{"id":86592,"date":"2017-11-27T14:02:24","date_gmt":"2017-11-27T13:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/elefanti-preistorici-templi-greci-strade-romane-e-spade-longobarde-i-tesori-emersi-dal-lago-cecita\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:07","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:07","slug":"188763-elefanti-preistorici-templi-greci-strade-romane-e-spade-longobarde-i-tesori-emersi-dal-lago-cecita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/188763-elefanti-preistorici-templi-greci-strade-romane-e-spade-longobarde-i-tesori-emersi-dal-lago-cecita\/","title":{"rendered":"Elefanti preistorici,\u00a0templi greci,\u00a0strade romane e spade longobarde: i tesori emersi dal lago Cecita"},"content":{"rendered":"<h4>Il Parco Nazionale della Sila continua a regalare sorprese:\u00a0d<strong>ai resti di un\u00a0Elephas antiquus\u00a0a quelli di una spada di tiposcramasax, da un tempio magno-greco ed armi dedicate alla divinit\u00e0 femminile\u00a0<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LORICA (CS)\u00a0\u2013 Il Parco Nazionale della Sila lo scorso sabato ha presentato al Centro Visita &#8220;Cupone&#8221;, congiuntamente con la &#8220;Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio&#8221; per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone e con il Comune di Spezzano della Sila, i risultati degli scavi effettuati sulla riva meridionale del lago Cecita, in localit\u00e0 Campo San Lorenzo. A poche centinaia di metri l&#8217;uno dall&#8217;altro sono stati effettuati ritrovamenti di assoluta rilevanza, ognuno dei quali avrebbe meritato gi\u00e0 da solo il centro dell&#8217;attenzione. <strong>Dai resti di un\u00a0Elephas antiquus\u00a0a quelli di una spada di tiposcramasax, da un tempio magno-greco ed armi dedicate alla divinit\u00e0 femminile del santuario fino addirittura ai resti di una strada romana.\u00a0<\/strong>Come ha sintetizzato il Presidente della Regione Calabria, l&#8217;on. Mario Oliverio, &#8220;si tratta di <strong>ritrovamenti eccezionali per il valore scientifico, ma straordinari per il nostro territorio. Questa \u00e8 un&#8217;area che &#8216;gronda&#8217; storia.<\/strong> Questa scoperta rafforza ulteriormente la candidatura del Parco Nazionale della Sila a &#8220;Sito Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanit\u00e0&#8221; UNESCO. Anzi a questo proposito tengo a ringraziare il Commissario Straordinario, la professoressa Sonia Ferrari, e la Direzione del Parco per l&#8217;ottimo lavoro svolto&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-188767 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/lorica4-440x224.jpg\" alt=\"lorica4\" width=\"464\" height=\"236\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il Maggiore <strong>Carmine Gesualdo<\/strong>, Comandante del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale della Calabria, ed il Tenente Colonnello <strong>Gaetano Gorpia<\/strong>, Comandante dell&#8217;UTCB (Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversit\u00e0) di Cosenza hanno tenuto a ricordare la doppia anima dei Carabinieri: <strong>tutela dei beni culturali da un lato, sin dal 1969, e ora anche tutela dei beni ambientali.\u00a0<\/strong>Ha quindi proseguito il Commissario <strong>Ferrari,<\/strong> annunciando come &#8220;il Parco si ripresenter\u00e0 come sito UNESCO il prossimo 6 gennaio. <strong>Che il Cecita esistesse come gi\u00e0 migliaia di anni prima che venisse realizzato un bacino artificiale gi\u00e0 lo sapevamo, ma nonostante tutto questo specchio d&#8217;acqua ci continua a regalare sorprese<\/strong>, e questo non fa che rafforzare il processo di candidatura&#8221;. Vista la ricchezza archeologica dell&#8217;area e l&#8217;importanza dei resti dell&#8217;Elephas antiquus &#8220;<strong>il Parco, il Comune di Spezzano e la Soprintendenza hanno ora stilato un protocollo d&#8217;intesa per la conservazione dei suoi resti<\/strong>\u00a0&#8211; ha ricordato la dott.ssa <strong>Giovanna Verbicaro<\/strong> della Soprintendenza, illustrando anche &#8211; il <strong>ritrovamento di un antico tempio magno-greco, forse collegabile alla colonia di Kroton, dedicato ad una divinit\u00e0 femminile alla quale venivano dedicate delle armi abbandonate<\/strong> in situ da coloro che partivano per il servizio militare&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-188766 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lorica3-420x280.jpg\" alt=\"Lorica3\" width=\"443\" height=\"295\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il