{"id":85228,"date":"2017-10-25T12:28:44","date_gmt":"2017-10-25T10:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-storia-della-piccola-carol-cardiopatica-al-ps-cosenza-vige\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:37","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:37","slug":"182856-la-storia-della-piccola-carol-cardiopatica-al-ps-cosenza-vige","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/182856-la-storia-della-piccola-carol-cardiopatica-al-ps-cosenza-vige\/","title":{"rendered":"La storia assurda di Carol, bimba cardiopatica. E i &#8216;dispetti&#8217; dei medici dell&#8217;Annunziata"},"content":{"rendered":"<h4>Una lettrice racconta la sua vicenda e quella della sua bambina di sei mesi, cardiopatica, &#8216;incappata&#8217; nell&#8217;arroganza di medici e infermieri dell&#8217;ospedale di Cosenza che avrebbe potuto costargli la vita. La bimba \u00e8 stata poi trasferita, dopo diverse peripezie, a Bologna.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Vorrei dare un titolo a queste mie poche righe: &#8220;non venite in Calabria&#8221;, ma per davvero! Inizia cos\u00ec il racconto della mamma della piccola Carol, che il 18 settembre scorso \u00e8 stata trasferita dall&#8217;ospedale di San Giovanni in Fiore a quello di Cosenza e che ha voluto affidarci la sua storia.<\/p>\n<p>&#8220;Arriviamo al Pronto Soccorso pediatrico dell&#8217;<strong>Ospedale Civile &#8220;Annunziata&#8221; di Cosenza.<\/strong> La<strong> bimba, sei mesi, cardiopatica,<\/strong> ha subito ricevuto le prime cure in un<strong> clima per\u00f2 di arroganza<\/strong> dei dottori e di scarsa professionalit\u00e0. L&#8217;intero reparto ha provato invano a prendere gli accessi venosi di Carol che ancora oggi presenta significativi <strong>lividi sulle braccine<\/strong>. Hanno persino provveduto a costruire una stecca rudimentale a sostegno del braccio, affinch\u00e9 non lo muovesse. Risultato? Dopo un giorno, braccio e spalla molto gonfi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-182865 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/pronto-soccorso-pediatrico.jpg\" alt=\"pronto soccorso pediatrico\" width=\"354\" height=\"192\" title=\"\">Riprovano a scovare altri accessi venosi (ascella, testa, piedino), tutti invano. Io e mio marito, molto infastiditi abbiamo iniziato ad opporci a questi <strong>tentativi poco &#8216;ortodossi&#8217;<\/strong>, fino a quando si sono degnati di chiamare il personale del reparto di neonatologia per far si che questo benedetto accesso venisse preso nel modo corretto. Il giorno seguente, vista la brutta nottata trascorsa, la piccola viene trasferita al piano superiore (reparto di neonatologia).<\/p>\n<p>Le infermiere, inizialmente poco garbate, dopo aver saputo che siamo &#8216;parenti&#8217; di una loro ex collega, sono diventate improvvisamente le nostre migliori amiche. Ad onor del vero persone umili, buone, gentili, ma &#8211; sottolinea la mamma di Carol &#8211; non molto professionali. Carol, ormai senza voce per via dei pianti inconsolabili e per il dolore acuto trascorre altri tre giorni in questo reparto, dove ogni giorno la pressione psicologica dei dottori (cardiologa in primis), diventa pi\u00f9 pesante&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;A Bologna? Vi hanno sbagliato la diagnosi signora&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ci hanno accusato &#8211; prosegue la donna nel racconto &#8211; di poca attenzione nei confronti di nostra figlia, in quanto avevamo deciso (per via della cardiopatia congenita) di farla nascere a Bologna e non a Cosenza dove le hanno diagnosticato per la prima volta la cardiopatia&#8221;. Qui parte la sfida &#8216;personale&#8217; con il Sant&#8217;Orsola: &#8220;<strong>Vi hanno sbagliato la diagnosi, siamo stupiti<\/strong> che adesso vi trovate qui a voler ricevere le nostre cure, se avete, in passato, preferito il Sant&#8217;Orsola a noi&#8230;&#8221;. &#8220;Direi che pu\u00f2 bastare&#8221; scrive la signora.