{"id":85328,"date":"2017-10-27T14:02:06","date_gmt":"2017-10-27T12:02:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fotonotizia-delfini-in-migrazione-nel-mediterrano-avvistati-a-paola\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:45","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:45","slug":"183215-fotonotizia-delfini-in-migrazione-nel-mediterrano-avvistati-a-paola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/183215-fotonotizia-delfini-in-migrazione-nel-mediterrano-avvistati-a-paola\/","title":{"rendered":"FOTONOTIZIA &#8211; Delfini in migrazione nel Mediterrano avvistati a Paola"},"content":{"rendered":"<h4>Non \u00e8 la prima volta che i mammiferi fanno capolino nelle nostre acque, ma ogni qual volta le attraversano,\u00a0<strong>\u00e8 impossibile non\u00a0ammirare la loro &#8220;danza&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; Alcuni delfini sono stati avvistati, nella tarda mattinata di oggi a<strong> Paola<\/strong> nel Tirreno cosentino, <strong>mentre nuotavano liberi in mare aperto.<\/strong> Non \u00e8 la prima volta che i mammiferi fanno capolino nelle nostre acque, ma ogni qual volta le attraversano, <strong>\u00e8 impossibile non\u00a0ammirare la loro &#8220;danza&#8221;.<\/strong> Essendo non molto distanti dalla riva, molti cittadini del luogo, li hanno potuti fotografare, per conservare negli scatti il ricordo del loro passaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-183216 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_3849-401x280.jpg\" alt=\"IMG_3849\" width=\"420\" height=\"293\" title=\"\"><\/p>\n<p>Delfini del mediterraneo o di altri mari, stiamo parlando di mammiferi che oggi hanno parecchi problemi di sopravvivenza nonostante per tutti siano un <strong>simbolo positivo.\u00a0<\/strong>Nonostante ci siano leggi internazionali che ne vietano l\u2019uccisione e la cattura, ogni anno migliaia di <strong>delfini del Mediterraneo<\/strong> e non, vengono uccisi nelle reti da pesca dei tonni o in reti utilizzate per la cattura dei pesci spada, le cosiddette spadare. Si aggiungono altre cause come alcuni batteri e virus, le alterazioni magnetiche dei loro sofisticati sistemi di orientamento, <strong>l\u2019inquinamento<\/strong> <strong>che li avvelenano<\/strong> e drammatiche prigionie in piccole vasche per animali abituati a percorrere ogni giorno dai 60 a 90 chilometri.<\/p>\n<p>Mentre <strong>durante l\u2019inverno le favorevoli condizioni spingono gli animali a distribuirsi in tutto il Mediterraneo<\/strong>, il permanere di condizioni trofiche adeguate anche durante la stagione estiva quasi esclusivamente nel Golfo del Leone e del Mar Ligure, spinge gli animali a concentrarsi in queste aree di alimentazione estiva.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-183218 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_3848-388x280.jpg\" alt=\"IMG_3848\" width=\"405\" height=\"292\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Esistono diverse specie di delfini tipici del Mediterraneo, qui di seguito quelle pi\u00f9 conosciute e che \u00e8 possibile avvistare nelle nostre acque.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Delfini del Mediterraneo: Tursiope<\/strong><\/p>\n<p>In tutti i mari d\u2019Italia, soprattutto nel Mar Ligure, alto Tirreno, Canale di Sicilia e in tutto l\u2019Adriatico, finalmente, ecco dei Delfini del Mediterraneo che sono ben presenti. Sono quelli della specie Tursiope (Tursiops truncatus): lunghi perfino 4 metri, con un<strong> peso di massimo 350 kg<\/strong>, questi delfini sono color grigio, con ventre biancastro e sfumature rosate.<\/p>\n<p>Tra le <strong>due tipologie di Tursiope<\/strong> esistenti, la pi\u00f9 robusta \u00e8 quella pelagica, che forma gruppi anche di 100 e pi\u00f9 individui, l\u2019altra si chiama costiera e vive in gruppi poco numerosi. La base dell\u2019alimentazione di questi <strong>Delfini del Mediterraneo<\/strong> sono le acciughe, le sardine, gli sgombri e i calamari.<\/p>\n<p><strong>Delfini del Mediterraneo: Grampo<\/strong><\/p>\n<p>Nel Mar Ligure, in tutto il Tirreno, nelle acque che circondano<strong> Corsica e Sardegna<\/strong>, nello Ionio settentrionale c\u2019\u00e8 anche il Grampo, uno dei pi\u00f9 rari tra i <strong>Delfini del Mediterraneo<\/strong> e assente nel nord dell\u2019Adriatico. Detto Grampus griseus, \u00e8 un<strong> delfino lungo in media 2,60-3,60 metri,<\/strong> che pesa solo 400-600 kg e ha una colorazione molto originale: da adulto \u00e8 grigio chiari con evidenti segni o graffi che coprono tutto il corpo. I gruppi formati dal Grampo sono piccoli, di una dozzina di esemplari, e mangiano cefalopodi, quasi solo.<\/p>\n<p><strong>Delfini del Mediterraneo: Orca<\/strong><\/p>\n<p>Tra i <strong>Delfini del Mediterraneo <\/strong>questo \u00e8 il cosmopolita, raro ma presente nel bacino occidentale, nel Mar Ligure, intorno alla Corsica, alla Sardegna, alla Sicilia e a Malta, molto raramente nello Ionio. L\u2019Orca (Orcinus orca), preferisce acque fredde, vive in clan di 10 o anche 30 esemplari, mangia sia pesci piccoli o grandi, sia mammiferi ed uccelli marini.<\/p>\n<p>E\u2019 parecchio grande, arriva a 9 metri di lunghezza e 8 tonnellate di peso, se maschio, ha una pinna dorsale molto evidente e che lo caratterizza come specie, spunta anche di 1,80 metri. Come colori \u00e8 <strong>nero con zone bianche,<\/strong> ad esempio vicino all\u2019occhio.<\/p>\n<p><strong>Delfini del Mediterraneo: Pseudorca<\/strong><\/p>\n<p>Detto anche la <strong>Pseudorca<\/strong> (Pseudorca crassidens) questo tipo di Delfini del Mediterraneo \u00e8 color nero uniforme, al massimo con la pancia pi\u00f9 chiara, misura 5-6 metri in lunghezza e pesa 1 o 2 tonnellate. In gruppi di anche 50 individui frequenta il Mediterraneo solo occasionalmente, in particolare il Mar Ligure, o le acque vicino alle Eolie, la costa della Sicilia e della Sardegna e quelle delle Baleari. <strong>Mangia cefalopodi e pesci pelagici.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 la prima volta che i mammiferi fanno capolino nelle nostre acque, ma ogni qual volta le attraversano,\u00a0\u00e8 impossibile non\u00a0ammirare la loro &#8220;danza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":85329,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-85328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}