{"id":85716,"date":"2017-11-07T08:50:12","date_gmt":"2017-11-07T07:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-operazione-cumps-le-nuove-leve-della-ndrangheta-attive-sui-social-video\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:10","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:10","slug":"185065-ndrangheta-operazione-cumps-le-nuove-leve-della-ndrangheta-attive-sui-social-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/185065-ndrangheta-operazione-cumps-le-nuove-leve-della-ndrangheta-attive-sui-social-video\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, operazione &#8220;Cumps&#8221;, le nuove leve della &#8216;ndrangheta attive sui social (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>\u00c8 in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell\u2019Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il blitz \u00e8 finalizzato all\u2019esecuzione di <strong>50 misure cautelari<\/strong> di custodia in carcere, agli arresti domiciliari e con obbligo di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di numerosi reati: associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libert\u00e0 degli incanti, falsit\u00e0 ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e munizionamento, ricettazione, commessi con l\u2019aggravante del ricorso al metodo mafioso, ovvero al fine di agevolare la \u2018ndrangheta. Sono in corso anche diverse<strong> perquisizioni e alcuni sequestri di beni.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"> GUARDA IL VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Carabinieri Polizia &quot;Cumps-banco nuovo&quot;\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/W7bOB3m9WHk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata ribattezzata \u201c<strong>Cumps &#8211; Banco Nuovo<\/strong>\u201d ed ha svelato l\u2019operativit\u00e0 di diverse articolazioni della \u2018ndrangheta sui centri di Brancaleone, Africo e Bruzzano Zeffirio, nonch\u00e8 i nuovi assetti organizzativi e i ruoli rivestiti dagli affiliati, rimodellati all\u2019indomani della \u201cpace\u201d raggiunta dalle cosche dopo la sanguinosa faida di Africo-Motticella, che aveva visto affermarsi i gruppi \u201cPalamara-Scriva\u201d e \u201cMollica-Morabito\u201d. Agli arresti \u00e8 finito infatti anche\u00a0<strong>Domenico Vitale<\/strong>, responsabile dell&#8217;Ufficio tecnico del Comune. Secondo quanto emerso dall&#8217;indagine, sarebbe stato la gola profonda dei clan all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione e il principale interlocutore quando servivano autorizzazioni e permessi per questo o quel lavoro.<\/p>\n<p>La riorganizzazione degli assetti della \u2018ndrangheta sul territorio di Brancaleone ha dato origine, appunto, ad un <strong>\u201cBanco nuovo\u201d<\/strong>, ovvero una nuova locale caratterizzata dalla spiccata tendenza degli affiliati a controllare i lavori e le opere pubbliche del comune. Le indagini hanno portato alla luce anche l\u2019esistenza di una pericolosa cellulare di \u2018ndrangheta, di nuova generazione, definita \u201c<strong>Cumps<\/strong>\u201d, composta da una serie di soggetti che si ritengono dominatori incontrastati del territorio di Brancaleone e non esitano ad effettuare azioni eclatanti pur di affermare il loro predominio, disponendo di armi ad elevato potenziale offensivo.<\/p>\n<h3>Le nuove leve della &#8216;ndrangheta, attive sui social network.\u00a0Si sentivano i padroni assoluti e incontrastati<\/h3>\n<p>Si chiamano Cumps (compari) e sono le nuove leve della mafia della Locride; ragazzi, figli dei boss che postavano sui\u00a0social network le foto con le armi per farsi conoscere e per far\u00a0valere la loro voce. Ed \u00e8 stato proprio grazie ai social, con Facebook, che la polizia\u00a0ha smantellato la nuova \u00abcupola\u00bb. Un vero e proprio cartello di microcriminalit\u00e0 fatto di ragazzi che volevano distinguersi perch\u00e8 attraverso la &#8216;modernit\u00e0&#8217; dell&#8217;utilizzo dei social network controllavano il territorio e le attivit\u00e0 di imprenditori e professionisti.