{"id":85893,"date":"2017-11-11T05:30:30","date_gmt":"2017-11-11T04:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-si-prepara-ad-accogliere-la-vi-edizione-del-premio-sila-49\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:21","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:21","slug":"185947-cosenza-si-prepara-ad-accogliere-la-vi-edizione-del-premio-sila-49","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/185947-cosenza-si-prepara-ad-accogliere-la-vi-edizione-del-premio-sila-49\/","title":{"rendered":"Cosenza si prepara ad accogliere la VI edizione del Premio Sila \u201949"},"content":{"rendered":"<h4><strong>In programma dal 24 al 25 novembre nelle sale di Palazzo Arnone. La Giuria ha annunciato i vincitori nelle sezioni <\/strong><strong>Letteratura<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Economia e Societ\u00e0<\/strong><strong> e <\/strong><strong>Sguardo da lontano<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00c8 la scrittrice pugliese Antonella Lattanzi ad aggiudicarsi il <strong>Premio Letteratura<\/strong> della VI<sup>\u00a0<\/sup>edizione del Premio Sila \u201949.\u00a0<strong>&#8220;Una storia nera&#8221; di Antonella Lattanzi \u00e8 un romanzo intenso e sorprendente, che conferma la qualit\u00e0 rara della prosa di questa scrittrice<\/strong> ancora giovane, ma ormai capace di conseguire risultati sempre pi\u00f9 maturi e consapevoli. Notevole \u00e8 la capacit\u00e0 dell&#8217;autrice, in quest&#8217;ultimo romanzo, di sfruttare gli espedienti narrativi del noir e del mistero senza per questo piegarsi alle regole della narrativa di genere. &#8220;Una storia nera&#8221;, infatti, \u00e8 <strong>un libro imperniato su un mistero, ma nello stesso tempo \u00e8 un&#8217;impietosa anatomia della famiglia e delle sue forme segrete di violenza,<\/strong> la denuncia di un&#8217;ipocrisia che contagia e paralizza un&#8217;intera societ\u00e0, un&#8217;indagine serrata sul rapporto accidentato tra le parole e le cose.<\/p>\n<p>Allo storico<strong> Angelo d\u2019Orsi, per la sua biografia Gramsci, e all\u2019antropologo Vito Teti, per il suo saggio Quel che resta, va ex aequo il Premio Economia e Societ\u00e0<\/strong>. Angelo D\u2019Orsi che ha lungamente frequentato le opere e le vicende politiche di Antonio Gramsci, a 80 anni dalla morte ci consegna il frutto pi\u00f9 importante dei suoi studi con una biografia destinata ad arricchire il complesso profilo del grande pensatore sardo. Merito non secondario di questa opera, che si aggiunge alla letteratura ormai sterminata su Gramsci, \u00e8 di <strong>tenere in sapiente equilibrio le vicende biografiche del personaggio, osservato talora nelle sue pieghe pi\u00f9 intime e la formazione ed evoluzione del suo pensiero<\/strong>, che indaga e illumina la propria drammatica epoca con gli strumenti teorici del rivoluzionario.<\/p>\n<p>Il libro di Vito Teti \u00e8 il denso, coltissimo e appassionato <strong>manifesto di un altro modo di intendere il rapporto tra passato e presente, tra centro e periferie, tra comunit\u00e0 locali e Stato, tra Mezzogiorno e nazione italiana.<\/strong> \u00c8 un libro urgente: politico nel senso pi\u00f9 alto e pi\u00f9 letterale, perch\u00e9 \u00e8 un libro che forgia strumenti nuovi per ripensare la citt\u00e0 e la comunit\u00e0. \u00c8 anche un testo profondamente poetico, <strong>una sorta di celebrazione del valore costruttivo della nostalgia.<\/strong>\u00a0Ha scritto Platone che \u00abil passato \u00e8 come una divinit\u00e0 che, quando \u00e8 presente tra gli uomini, salva tutto ci\u00f2 che esiste\u00bb. Ecco, il libro di Vito Teti ci spiega come questo pu\u00f2 ancora accadere.\u00a0<strong>Venerd\u00ec 24 novembre, alle 17, Angelo d\u2019Orsi parler\u00e0 del suo libro con Ida Dominijanni. A seguire, alle 18, Vito Teti dialogher\u00e0 con Tomaso Montanari.<\/strong><\/p>\n<p>A <strong>John Dickie<\/strong>, accademico e storico britannico, va il riconoscimento<strong> Sguardo da lontano per il suo volume Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina.