{"id":85759,"date":"2017-11-08T06:01:44","date_gmt":"2017-11-08T05:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-minerva-a-cosenza-insegnanti-assunti-con-diplomi-falsi-indagate-33-persone-video-nomi\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:12","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:12","slug":"185330-operazione-minerva-a-cosenza-insegnanti-assunti-con-diplomi-falsi-indagate-33-persone-video-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/185330-operazione-minerva-a-cosenza-insegnanti-assunti-con-diplomi-falsi-indagate-33-persone-video-nomi\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Minerva&#8221; a Cosenza: insegnanti assunti con diplomi falsi, indagate 33 persone (NOMI &#8211; VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>La Procura della Repubblica di Cosenza ha concluso le indagini nei confronti di 33 insegnanti, ritenuti responsabili del reato di falsit\u00e0\u2019 ideologica commessa dal privato e falsit\u00e0 materiale in atto pubblico. Sono 35 i diplomi contraffatti, dei quali 13 di istituto magistrale e 22 di specializzazione per l\u2019insegnamento del sostegno<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Le meticolose indagini avviate dai carabinieri della Compagnia di Cosenza<strong> nell\u2019ottobre del 2016 <\/strong>e<strong>\u00a0<\/strong>partite dopo la\u00a0denuncia del Provveditorato scolastico alla Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare un sistema, diffuso sull&#8217;intero territorio nazionale, volto alla falsificazione ed all&#8217;utilizzo di diplomi apparentemente rilasciati da istituti <strong>magistrali statali e paritari<\/strong> <strong>della provincia di Cosenza<\/strong> e da scuole di specializzazione per l\u2019insegnamento di sostegno agli alunni portatori di handicap, concessi dall\u2019\u201cIstituto nazionale scuole e corsi professionali\u201d di Cosenza. Alcuni dirigenti scolastici hanno gi\u00e0 adottato provvedimenti di sospensione nei confronti di insegnanti regolarmente assunti sulla base dei titoli risultati falsi.<\/p>\n<h3>Falsi attestati di abilitazione all&#8217;insegnamento<\/h3>\n<p>I<strong> documenti falsificati<\/strong> sono stati usati dagli indagati sia per<strong> l\u2019inserimento nelle graduatorie ad esaurimento<\/strong>, sia in quelle d\u2019istituto per l\u2019assunzione come insegnante nelle scuole primarie e dell\u2019infanzia. Uno stratagemma che ha permesso ai docenti in possesso dei falsi attestati, di trovare occupazione\u00a0negli istituti scolastici sparsi in tutta\u00a0Italia e molti di restare anche in Calabria a discapito di chi, invece, era in possesso di regolare documentazione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Diplomi falsi a Cosenza, 33 indagati\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ggrUNPJzWXk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>I carabinieri, oltre ad accertare il mancato conseguimento del titolo di studio dichiarato hanno anche proceduto, nei giorni scorsi, al sequestro, presso gli istituti scolastici interessati, di diplomi originali contraffatti, per un totale al momento di <strong>13 per istituto magistrale<\/strong> e<strong> 22 per specializzazione per l\u2019insegnamento di sostegno<\/strong>. Ci sono anche diplomi di specializzazione che risultano rilasciati successivamente alla chiusura della scuola stessa. Al momento risultano individuati<strong> 33 indagati (26 donne e 7 uomini), tutti originari della provincia di Cosenza,<\/strong> ma l\u2019attivita\u2019 d\u2019indagine continua su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avviso di conclusioni delle indagini preliminare\u00a0\u00e8 stato notificato<\/strong>\u00a0nei confronti di Angellina Anna, Arabia Anna, Battaglia Emanuela, Benvenuto Alessandra, Biancamano Lorella, Biondino Luciano, Blefari Elena, Brogno Pietro, Caputo Rita Liberata, Esposito Alessandro, Esposito Vincenzina, Fasanella Catia, Fiorito Antonella, Fortino Caterina, Fortino Loredana, Fuoco Francesca, Fuoco Romeo, Gallo Tania Agata, Gilberti Concetta, Gilberti Annunziato, Liotino Pasqua Maria, Palumbo Riccardo, Paolicelli Gino, Pecora Adelina, Perri Cinzia, Pirillo Giuseppina, Politano Carolina, Politano Rosina, Scarcello Anna Idia, Straface Stefania, Torchiaro Laura, Turco Giovanna, Vena Carmela<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-185383\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Falsi-insegnanti-Cosenza-carabinieri.png\" alt=\"Falsi insegnanti Cosenza carabinieri\" width=\"570\" height=\"320\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Diploma rilasciato da una\u00a0scuola paritaria chiusa da oltre 15 anni<\/h3>\n<p>L\u2019indagine sarebbe partita dalla denuncia del Provveditorato scolastico\u00a0avvenuta\u00a0a seguito di un controllo effettuato dal funzionario che, analizzando tutta la documentazione sulle graduatorie dei docenti abilitati all&#8217;insegnamento, si\u00a0sarebbe accorto che quel\u00a0<strong>diploma era stato\u00a0emesso da un\u00a0istituto di specializzazione per l&#8217;insegnamento\u00a0di sostegno, la cui scuola era in realt\u00e0 chiusa da oltre 15 anni<\/strong>. Da qui la decisione di rivolgersi alla procura della Repubblica che ha poi avviato le indagini con un&#8217;attivit\u00e0 meticolosa di ricerca nei singoli istituti e nel Provveditorato di Cosenza, per individuare quanti insegnati avessero alla fine utilizzato questi falsi diplomi.<\/p>\n<h3>Il Procuratore Spagnuolo &#8220;sforzi rivolti ad individuare chi ha materialmente falsificato i documenti&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Le risultanze dell\u2019indagine &#8211;\u00a0<strong>si legge in una\u00a0nota del Procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo<\/strong> &#8211; hanno portato alla luce una situazione di indubbia gravit\u00e0 ove si consideri che fino ad oggi gli indagati hanno svolto attivit\u00e0 di insegnamento in assenza dei titoli necessari, dei requisiti richiesti e della formazione adeguata. Questo \u00e8 solo un primo passo dell\u2019inchiesta che ha portato all&#8217;incriminazione dei docenti. I nostri sforzi, da oggi, sono rivolti a individuare chi ha materialmente falsificato i documenti in possesso agli indagati, il livello di espansione a livello nazionale e al&#8217;individuazione di una vera e propria centrale del falso&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-91028\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/procuratore-spagnuolo.jpg\" alt=\"procuratore spagnuolo\" width=\"593\" height=\"395\" title=\"\"><\/p>\n<h3><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Procura della Repubblica di Cosenza ha concluso le indagini nei confronti di 33 insegnanti, ritenuti responsabili del reato di falsit\u00e0\u2019 ideologica commessa dal privato e falsit\u00e0 materiale in atto pubblico. 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