\u00a0L\u2019indagine dal nome in codice \u00abBanco Nuovo\u00bb invece,\u00a0\u00e8 legata all&#8217;interesse verso le zone grigie del potere locale: attivit\u00e0 pubbliche, appalti, aste da Brancaleone ad Africo e prende spunto da una sorta di pax\u00a0mafiosa suggellata dalle cosche egemoni su quel territorio, i Palamara-Scriva e Mollica-Morabito, un tempo in guerra per il controllo del territorio. Cosche impegnate negli anni \u201880-\u201990 a gestire i sequestri di persona, per poi passare al traffico di stupefacenti e armi.<\/p>\n<p>&#8220;La maggior parte degli arrestati sono giovani se non giovanissimi. Si sentivano i padroni assoluti e incontrastati&#8221;. Sono le dichiarazioni del\u00a0procuratore capo della Dda di Reggio Calabria\u00a0<strong>Federico Cafiero de Raho <\/strong>che aggiunge: &#8220;con arroganza senza pari imponevano il proprio dominio su appalti e lavori, ma non solo. Quello che questa indagine racconta sono le nuove manifestazioni attraverso cui la &#8216;ndrangheta esercita il controllo del territorio&#8221;. Eredi di clan storici come i Morabito Tiradritto e i Palamara le nuove leve hanno ereditato dalle vecchie generazioni la protervia. Ma rispetto agli anziani che della strategia del &#8220;basso profilo&#8221; hanno fatto il proprio marchio di fabbrica, si sono pronti ad affermarla con spudoratezza senza pari&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-185137\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Carabinieri-auto3.jpg\" alt=\"Carabinieri auto3\" width=\"585\" height=\"320\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Falcomat\u00e0 &#8221; scoperchiato uno spaccato inquietante&#8221;<\/h3>\n<p>L\u2019<strong>indagine Cumps \u2013 Banco Nuovo<\/strong>, condotta dalla Dda Di Reggio Calabria, con il supporto operativo congiunto della Polizia di Stato e dei Carabinieri operanti sul territorio della nostra Citta\u2019 Metropolitana, scoperchia uno spaccato inquietante della capacit\u00e0 delle cosche di infiltrarsi nella gestione della cosa pubblica, tentando di condizionare pesantemente le scelte amministrative che incidono sulla gestione degli enti locali e di conseguenza sulla vita quotidiana di migliaia di persone\u201d. Questo il commento del s<strong>indaco della citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomat\u00e0.<\/strong>\u00a0\u201cAgli inquirenti reggini e agli uomini delle forze dell\u2019ordine va il plauso dell\u2019amministrazione metropolitana che rappresento, per aver contribuito, attraverso l\u2019odierna operazione, a liberare un territorio, il triangolo tra Brancaleone, Africo e Bruzzano, storicamente sottoposto ad una pressione asfissiante da parte delle cosche di \u2018ndrangheta del cosiddetto mandamento ionico. L\u2019operazione \u2013 ha concluso il sindaco \u2013 arriva peraltro nel giorno in cui nella nostra citt\u00e0 si celebra il 70esimo anniversario della polizia stradale. A questi servitori dello Stato, che operano ogni giorno al servizio dei cittadini nella lotta illegalit\u00e0\u2019 e alla criminalit\u00e0 organizzata, va il sincero grazie da parte di tutta la comunit\u00e0 metropolitana di Reggio Calabria\u201d.