<\/p>\n<p>Intanto, la situazione di Carol \u00e8 andata via via peggiorando e la madre prende contatti con il Sant&#8217;Orsola che aspettava la decisione dell&#8217;Ospedale di Cosenza decidesse, come pi\u00f9 volte da lei chiesto, di attuare il trasferimento: &#8220;Il 21 settembre, non ce l&#8217;ho pi\u00f9 fatta e mi sono messa ad urlare chiedendo il trasferimento per Bologna. Mi hanno tutti derisa, umiliata e presa a brutte parole. Una delle frasi pi\u00f9 &#8220;gentili&#8221; \u00e8 stata questa: &#8220;signora, ma che crede? che possiamo fare un trasferimento per Bologna cos\u00ec? Il nostro elicottero del 118 arriva fino a Napoli o a Roma&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-182866 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/SantOrsola-2.jpg\" alt=\"Sant&#039;Orsola-2\" width=\"399\" height=\"230\" title=\"\">&#8220;Ho addirittura chiesto se fosse possibile, vista la gravit\u00e0 delle condizioni della piccola, far intervenire l&#8217;aereo di Stato per Carol e mi hanno risposto: <strong>&#8220;ma, signora, forse non ci siamo capite, Bologna (che tra l&#8217;altro ha anche sbagliato la diagnosi di sua figlia&#8230; se la pu\u00f2 scordare&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Da qui la<strong> competizione unilaterale con Bologna<\/strong> mentre io, presa dal panico, ho chiesto aiuto finanche al Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il quale per fortuna, al mio grido disperato ha dato subito ascolto. La Prefettura \u00e8 stata messa al corrente, e <strong>l&#8217;aereo dell&#8217;Aeronautica Militare<\/strong> era pronto per noi. Ci siamo riusciti&#8221;.<\/p>\n<h3>La bombola d&#8217;ossigeno per\u00a0la piccola era&#8230; chiusa<\/h3>\n<p>&#8220;Quando ho riferito il tutto ai &#8220;dottoroni&#8221; &#8211; racconta la donna &#8211; si sono mostrati tutti molto gentili ed hanno provveduto a compilare tutta la documentazione del caso. Nel primo pomeriggio, nel preparare Carol per caricare la culletta in ambulanza, accade un altro fatto molto increscioso: attaccano la bimba ad una bombola di ossigeno che \u00e8 quella che pu\u00f2 essere caricata sui mezzi di trasporto, ma la saturazione scendeva sempre pi\u00f9&#8230; fino a raggiungere il 9%. Io ho urlato, Carol aveva bisogno d&#8217;aria e non respirava pi\u00f9. Ho urlato affinch\u00e9 la riattaccassero all&#8217;ossigeno che aveva avuto fino a quel momento. Ad un tratto \u00e8 entrato nella stanzetta un signore che io definisco &#8220;un Santo mandato dal cielo&#8221;, ovvero l&#8217;autista del 118 che fa notare al medico che <strong>la bombola di ossigeno era chiusa&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3>A Bologna hanno salvato mia figlia, senza presunzione<\/h3>\n<p>&#8220;Alle 16:30, grazie a Dio<strong>, lasciamo finalmente l&#8217;Annunziata ed alle 20.00 siamo arrivati al Sant&#8217;Orsola<\/strong>, dove c&#8217;erano ad accoglierla i dottori e tutti gli operatori ma sopratutto dove abbiamo trovato gentilezza e professionalit\u00e0 quasi disarmanti rispetto a quello che abbiamo trovato in Calabria. Nel salutare il dottore e l&#8217;infermiera di Cosenza che ci hanno accompagnato in aereo, succede un&#8217;altra cosa&#8230; che mi lascia di stucco. Il dottore mi dice: &#8220;signora, le lascio tutta l&#8217;attrezzatura, la valigetta per l&#8217;intubazione, i monitor, la culletta, il saturimetro ecc&#8230; magari poi li riporta lei in ospedale a Cosenza, quando ritorna gi\u00f9&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>In pratica hanno abbandonato gli strumenti da lavoro e io non so che fine abbiano fatto e dove li hanno poggiati; so solo che se dovessero servire ad un altro bimbo, non ci sono pi\u00f9. Oggi, Carol \u00e8 viva grazie al Sant&#8217;Orsola, grazie a la tecnologia ECMO (in Calabria non sanno nemmeno cos&#8217;\u00e8). La ripresa sar\u00e0 lunga, ma ce la stanno mettendo tutta e senza presunzione, con professionalit\u00e0 e amore. E intanto in paesi come San Giovanni in Fiore il tutto \u00e8 motivo di gossip&#8221;. La lettera si chiude con una frase emblematica: <strong>&#8220;Non venite in Calabria. In Calabria si muore&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>La mamma di Carol<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lettrice racconta la sua vicenda e quella della sua bambina di sei mesi, cardiopatica, &#8216;incappata&#8217; nell&#8217;arroganza di medici e infermieri dell&#8217;ospedale di Cosenza che avrebbe potuto costargli la vita. La bimba \u00e8 stata poi trasferita, dopo diverse peripezie, a Bologna.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":85229,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-85228","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85228\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}