{"id":8708,"date":"2012-11-29T18:06:19","date_gmt":"2012-11-29T17:06:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=8708"},"modified":"2023-01-17T13:41:53","modified_gmt":"2023-01-17T12:41:53","slug":"3770-confartigianato-dalla-formazione-passa-lo-sviluppo-delle-eccellenze-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3770-confartigianato-dalla-formazione-passa-lo-sviluppo-delle-eccellenze-2\/","title":{"rendered":"Confartigianato: dalla formazione passa lo sviluppo delle eccellenze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> | <a target=\"_blank\" rel=\"width[640];height[480] noopener\" class=\"jcepopup\" title=\"Video Intervista al Presidente di Confartigianato Cosenza Roberto Matragrano\" href=\"http:\/\/youtu.be\/M8kH0UBoWlE\">VIDEO<\/a> ! Un&#8217;analisi rassicurante. <strong>E&#8217; la fotografia che emerge dai dati statistici in possesso di Roberto Matragrano, presidente di Confartigianato Cosenza.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il massimo responsabile del settore cosentino, accogliendoci nel suo quartier generale di via Alimena, per concedersi alle domande della collega Daniela Caruso e del direttore di Quicosenza, Giuseppe Gangale, illustra lo stato di salute dell&#8217;imprenditoria artigiana alle nostre latitudini e longitudini.<\/strong> La prima domanda d&#8217;obbligo \u00e8 legata al triste fenomeno economico della crisi, i cui effetti, ormai da anni, stanno mietendo &#8220;vittime&#8221; sul mercato economico, produttivo ed occupazionale. A detta di Matragrano, per\u00f2, Cosenza, nonostante le difficolt\u00e0 della congiuntura, resiste.<strong> \u00abLe aziende artigianali nostre, non chiudono per effetto della crisi, semmai vanno &#8220;in pensione&#8221; per anzianit\u00e0\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ottimismo di Matragrano nel rassicurare la categoria, sfocia anche nel lanciare un messaggio ai suoi soci nell&#8217;andare avanti, mantenendo inalterata la voglia di lavorare con l&#8217;esigenza di migliorarsi. La collega Caruso, attenta osservatrice della nostre realt\u00e0 sociale, economica ed occupazionale, lancia un tema molto caro al manager dell&#8217;artigianato cosentino: la cultura del posto fisso, quella che si \u00e8 tramandata per genberazioni, ormai non esiste pi\u00f9. Ora la vera frontiera, sembra una frase fatta o una considerazioni ovvia, \u00e8 quella che dietro la scrivania non si nascondono pi\u00f9 i tanelti, ma la vera sfida \u00e8 quella di diventare imprenditori di se stessi. \u00ab<strong>Certo, condivido in pieno &#8211; ribatte Matragrano. L&#8217;artigianato non si eredita per Dna, artigiano si diventa. S&#8217;\u00e8 persa la caratteristica di tramandare l&#8217;Abc di ques&#8217;arte sopraffina.<\/strong> E&#8217; vero che c&#8217;\u00e8 bisogno di una cultura superiore, lo impone il mercato, lo stabilisce la concorrenza, lo sollecita il rapporto con la qualit\u00e0, ma \u00e8 anche vero che l&#8217;artigianato, quello autentico, rappresneta il modo migliore di espressione, di comunicazione, di esaltazione della propria identit\u00e0 culturale e, perch\u00e8 no, anche innovativa. La cultura del posto fisso, ha finito per penalizzare i nostri giovani. C&#8217;\u00e8 un errore di fondo, un errore che \u00e8 stato soprattutto di valutazione, quasi come se avere il &#8220;posto&#8221; fosse sinonimo di sicurezza economica ed occupazionale. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec e i dati dell&#8217;andamento sempre pi\u00f9 &#8220;galoppante&#8221; della disoccupazione e l&#8217;allargamento della forbice tra la domanda e l&#8217;offerta del lavoro \u00e8 un dato su cui occorre non solo riflettere ma interrogarsi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> I BRAVI, I CIUCCI E I CERVELLI IN FUGA &#8211;<\/strong> \u00ab<strong>Non scopriamo certo l&#8217;acqua calda. le nostre menti migliori sono fuori e questo \u00e8 un quadro che deve fare riflettere. I &#8220;ciucci&#8221;, quelli per cos\u00ec dire che finita la scuola dell&#8217;obbligo, hanno preso il diploma in tasca, o l&#8217;abilitazione ad un lavoro e si sono messi sul mercato del lavoro, attraverso il &#8220;limbo&#8221; dell&#8217;apprendistato, oggi hanno un nome, una loro popoparit\u00e0 e una loro sicurezza sia economica che imprenditoriale: prendiamo, per esempio, i parrucchieri, gli specialisti del settore dell&#8217;impiantistica. Come dire gli &#8220;sgarrupati&#8221; (terminologia cosentina che resite al passaggio del tempo e degli slang di nuova generazione, ndr) hanno fatto strada, i meritevoli no, o meglio non sempre\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL GAP TRA NORD E SUD &#8211;<\/strong> L&#8217;analisi riporta ad una vecchia e mai risolta questione: quella meridionale. Lo dice la storia, scritta sui libri, lo radiografa il mercato, lo consacra, purtroppo, la disoccupazione e la fuga dei cervelli. \u00ab<strong>Confartigianato ha, come sua quasi impostazione genetica, sempre puntato sulla formazione. Bisogna insegnare per crescere, bisogna educare per imparare, bisogna incentivare per sviluppare. Noi &#8211; sottlinea Matragrano &#8211; organizziamo tantissimi corsi di formazione che, non sono solo un modo per &#8220;studiare&#8221; l&#8217;artigianato, nelle sue logiche di mercato, nelle sue regole di diffusione, nelle sue capacit\u00e0 attrattive. Il nostro artigiano ha bisogno di crescere culturalmente. Diventare imprenditore non \u00e8 semplice. Ci sono esempi di persone che si sono improvvisati talenti e che poi, per\u00f2, dopo il boom iniziale, legato alla curiosit\u00e0, non sono riusciti a garantirsi la prosecuzione della loro attivit\u00e0. Il dscorso della formazione e della sua imprtanza \u00e8 legato &#8211; conclude Matragrano &#8211; anche alla necessit\u00e0 di far quadrare i conti.<\/strong> Far coniugare entrate, uscite e ricavi, non \u00e8 solo un semplice calcolo matematico. Ci vole oculatezza. Se non si rischia di mettere su un bel prodotto, sulla carta vantaggioso ed appetibvile, ma che poi sul piano dell&#8217;econnomi a reale rischia di implodere su se stesso. E cos\u00ec anche gli eventuali sostegni economici provenienti dai finanziamenti, finiscono non per creare ricchezza ma per seminare debviti, venendo divorati dalla maturazione degli interessi delle banche\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I PUNTI CARDINALI DELLA CONFARTIGIANATO<\/strong> &#8211; \u00ab<strong>Sono da dieci anni che sono presidnete del settore e devo dire che nel corso degli anni si sono fatti davvero dei passi in avanti importanti, legati non solo alla politica della formazione ma anche alla sinergia che si \u00e8 venuta a creare con le banche, con la Camera di Commercio, con l&#8217;Inps, con l&#8217;Inail, con i Comuni e con la Regione Calabria\u00bb<\/strong>. La video intervista finisce con l&#8217;augurio che l&#8217;artigianato cosentino diventi sempre pi\u00f9 trampolino di lancio per il decollo dell&#8217;eccellenza calabrese e della crescita del territorio. Un augurio che condividiamo con il presidente Matragrano, ringraziandolo per la disponibilit\u00e0 mostrataci e l&#8217;impegno che mette a disposizione per la crescita del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; | VIDEO ! Un&#8217;analisi rassicurante. 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