<\/p>\n<p><strong>TUTTI I NOMI DEGLI ODIERNI PROVVEDIMENTI<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE<\/strong><\/span>:<\/p>\n<p>ALATI Annunziato, nato a Brancaleone (RC) il 05.07.1971<br \/>\nALATI Giuseppe, nato a Brancaleone (RC) il 20.09.1962<br \/>\nALATI Pietro, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 19.12.1975<br \/>\nBENAVOLI Giuseppe, nato a Brancaleone (RC) il 07.07.1956<br \/>\nBENAVOLI Paolo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.12.1989<br \/>\nFALCOMATA\u2019 Alessio nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 03.03.1992<br \/>\nFALCOMATA\u2019 Nicola, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 01.04.1988<br \/>\nFERRARO Massimo Emiliano, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 05.07.1976<br \/>\nFORGIONE Cosimo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 29.07.1984<br \/>\nFORGIONE Giuseppe, nato a Sinopoli (RC) il 06.03.1951<br \/>\nFRENO Vincenzo, nato a Brancaleone (RC) il 20.07.1962<br \/>\nGLIGORA Francesco, nato a Locri (RC) il 20.05.1972<br \/>\nLOMBARDO Pasquale nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 12.12.1971<br \/>\nMANTI Daniele, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 10.03.1988<br \/>\nMORABITO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 16.12.1978<br \/>\nMORABITO Carmelo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 13.09.1963<br \/>\nMORABITO Natale, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 18.11.1965<br \/>\nMORABITO Pasquale, nato a Bova Marina (RC) il 16.04.1954<br \/>\nMORABITO Salvatore, nato ad Africo (RC) il 17.06.1976<br \/>\nNUCERA Daniele, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 01.01.1988<br \/>\nPALAMARA Filippo, nato a Brancaleone (RC) il 01.12.1962<br \/>\nPALAMARA Giuseppe, nato ad Africo (RC) il 19.03.1968<br \/>\nPALAMARA Salvatore, nato a Bova Marina (RC) il 31.08.1963<br \/>\nPATEA Francesco, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.04.1989<br \/>\nPERRONE Pietro, nato a Brancaleone (RC) il 19.04.1958<br \/>\nTRIPODI Paolino, nato a Bruzzano Zeffirio (RC) il 17.10.1965<br \/>\nTRUNFIO Fabio, nato a Brancaleone (RC) il 31.07.1972<br \/>\nVITALE Antonino, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 19.02.1975<br \/>\nZAPPIA Antonino, nato a Melito di Porto Salvo (RC) 29.10.1982<br \/>\nZAPPIA Benedetto, nato a Melito di Porto Salvo(RC) il 14.11.1978<br \/>\nZAPPIA Benedetto, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 06.12.1972.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>AGLI ARRESTI DOMICILIARI<\/strong><\/span>:<\/p>\n<p>ASCONE Michele, nato a Gioia Tauro (RC) il 14.05.1961<br \/>\nMESIANO Giuseppe, nato a Brancaleone (RC) l\u201908.02.1959<br \/>\nMORABITO Giovanni, nato a Locri (RC) il 20.11.1982<br \/>\nPALUMBO Saverio, nato a Melito Porto Salvo(RC) il 15.08.1984<br \/>\nTOSCANO Vincenzo, nato a Melito di Porto Salvo(RC) il 02.08.86<br \/>\nVITALE Domenico, nato a Torino l\u201908.10.1974.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>OBBLIGO DI DIMORA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>BENAVOLI Stefano, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 26.12.1992<br \/>\nBONANNO Fabio, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 13.12.1983<br \/>\nCOSTANTINO Paolo, nato in Svizzera il 25.01.1973<br \/>\nCRISTIANO Stefano, nato a Brancaleone (RC) il 08.02.1966<br \/>\nDE CICCO CUDA Giovanni, nato a Lamezia Terme (CZ) il 25.01.82<br \/>\nGALLO Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 08.07.1984<br \/>\nIELO Salvatore, nato a Reggio Calabria il 09.09.1976<br \/>\nPROFAZIO Sebastiano, nato a nato a Palizzi (RC) il 28.06.1965<br \/>\nSCIGLITANO Nicola, nato a Reggio Calabria il 23.12.1992<\/p>\n<p><strong>Nel corso delle operazioni sono stati arrestati in flagranza di reato<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>TOSCANO Vincenzo<\/strong>, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 02.08.86 (destinatario della misura degli arresti domiciliari) \u00e8 stato arrestato a Milano per detenzione di una pistola beretta cal. 7.65 con matricola abrasa e <strong>GALLO Giuseppe<\/strong>, nato a Reggio Calabria il 08.07.1984 (destinatario dell\u2019obbligo di dimora) \u00e8 stato arrestato a Ventimiglia (IM) per detenzione al fine di spaccio di 753 grammi di cocaina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell\u2019Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio 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