{"id":85549,"date":"2017-11-02T16:23:58","date_gmt":"2017-11-02T15:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/neonato-decapitato-allospedale-a-cosenza-archiviate-le-accuse-di-omicidio-colposo\/"},"modified":"2023-01-16T19:38:59","modified_gmt":"2023-01-16T18:38:59","slug":"184176-neonato-decapitato-allospedale-a-cosenza-archiviate-le-accuse-di-omicidio-colposo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/184176-neonato-decapitato-allospedale-a-cosenza-archiviate-le-accuse-di-omicidio-colposo\/","title":{"rendered":"Neonato &#8216;decapitato&#8217; nell&#8217;Ospedale di Cosenza, si chiede di indagare sul consultorio"},"content":{"rendered":"<h4>Stralciata la posizione di due ginecologi, due ostetriche e una neonatologa in forze all&#8217;Annunziata. Indagati i medici del consultorio che aveva in cura la donna<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il 25 gennaio del 2016 all&#8217;Ospedale di Cosenza viene denunciata la macabra morte di un neonato. Al piccolo, figlio di una coppia di San Marco Argentano, si \u00e8 letteralmente staccato il cranio dal corpo mentre la madre stava partorendo. La direzione dell&#8217;Annuziata con tempestivit\u00e0 provvede a diramare una nota in cui lo stesso direttore generale Achille Gentile spiega che\u00a0\u201cdalle prime risultanze \u00e8 emerso che il feto era gi\u00e0 morto da pi\u00f9 giorni, situazione che esponeva la madre ad un elevato rischio di sepsi&#8221;. \u201cL\u2019aver messo in atto, con tempestivit\u00e0, tutte le procedure previste per la prevenzione di gravi e, spesso mortali, infezioni \u2013 scriveva allora Gentile \u2013 ha consentito di salvare la vita alla donna, gi\u00e0 madre di due bambini\u201d. <strong>Insomma secondo i vertici dell&#8217;Annunziata era stato fatto il possibile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il distaccamento del cranio, quindi sarebbe stato provocato non da errate manovre poste in essere durante il parto, ma dall\u2019avanzato stato di decomposizione del feto. Alle stesse conclusioni \u00e8 approdato oggi il gip Branda che ha archiviato la posizione dei quattro sanitari accusati di omicidio colposo. <strong>Si tratta di due ginecologi Giuseppe Barone Colonnese ed Eugenio Scorza; due ostetriche Antonietta Distilo e Katia Caloiero nonch\u00e9 di una neonatologa Silvia Rechichi.<\/strong> Per loro non vi sar\u00e0 alcun processo. Per il pubblico ministero l&#8217;esito dell&#8217;autopsia non ha consentito di accertare responsabilit\u00e0 nell&#8217;operato dei medici che avevano in cura la signora. Il feto secondo i consulenti medico &#8211; legali sarebbe deceduto almeno 48 ore prima del ricovero presso l&#8217;ospedale di Cosenza a causa di una insufficienza placentare per corionamniosite istologica in placenta con infarti ischemici avvenuta tra il 20 e il 23 gennaio 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio in quell&#8217;arco temporale la donna si era recata presso <strong>il consultorio familiare di San Marco Argentano dove i sanitari di turno l&#8217;avevano rassicurata sulle buone condizioni di salute del bimbo.<\/strong> Il gip ha quindi chiesto di iscrivere nel registro degli indagati i medici del consultorio che hanno avuto in affidamento e cura la gestante dal 3 novembre fino al momento del parto. Tra i legali del collegio difensivo dei medici dell&#8217;Annunziata\u00a0gli avvocati Alessandra Aiello e Gaetano Rizzuti. All&#8217;epoca dei fatti, si ricorda,\u00a0il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva disposto l&#8217;invio degli ispettori all&#8217;ospedale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stralciata la posizione di due ginecologi, due ostetriche e una neonatologa in forze all&#8217;Annunziata. 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