{"id":86025,"date":"2017-11-14T11:49:43","date_gmt":"2017-11-14T10:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/primato-negativo-in-calabria-un-minore-su-due-e-in-poverta-relativa\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:31","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:31","slug":"186533-primato-negativo-in-calabria-un-minore-su-due-e-in-poverta-relativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/186533-primato-negativo-in-calabria-un-minore-su-due-e-in-poverta-relativa\/","title":{"rendered":"Primato negativo in Calabria: un minore su due \u00e8 in povert\u00e0 relativa"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;allarme viene lanciato da Save the Children:<strong>\u00a0&#8220;I<\/strong><span class=\"Apple-style-span\">l peggioramento della situazione economica<\/span>\u00a0in\u00a0<span class=\"Apple-style-span\"><strong>Calabria riguarda poco meno della met\u00e0 dei giovani fino ai 17 anni<\/strong><\/span><strong>\u00a0(47,1%), la percentuale pi\u00f9 alta in Italia&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CALABRIA &#8211; Oggi nel nostro paese, oltre 1 milione di minori \u2013 il 10% del totale \u2013 vive in condizioni di povert\u00e0 assoluta\u00a0e due milioni quelli in povert\u00e0 relativa. Sono bambini in difficili condizioni economiche, a volte senza il necessario per vivere e senza servizi adeguati.\u00a0<strong><span class=\"Apple-style-span\">In Calabria quasi un minore su 2 \u00e8 in povert\u00e0 relativa<\/span>\u00a0(47,1%), primato negativo in Italia,\u00a0<\/strong><span class=\"Apple-style-span\"><strong>e il 15,7% di ragazzi ha lasciato precocemente la scuola.<\/strong>\u00a0<\/span>In un\u2019Italia in cui le famiglie con minori in povert\u00e0 assoluta in dieci anni sono quintuplicate, che si trova a fare i conti con gli effetti della recessione sulla motivazione dei giovanissimi e con una popolazione sempre pi\u00f9 vecchia, con\u00a0<strong><span class=\"Apple-style-span\">oltre 165 anziani ogni 100 bambini,<\/span>\u00a0(in Calabria si va dai 127,2 over<\/strong> 65 della provincia di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Crotone\u00a0<\/span>ai <strong>167 della provincia di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Cosenza<\/span><\/strong>), alunni e studenti spesso non trovano nella scuola risposte idonee alle sfide di oggi. A livello nazionale, per esempio, le\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">strutture<\/span>\u00a0sono spesso\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">inadeguate<\/span>: con <strong>oltre 4 istituti su 10 (41,4%) che non sono dotati di laboratori a sufficienza.<\/strong>\u00a0Negli istituti con un indice socio-economico-culturale pi\u00f9 basso, <strong>pi\u00f9 di 1 quindicenne su 4 (il 27,4%) \u00e8 ripetente<\/strong>, mentre negli istituti con indice alto la quota scende quasi a 1 su 23 (il 4,4%).\u00a0<span class=\"Apple-style-span\"><strong>Uno studente di quindici anni su 2<\/strong> (il 47%) proveniente da un contesto svantaggiato<\/span>, inoltre, <strong>non raggiunge il livello minimo di competenza in lettura,<\/strong> otto volte tanto rispetto a un coetaneo cresciuto in una famiglia agiata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span class=\"Apple-style-span\">LA\u00a0DISPERSIONE SCOLASTICA E L\u2019IMPEGNO DI SAVE THE CHILDREN<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Tra i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di disagio\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">\u00e8 ancora elevato il rischio di dispersione scolastica:<\/span>\u00a0le <strong>scuole secondarie di secondo grado in Calabria sono colpite da un tasso di abbandono del 4,43%<\/strong> su un dato nazionale del 4,3%, mentre il tasso di abbandono nelle <strong>scuole secondarie di primo grado \u00e8 lo 0,99%<\/strong> su un dato nazionale dello 0,83%.\u00a0 Nel mondo della scuola si \u00e8 venuto sviluppando un fenomeno sociale complesso, identificabile attraverso indicatori di insuccesso scolastico. Ritardi, ripetenze, assenze, frequenze irregolari, qualit\u00e0 scadente degli esiti, fino all\u2019abbandono dei percorsi di istruzione vero e proprio. Questo fenomeno viene indicato con il termine <strong>dispersione scolastica e rappresenta il sintomo di un disagio sociale connesso al contesto scolastico, culturale, economico, familiare, che spesso presenta condizioni di rischio, emarginazione e devianza.