{"id":85399,"date":"2017-10-30T07:40:53","date_gmt":"2017-10-30T06:40:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ecosistema-urbano-2017-cosenza-e-la-prima-citta-del-sud-italia-per-qualita-dellambiente\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:48","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:48","slug":"183521-ecosistema-urbano-2017-cosenza-e-la-prima-citta-del-sud-italia-per-qualita-dellambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/183521-ecosistema-urbano-2017-cosenza-e-la-prima-citta-del-sud-italia-per-qualita-dellambiente\/","title":{"rendered":"Ecosistema Urbano 2017, Cosenza \u00e8 la prima citt\u00e0 del Sud Italia per qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<h4>La citt\u00e0 dei Bruzi\u00a0risale al 13\u00b0 posto in Italia ma al primo per\u00a0le citt\u00e0 del Sud Italia per quanto concerne il livello di\u00a0ecosostenibilit\u00e0. Pessimi, per\u00f2, i dati sull&#8217;acqua<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;\u00c8 un grande orgoglio e un&#8217;immensa soddisfazione per me essere oggi a Milano invitato tra i sindaci delle &#8220;citt\u00e0 del cambiamento&#8221; alla presentazione del <strong>XXIV Rapporto Ecosistema Urbano pubblicato sul Sole 24 Ore,<\/strong> che attesta che la citt\u00e0 di Cosenza in base ai parametri di <strong>Legambiente e Ambiente Italia<\/strong> &#8211; dopo il lavoro portato avanti in questi anni- \u00e8 tra le prime citt\u00e0 italiane per qualit\u00e0 della vita&#8221;. A scriverlo sulla sua pagina Facebook \u00e8 il primo cittadino <strong>Mario Occhiuto<\/strong>, che sottolinea come Cosenza si trovi nella parte pi\u00f9 alta della graduatoria contenente tutti i capoluoghi italiani ed \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 sostenibile del Sud. &#8220;Le citt\u00e0 calabresi in passato erano sempre nell&#8217;ultima parte della graduatoria, e questo vuol dire che &#8211; scrive Occhiuto &#8211; con il lavoro e la competenza ogni cosa pu\u00f2 cambiare per il meglio anche in Calabria&#8221;. &#8220;Non esistono citt\u00e0 perfette e sempre belle e attrattive, ma esistono citt\u00e0 che migliorano e citt\u00e0 che peggiorano. E il nostro cammino di cambiamento &#8211; sottolinea &#8211; non c&#8217;\u00e8 dubbio che sia proiettato verso una citt\u00e0 migliore, pi\u00f9 vivibile, pi\u00f9 ricca di opportunit\u00e0, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 bella&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Spulciando tutti gli indicatori e i dati 2017<\/strong> scopriamo che Cosenza \u00e8 al <strong>primo posto per la bassa incidentalit\u00e0 stradale<\/strong> (ovvero numero di morti e feriti in incidenti stradali ogni 1.000 abitanti), mentre si piazza <strong>quinta Italia per ci\u00f2 che concerne la gestione dei rifiuti, sesta sul solare\u00a0<\/strong>e <strong>quindicesima\u00a0per il verde urbano<\/strong>, mentre<strong> si scende addirittura al 73\u2019 posto\u00a0sul dato relativo alle\u00a0aree pedonali presenti<\/strong>. Ma i\u00a0risultati peggiori del capoluogo, purtroppo, si registrano per ci\u00f2 che concerne l\u2019acqua, da sempre una problematica senza soluzione per migliaia di cosentini. Nel <strong>consumo di acqua e nella depurazione\u00a0la citt\u00e0 sprofonda addirittura in 98esima e 94esima posizione<\/strong>, mentre nella<strong> dispersione<\/strong> (la differenza tra l\u2019acqua immessa e quella consumata per usi civili, industriali e agricoli) al <strong>58esimo posto<\/strong>. &#8220;Benino&#8221; i dati sull&#8217;<strong>inquinamento da Pm10<\/strong> e<strong> Biossido di Azoto<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"viz1509349474902\" class=\"tableauPlaceholder\" style=\"position: relative;\"><noscript>&amp;amp;amp;lt;a href=&#8217;http:&amp;amp;amp;amp;#47;&amp;amp;amp;amp;#47;www.infodata.ilsole24ore.com&amp;amp;amp;amp;#47;&#8217;&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;img