{"id":85511,"date":"2017-11-02T10:30:34","date_gmt":"2017-11-02T09:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-favori-e-appalti-spezzatino-per-gli-amici-14-indagati-tre-sono-dirigenti-comunali-nomi-e-video\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:56","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:56","slug":"184043-cosenza-favori-e-appalti-spezzatino-per-gli-amici-14-indagati-tre-sono-dirigenti-comunali-nomi-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/184043-cosenza-favori-e-appalti-spezzatino-per-gli-amici-14-indagati-tre-sono-dirigenti-comunali-nomi-e-video\/","title":{"rendered":"Cosenza, favori e appalti \u201cspezzatino\u201d per gli amici. 14 indagati, tre sono dirigenti comunali (NOMI e VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione\u00a0partita dalla denuncia del Senatore Nicola Morra. Tra il 2012 e il 2015 sarebbero stati appaltati oltre 2 milioni di euro di lavori sempre alle stesse ditte. Sono 14 gli indagati, tra questi tre dirigenti comunali ed un imprenditore.\u00a0Il procuratore Spagnuolo &#8221; lo\u00a0<strong>spezzettamento dei singoli lavori in appalti al di sotto dei 40mila euro per eludere quanto imposto dalla legge<\/strong>. Tra questi<strong>\u00a0i canili comunali e le luminarie&#8221;\u00a0<\/strong><br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Favori alle solite ditte amiche<\/strong>\u00a0e scelte che avvenivano in modo\u00a0sistematico con la<strong> compiacenza di alcuni dirigenti comunali<\/strong> che avevano rapporti &#8220;molto stretti&#8221; con alcuni imprenditori. Il tutto\u00a0avveniva da\u00a0diversi anni e senza il rispetto della proceduta prevista dalla legge in <strong>violazione del divieto di frazionamento, nella mancata rotazione,\u00a0<strong>trasparenza<\/strong>\u00a0e parit\u00e0 di trattamento<\/strong>. Gli imprenditori venivano\u00a0scelti in modo diretto e favoriti rispetto ad altri senza rispettare la normativa vigente. Questo era possibile\u00a0grazie allo<strong> spezzettamento sotto i 40.000 euro<\/strong> dei lavori dati in affidamento sempre alle solite imprese.<\/p>\n<p>In\u00a0tutto sono <strong>14\u00a0gli indagati,<\/strong>\u00a0ma i provvedimenti riguardano\u00a0<strong>tre dirigenti comunali Domenico Cucunato, <\/strong>(dirigente del settore Infrastrutture)<strong>,\u00a0Arturo Mario Bartucci <\/strong>(responsabile\u00a0 Settore Ambiente, Ciclo rifiuti e referente del canile comunale)<strong> e Carlo Pecoraro<\/strong>\u00a0(responsabile settore 8 edilizia privata e lavori pubblici)\u00a0oltre <strong>all&#8217;imprenditore Francesco Amendola, titolare della CMT, azienda che\u00a0avrebbe fornito\u00a0mezzi tra cui ruspe e camion al Comune per i lavori. <\/strong>Le misure interdittive vanno\u00a0dai tre ai sei mesi a vario titolo dalle loro attivit\u00e0 per condotte ritenute gravemente indiziarie. Non vi sono politici coinvolti.\u00a0<strong>Gli altri indagati, <\/strong>per i quali il<strong> GIP di Cosenza la dott.ssa. Giuseppa Ferrucci <\/strong>ha rigettato la richiesta di misura cautelare<strong>,\u00a0<\/strong>sono: Antonio Amato, Antonio Scarpelli, Ferruccio Stumpo, Francesca Filice, Michele Fernandez, Pasquale Perri, Ivan Mandarino, Renato Cerzosimo, Vincenzo Rubino e Pietro Mazzuca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-72556\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comune-cosenza-215.jpg\" alt=\"comune-cosenza-215\" width=\"518\" height=\"360\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Analizzate oltre 5.000 determine dirigenziali<\/h3>\n<p>L&#8217;operazione che ha interessato gli appalti del Comune di Cosenza, \u00e8 partita dalla denuncia del senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra ed \u00e8 stata seguita dal procuratore aggiunto Marisa Manzini. <strong>Al setaccio oltre 5.000 determine dirigenziali<\/strong> che hanno portato alla responsabilit\u00e0 dei singoli dirigenti che li avevano adottate e riguardano le\u00a0annualit\u00e0 dal 2012 al 2015. Si parla di <strong>appalti che riguardano, tra gli altri, i canili comunali, la bonifica del Crati dall&#8217;accampamento Rom, la demolizione di alcuni prefabbricati e\u00a0quelli per le luminarie dei periodi festivi<\/strong>. I reati contestati vanno dalla\u00a0corruzione per atto d\u2019ufficio all&#8217;abuso\u00a0d\u2019ufficio. L\u2019importo complessivo contestato\u00a0per i lavori affidati da parte del Comune di Cosenza ammonta a circa 2 milioni di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-184081\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Spaguolo-GDF-operazione-2.jpg\" alt=\"Spaguolo GDF operazione 2\" width=\"634\" height=\"356\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; stato un lavoro assolutamente specialistico, portato avanti con estrema professionalit\u00e0, con indagini importanti ed attente &#8211;\u00a0 ha dichiaro il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, nel corso della conferenza stampa tenuta a seguito della <strong>doppia operazione che la Guardia di Finanza ha effettuato stamattina in citt\u00e0.