<\/strong> Non a caso, la Strategia Europa 2020 ha posto, tra gli obiettivi de raggiungere nel campo dell\u2019istruzione, la riduzione al di sotto del 10% della quota di abbandoni scolastici\/formativi precoci. Nel 2011, anno in cui Save the Children ha avviato una riflessione strutturata sul fenomeno della dispersione scolastica, il dato si attestava intorno al 18,6%. Una percentuale cos\u00ec allarmante ha indotto diversi attori a promuovere interventi per il successo formativo; <strong>Save the Children ha avviato nello specifico Fuoriclasse, un programma costruito in collaborazione con le scuole. <\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-186539 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/save-the-children.jpg\" alt=\"save the children\" width=\"357\" height=\"214\" title=\"\">Fuoriclasse interviene con attivit\u00e0 a supporto della motivazione allo studio e dell\u2019apprendimento, al fine di garantire la piena attuazione del diritto all\u2019istruzione<\/strong>, come sancito nella Convenzione Onu sui Diritti dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza. Tra il 2012 e il 2015 Fuoriclasse ha coinvolto 92 classi in 14 Istituti Comprensivi di 6 citt\u00e0 italiane: Bari, <strong>Crotone,<\/strong> Milano, Napoli, <strong>Scalea,<\/strong> Torino. Fuoriclasse viene proposto alle classi IV e V delle primarie e II e III delle secondarie di I grado, al fine di accompagnare il passaggio da un ordine scolastico a quello successivo. Si tratta di un intervento integrato che coinvolge i tre attori principali per la lotta alla dispersione scolastica: ragazzi, docenti e famiglie. Le diverse tipologie di attivit\u00e0 si sviluppano in contesti di educazione formale (istituti scolastici) e non formale (centri educativi e campi scuola). <strong>Ad oggi il dato sulla dispersione scolastica in Italia si attesa al 15%: l\u2019impegno di Save the Children per il diritto all\u2019istruzione di qualit\u00e0 per tutti continua su diversi fronti.<\/strong> Nello specifico, a partire dall\u2019esperienza elaborata nel primo quinquennio, si vuole sostenere un movimento di docenti, dirigenti scolastici e operatori che a livello nazionale promuova il benessere scolastico, la partecipazione e i diritti dell\u2019infanzia nelle scuole. Per il 2018 \u00e8 previsto il coinvolgimento di oltre 100 scuole primarie e secondarie di I grado.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span class=\"Apple-style-span\">LA SCUOLA ARMA CONTRO LA STRADA E L\u2019ISOLAMENTO<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-186540 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/save-the-children1-440x275.jpg\" alt=\"save the children1\" width=\"366\" height=\"229\" title=\"\">\u201cLa scuola \u00e8 un luogo chiave nell\u2019infanzia di ogni bambino: \u00e8 qui che i talenti e le relazioni vengono sviluppati, \u00e8 qui che sono gettate le basi del loro futuro\u201d commenta<strong>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Valerio Neri<\/span>,<\/strong> Direttore Generale di Save the Children. \u201c<strong>Oggi continuiamo a trovarci di fronte a una scuola che, a volte, alimenta le disparit\u00e0: raccontare il sistema scolastico, il modo in cui esso riesca o non riesca a superarle, significa affrescare la condizione dell\u2019infanzia in Italia.\u00a0<\/strong>Save the Children \u2013 prosegue &#8211; lotta affinch\u00e9 sia riconosciuto il diritto di tutti i bambini a un\u2019eguale istruzione, a prescindere dal contesto sociale e economico in cui vivono. Bisogna percorrere i corridoi, entrare nelle aule, dare voce a pedagogisti, docenti e studenti, facendo tesoro del buono e individuando cosa \u00e8 migliorabile. Ogni bambino deve accedere alle stesse opportunit\u00e0, ha il diritto di essere protagonista e di essere ascoltato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span class=\"Apple-style-span\">POVERT\u00c0, DISEGUAGLIANZA SOCIALE E RENDIMENTO SCOLASTICO<\/span><\/strong><\/p>\n<p>In Italia vivono<strong>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">669.000 famiglie<\/span>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">con minori in condizione di povert\u00e0 assoluta<\/span><\/strong>\u00a0che, una volta sostenuti i costi per la casa e per la spesa alimentare, possono spendere solo<strong> 40 euro per la cultura e 7.60 per l\u2019istruzione al mese.