\u00a0<\/strong>Il terremoto che il 28 dicembre 1908 colp\u00ec le coste dello Stretto di Messina \u00e8 probabilmente la peggiore catastrofe naturale nella storia della penisola italiana. Il terribile evento fu seguito da una mobilitazione straordinaria di solidariet\u00e0 da tutte le parti del paese. <strong>Mentre il \u2018terremoto di Messina e Reggio\u2019 \u00e8 stato ampiamente studiato dalla storiografia italiana, lo sguardo da lontano chi vi getta lo storico britannico John Dickie in <em>Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina<\/em> ne svela i caratteri inattesi<\/strong>, di costruzione della allora giovanissima identit\u00e0 nazionale e del patriottismo pan-italiano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-185954 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/zagrebelsky_gustavo-440x270.jpg\" alt=\"zagrebelsky_gustavo\" width=\"305\" height=\"187\" title=\"\">Il<strong> Premio speciale alla carriera, <\/strong>conferito nel 2016 allo storico e professore di Storia delle culture europee Carlo Ginzburg, \u00e8 attribuito in questa edizione a <strong>Gustavo Zagrebelsky<\/strong>, giurista, professore emerito di Diritto Costituzionale all\u2019Universit\u00e0 di Torino e presidente della Corte Costituzionale nel 2004. Collabora con il quotidiano La Repubblica. Il suo nuovo libro \u00e8<strong> Il legno storto della giustizia <\/strong>(con Gherardo Colombo, Garzanti, in uscita il 16 novembre). Tra i massimi giuristi italiani, insigne costituzionalista e presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky \u00e8 un <strong>protagonista del discorso pubblico italiano, una delle pochissime voci che riescono a coniugare il rigore della ricerca e la determinazione a schierarsi contro il potere e i suoi abusi.<\/strong> Nel suo pensiero le ragioni del diritto sono indissolubilmente legate a quelle dell\u2019umanit\u00e0: ed ogni suo libro \u00e8 un nutrimento prezioso per l\u2019umanit\u00e0 di noi tutti.<strong> La Lectio Magistralis, Immagini della giustizia, avr\u00e0 luogo sabato 25, alle ore 11.30.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La cerimonia conclusiva di premiazione<\/strong> \u00e8 in programma <strong>sabato 25 novembre, alle ore 18, e sar\u00e0 condotta da Ritanna Armeni.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_185950\" style=\"width: 273px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-185950\" class=\" wp-image-185950\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tommaso-Cascella-per-Premio-Sila-49-189x280.jpg\" alt=\"Tommaso Cascella per Premio Sila \u201849\" width=\"263\" height=\"390\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-185950\" class=\"wp-caption-text\">Tommaso Cascella per Premio Sila \u201849<\/p><\/div>\n<h3><strong>La giuria<\/strong><\/h3>\n<p><em>Presidente di Giuria<\/em> <strong>Amedeo Di Maio<\/strong> (Economista, Universit\u00e0 L\u2019Orientale di Napoli)<\/p>\n<p><strong>Piero Bevilacqua<\/strong> (Storico, Universit\u00e0 La Sapienza)<\/p>\n<p><strong>Francesco Maria Greco<\/strong> (Ambasciatore)<\/p>\n<p><strong>Renato Greco<\/strong> (Magistrato)<\/p>\n<p><strong>Romano Luperini<\/strong> (Critico letterario, Universit\u00e0 di Siena)<\/p>\n<p><strong>Tomaso Montanari <\/strong><em>(<\/em>Storico dell&#8217;Arte \u2013 Universit\u00e0 di Napoli Federico II)<\/p>\n<p><strong>Marta Petrusewicz<\/strong> (Storica, Universit\u00e0 della Calabria)<\/p>\n<p><strong>Anna Salvo<\/strong> (Scrittrice, Universit\u00e0 della Calabria)<\/p>\n<p><strong>Emanuele Trevi<\/strong> (Scrittore, critico letterario)<\/p>\n<p><strong>Massimo Veltri<\/strong> (Ingegnere, Universit\u00e0 della Calabria)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-185956 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Premio-Sila-la-storia-440x134.jpg\" alt=\"Premio Sila la storia\" width=\"424\" height=\"129\" title=\"\">Il Premio Sila \u201949, la storia<\/strong><\/h3>\n<p>Nato nel 1949 a Cosenza, \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi premi letterari italiani.