure \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente il caso di <strong>invaginazione intestinale,<\/strong> che non \u00e8 altro &#8211; spiega <strong>il medico legale, dott.<\/strong> <strong>Antonio Scalzo<\/strong> &#8211; che un tappo che chiude l&#8217;intestino che provoca il rigonfiamento dei tessuti. Un caso non raro e soprattutto risolvibile se, a seguito di un&#8217;ecografia, si fosse proceduto addirittura con una peretta. Pediatri, chirurghi pediatrici e medici del Pronto Soccorso pediatrico insomma, n\u00e8 approfondiscono&#8230;. n\u00e8 capiscono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-182768 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dino-Grano-.jpg\" alt=\"Dino Grano\" width=\"406\" height=\"220\" title=\"\">Domenica arriva la febbre e il pap\u00e0 di Cloe chiama il pronto soccorso, dal quale una dottoressa risponde anche in maniera un p\u00f2 seccata: <strong>&#8220;vi ho gi\u00e0 dato indicazioni mettete la tachipirina; anzi \u00e8 meglio che abbia la febbre&#8221;<\/strong>. Ma Cloe non migliora anzi&#8230;. peggiora ed entra in uno stato di shock. Non risponde neanche agli stimoli del dolore e<strong> per la quarta volta viene riportata al pronto soccorso di Cosenza<\/strong> dove una flotta di medici aspetta prima di pronunciarsi, 3-4 ore, fino all<strong>&#8216;arresto cardiaco<\/strong> della piccola che le provoca seri danni cerebrali. &#8220;Se fosse stata idratata con le flebo &#8211; spiega nel servizio il dott. Scalzo &#8211; non ci sarebbero stati danni cerebrali&#8221; e lo afferma guardando la TAC: &#8220;non hanno visto la massa? Da queste immagini emerge che di sicuro c&#8217;\u00e8 qualcosa&#8221; dice il medico legale. Disposto il trasferimento a Napoli, un medico del Santobono tocca lo stomaco di Cloe e dice immediatamente: &#8220;questa bambina \u00e8 invaginata&#8221; e dispone un intervento d&#8217;urgenza. Operazione che permette agli organi di Cloe di riprendersi ma il danno cerebrale \u00e8 irreversibile. &#8220;E&#8217; morta il giorno di Pasquetta &#8211; racconta Dino Grano tra le lacrime &#8211; mentre tutti festeggiavano a me cadeva il mondo addosso&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL SERVIZIO DELLE IENE\u00a0<\/span><\/h4>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-85205-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2017\/10\/114079_15f4f6c9af97d2\/15f4f6c9af97d2-20_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2017\/10\/114079_15f4f6c9af97d2\/15f4f6c9af97d2-20_0.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2017\/10\/114079_15f4f6c9af97d2\/15f4f6c9af97d2-20_0.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Un caso\u00a0assurdo prima e dopo. Eh si, perch\u00e9 per i tre medici del Pronto Soccorso che non si sono &#8216;degnati&#8217; di ricoverare la piccola Cloe facendo fare ai genitori avanti e indietro \u00e8 stata disposta l&#8217;archiviazione nonostante non abbiano saputo leggere neanche un&#8217;ecografia dove chiaramente si vede una massa&#8221;.<strong> Una prima perizia<\/strong> della difesa infatti, ribalta tutto e<strong> punta il dito sui genitori che non avrebbero saputo gestire a domicilio il caso<\/strong>. Perizia e controperizia,\u00a0ma soprattutto i medici che difendono altri medici nonostante sia plateale l&#8217;errore commesso. Il <strong>prof. Roberto Villani<\/strong> infatti, intervistato dall&#8217;inviato delle Iene risponde: &#8220;Quello che ho scritto fa fede e i colleghi si sono comportati correttamente in quel momento&#8221;. Per decidere di fare un&#8217;ecografia si deve avere un sospetto&#8221;.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 normale che una bimba muoia per una invaginazione intestinale. Eppure con quella perizia \u00e8 stata c<strong>hiesta l&#8217;archiviazione per tre medici del Pronto Soccorso di Cosenza<\/strong>. Di tutt&#8217;altro &#8216;tenore&#8217; invece i commenti dei colleghi di Napoli che hanno parlato di errore &#8220;molto grave&#8221; asserendo che quei medici cosentini sono &#8220;responsabili della morte della bambina&#8230;. <strong>Io li caccerei e li sospenderei affinch\u00e8 non capiti ad altri. Caccerei loro e chi li ha messi l\u00ec&#8230; Questo \u00e8 omicidio colposo e questi medici dovrebbero fare altro, stare dietro alle scrivanie e non visitare pazienti<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>Poi Pecoraro entra all&#8217;Annunziata per avere risposte dai medici: il dottor <strong>Roberto De Rose<\/strong>, quello che, dalla tac non ha visto l&#8217;invaginazione risponde: &#8220;vedranno i magistrati, se ho sbagliato pagher\u00f2&#8221;. Come dire: ci penseranno i magistrati perch\u00e9 i medici non hanno capito niente. Il <strong>dottor Gaetano Pugliese<\/strong>, dice di aver trovato in condizioni drammatiche la bimba e operarla non avrebbe cambiato nulla. Chiss\u00e0 perch\u00e8 a Napoli invece hanno provato in tutti i modi a salvarla, procedendo con un intervento chirurgico d&#8217;urgenza per riparare all&#8217;immobilismo dei medici dell&#8217;Annunziata. E poi c&#8217;\u00e8 <strong>Luigi Carpino<\/strong>, fratello di un giudice del tribunale di Cosenza, che dice di &#8220;lavorare per i bambini&#8221; ma sul quale non si proceder\u00e0. Processo che non ci sar\u00e0 per i medici del PS che per tre volte hanno rimandato la piccola a casa.<\/p>\n<p>I genitori della piccola, <strong>Edyta e Dino Grano<\/strong> ora hanno Desir\u00e8, ma il vuoto e il dolore per la morte di Cloe non riusciranno mai ad accantonarlo. A consolarli \u00e8 solo sapere che gli <strong>organi<\/strong> della loro piccola vivono in altri bambini.\u00a0<strong>Il pap\u00e0 stamattina su Facebook ha voluto rispondere ai tantissimi messaggi di solidariet\u00e0<\/strong>: &#8220;<em>\u00e8 una promessa che ho fatto alla mia piccola bambina. Quello\u00a0che \u00e8 successo a Cloe non succeda mai pi\u00f9 a nessun bambino. E&#8217; una promessa al mio essere uomo e andr\u00f2 avanti fino a che non sar\u00f2 sazio di Giustizia&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha lasciato attoniti la storia della piccola Cloe Grano raccontata dalla trasmissione Le Iene di Italia Uno. Una tragedia\u00a0che evidenzia, qualora ce ne fosse bisogno, come non servano strutture mastodontiche\u00a0con centinaia di posti letto, ma medici responsabili e capaci. Il pap\u00e0 &#8220;andr\u00f2 avanti fino a che non sar\u00f2 sazio di Giustizia. 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