{"id":86617,"date":"2017-11-27T17:35:49","date_gmt":"2017-11-27T16:35:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-ministro-franceschin-contestato-a-cosenza-vecchia\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:09","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:09","slug":"188839-il-ministro-franceschin-contestato-a-cosenza-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/188839-il-ministro-franceschin-contestato-a-cosenza-vecchia\/","title":{"rendered":"Il ministro Franceschini a Cosenza Vecchia ignora i crolli, cittadini in protesta"},"content":{"rendered":"<h4>I\u00a0comitati di residenti hanno manifestato ricordando al Ministro dei Beni Culturali le condizioni di degrado in cui verte il centro storico<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il Ministro ignora i crolli, ma i cittadini con un corteo che ha attraversato corso Telesio hanno ricordato le condizioni dei palazzi pericolanti del centro storico. Al temine della manifestazione il Comitato Piazza Piccola ha parlato con il ministro dei Beni Culturali sottolineando che i vicoli sono una latrina e i residenti rischiano quotidianamente la vita. Durante il colloquio \u00e8 stata letta una missiva in cui si sintetizzano la situazione di degrado in cui verte Cosenza Vecchia. &#8220;Oggi parlo solo di Cosenza&#8221;. E&#8217; stata la prima cosa che ha detto il ministro dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali, Dario Franceschini, arrivando al ridotto del teatro Rendano di Cosenza, dove ha presentato il suo libro &#8220;Disadorna e altre storie&#8221;. &#8220;Non mi sono posto un obiettivo: mi diverto a scrivere, e&#8217; un modo di prendersi degli spazi di libert\u00e0 rispetto alla vita di tutti i giorni, raccontare storie \u00e8 davvero una grande opportunit\u00e0 &#8211; ha detto Franceschini &#8211; \u00e8 come andare in altri tempi, vivere altre vite, essere altre persone&#8221;. L&#8217;ispirazione, ha detto il ministro, &#8220;viene leggendo, frequentando, dalla politica poco&#8221;. <strong>Dario Franceschini, nel pomeriggio, ha incontrato anche alcuni esponenti del Comitato di salvaguardia del centro storico di Cosenza<\/strong>, per discutere delle possibilit\u00e0 di recupero di alcune strutture.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">ECCO IL TESTO DELLA LETTERA AL MINISTRO<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosenza condivide con altre citt\u00e0 del sud una struttura e uno sviluppo che parte e risente della presenza di un nucleo antico intorno al quale si \u00e8 sviluppata la citt\u00e0 nuova in tempi successivi. <strong>La bellezza e l\u2019importanza assoluta e indiscussa di questo nucleo viene quotidianamente messa a rischio dall\u2019incuria che \u00e8 inutile attribuire a questa o a quella delle amministrazioni<\/strong> passate, almeno nel senso che non esime nessuno, per la sua parte, a prendersene cura qui e ora. La distinzione tra pubblico e privato, tormentone che inizia e termina ogni discussione tra l\u2019Amministrazione e i gruppi di cittadini che la interrogano sul problema, \u00e8 giusto -in senso- letterale, o forse no; comunque si incaglia di fronte al fatto che se l\u2019impossibilit\u00e0 di curare olisticamente la citt\u00e0 fosse vera in senso assoluto, sarebbe vano ogni intervento quando il bene pubblico, come di fatto \u00e8, sorge a ridosso, sopra, sotto altri edifici \u2018privati\u2019 che con il loro degrado e il loro stato di pericolosit\u00e0 attirano nella loro sfera anche il pubblico risanato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I tentativi, numerosi, accorati e accompagnati da proposte e azioni di alcuni gruppi di abitanti del centro storico stanno subendo un ulteriore colpo, in negativo. Da un lato, l\u2019Amministrazione fornisce sempre le solite risposte intitolate all\u2019impotenza, affiancate per\u00f2 dalla messa in atto di progetti per la citt\u00e0 che escludono in ogni caso il centro storico, inteso come luogo in cui molti noi vivono,<strong> lavorano, vorrebbero fare la spesa, camminare sicuri, svolgere tutte le attivit\u00e0 quotidiane che nulla hanno a che fare con \u2018eventi\u2019, happening, invasioni culturali calate (nome omen) da fuori. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall\u2019altro, la Sovrintendenza pi\u00f9 volte coinvolta, risponde opponendo la \u2013giusta ma ottusa- ridda di leggi e norme che forniscono il destro, oltre alla atavica mancanza di fondi, per giustificare l\u2019ibernazione di ogni possibile intervento. Noi cittadini, al centro tra scelte che non condividiamo e un\u2019inazione che permette solo ai crolli di crollare e agli incendi di incendiare, chiediamo con tutta la forza della democrazia partecipata di essere parte diligente di processi virtuosi possibili: ripristinare <strong>la decenza e la bellezza nel crollo di via Gaeta, trovare una soluzione culturalmente rispettosa per le rovine di Piazza Toscano<\/strong>, mettere in atto dei piani di recupero per gli edifici ancora abitabili, adibiti a civile abitazione al di fuori di speculazioni pi\u00f9 o meno nascoste, per esempio. Molti sono disposti, e lo hanno gi\u00e0 dimostrato, a investire su questa idea di centro storico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA LETTERA CHE PARLA DELLA VITA DEI RESIDENTI: &#8220;BAMBINI CHE GIOCANO TRA I RIFIUTI&#8221;<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>Da quando sono nato, vivo a Cosenza, pi\u00f9 precisamente nel centro storico, a Vico Santa Lucia. Posso affermare che qui non vengono molti turisti, anzi di solito la gente cerca di evitare questo posto, forse a causa delle innumerevoli famiglie maro\u2019, o perch\u00e9 considerato \u201cpericoloso\u201d, senza nulla d\u2019importante o bello da vedere, un luogo destinato a crollare con lo scorrere del tempo.