\u00a0<strong>A presiedere la Giuria della prima edizione fu Leonida R\u00e9paci che lavor\u00f2 alla costruzione di una giuria di altissimo valore intellettuale: Carlo Levi, Concetto Marchesi, Corrado Alvaro, Luigi Russo.<\/strong> Sin dal suo esordio il Premio Sila ha prodotto eventi significativi come la storica conferenza di Giacomo De Benedetti su Alfieri e quella di Carlo Muscetta su Padula.\u00a0Nell\u2019arco di molti decenni, il Sila ha coinvolto nelle sue Giurie varie personalit\u00e0 del mondo letterario, fra cui Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Walter Pedull\u00e0, Geno Pampaloni, Angelo Guglielmi, Rosario Villari, Angelo Maria Ripellino, Enzo Siciliano, e ha contribuito alla scoperta di molti talenti: Luigi Malerba, Rossana Ombres, Franco Cordelli, Franco Basaglia, Vincenzo Cerami, Giuseppe Pontiggia, Vittorio Sermonti, Ottiero Ottieri, Leonardo Sciascia, Mario Tobino, Giorgio Bocca, Ignazio Silone, Michele Prisco. Erede di un passato di considerevole valore intellettuale, <strong>il Premio \u00e8 rinato nel 2012 con il nome di Premio Sila \u201849 per riprendere le fila di un discorso interrotto.<\/strong> Oggi, come allora, si avverte la necessit\u00e0 di stimolare, valorizzare e ridisegnare le mappe della nostra storia letteraria con uno sguardo attento e sensibile che riaffermi il valore etico della cultura e l\u2019esercizio dello spirito critico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-185955 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Premio-Sila-440x268.jpg\" alt=\"Premio Sila\" width=\"335\" height=\"204\" title=\"\">Nel maggio 2010, per iniziativa dell\u2019avvocato <strong>Enzo Paolini<\/strong>, di Banca Carime nella persona del suo presidente <strong>Andrea Pisani Massamormile<\/strong> e dell\u2019arcivescovo di Cosenza <strong>Mons. Salvatore Nunnari<\/strong>, \u00e8 stata costituita la <strong>Fondazione Premio Sila<\/strong> allo scopo di far rinascere il premio che vide le sue ultime edizioni negli anni novanta. Nelle prime cinque edizioni<strong>, il Sila &#8217;49 <\/strong>si \u00e8 affermato per l\u2019impegno a promuovere le opere di rilievo civile, l\u2019analisi e la\u00a0critica sociale. Tra i premiati ricordiamo<strong> Valeria Parrella, Alessandro Perissinotto, Sandro Bonvissuto, Giorgio Falco, Leonardo Colombati<\/strong> e <strong>Vitaliano Trevisan <\/strong>per la sezione letteratura; <strong>Roberta Carlini, Domenico Losurdo, Lucy Riall, Jean-Paul Fitoussi, John Davis, Chiara Saraceno, Jason Pine <\/strong>e <strong>Luciana Castellina<\/strong> per le altre sezioni.\u00a0<strong>Salvatore Settis, Stefano Rodot\u00e0<\/strong> e <strong>Carlo Ginzburg <\/strong>sono i Premi alla carriera 2014,\u00a0 2015 e 2016.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il Premio Sila \u201949 oggi<\/strong><\/h3>\n<p>Diretto da <strong>Gemma Cestari<\/strong>, il <strong>Premio Sila \u201949<\/strong> \u00e8 promosso dalla <strong>Fondazione<\/strong> <strong>Premio Sila<\/strong>, ed \u00e8 diviso in due sezioni: la sezione <em>Letteratura<\/em> e la sezione <em>Economia e Societ\u00e0<\/em>. La Giuria si riserva di anno in anno la facolt\u00e0 di assegnare premi speciali alla carriera e all\u2019opera complessiva di autori che abbiano un\u2019attinenza significativa con i valori promossi dal Premio. Il Premio \u00e8 sostenuto da <strong>UBI Banca<\/strong>, con il patrocinio della Camera di Commercio di Cosenza, del Comune di Rende, di Confindustria Cosenza, del Polo Museale della Calabria e il contributo di Sifin Factor e del Gruppo Giomi. \u00c8 realizzato in collaborazione con la Libreria Ubik e la libreria Mondadori di Cosenza nella promozione della lettura e con <strong>la selezione di un comitato di lettori che ha orientato la Giuria per individuare la rosa dei cinque titoli della sezione Letteratura che concorrono al premio finale.<\/strong> Il Premio Sila &#8217;49 ha un rapporto di partnership con la Onlus <em>Flying Angels Foundation.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In programma dal 24 al 25 novembre nelle sale di Palazzo Arnone. 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