{"id":86503,"date":"2017-11-24T16:25:12","date_gmt":"2017-11-24T15:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/attanasio-in-viaggio-di-nozze-con-lamico-che-afferma-di-aver-ucciso-ad-arcavacata\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:01","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:01","slug":"188370-attanasio-in-viaggio-di-nozze-con-lamico-che-afferma-di-aver-ucciso-ad-arcavacata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/188370-attanasio-in-viaggio-di-nozze-con-lamico-che-afferma-di-aver-ucciso-ad-arcavacata\/","title":{"rendered":"Attanasio in viaggio di nozze con l&#8217;amico ucciso ad Arcavacata"},"content":{"rendered":"<h4>Dalle intercettazioni il racconto della &#8216;trappola&#8217;, il magazzino con le armi a Rende, e un misterioso personaggio di Lauropoli<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Tre omicidi per un prestito da 17mila euro. Un&#8217;ipotesi poco credibile sulla quale continuano i processi a carico di Francesco Attanasio e Luigi Galizia. Per il primo, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, nei giorni scorsi a Catanzaro \u00e8 stata richiesta una pena pari a 18 anni di reclusione e nei prossimi mesi si decider\u00e0 sulla sua eventuale condanna. Il trentaquattrenne, ex cronista sportivo della Gazzetta del Sud, che formalmente lavorava nel settore della comunicazione quale editore di un quotidiano on &#8211; line universitario<strong> si \u00e8 autoaccusato, dopo una lunga &#8216;riflessione&#8217;, dell&#8217;uccisione di un suo caro amico: Damiano Galizia.<\/strong> Ritrovato cadavere in un tappeto, di un appartamento all&#8217;interno del residence la Collinetta di contrada Dattoli ad Arcavacata di Rende, nel giorno in cui nasceva suo figlio, Galizia era il\u00a0nipote di Costantino Scorza presunto boss di San Lorenzo del Vallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Suo zio \u00e8 ritenuto elemento di spicco del clan Presta cosca sodale al gruppo Lanzino di Cosenza.<\/strong> La scoperta della sua morte avviene a poche ore dal ritrovamento di un arsenale di armi all\u2019uscita dell\u2019autostrada di Cosenza Nord. A distanza di qualche mese, la madre e la sorella del presunto assassino Edda Costabile e Ida Attanasio, di 77 e 52 anni vengono freddate a colpi di arma da fuoco nel cimitero di San Lorenzo del Vallo. Un chiaro &#8216;invito a tacere&#8217; rivolto ad Attanasio dopo l&#8217;incendio della cappella in cui riposa da oltre trent&#8217;anni la salma del fratello, morto in giovane et\u00e0 a causa di un incidente stradale, che portava il suo stesso nome. Gli inquirenti per\u00f2 ipotizzano si tratti di una vendetta trasversale di cui \u00e8 accusato quale esecutore materiale Luigi Galizia, fratello del ragazzo ucciso ad Arcavacata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">PARLA LA MOGLIE DI ATTANASIO<!--nextpage--><\/h2>\n<p>Oggi in aula, durante il processo che si sta celebrando presso la Corte d&#8217;Assise di Cosenza, la moglie di Attanasio ha ricordato, alla presenza del collegio giudicante presieduto da Giovanni Garofalo, quali fossero i rapporti tra i due. La giovane farmacista disoccupata, ha dichiarato di non aver mai chiesto nulla a suo marito in merito alla sua professione. Sapeva che andava in Albania per lavoro. Nulla di pi\u00f9. &#8220;Non ho mai approfondito&#8221; ha spiegato. In casa non mancava nulla: due auto, un gommone, una casa in fitto e la possibilit\u00e0 di mantenere un figlio senza lavorare. Alla donna bastava ci\u00f2 per non &#8216;impicciarsi&#8217; degli affari del marito con il quale non ha pi\u00f9 rapporti dal momento del ritrovamento del cadavere di Galizia. Tutto quello che sa, dice di averlo appreso dai giornali.<strong> Non conosce i rapporti che vi fossero tra suo marito e l&#8217;amico Galizia, ma ricorda di essere andata in viaggio di nozze insieme a lui e la sua compagna dopo il matrimonio.