{"id":85971,"date":"2017-11-13T09:13:54","date_gmt":"2017-11-13T08:13:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assenti-al-comune-tra-permessi-ferie-malattie-e-congedi-cosenza-al-primo-posto-in-italia\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:26","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:26","slug":"186323-assenti-al-comune-tra-permessi-ferie-malattie-e-congedi-cosenza-al-primo-posto-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/186323-assenti-al-comune-tra-permessi-ferie-malattie-e-congedi-cosenza-al-primo-posto-in-italia\/","title":{"rendered":"Assenti al Comune tra permessi, ferie, malattie e congedi: Cosenza al primo posto in Italia"},"content":{"rendered":"<h4>Non \u00e8 un bel primato per la citt\u00e0 di Cosenza che si trova al primo posto in Italia per numero di assenze dei propri dipendenti comunali.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A Locri, cittadina del reggino di circa 12mila abitanti sulla costa ionica della provincia di Reggio Calabria, malattie, congedi, permessi e ferie hanno tenuto lontano in media i dipendenti del Comune per 99,4 giorni in un anno. Ma tra le citt\u00e0 Capoluogo di provincia, al <strong>primo posto<\/strong> per assenze su 121 comuni, c&#8217;\u00e8 proprio la <strong>citt\u00e0 dei Bruzi con una media di 65,1 giorni di assenza.<\/strong> I dati sono stati pubblicati oggi da Il Sole24ore.<\/p>\n<p>Le altre citt\u00e0 capoluogo non sono messe meglio, tranne Vibo Valentia, che si trova al penultimo posto (dato per\u00f2 positivo in tal caso) con 23 giorni in media di assenza dei suoi dipendenti comunali. Trend alto anche per <strong>Reggio Calabria, al 5\u00b0 posto<\/strong> della classifica degli assenti, con una media di 59,3 giorni. <strong>Catanzaro<\/strong> \u00e8 al 56\u00b0 posto con 51,8 giorni e <strong>Crotone<\/strong> all&#8217;85\u00b0 con 46, 6 giorni d&#8217;assenza in un anno dei suoi dipendenti comunali dal posto di lavoro.<\/p>\n<p>Alla Maddalena, in Sardegna, la media parla di 87,3 giorni fuori ufficio mentre a Condofuri, ancora Reggio Calabria, ci si ferma a 86,1. Ma, almeno stando ai dati ufficiali, non mancano casi-limite al contrario, da Biassono (Monza e Brianza;\u200914 giorni di assenza medi a testa, meno delle ferie)\u2009a Mussomeli (Caltanissetta;\u200918,1 giorni).<\/p>\n<p>L\u2019Italia dell\u2019assenteismo vede uffici &#8216;meno affollati&#8217; in Calabria e Sicilia\u00a0mentre\u00a0Campania e Molise si spingono tra le aree \u201cvirtuose\u201d insieme a Lombardia, Veneto e Toscana. Oltre a essere grave, quindi, il fenomeno nella pubblica amministrazione \u00e8 parecchio diversificato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-186325 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/assenteismo.jpg\" alt=\"assenteismo\" width=\"454\" height=\"1039\" title=\"\">I numeri messi in fila dal <strong>centro di ricerca Ermes nel suo primo Rapporto sui Comuni<\/strong>, ed elaborati sulla base dell\u2019ultimo conto annuale della Ragioneria generale, offrono il quadro strutturale del problema, pi\u00f9 dei censimenti mensili che sono pubblicati nella sezione dell\u2019\u00abamministrazione trasparente\u00bb di ogni ente pubblico ma sono ovviamente soggetti a fluttuazioni congiunturali. E danno anche un\u2019indicazione di sistema interessante: nei Comuni piccoli, dove gli organici sono pi\u00f9 ridotti e c\u2019\u00e8 in genere pi\u00f9 spirito di squadra ma anche pi\u00f9 controllo reciproco, le assenze sono minori (46,1 giorni in media, ferie comprese), mentre l\u2019indice sale al crescere delle amministrazioni fino a raggiungere il massimo (51,4 giorni) dove i dipendenti sono pi\u00f9 di mille. Palermo, Cagliari, Catania e Torino spingono in alto il dato delle citt\u00e0, mentre a Napoli, Rimini, Milano e Salerno le assenze sono pi\u00f9 basse.<\/p>\n<p>Finora, l\u2019assenteismo pubblico ha dominato la cronaca con le sue manifestazioni estreme, su cui si sono concentrate anche le risposte della politica a suon di licenziamenti \u201csprint\u201d in 30 giorni e sanzioni per danno all\u2019immagine per chi timbra l\u2019entrata e imbocca subito l\u2019uscita.