alt=&#8217;A &#8216; src=&#8217;https:&amp;amp;amp;amp;#47;&amp;amp;amp;amp;#47;public.tableau.com&amp;amp;amp;amp;#47;static&amp;amp;amp;amp;#47;images&amp;amp;amp;amp;#47;Ec&amp;amp;amp;amp;#47;EcosistemaUrbano&amp;amp;amp;amp;#47;A&amp;amp;amp;amp;#47;1_rss.png&#8217; style=&#8217;border: none&#8217; \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;\/a&amp;amp;amp;gt;<\/noscript><object class=\"tableauViz\" style=\"display: none;\" width=\"300\" height=\"150\"><param name=\"host_url\" value=\"https%3A%2F%2Fpublic.tableau.com%2F\" \/><param name=\"embed_code_version\" value=\"3\" \/><param name=\"site_root\" value=\"\" \/><param name=\"name\" value=\"EcosistemaUrbano\/A\" \/><param name=\"tabs\" value=\"no\" \/><param name=\"toolbar\" value=\"yes\" \/><param name=\"static_image\" value=\"https:\/\/public.tableau.com\/static\/images\/Ec\/EcosistemaUrbano\/A\/1.png\" \/><param name=\"animate_transition\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_static_image\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_spinner\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_overlay\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_count\" value=\"yes\" \/><\/object><\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ \nvar divElement = document.getElementById('viz1509349474902'); var vizElement = divElement.getElementsByTagName('object')[0]; vizElement.style.minWidth='550px';vizElement.style.maxWidth='650px';vizElement.style.width='100%';vizElement.style.height='627px'; var scriptElement = document.createElement('script'); scriptElement.src = 'https:\/\/public.tableau.com\/javascripts\/api\/viz_v1.js'; vizElement.parentNode.insertBefore(scriptElement, vizElement);\n\/\/ <\/script><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Dati: ilsole24ore<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>24\u00b0 rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia<\/strong> anticipato dal Sole 24 ore e basato prevalentemente su dati del 2016. Il confronto avviene sulla base di<strong> 16 indicatori rimasti immutati<\/strong>, mentre \u00e8 pi\u00f9 difficile comparare i punteggi, influenzati non solo dai parametri nuovi, ma dalla introduzione di una serie di bonus: \u00e8 questa la vera novit\u00e0 di Ecosistema urbano, arrivato all&#8217;edizione numero 24.<\/p>\n<p>A partire da quest&#8217;anno, infatti, un carico addizionale viene assegnato alle realt\u00e0 che si sono messe in luce, anche grazie a politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell&#8217;efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilit\u00e0 nuova, legata all&#8217;alto tasso di spostamenti in bicicletta e alla riduzione degli spostamenti in auto. Nonostante le modifiche introdotte, nella top ten si incontrano le stesse protagoniste di 12 mesi fa. O meglio, le prime otto ci sono ancora tutte, mentre Cuneo e Savona (che finirono nona e decima) hanno lasciato spazio a Pordenone (che si piazza quinta) e Treviso, che nell&#8217;ambito delle eccellenze marca il migliore progresso, salendo dal 23\u00b0 al nono posto.<\/p>\n<h3>La regina in Italia \u00e8 Mantova, la citt\u00e0 green 2017<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-183525 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cosenza-13-dati.jpg\" alt=\"cosenza 13 dati\" width=\"185\" height=\"522\" title=\"\"><strong>Mantova<\/strong>, succede a Macerata e precede l&#8217;accoppiata <strong>Trento-Bolzano<\/strong>, di poco davanti a Parma. La citt\u00e0 virgiliana \u00e8 l&#8217;unica a confermarsi sul podio (fin\u00ec terza l&#8217;anno scorso) e torna a conquistare un simbolico \u201coro\u201d a 11 anni dall&#8217;ultimo primo posto, datato 2006. Da allora, peraltro, non si \u00e8 mai scostata da buoni piazzamenti, se si considera che la peggiore performance l&#8217;ha vista, nel 2010, sul 21\u00b0 gradino. La pi\u00f9 \u201cemiliana\u201d delle lombarde ottiene i voti migliori nella raccolta differenziata, dove finisce quarta; nella \u201cciclabilit\u00e0\u201d del territorio (terza posizione); nell&#8217;estensione delle strade pedonalizzate (ottava); nella quantit\u00e0 di alberi (quinta).