{"id":87114,"date":"2017-12-09T08:15:00","date_gmt":"2017-12-09T07:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alberi-e-ambiente-un-binomio-necessario-per-il-recupero-degli-spazi-verdi-cittadini\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:42","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:42","slug":"190915-alberi-e-ambiente-un-binomio-necessario-per-il-recupero-degli-spazi-verdi-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/190915-alberi-e-ambiente-un-binomio-necessario-per-il-recupero-degli-spazi-verdi-cittadini\/","title":{"rendered":"\u201cAlberi e ambiente, un binomio necessario\u201d per il recupero degli spazi verdi cittadini"},"content":{"rendered":"<h4>In un\u2019epoca in cui si registra una evidente insensibilit\u00e0, da parte degli amministratori e dei cittadini ai problemi ambientali causati inquinamento ambientale che minaccia costantemente la salute dell&#8217;uomo e dell&#8217;ecosistema globale, oggi pi\u00f9 che mai si rende assolutamente necessario riaffermare l\u2019importanza della rilevante funzione sociale di recupero e salvaguardia di tutti gli spazi verdi cittadini.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A tutela del patrimonio arboreo dell\u2019area urbana, il Comitato Alberi Verdi, affiancato dall\u2019associazione Giardini di Eva, ha promosso un Convegno dal titolo \u201cAlberi e ambiente, un binomio necessario\u201d, tenutosi nei giorni scorsi a Cosenza e a cui hanno partecipato il botanico Dimitar Uzunov (UNICAL Cosenza), sui benefici degli alberi nelle citt\u00e0, l\u2019architetto Giuseppina Donato (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), sulla \u201cCitt\u00e0 verde\u201d e il dott. Ferdinando Laghi, (Presidente ISDE Internazionale), sul tema delle \u201cCentrali a biomasse e alberi da bruciare: una scelta ragionevole?\u201d.<\/p>\n<p>Il primo intervento dell\u2019incontro, moderato dalla giornalista Francesca Canino, ha visto la presenza del prof. Uzonov che ha illustrato l\u2019importanza delle funzioni svolte dagli alberi nel nostro ecosistema e i benefici che ne derivano in termini sociali, ambientali ed economici. Dal punto di vista sociale la presenza di un albero, di un bosco o di un giardino contribuiscono a sviluppare un forte legame tra la gente e gli alberi stessi, reso ancora pi\u00f9 evidente quando avviene che semplici cittadini si mobilitino per salvare dall\u2019abbattimento gli alberi che risultino di ostacolo a lavori di ampliamento di strade strade o di cementificazione di spazi urbani. La loro altezza, forza e resistenza li rendono simili alle cattedrali e, grazie alla loro longevit\u00e0, sono spesso considerati dei monumenti viventi da preservare e conservare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-190917 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/abete-bianco.jpg\" alt=\"abete-bianco\" width=\"267\" height=\"202\" title=\"\">Dal punto di vista ambientali gli alberi riescono a modificare l\u2019ambiente in cui viviamo moderando il clima, migliorando la qualit\u00e0 dell\u2019aria, riducendo il deflusso delle acque piovane e ospitando la fauna selvatica. Gli alberi, inoltre, riescono a innescare un effetto raffreddamento delle isole di calore cittadino, causate dalla copertura del suolo e dagli edifici, a influenzare la velocit\u00e0 e la direzione del vento e a rallentare o assorbire le precipitazioni, il nevischio e la grandine, offrendo protezione a persone, automobili ed edifici. I benefici economici degli alberi sono, invece, sia diretti (minori costi energetici) che indiretti (minori costi per combustibili fossili e minore inquinamento). Uzonov ha poi segnalato la particolarit\u00e0 di alcune specie di alberi presenti in Calabria (come il pino nero o l\u2019abete bianco), dovuta anche alla particolarit\u00e0 geologica del territorio calabrese, assai diverso da quello delle regioni confinanti perch\u00e9 derivante da uno spostamento di un frammento di catena alpina, avvenuto circa 100 milioni di anni.<\/p>\n<p>L\u2019architetto Giuseppina Donato \u00e8 intervenuta successivamente sulla funzione del verde nel paesaggio antropizzato di oggi, in citt\u00e0, nelle periferie urbane e nelle aree agricole. Partendo dal mito del Prometeo si giunge alla conclusione che il genere umano non pu\u00f2 conservarsi senza la natura e senza sviluppare le capacit\u00e0 di vivere insieme in armonia. Bisogna perci\u00f2, sottolinea l\u2019architetto Donato, prendersi cura della natura rispettandola e non depredandola. Gi\u00e0 nell\u2019antica cultura contadina di un tempo era presente il concetto di sostenibilit\u00e0, che si traduceva in un prendere legato necessariamente a un ridare. Per questo i nostri contadini non coglievano mai tutti i frutti ma lasciavano sulla pianta o negli orti quello che poteva costituire il cibo per gli animali o il concime per le coltivazioni future. Citt\u00e0 e insediamenti umani non devono, quindi, contribuire a distruggere la natura poich\u00e9 una citt\u00e0 senza paesaggio \u00e8 come un neonato a cui si toglie il latte e gli si impedisce di vivere. Il paesaggio e la citt\u00e0 sono la materializzazione fisica del corpo sociale e se tutti si astenessero dal danneggiare questo corpo le devastazioni odierne apparirebbero assai meno gravi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">L&#8217;importanza, anche sociale, di rivalutare il concetto di verde urbano\u00a0<!