<\/strong> La prima indagine \u00e8 stata seguita dalla dottoressa Manzini e riguarda\u00a0gli appalti del Comune di Cosenza \u2013 ha detto Spagnuolo \u2013 e sono vicende di cui ben sapete. Si tratta di indagini complesse e<strong> riguardano l\u2019attivit\u00e0 amministrativa portata avanti al Comune di Cosenza<\/strong>, attraverso lo studio di <strong>decine e centinaia di appalti e di contratti<\/strong>, che hanno portato ad un quadro unitario. La scelta della somma urgenza, assolutamente arbitraria, e lo <strong>spezzettamento dei singoli lavori in appalti al di sotto dei 40mila euro per eludere quanto imposto dalla legge<\/strong> \u2013 ha detto ancora Spagnuolo \u2013 e tutto \u00e8 stato fatto senza l&#8217;aiuto di apporti testimoniali. L&#8217;altra indagine riguarda un contesto di criminalit\u00e0 economica, per la <strong>realizzazione di un centro commerciale a Rende<\/strong> \u2013 ha detto ancora Spagnuolo \u2013 e con mezzi sofisticati, tramite indebite<strong> percezioni di rimborsi Iva<\/strong>, sono stati conseguiti ingenti utili, e abbiamo avanzato domanda di fallimento, ottenendone gi\u00e0 una, per diverse societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-64474\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/luminarie-05-735x400.jpg\" alt=\"luminarie\" width=\"592\" height=\"322\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Operazione\u00a0partita dalla denuncia del Movimento 5 Stelle<\/h3>\n<p>&#8220;E&#8217; stata svolta una attivit\u00e0 di intercettazione telefonica e acquisizioni di atti, questi ultimi anche poco utili all&#8217;attivit\u00e0 investigativa\u201d. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Cosenza, <strong>Marisa Manzini<\/strong>. L&#8217;attivit\u00e0 parte da un esposto fatto da un senatore della Repubblica \u2013 ha detto la Manzini \u2013 e siamo arrivati a scoprire che l\u2019attivit\u00e0 non era svolta in modo episodico ma sistematico, con <strong>dirigenti che avevano rapporti molto stretti con imprenditori che alla fine venivano favoriti\u201d<\/strong>. Il senatore \u00e8 <strong>Nicola Morra<\/strong>, del <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong>. \u201cSi tratta di i<strong>mputazioni per falso e abuso d&#8217;ufficio<\/strong> \u2013 ha detto ancora la Manzini \u2013 per lavori dati in affidamento sempre alle solite imprese, senza nessuna gara ad evidenza pubblica, grazie allo spezzettamento dei lavori sotto i 40.000 euro\u201d.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Doppia operazione Guardia Finanza Cosenza\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_xlR-AkJZ1o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&#8221; Le\u00a0indagini hanno evidenziato l&#8217;emissione di fatture false per operazioni che non esistevano &#8211;\u00a0 Lo ha detto il Capitano Angelo Giammarini, comandante della Compagnia della guardia di finanza di Cosenza, in relazione all&#8217;operazione svolta oggi contro 4 societ\u00e0 di capitali, alcune con sede a Roma, che operavano a Rende. Abbiamo trovato anche un <strong>contratto per la costruzione di un centro commerciale, ma chi doveva svolgere i lavori non aveva affatto la struttura<\/strong> per effettuare i lavori\u201d, ha detto ancora il capitano. Le indagini si incrociano con quelle che hanno riguardato una societ\u00e0&#8217; collegata a Mimmo Barile, ex Consigliere regionale, oggetto di una specifica ordinanza nelle scorse settimane.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Senatore Morra: \u201cresponsabilit\u00e0\u00a0penale dei dirigenti ma c\u2019\u00e8 anche consapevolezza politica, altrimenti mi viene da pensare che i politici dormono mentre i dirigenti fanno<\/strong>\u201d<\/h3>\n<p>&#8220;A su tempo \u00e8 stato prodotto un esposto firmato da me e da altri attivisti. A noi \u00e8 sembrato strano che con un volume di affari di circa 2 milioni di euro, il comune di Cosenza si servisse sempre delle stesse ditte tra l&#8217;altro con affidamento diretto. <strong>Queste le dichiarazioni del sentore Nicola Morra sull&#8217;operazione di questa mattina<\/strong>. Abbiamo posto all&#8217;attenzione della Procura di Cosenza &#8211; continua il senatore del Movimento 5 Stelle &#8211;\u00a0 alcune per noi evidenze che sembra ora abbiano dato luogo allitterazione di questa mattina&#8221;. Frazionamenti degli appalti per favorire pochi a discapito di tutti\u00a0e ci sono ben 25 capi d&#8217;imputazione. La responsabilit\u00e0 penale \u00e8 sicuramente dei dirigenti indagati ma sull&#8217;eventuale coinvolgimento politico, il senatore Morra dichiara \u201dnon spetta a noi dirlo ma dovr\u00e0 essere la procura e il tribunale ad indagare. Di sicuro c\u2019\u00e8 consapevolezza politica, altrimenti mi viene da pensare che i politici dormono mentre i dirigenti fanno\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68221 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/nicola-morra-agor\u00e0.jpg\" alt=\"nicola morra\" width=\"580\" height=\"326\" title=\"\"><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3508\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosenza, l&#8217;altro blitz della Finanza. Scoperte societ\u00e0 &#8216;cartolari&#8217; e sequestrati 3 milioni di euro<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione\u00a0partita dalla denuncia del Senatore Nicola Morra. Tra il 2012 e il 2015 sarebbero stati appaltati oltre 2 milioni di euro di lavori sempre alle stesse ditte. 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