<\/strong> Ignora se a pagare la crociera per tutti fosse stato Francesco Attanasio e quanti conti corrente avesse intestati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pm Giuliana Rana ha poi ricordato il contenuto di un&#8217;affermazione captata tra gli ambienti frequentati da Galizia e Attanasio: &#8220;Noi non tocchiamo la moglie e il figlio, ma lei non deve andarlo a trovarlo in carcere, deve chiedere il divorzio e cambiare cognome al figlio&#8221;. In effetti la donna ha oggi confessato di avere intenzione di chiedere la separazione. Un decisione che per\u00f2 avrebbe maturato spontaneamente senza essere mai stata &#8216;avvicinata&#8217; o minacciata. Alcuni stretti familiari della donna, <strong>Marianna Nardo di Sorianello, pare abbiano precedenti penali per associazione a delinquere e siano stati coinvolti nella prima faida dei boschi che contrappose il clan Vallelunga, uscitone vincente, ai\u00a0clan\u00a0Ciconte-Emanuele-Nardo\u00a0di\u00a0Sorianello\u00a0e Gerocarne.\u00a0<\/strong>Dei diciassettemila euro che Galizia avrebbe prestato a suo marito, motivo per il quale a detta di Attanasio scatt\u00f2 il litigio che port\u00f2 all&#8217;omicidio di Arcavacata, non sa nulla. Cos\u00ec come nessuna informazione aveva avuto del magazzino in cui era stipato l&#8217;arsenale di armi cui gestione fu attribuita da Attanasio all&#8217;amico Galizia.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA TRAPPOLA<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>Il garage in cui fece irruzione la polizia trovando numerose armi, tra cui kalashnikov e mitragliette Uzi, dalle intercettazioni captate sembrerebbe fosse una &#8216;trappola&#8217;. Questa la definizione che ne fece Luigi Galizia il quale pochi giorni prima dell&#8217;uccisione di Edda Costabile e Ida Attanasio ripeteva di sentirsi pedinato e di temere che il proprietario dell&#8217;arsenale di Quattromiglia volesse fargli del male. Una paura che attanaglia anche lo stesso presunto <strong>assassino di Galizia che dal carcere chiede di continuo ai familiari &#8220;\u00e8 successo qualcosa? \u00e8 venuto qualcuno?&#8221;.<\/strong> Nel frattempo Luigi Galizia viene intercettato all&#8217;interno della sua Audi, mentre racconta ad un&#8217;amica che non vedeva da mesi cosa fosse successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante la conversazione afferma che Attanasio &#8220;infame e traditore che \u00e8 stato sempre aiutato&#8221; <strong>avrebbe teso una trappola al fratello &#8220;gli \u00e8 andato a mettere le armi in un&#8217;altra parte e ha detto che erano di Damiano&#8221;.<\/strong> Poi durante un incontro con un amico mai identificato dagli investigatori si parla di una pistola e di un delitto. &#8220;La vedi la pistola dov&#8217;\u00e8?&#8221; afferma il ragazzo di cui ad oggi restano ignote le generalit\u00e0, &#8220;li ha sparati sei\/sette colpi?&#8221;. &#8220;A una mano, si che li ha sparati. E&#8217; di Lauropoli&#8221; avrebbe risposto Galizia prima di scomparire per poi consegnarsi alle forze dell&#8217;0rdine senza mai autoaccusarsi del duplice omicidio avvenuto nel cimitero. Resta da capire a chi e cosa si riferisse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto Francesco Attanasio e l&#8217;appartamento in cui fu rinvenuto il cadavere di Galizia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3503\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Reo confesso dell\u2019omicidio di Arcavacata, in aula per l\u2019uccisione di madre e sorella<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3606\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Madre e figlia uccise in cimitero: un arsenale, tre lutti e il fantasma dei clan<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle intercettazioni il racconto della &#8216;trappola&#8217;, il magazzino con le armi a Rende, e un misterioso personaggio di Lauropoli<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":86504,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-86503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86503\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}