{"id":86818,"date":"2017-12-01T16:16:51","date_gmt":"2017-12-01T15:16:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sensazionale-scoperta-nelle-acque-calabresi-trovate-vaste-colonie-di-un-importante-corallo-foto\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:23","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:23","slug":"189606-sensazionale-scoperta-nelle-acque-calabresi-trovate-vaste-colonie-di-un-importante-corallo-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/189606-sensazionale-scoperta-nelle-acque-calabresi-trovate-vaste-colonie-di-un-importante-corallo-foto\/","title":{"rendered":"Sensazionale scoperta nelle acque calabresi: trovate vaste colonie di un importante corallo (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Vaste colonie di un importante madreporario arborescente sono state ritrovate nei fondali della baia di Nicotera<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNICOTERA (VV) &#8211; La biodiversit\u00e0 del mare calabrese ha regalato ancora una volta una scoperta eccezionale. Dopo il ritrovamento nel 2009 della <strong>foresta di corallo nero nei fondali delle acque prospicenti Scilla,<\/strong> a cura dei tecnici ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nelle ultime settimane i biologi marini dell&#8217;Unit\u00e0 Organizzativa Marine Strategy dell&#8217;Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;Ambiente della Calabria) hanno fatto una<strong> scoperta sensazionale nelle acque del vibonese: vaste colonie di un importante madreporario arborescente sono state ritrovate nei fondali della baia di Nicotera<\/strong>, in provincia di Vibo Valentia, ad una profondit\u00e0 di circa 80 metri. &#8220;Si tratta di un <strong>madreporario<\/strong>\u2013 spiegano il dr. Fabrizio Fabroni e il dr. Gianluca Pizzonia che hanno coordinato le attivit\u00e0 di studio nell&#8217;area per l&#8217;Unit\u00e0 Marine Strategy &#8211;\u00a0 una specie considerata vulnerabile nella lista dell&#8217;IUCN (Unione Mondiale per laConservazione della Natura) e <strong>mai segnalata sin d&#8217;ora in quest&#8217;area del Tirreno Meridionale.<\/strong> Non siamo meravigliati pi\u00f9 di tanto; durante le molteplici campagne oceanografiche che stiamo svolgendo, nei fondali delle coste calabresi pi\u00f9 volte si sono rivelati habitat estremamenteinteressanti. Ancora una volta, <strong>i fondali della Calabria, evidenziano la ricchezza di biodiversit\u00e0 dei mari calabresi, un tesoro assolutamente da preservare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><br \/>\n&#8220;Grazie all&#8217;utilizzo di un veicolo robotizzato subacqueo con controllo remoto di superficie (ROV) &#8211; spiega il dr. Alfredo Amoruso, coordinatore tecnico delle attivit\u00e0 &#8211; siamo in grado di <strong>indagare in tempo reale sufondali con profondit\u00e0 non accessibili altrimenti, ottenendo immagini video e foto ad altadefinizione<\/strong> e acquisendo moltissime informazioni di alta valenza scientifica&#8221;. &#8220;La scoperta \u00e8 avvenuta nel corso del programma di monitoraggio denominato <strong>Marine Strategy Framework Directive<\/strong> &#8211; spiega il dr. Emilio Cellini, dirigente dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa Marine Strategy che ha sede operativa presso il Dipartimento Arpacal di Crotone &#8211; Tale programma, affidato su direttiva della Comunit\u00e0 Europea al Ministero dell&#8217;Ambiente, e recepito in Italia con il D. Lgs. 190\/10 vede l&#8217;Arpacal come Agenzia Capofila della Sottoregione Mar Ionio-Mediterraneo Centrale con funzioni di coordinamento dell&#8217;intera sottoregione (Sicilia-Calabria-Basilicata). <strong>L&#8217;attuazione della direttiva Marine Strategy \u00e8 uno strumento necessario alla conoscenza e protezione degli habitat marini<\/strong> che mette in atto misure per conseguire o mantenere un buon stato ambientale&#8221;.<\/p>\n\n<p>&#8220;Viene svolto periodicamente lungo tutte le coste della Calabria prevedendo una serie di attivit\u00e0 di monitoraggio su differenti matrici biologiche, chimiche e fisiche. &#8211; continua il dr. Cellini &#8211; Tra le molteplicit\u00e0 del programma Marine Strategy, sono previsti anche i moduli per il <strong>monitoraggio delle specie non indigene (NIS) ovvero di tutti gli organismi marini introdotti nel Mediterraneo<\/strong> e che potrebbero, potenzialmente, alterarne gli endemismi&#8221;. &#8220;Monitoriamo aree sensibili in tutta la Calabria allo scopo di studiare i trend delle popolazioni di tali organismi e avere cos\u00ec sotto controllo il quadro della situazione ecologica &#8211; chiariscono i tre biologi dr.sse Stefania Giglio, Elena Madeo e il dr. Francesco Cicero, specializzati nell&#8217;analisi quali-quantitativa e tassonomica di fito e zooplancton nelle diverse aree calabresi.&#8221; Anche i sedimenti vengono attenzionati dal programma. &#8220;<strong>I sedimenti dei fondali marini sono l&#8217;unico contesto in cui \u00e8 possibile avere uno storico del mare<\/strong> &#8211; spiega il dr. Domenico Ricupero, chimico del team Marine Strategy \u2013 se vi \u00e8 la presenza di contaminanti \u00e8 possibile risalire con esattezza al tipo di sostanza e alla sua concentrazione, cos\u00ec da avere una <strong>descrizione completa dell&#8217;area indagata.<\/strong> Tali tipologie di contaminazione sono potenzialmente dannose per l&#8217;ambiente marino e quindi anche per l&#8217;uomo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vaste colonie di un importante madreporario arborescente sono state ritrovate nei fondali della baia di Nicotera<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86819,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-86818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86818\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}