--nextpage--><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-190922 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Parco-Nazionale-della-Sila-2.jpg\" alt=\"Parco-Nazionale-della-Sila 2\" width=\"403\" height=\"373\" title=\"\">Bisogna perci\u00f2 che il concetto di <strong>verde urbano<\/strong>, sviluppatosi nell\u2019urbanistica del secolo XIX, riacquisti la sua rilevante funzione sociale di recupero e salvaguardia degli spazi verdi pubblici, anche per superare l\u2019attuale situazione di \u201ccitt\u00e0 diffusa\u201d di oggi, nella quale vi \u00e8 una grande confusione tra citt\u00e0 e campagna e dove entrambe hanno perso le loro caratteristiche proprie.\u00a0L\u2019ultimo intervento \u00e8 toccato al dottore Ferdinando Laghi, di recente nominato presidente di ISDE Internazionale, un\u2019organizzazione internazionale, riconosciuta dalle Nazioni Unite e dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, che lavora per diffondere e approfondire le conoscenze sul legame tra il degrado ambientale e la salute umana. Laghi ha parlato dell\u2019inquinamento ambientale e del fatto che pu\u00f2 dipendere non solo da aspetti sanitari (il 10%) ma anche dallo stile di vita e da fattori ambientali (90%). Questi ultimi, poi, influiscono sul 25% delle malattie degli adulti e e su pi\u00f9 del<strong> 25% di quella dei bambini.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato accertato da tempo che l\u2019inquinamento atmosferico (particolato, polveri fini e ultra fini) \u00e8 una causa di alcune patologie dell\u2019apparato respiratorio, di malattie cardiache e dell\u2019insorgere di alcuni tumori, senza trascurare il fatto che tale situazione pu\u00f2 anche instaurare una predisposizione genetica alle malattie croniche e degenerative per le generazioni future. Anche l\u2019albero, che tanti benefici apporta alla salute dell\u2019uomo, pu\u00f2 rappresentare un serio pericolo se inserito in processi di combustione e di produzione energetica \u201clineari\u201d, che hanno, cio\u00e8, un inizio e una fine e una conseguente produzione di sostanze tossiche e pericolose scorie finali. In questo modo anche l\u2019albero rischia di diventare un nemico se aggredito dall\u2019attivit\u00e0 umana. Partendo da queste considerazioni, Laghi introduce il discorso delle centrali a biomasse, che, per definizione, dovrebbero essere piccoli insediamenti finalizzati alla combustione dei residui di lavorazione degli scarti dell\u2019agricoltura e della forestazione o di piantagioni dedicate. Una piccola centrale, di conseguenza, dovrebbe produrre poca energia con approvvigionamento locale e ristretto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-190919 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/centrale-biomassa-del-Vulture.jpg\" alt=\"centrale-biomassa del Vulture\" width=\"380\" height=\"384\" title=\"\">La vicenda della Centrale Enel a biomasse del Mercure, funzionante dal 2016, \u00e8 posizionata nel parco del Pollino, in prossimit\u00e0 del fiume Mercure-Lao (la cui acqua viene utilizzata per vari scopi), dimostra purtroppo il contrario. L\u2019Enel, spiega Laghi, ha pubblicamente affermato che la centrale del Mercure, nel 2016, ha guadagnato 49 milioni di euro di cui per\u00f2 solo 10 milioni risultano proventi della produzione energetica, mentre i restanti 39 milioni derivano totalmente da incentivi pubblici. Siamo quindi difronte a una produzione energetica che risulta drogata da incentivi pubblici e non agisce in base alle richieste di energia proveniente dal territorio.<\/p>\n<p><strong>Allora, si chiede Laghi, perch\u00e9 dobbiamo rifiutare il funzionamento di una centrale cos\u00ec concepita?<\/strong><\/p>\n<p>Per diverse ragioni. La prima \u00e8 che per poter produrre l\u2019eccessiva quantit\u00e0 di energia prevista (ben al di sopra del fabbisogno energetico regionale) vi \u00e8 bisogno di una quantit\u00e0 enorme di biomassa necessaria al suo funzionamento (circa 350,000 tonnellate l\u2019anno) da reperirsi sul territorio dell\u2019intera Unione Europea, con il rischio, tra l\u2019altro, di \u201cimportazione\u201d di specie alloctone e di possibile contaminazione da pesticidi, rischiose per l\u2019integrit\u00e0 della biodiversit\u00e0 del Parco e per la salute delle popolazioni residenti.<\/p>\n<p>Questa Centrale, poi, funziona con delle autorizzazione scadute e con proroghe della Regione Calabria, impugnate dalle associazione ambientaliste del territorio (Forum Stefano Gioia delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della Legalit\u00e0 e del Territorio). Ulteriori aspetti criticabili sono legati alla mancanza di un serio studio microclimatico della Valle del Mercure (l&#8217;unico effettuato \u00e8 stato fatto mutuando i dati di una valle diversa) e l&#8217;assenza di una Valutazione d&#8217;Impatto sulla Salute (VIS). L\u2019Osservatorio Ambientale costituito dallo stesso Produttore, inoltre, prevede la partecipazione del Parco del Pollino, della Regione Calabria i dei Comuni confinanti interessati ma non del Comitato Scientifico, che svolge una semplice funzione consultiva esterna. Assolutamente da non trascurare, infine, il pericolo delle infiltrazioni criminali che mostrano rilevanti interessi nella produzione energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019epoca in cui si registra una evidente insensibilit\u00e0, da parte degli amministratori e dei cittadini ai problemi ambientali causati inquinamento ambientale che minaccia costantemente la salute dell&#8217;uomo e dell&#8217;ecosistema globale, oggi pi\u00f9 che mai si rende assolutamente necessario riaffermare l\u2019importanza della rilevante funzione sociale di recupero e salvaguardia di tutti gli spazi verdi cittadini.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":87115,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,45,13],"tags":[],"class_list":["post-87114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-nutrimenti","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}