<\/strong> \u00c8 un fenomeno che investe tutto il paese: i bambini in tale situazione &#8211; 1.292.000, il 14% in pi\u00f9 in un anno \u2013 rappresentano il\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">12,5% del totale\u00a0<\/span>dei minori (si trovano nel 12% dei casi al Nord, nell\u201911,6% al Centro, nel<strong> 13,7% al Mezzogiorno).\u00a0<\/strong><span class=\"Apple-style-span\">Il peggioramento della situazione economica<\/span>\u00a0ha colpito in modo ancora pi\u00f9 profondo i minori in povert\u00e0 relativa, che sono 1 su 5 in Italia, ossia il 22,3% (con un incremento del +20,2%), ma che\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">in <strong>Calabria riguarda addirittura poco meno della met\u00e0 dei giovani fino ai 17 anni<\/strong><\/span><strong>\u00a0(47,1%), la percentuale pi\u00f9 alta in Italia.<\/strong> La forbice tra Nord e Sud, nel caso della povert\u00e0 relativa, \u00e8 ampia: nel Meridione il 32,6% dei bambini vive tale situazione contro il 16,1% del Nord.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-186543 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bambino_piccolo_povero_-423x280.jpg\" alt=\"bambino_piccolo_povero_\" width=\"338\" height=\"224\" title=\"\">\u00c8\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">necessario<\/span>, dunque,\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">che sistema scolastico e interventi sociali rispondano in modo adeguato<\/span>\u00a0a contesti e bisogni diversi. In Calabria l\u2019incidenza di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">alunni <strong>respinti<\/strong><\/span><strong>\u00a0nella scuola secondaria di primo grado<\/strong> va dall\u20191,6% di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Vibo Valentia<\/span>\u00a0al 5,3% di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Crotone<\/span>, tra i pi\u00f9 alti in Italia su una media nazionale del 2,8%, mentre i respinti alla scuola secondaria di secondo grado vanno dal 5,5% di<strong>\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Cosenza<\/span>\u00a0all\u20198,6%<\/strong> di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Reggio Calabria<\/span>\u00a0su una media nazionale del 9,1%, <strong>nei licei dal 2 % di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Cosenza<\/span><\/strong>\u00a0al 4,3% di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Crotone<\/span>\u00a0su una media nazionale del 5,3%, e <strong>negli istituti tecnici dal 7,1% di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Cosenza<\/span><\/strong>\u00a0al 10,7% di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Reggio Calabria\u00a0<\/span>su una media nazionale dell\u201911,5%.<\/p>\n<p>La crisi economica ha avuto un effetto negativo anche\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">sulla motivazione degli studenti<\/span>: la mancanza di lavoro e prospettive tra gli adulti di riferimento ha generato sfiducia in molti bambini e adolescenti, aumentando il rischio del fallimento formativo. <strong>In Italia meno di 1 un giovane laureato su 2 ha un lavoro<\/strong> (nell\u2019Unione Europea il 71,4% di chi ha terminato l\u2019universit\u00e0 trova un\u2019occupazione, in Italia appena il 44,2%, nel Mezzogiorno il 26,7%): non sorprende, dunque, che gli \u201cscoraggiati\u201d tra i 15 e i 34 anni, cio\u00e8 disponibili a lavorare ma che hanno smesso di cercare un\u2019occupazione, siano cresciuti del 43% in dieci anni, raggiungendo quota 420.000, di cui 340.000 si trovano nel Sud.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;allarme viene lanciato da Save the Children:\u00a0&#8220;Il peggioramento della situazione economica\u00a0in\u00a0Calabria riguarda poco meno della met\u00e0 dei giovani fino ai 17 anni\u00a0(47,1%), la percentuale pi\u00f9 alta in Italia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86026,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-86025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}