<\/p>\n<p>L\u2019assenteismo che scava sotto la macchina pubblica ed erode performance e servizi \u00e8 per\u00f2 quello ordinario, fatto di malattie certificate con generosit\u00e0, di permessi ad ampio raggio e congedi concessi senza troppi controlli. A scardinarlo dovrebbero ora pensare i nuovi contratti nazionali del pubblico impiego, che stanno entrando nel vivo del confronto dopo la pausa pre-manovra e sono chiamati a far valere un binomio semplice nei principi ma complicato nella sua traduzione pratica: con uffici pi\u00f9 vuoti, buste paga pi\u00f9 leggere.<\/p>\n<p>L\u2019incarico affidato all\u2019Aran, l\u2019agenzia negoziale del pubblico impiego, e ai sindacati \u00e8 chiaro, e arriva da un doppio mandato: il primo \u00e8 dato dalla riforma del pubblico impiego, attuativa della delega sulla Pa, che chiede alla contrattazione di vietare qualsiasi forma di aumento dei fondi integrativi nelle amministrazioni che mostrano \u00absignificativi scostamenti rispetto a dati medi annuali nazionali o di settore\u00bb. Sulla stessa linea, l\u2019accordo fra governo e sindacati firmato il 30 novembre scorso spiega che le nuove intese nazionali dovranno pensare \u00abmisure incisive e mirate\u00bb per \u00abcontrastare fenomeni anomali di assenteismo\u00bb.<\/p>\n<p>Lo stesso accordo di un anno fa rilancia un impulso pi\u00f9 propositivo e meno punitivo, mettendo nell\u2019agenda delle trattative il compito di scrivere regole che \u00abincentivino pi\u00f9 elevati tassi medi di presenza\u00bb. Fin qui i principi, ma passare ai fatti nei tempi stretti previsti per i nuovi contratti non sar\u00e0 semplice.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Fonte &#8220;Il sole24ore&#8221;<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA RISPOSTA DEL COMUNE DI COSENZA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIn merito all\u2019articolo pubblicato oggi sul Sole 24 ore riguardante i dati sulle assenze medie, \u00e8 fondamentale precisare che il dato riguardante il Comune di Cosenza \u00e8 dovuto principalmente all\u2019azione portata avanti nell\u2019ultimo biennio, tendente al completo smaltimento di ferie e permessi retribuiti accumulati dai dipendenti negli anni precedenti\u201d.\u00a0 Lo sottolinea l&#8217;Assessore al Personale di Palazzo dei Bruzi, Luciano Vigna, in risposta all&#8217;articolo pubblicato oggi dal Sole 24 Ore sulle assenze medie per dipendente nei comuni capoluogo di provincia. \u201cSu un totale di 40853 giornate di assenza \u2013 fa rilevare l&#8217;Assessore Vigna &#8211;<strong> l\u2019incidenza per malattia \u00e8 pari a\u00a0 9.868 giornate che rappresentano un&#8217;assenza media per dipendente di 16 giorni. <\/strong><br \/>\nLe restanti 30985 giornate riguardano gli istituti contrattuali e rientrano pertanto nei diritti spettanti ad ogni dipendente, risultando influenzate dallo smaltimento di ferie e permessi residui.\u00a0 Attraverso una politica di contenimento dei costi e agevolazione dei pensionamenti,\u00a0 il numero dei dipendenti comunali \u2013 sottolinea ancora Luciano Vigna &#8211; si \u00e8 ridotto dalle 1100 unit\u00e0 del 2010 alle 603 del 2016 e nei prossimi anni si prevede un\u2019ulteriore riduzione di circa 70 unit\u00e0. Nonostante tale riduzione si \u00e8 registrato un considerevole miglioramento nella qualit\u00e0 dei servizi offerti.\u00a0 Entro la fine dell\u2019anno \u2013 conclude Vigna &#8211; sar\u00e0 approvata una nuova struttura organizzativa al fine di rendere la<strong> macchina amministrativa idonea a rispondere in maniere celere ed esaustiva alle svariate esigenze del territorio\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un bel primato per la citt\u00e0 di Cosenza che si trova al primo posto in Italia per numero di assenze dei propri dipendenti comunali.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":85972,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,17,42],"tags":[],"class_list":["post-85971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-calabria","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}