<strong> Sono sedici anni che vivo qui e posso dire che questo posto non \u00e8 pi\u00f9 pericoloso di un altro e se si conoscesse un po\u2019 di pi\u00f9 questo luogo, sicuramente molte pi\u00f9 persone verrebbero a visitarlo.<\/strong><br \/>\n&nbsp;\t \t&nbsp;<br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 che la gente non sa cosa ci sia qui, non conosce i numerosi monumenti che si trovano qui e che, soprattutto, ogni singola casa \u00e8 un \u201cmonumento\u201d sopravvissuto per anni e anni anche senza le varie ristrutturazioni compiute nel corso del tempo, spessi muri di pietra che se visti da fuori possono sembrare pericolosi ma da dentro danno una sicurezza, come poche case riescono a dare. Altissimi palazzi che offrono una vista mozzafiato, per non parlare poi delle varie chiese. Siamo giudicati in vari modi, c\u2019\u00e8 chi ci considera tutti mafiosi o persone sicuramente poco di buono; la verit\u00e0 \u00e8 ch<strong>e le persone giudicano ci\u00f2 che non conoscono e l\u2019ignoranza che ci ha complicato la vita fin dalle origini continua ancora una volta ad arginarci la via e a offuscarci il futuro. <\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nQuesta mia testimonianza ha proprio lo scopo di offrire alla gente la versione di una persona che ci \u00e8 nata e vissuta per 16 anni. A poco a poco le varie amministrazioni comunali di Cosenza (e non il passare del tempo) stanno sgretolando il centro storico, dichiarando monumenti e abitazioni inagibili e pericolanti, invece di spendere i denari per ripararle.<strong> I bambini qui nascono in condizioni pessime, nascono tra spazzatura e ferri arrugginiti, non \u00e8 proprio il luogo perfetto dove giocare<\/strong>, eppure loro si adattano, come facciamo tutti, basta davvero poco per renderli felice. Molti genitori qui hanno paura di mandare i loro figli fuori a giocare perch\u00e9 qui un bambino che corre, che salta, rischia di farsi male davvero.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNon ci sono parchi dove giocare, un luogo che agli occhi dei bambini possa sembrare \u201cun mondo per adulti\u201d, bar, pizzerie, ristoranti e per chi non ha la possibilit\u00e0 di comprare giocattoli o anche solo di dar loro un occhiata mentre giocano, diventa una sofferenza profonda, non solo per i bambini che non riescono a svagarsi e a sentirsi come tutti gli altri, ma anche per i genitori che si sentono impotenti.<strong> Guardare negli occhi un bambino che vive qui non \u00e8 facilissimo, basta farli arrabbiare un secondo che ti rinfacciano tutto, facendo dei confronti che nessuno dovrebbe mai fare<\/strong>; un bambino che vive qui non dovrebbe sentirsi pi\u00f9 sfortunato di uno che vive da un\u2019altra parte eppure, fin da piccoli, si impara a non aver paura di ci\u00f2 di cui normalmente le madri insegnano ad aver paura.<br \/>\n&nbsp;\t \t<\/p>\n<p>La nota positiva \u00e8 che ci sono molti bambini qui e che almeno la compagnia non manca per poter giocare con altri bambini; e nel momento in cui gli altri bambini non vogliono giocare ci sono sempre i cari amici a quattro zampe che non ti abbandonano mai. Io e tutti quelli che abitano qui desideriamo che questo posto diventi un luogo migliore; ci piacerebbe vedere un luogo dove bambini e adulti possano stare bene, un luogo in cui i turisti possano venire da altre zone del Paese solo per visitare il Centro storico. Mi piacerebbe vedere un piccolo parco, o comunque un terreno dove i bambini possano giocare tranquillamente, senza spazzature o arnesi con cui possano farsi male; vorrei vedere le case tutte distrutte diventare come erano un tempo, <strong>vorrei che lo Stato spendesse una minima parte dei soldi che ha per riparare le abitazioni e i monumenti che ci sono qui, invece di mettere una semplice striscia gialla e indicare l\u2019abitazione come inagibile.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Vorrei che i postini portassero le lettere nel quartiere, invece di chiamarci e dirci di uscire da quel posto, manco fosse il covo del diavolo.<\/strong> Vorrei che questo posto ricevesse un po\u2019 d\u2019amore, non solo dalle persone che ci abitano, ma anche dalle altre persone che decidano di venire qui, anche solo per mangiare un panino, perch\u00e9 questo posto \u00e8 davvero stupendo e noi che ci abitiamo e lo guardiamo con gli occhi chiusi lo capiamo. Le persone non dovrebbero pensare di abitare in questo posto solo perch\u00e9 si vive un momento di grave crisi economica, ma dovrebbero pensare di venire qua, con la propria famiglia, perch\u00e9 innamorate del territorio e magari pensare di poter tranquillamente pranzare e cenare in un ristorante all\u2019aria aperta, con i cani che passano e scodinzolano e i bambini che corrono e guardando lanciano sorrisi&#8221;.\t \t<strong><br \/>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I\u00a0comitati di residenti hanno manifestato ricordando al Ministro dei Beni Culturali le condizioni di degrado in cui verte il centro storico<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86618,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-86617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86617\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}