{"id":85279,"date":"2017-10-26T09:01:06","date_gmt":"2017-10-26T07:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/usura-quasi-legale-indagati-un-commercialista-ed-imprenditore\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:40","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:40","slug":"183007-usura-quasi-legale-indagati-un-commercialista-ed-imprenditore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/183007-usura-quasi-legale-indagati-un-commercialista-ed-imprenditore\/","title":{"rendered":"Usura &#8216;quasi&#8217; legale, indagati un commercialista ed imprenditore"},"content":{"rendered":"<h4>Usando un particolare contratto avrebbero versato 250mila euro nelle \u00a0casse di in un&#8217;azienda in difficolt\u00e0 per poi chiedere la restituzione di 664mila euro<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLAMEZIA TERME &#8211; I finanzieri di Lamezia Terme hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di beni nei confronti di un affermato commercialista ed un noto imprenditore, i quali sono stati indagati per usura aggravata commessa in danno di un soggetto economico operante nel lametino. Gli accertamenti hanno consentito di\u00a0svelare <strong>un complicato sistema illecito di prestito usurario, al quale gli indagati hanno tentato di dare parvenze legali, distorcendo a proprio vantaggio complicate strutture giuridiche. <\/strong>L\u2019imprenditore vittima dell\u2019usura, nel momento piu\u0300 grave di difficolta\u0300 finanziaria della sua azienda, e\u0300 stato costretto (proprio in ragione di tale stato di bisogno) a sottoscrivere un contratto di \u201cassociazione in partecipazione\u201d (peraltro regolarmente registrato) con il quale accettava dagli usurai l\u2019apporto di capitali per 250mila euro che avrebbe dovuto restituire mediante il versamento di rate mensili con interessi pari ad oltre il 27% annuo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nTale <strong>strumento giuridico dell\u2019\u201dassociazione in partecipazione\u201d, quindi, in apparenza del tutto lecito, voleva celare quello che in realta\u0300 era soltanto un prestito usurario.<\/strong>\u00a0L\u2019associazione in partecipazione, infatti, e\u0300 un contratto di scambio con il quale normalmente l\u2019associato apporta un finanziamento all\u2019impresa e come contropartita partecipa agli utili della stessa. Nel contratto stipulato tra gli indagati e la vittima, invece, la clausola prevalente era quella che prevedeva, a fronte del finanziamento, un \u201creddito minimo garantito\u201d annuo per gli usurai di 69.000 euro per sei anni, mediante rate di 5.750 euro al mese (per un totale di 414.000) e, al termine di tale periodo, anche in aggiunta la restituzione dell\u2019intero capitale prestato, 250.000 euro, per una somma complessiva di ben 664.000 euro.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl Tribunale di Lamezia Terme ha quindi disposto nei confronti delle due persone indagate il sequestro per equivalente di disponibilita\u0300 finanziarie e beni mobili ed immobili fino alla concorrenza di <strong>217mila euro, pari alle somme che la vittima era riuscita, nel frattempo, a versare agli usurai, fino all\u2019intervento della Guardia di Finanza.\u00a0<\/strong>Il sequestro ha interessato, quindi, disponibilita\u0300 finanziarie su rapporti accesi presso vari istituti bancari dai due indagati e quota parte di un appartamento di proprieta\u0300 del commercialista.\u00a0Le due persone interessate dalle indagini, pertanto, dovranno rispondere del reato di usura continuata ed in concorso, con l\u2019aggravante di aver commesso il fatto a danno di chi svolge attivita\u0300 imprenditoriale.\u00a0L\u2019operazione appena conclusa rientra in un piu\u0300 vasto dispositivo di repressione dei fenomeni criminali che incidono sull\u2019economia locale, evidenziando il dato preoccupante di alcuni professionisti che utilizzano le loro cognizioni tecniche e la loro opera a vantaggio di chi intende agire illecitamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Usando un particolare contratto avrebbero versato 250mila euro nelle \u00a0casse di in un&#8217;azienda in difficolt\u00e0 per poi chiedere la restituzione di 664mila euro<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":85280,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-85279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}