<\/p>\n<p>Sei localit\u00e0 confermano una posizione tra le ultime dieci, cio\u00e8 dal 95\u00b0 al 104\u00b0 posto: oltre a quattro siciliane (Palermo, Catania, Agrigento, Siracusa) ci sono una laziale (Frosinone) e una campana (Caserta). Niente calabresi, stavolta, e Vibo Valentia risale dall&#8217;ultima alla 91\u00aa piazza. Al 96\u00b0 posto compare la toscana Massa e al 102\u00b0 c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra laziale, Viterbo. Il fondo \u00e8 occupato, per\u00f2, da Enna e Brindisi, i cui \u201ccrolli\u201d sono spiegati nella pagina seguente.<\/p>\n<p>Un\u2019occhiata va data anche al piazzamento dei 10 capoluoghi pi\u00f9 popolosi, con le prime tre che fanno registrare avanzamenti considerevoli: Bologna sale 34 gradini e si ritrova 22\u00aa, Milano ottiene addirittura un pi\u00f9 42 risalendo fino al 31\u00b0 posto, e Firenze &#8211; che era 67\u00aa &#8211; \u00e8 ora 51\u00aa. Tutte le altre sono nella met\u00e0 peggiore della graduatoria, con la capitale Roma in 88\u00aa posizione e il Sud che fronteggia anche qui il solito deficit di risultati, pur potendo sorridere per realt\u00e0 di dimensioni pi\u00f9 modeste: Oristano si conferma tra le prime dieci e, come detto\u00a0<strong>Cosenza<\/strong> \u00e8 <strong>13\u00aa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aria e acqua.<\/strong> Tra gli indicatori presi in esame, quelli relativi alla qualit\u00e0 dell\u2019aria mostrano un lieve miglioramento delle perf0rmance relative alle emissioni inquinanti, nonostante l\u2019emergenza smog degli ultimi giorni. Per quanto riguarda i consumi idrici, invece, raddoppia il numero di comuni che registrano consumi domestici superiori a 200 litri per abitante al giorno di acqua potabile (probabilmente riconducibili a utenze non soltanto domestiche ma contabilizzate come tali): Verona, <strong>Cosenza<\/strong>, Milano, Treviso, Pavia, Chieti, Monza, Sondrio. I consumi pi\u00f9 bassi si registrano, invece, a Oristano (95,7 litri\/abitante\/giorno), Agrigento (107), Sassari e Perugia (115). Inoltre, il dato sulla dispersione dell&#8217;acqua potabile nei capoluoghi italiani conferma, in media, una situazione estremamente critica senza quasi segnali di discontinuit\u00e0 col passato. Nel 2016 sono ancora 17 i Comuni nei quali le perdite sono superiori al 50%, con punte di oltre il 60% a Frosinone, Vibo Valentia, Campobasso, Latina, Nuoro e Oristano.<\/p>\n<p><strong>I rifiuti<\/strong>. Nonostante le citt\u00e0 italiane registrino performance particolarmente e positive sul fronte della <strong>raccolta differenziata<\/strong>, che si attesta sul valore medio del 47,42%, oltre due punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al 45,15% dell\u2019anno precedente, cresce nel 2016 la produzione pro capite di rifiuti urbani nei comuni capoluogo (con una media di 536 kg che torna a crescere rispetto all&#8217;anno precedente, 530 kg).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"viz1509349416133\" class=\"tableauPlaceholder\" style=\"position: relative;\"><noscript>&amp;amp;amp;lt;a href=&#8217;http:&amp;amp;amp;amp;#47;&amp;amp;amp;amp;#47;www.infodata.ilsole24ore.com&amp;amp;amp;amp;#47;&#8217;&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;img alt=&#8217;B &#8216; src=&#8217;https:&amp;amp;amp;amp;#47;&amp;amp;amp;amp;#47;public.tableau.com&amp;amp;amp;amp;#47;static&amp;amp;amp;amp;#47;images&amp;amp;amp;amp;#47;Ec&amp;amp;amp;amp;#47;EcosistemaUrbano&amp;amp;amp;amp;#47;B&amp;amp;amp;amp;#47;1_rss.png&#8217; style=&#8217;border: none&#8217; \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;\/a&amp;amp;amp;gt;<\/noscript><object class=\"tableauViz\" style=\"display: none;\" width=\"300\" height=\"150\"><param