{"id":87252,"date":"2017-12-21T18:37:54","date_gmt":"2017-12-21T17:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavora-la-regione-calabria-si-ammala-invalida-chiede-risarcimento\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:52","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:52","slug":"191458-lavora-la-regione-calabria-si-ammala-invalida-chiede-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/191458-lavora-la-regione-calabria-si-ammala-invalida-chiede-risarcimento\/","title":{"rendered":"Lavora per la Regione Calabria e si ammala, invalida sar\u00e0 risarcita"},"content":{"rendered":"<h4>Costretta a lavorare al freddo per anni la donna \u00e8 stata ritenuta affetta da due patologie collegabili alle proprie mansioni<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Vedova settantaduenne invalida a causa del proprio lavoro.\u00a0Madre di quattro figli, la donna dal 1982 al 2009, ha svolto la mansione di\u00a0addetta alla lavanderia di istituti di istruzione alberghiera. Ha lavorato tra le strutture di Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore finch\u00e9 dopo essersi ammalata, a distanza di anni, ha chiesto il prepensionamento. <strong>L&#8217;ambiente in cui ogni giorno trascorreva diverse ore era invivibile: caratterizzato da freddo, umidit\u00e0, muffa, sporcizia e tossicit\u00e0 dovuta ai prodotti chimici usati.<\/strong> Dopo aver denunciato le condizioni in cui \u00e8 stata costretta a lavorare per decenni \u00e8 stata risarcita dall&#8217;INAIL con una somma irrisoria: 900 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il suo datore di lavoro, la Regione Calabria, non ha per\u00f2 riconosciuto il\u00a0nesso causale tra le patologie sofferte e l&#8217;attivit\u00e0 svolta attestato dalla relazione medico legale depositata presso la sezione Lavoro del Tribunale di Cosenza. Eppure lo stesso Tribunale\u00a0nel procedimento contro l&#8217;INAIL, basandosi sulla perizia medico legale aveva gi\u00e0 dichiarato che &#8220;l&#8217;infermit\u00e0 di cui \u00e8 portatrice la ricorrente \u00e8 dipendente da causa di servizio&#8221;.\u00a0<strong>La signora nonostante non abbia\u00a0mai fumato risulta infatti affetta da broncopneumopatia cronica ostruttiva con insufficienza respiratoria e rinite vasomotoria dal 1998<\/strong>. La Regione Calabria \u00e8 stata cos\u00ec condannata ieri dal giudice Vincenzo Lo Feudo a corrispondere alla ricorrente il risarcimento del danno biologico pari a\u00a06.800 euro oltre agli interessi legali maturati dal 1998, le spese sostenute per le consulenze medico legali e 2.000 euro di spese di lite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il medico legale, cui perizia \u00e8 stata riconosciuta attendibile dal giudice, le patologie sono da collegare al &#8220;tempo trascorso dalla lavoratrice in <strong>ambienti non completamente rispondenti agli standard richiesti dalla normativa in tema di salute e salubrit\u00e0 dei luoghi di lavoro<\/strong> e di salvaguardia della salute del lavoratore. Tutte le articolazioni esaminabili sono dolenti alla digitopressione, ci\u00f2 lascia ipotizzare un futuro aggravamento dei sintomi&#8221;. I legali difensori della signora, gli avvocati Pasquale Gallo e Alfonso Cassiano dello studio\u00a0Studio Legale Internazionale di Rende hanno\u00a0quindi ottenuto\u00a0il risarcimento dei danni arrecati dalla Regione Calabria alla lavoratrice ormai invalida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3676\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Invalido costretto a vivere con meno di trecento euro per un errore dell\u2019INPS<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costretta a lavorare al freddo per anni la donna \u00e8 stata ritenuta affetta da due patologie collegabili alle proprie mansioni<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":87253,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-87252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}