{"id":86269,"date":"2017-11-20T06:18:21","date_gmt":"2017-11-20T05:18:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-torturatori-dei-migranti-nel-cara-di-isola-capo-rizzuto-fermato-un-21enne\/"},"modified":"2023-01-16T19:39:47","modified_gmt":"2023-01-16T18:39:47","slug":"187511-i-torturatori-dei-migranti-nel-cara-di-isola-capo-rizzuto-fermato-un-21enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/187511-i-torturatori-dei-migranti-nel-cara-di-isola-capo-rizzuto-fermato-un-21enne\/","title":{"rendered":"I torturatori dei migranti nel CARA di Isola Capo Rizzuto, fermato un 21enne"},"content":{"rendered":"<h4>\u00c8 accusato di essere uno dei torturatori di migranti reclusi nel cosiddetto ghetto libico. Il giovane \u00e8 stato fermato\u00a0nel Centro d&#8217;Accoglienza di Isola Capo Rizzuto.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica e dalla DDA di Palermo, a carico di D<strong>eji Gift, inteso \u201cSofi\u201d, nigeriano di 21 anni,<\/strong> individuato e catturato presso il Centro di accoglienza Cara \u201cS.Anna\u201d di Isola di Capo Rizzuto. La misura restrittiva \u00e8 stata eseguita dalla Squadra Mobile di Agrigento, e dalla Squadra Mobile di Crotone, coordinate dal Servizio Centrale Operativo di Roma. Deji Gift \u00e8 sospettato di far parte di un\u2019associazione per delinquere di carattere trasnazionale dedita a commettere pi\u00f9 reati contro la persona \u2013 ed in particolare \u2013 tratta di persone, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-187514 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/deji.jpg\" alt=\"deji\" width=\"259\" height=\"320\" title=\"\">In particolare, Deji Gift \u00e8 stato riconosciuto come uno dei responsabili di torture e sevizie perpetrate in Libia all\u2019interno della safe house di \u201cAl\u00ec il Libico\u201d, dove i migranti, nelle more di intraprendere la traversata in mare per le coste italiane, venivano privati della libert\u00e0 personale e torturati per estorcere loro denaro.\u00a0 <strong>Deji dapprima migrante, si sarebbe offerto di entrare a far parte del gruppo di criminali<\/strong> al fine di poter, in seguito, intraprendere gratuitamente la traversata verso l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il fermo di Deji Gift \u00e8 frutto delle indagini della Mobile di Agrigento, volte a ricostruire la cellula di criminali e torturatori che operano in Libia all\u2019interno del noto \u201c<strong>Ghetto di Al\u00ec il Libico\u201d<\/strong>. I primi utili risultati investigativi dell\u2019odierna indagine si sono avuti con l\u2019individuazione ed il fermo, emesso dalla DDA di Palermo, di Ackom Sam Eric, ghanese, primo soggetto della cellula criminale indicato dalle vittime come il responsabile di gravissimi atti di violenza perpetrati all\u2019interno del Ghetto di Al\u00ec il Libico; Ackom fu tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Agrigento lo scorso marzo. Poi in base ad altri elementi raccolti \u00e8 stato fermato <strong>Ogais John detto \u201cRambo\u201d,<\/strong> nigeriano, anch&#8217;egli 21enne individuato e catturato lo scorso giugno dalla Squadra Mobile di Agrigento, unitamente alla Squadra Mobile di Crotone presso il CDA-CARA di Capo Rizzuto.<\/p>\n<p>Ogais fu individuato come uno dei complici di Ackom e fermato su ordine della DDA di Palermo; a suo carico sono state gi\u00e0 confermate le accuse da parte delle vittime davanti al Giudice delle Indagini Preliminari nel corso di un drammatico incidente probatorio. Le vittime avrebbero raccontato gli atti di violenza subiti da Deji Gift: Rambo, si avvaleva della collaborazione di un altro mio connazionale chiamato con il nome di Sofi, attualmente ospite presso il CDA di Capo Rizzuto. Quest\u2019ultimo, in cambio di ottenere il viaggio gratuito verso l\u2019Italia, si prestava pi\u00f9 volte a torturare i migranti presenti all\u2019interno del ghetto. <strong>Le violenze perpetrate dal Sofi consistevano nel colpire in diverse parti del corpo i migranti tenuti in ostaggio, con molta violenza, mediante l\u2019utilizzo di una cintura in cuoio e\/o tubi di gomma.<\/strong> Oltre a questi oggetti, ho visto pi\u00f9 volte Sofi utilizzare sui prigionieri due cavi eletrtici collegati alla corrente elettrica come strumento di tortura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"arresti\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mLkd5F1lJ-g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 accusato di essere uno dei torturatori di migranti reclusi nel cosiddetto ghetto libico. 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