name=\"host_url\" value=\"https%3A%2F%2Fpublic.tableau.com%2F\" \/><param name=\"embed_code_version\" value=\"3\" \/><param name=\"site_root\" value=\"\" \/><param name=\"name\" value=\"EcosistemaUrbano\/B\" \/><param name=\"tabs\" value=\"no\" \/><param name=\"toolbar\" value=\"yes\" \/><param name=\"static_image\" value=\"https:\/\/public.tableau.com\/static\/images\/Ec\/EcosistemaUrbano\/B\/1.png\" \/><param name=\"animate_transition\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_static_image\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_spinner\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_overlay\" value=\"yes\" \/><param name=\"display_count\" value=\"yes\" \/><\/object><\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\/\/ \nvar divElement = document.getElementById('viz1509349416133'); var vizElement = divElement.getElementsByTagName('object')[0]; vizElement.style.minWidth='550px';vizElement.style.maxWidth='650px';vizElement.style.width='100%';vizElement.style.height='677px'; var scriptElement = document.createElement('script'); scriptElement.src = 'https:\/\/public.tableau.com\/javascripts\/api\/viz_v1.js'; vizElement.parentNode.insertBefore(scriptElement, vizElement);\n\/\/ <\/script><\/p>\n<p><strong>Trasporto pubblico<\/strong>: Gli indicatori del trasporto pubblico mantengono la suddivisione per categorie di citt\u00e0 in base al numero di abitanti. In questo caso, infatti, i segnali di miglioramento (sia sul fronte dell\u2019offerta che della domanda, cio\u00e8 degli spostamenti tramite mezzi pubblici da parte della popolazione locale) si concentrano unicamente nei grandi centri urbani. Inoltre, la densit\u00e0 automobilistica continua a rappresentare senza alcun dubbio una delle maggiori criticit\u00e0 nelle citt\u00e0 e distingue sfavorevolmente l&#8217;Italia nel panorama mondiale: rispetto ad alcune grandi capitali europee (Londra, Parigi e Berlino), il tasso medio di motorizzazione dei comuni capoluogo italiani nel 2016 si conferma a livelli praticamente doppi, pari a 62,4 auto ogni 100 abitanti e risulta stabile o in aumento in tutte le citt\u00e0 ad eccezione di Reggio Emilia e Crotone.<\/p>\n<p><strong>Ambiente urbano<\/strong>. L\u2019estensione media delle isole pedonali, negli ultimi tre anni di rilevazione, risulta stabile intorno a 0,40 m2 per abitante. I comuni che hanno un valore almeno doppio rispetto alla media sono 12, sette dei quali superano la soglia di 1 m2 per abitante (uno in meno rispetto al 2015): oltre al caso particolare di Venezia (5,01 m2\/ab), troviamo Verbania, Terni, Lucca, Cremona, Firenze e Pescara. Per il primo anno, infine, la classifica di Legambiente prende in considerazione il verde urbano: la legge nazionale 10\/2013 Norme considera strategica per qualsiasi amministrazione comunale la conoscenza dettagliata del proprio patrimonio arboreo e prevede che tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto degli alberi, piantino un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato e che gli amministratori producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l&#8217;impatto dell&#8217;amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.). A quattro anni di distanza dall&#8217;approvazione della legge, soltanto il 62% dei capoluoghi \u00e8 stato in grado di fornire un bilancio del numero di alberi esistenti in aree di propriet\u00e0 pubblica (strade e parchi). Dall&#8217;analisi dei primi dati raccolti emergono differenze considerevoli nelle disponibilit\u00e0 di alberi pro capite, con 21 citt\u00e0 che presentano una dotazione superiore a 20 alberi\/100 abitanti e le 6 migliori che superano i 30 alberi\/100 abitanti (Bologna, Mantova, Rimini, Arezzo, Modena, Brescia).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 dei Bruzi\u00a0risale al 13\u00b0 posto in Italia ma al primo per\u00a0le citt\u00e0 del Sud Italia per quanto concerne il livello di\u00a0ecosostenibilit\u00e0. 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