suddetto protocollo prevede, tra le altre cose, l&#8217;impegno a svolgere le attivit\u00e0 istituzionali connesse allo scavo, rimozione e conservazione dell&#8217;Elephas antiquus; il supporto logistico agli operatori impegnati nelle operazioni di recupero e primo consolidamento dei resti ossei; la messa a disposizione di eventuali studi gi\u00e0 realizzati; la partecipazione all&#8217;organizzazione di convegni, seminari, iniziative ed in generale alla divulgazione dei risultati ottenuti. Il Soprintendente, il dott. <strong>Mario Pagano<\/strong> ha poi rimarcato come &#8220;<strong>la straordinaria scoperta dell&#8217;elefante non ci deve tuttavia far sottovalutare il resto dei reperti.<\/strong> La strada romana rinvenuta ad esempio \u00e8 di un tipo come se ne vedono solo nel medio oriente e di una larghezza di ben 3,70m a fronte, come riferimento, dei 4m di una via importante come la Appia, quindi fatta in modo da consentire il passaggio affiancato di due carri. Questo ci prova ancora una volta che risorsa importante fosse la Sila per l&#8217;Impero Romano&#8221;. Ma non solo, visto che &#8220;<strong>i resti longobardi che abbiamo rinvenuto rappresentano la prima testimonianza archeologica della presenza di questo popolo sulla Sila.<\/strong> Dalla forma della scramasax, una antica spada, che abbiamo trovato possiamo datare il sito al VI-VII secolo collegandolo cos\u00ec, probabilmente, ad un episodio storico ben preciso. Infatti visto che molte delle armi rinvenute sono state abbandonate apparentemente in tutta fretta, possiamo far risalire il tutto all&#8217;improvviso sbarco dell&#8217;esercito imperiale di Costante, nell&#8217;agosto del 663, a Taranto. <strong>Probabilmente mentre l&#8217;Imperatore bizantino si reca ad assediare Benevento i Longobardi che risiedevano sulla Sila restano vittima di una manovra a tenaglia da sud e si trovano costretti a scappare&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-188765 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lorica2-420x280.jpg\" alt=\"Lorica2\" width=\"483\" height=\"322\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ma il protagonista della conferenza \u00e8 stato senza dubbio <strong>l&#8217;elefante i cui resti, una volta restaurati, &#8220;torneranno qui in Sila&#8221;<\/strong>, come ha tenuto a sottolineare il Sindaco di Spezzano, il dott.<strong> Salvatore Monaco.<\/strong> Come ha raccontato la dott.ssa <strong>Antonella Minello<\/strong>, dell&#8217;Universit\u00e0 del Molise, &#8220;inizialmente la tentazione era di attribuire i resti a uno degli elefanti di Annibale, ma la dimensione delle zanne, quasi il doppio di quella degli elefanti &#8216;storici&#8217;, ci ha fatto poi propendere per<strong> l&#8217;attribuzione dei resti all&#8217;Elephas antiquus, che ha popolato l&#8217;Europa da circa 800,000 fino a 40,000 anni fa. Bisogner\u00e0 attendere naturalmente lo studio morfologico e le analisi di laboratorio prima di poter confermare con assoluta certezza la specie precisa di elefante preistorico&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>I prossimi passi saranno:<\/p>\n<ul>\n<li>completare il recupero dei resti dell&#8217;elefante, alcuni dei quali ancora sepolti nei sedimenti<\/li>\n<li>effettuare ricognizioni sia sul terreno che a mezzo di droni per individuare eventuali altre aree<\/li>\n<li>completare l&#8217;analisi dei reperti<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8220;I tempi sono stretti, visto che il sito \u00e8 ubicato in una zona normalmente sommersa fino ad una <strong>profondit\u00e0 di 5 metri,<\/strong> &#8211; ha ricordato il Direttore f.f. del Parco, il dott. <strong>Giuseppe Luzzi<\/strong> &#8211; ma grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni e dei soggetti coinvolti sono certo che riusciremo nell&#8217;impresa. Non per niente il nostro \u00e8 un Parco che ha sempre fatto anche del turismo culturale e storico un suo elemento distintivo forte&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parco Nazionale della Sila continua a regalare sorprese:\u00a0dai resti di un\u00a0Elephas antiquus\u00a0a quelli di una spada di tiposcramasax, da un tempio magno-greco ed armi dedicate alla divinit\u00e0 femminile\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86593,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34,28],"tags":[],"class_list":["post-86592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86592\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}