{"id":85405,"date":"2017-11-01T05:30:08","date_gmt":"2017-11-01T04:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/grillini-di-belvedere-propongono-il-vuoto-a-rendere-per-sensibilizzare-la-citta-sullimportanza-del-riutilizzo\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:49","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:49","slug":"183596-grillini-di-belvedere-propongono-il-vuoto-a-rendere-per-sensibilizzare-la-citta-sullimportanza-del-riutilizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/183596-grillini-di-belvedere-propongono-il-vuoto-a-rendere-per-sensibilizzare-la-citta-sullimportanza-del-riutilizzo\/","title":{"rendered":"Grillini di Belvedere propongono il vuoto a rendere: sensibilizzare la citt\u00e0 al riutilizzo"},"content":{"rendered":"<h4>La\u00a0nota dei pentastellati di Belvedere nasce dalla\u00a0<strong>proposta di legge a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale.<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>BELVEDERE (CS) &#8211; &#8220;In previsione dell&#8217;istituzione dell&#8217;Isola Ecologica (Rif. Determina n. 162\/2017) con una missiva indirizzata all&#8217;amministrazione ed alle forze di opposizione abbiamo messo a conoscenza gli stessi di un importantissima iniziativa, diventata operativa (per ora volutamente sperimentale) grazie al MoVimento 5 Stelle:<strong> il vuoto a rendere.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec si legge in una nota dei pentastellati di Belvedere. &#8220;Tutto nasce &#8211; continua &#8211; da una <strong>proposta di legge a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale.<\/strong> Infine, dopo due anni e numerosi pressing, il ministro Galletti ha firmato il regolamento.<strong> Il vuoto a rendere approvato non riguarder\u00e0 direttamente il consumatore finale, che non dovr\u00e0 fare nulla, n\u00e9 pagare alcuna cauzione<\/strong>. Il sistema prevede in via sperimentale per la durata di un anno e su base volontaria del singolo esercente una cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, dunque <strong>riguarda il &#8220;consumo fuori casa&#8221;.<\/strong> Qualcuno rimarr\u00e0 deluso, ma ricordiamo che, a differenza di decenni fa, il consumo fuori casa (bar, alberghi o ristoranti) oggi ha un grosso fatturato ed \u00e8 sempre in continuo aumento. E di conseguenza <strong>lo spreco ambientale di bottiglie di birra e acqua \u00e8 davvero rilevante<\/strong>. Ad aderire alla sperimentazione dovr\u00e0 essere dunque l&#8217;esercente che dovr\u00e0 pagare la cauzione iniziale ai produttori di acqua e birra e rendere indietro al produttore (attraverso il distributore) l&#8217;imballaggio utilizzato dal cliente che consuma nella propria attivit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<p><strong>Il cliente avr\u00e0 la garanzia che, consumando dall&#8217;esercente che aderisce all&#8217;iniziativa, quell&#8217;imballaggio torner\u00e0 al produttore per essere riutilizzato.<\/strong> Gli esercizi commerciali aderenti al sistema &#8220;vuoto a rendere&#8221; saranno riconoscibili dal cliente attraverso un logo esposto che lo stesso Ministero fornir\u00e0. <strong>Vogliamo sottolineare l&#8217;importanza della parola &#8220;riutilizzo&#8221;.<\/strong> A differenza delle tanto citate e sognate macchinette nei supermercati (che sono finalizzate solamente al riciclo) qui si sta parlando di riutilizzo, gerarchicamente pi\u00f9 importante e virtuoso del riciclo. Sia ben chiaro, non ci stiamo inventando nulla e qualche produttore (come ad esempio la Peroni) gi\u00e0 effettua questo tipo di vuoto a rendere, ma in quantit\u00e0 e modalit\u00e0 molto limitate. Questa sperimentazione punta a renderlo sistematico e poi estenderlo ad altre bevande (d&#8217;altra parte in passato funzionava cos\u00ec). <strong>Per quanto riguarda il materiale dell&#8217;imballaggio la legge non lo limita al vetro ma, essendo finalizzato al riutilizzo, attualmente solo il vetro \u00e8 pronto a garantirlo.\u00a0<\/strong>Il vero difetto di questa legge \u00e8 che il Governo non si \u00e8 degnato di riconoscere alcun incentivo per invogliare gli esercenti ad aderire. L&#8217;esercente dovrebbe pagare dunque una cauzione, compilare dei moduli e trattenere i vuoti in attesa del distributore (senza nemmeno avere uno sconto TARI o di altro tipo). Sarebbe questa la misura ideale per incentivare gli esercenti: dover gestire e ritirare una tonnellata in meno di vetro fa risparmiare soldi al comune.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non dividere questo risparmio con l&#8217;esercente e con il distributore, terminali di questo processo virtuoso?<\/strong> Pertanto abbiamo allegato, alla suddetta missiva, uno schema di ordine del giorno oppure di mozione (in modo tale che possa esser presa in considerazione anche dai consiglieri che sono all&#8217;opposizione) per la <strong>sperimentazione del sistema del vuoto a rendere e che impegna il Sindaco e la Giunta ad approvare forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri., per gli esercenti (nonch\u00e9 per i produttori e distributori) che aderiranno alla sperimentazione oppure altre forme di agevolazione.<\/strong> Anche se la sperimentazione del vuoto a rendere durer\u00e0 un anno che andr\u00e0 dal 7 febbraio 2018 per concludersi il 6 febbraio 2019, occorre quindi fare in fretta in quanto l&#8217;adesione alla sperimentazione sar\u00e0 monitorata. Il tutto sarebbe facilitato dall&#8217;istituzione dell&#8217;isola ecologica. In realt\u00e0 noi, nel programma delle comunali 2014, avevamo inserito una specie di premio a chi conferiva direttamente il vetro all&#8217;isola, scorporandolo da quanto dovuto per la Tari. <strong>La nostra idea \u00e8 sempre quella di far diventare un problema (rifiuto) in una risorsa (riciclo), non solo del vetro ma di tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 riutilizzare.<\/strong> Ma per fare questo, come al solito, ci vuole volont\u00e0 politica.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0nota dei pentastellati di Belvedere nasce dalla\u00a0proposta di legge a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":85406,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-85405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}