{"id":87281,"date":"2017-12-13T15:00:21","date_gmt":"2017-12-13T14:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/domani-sciopero-call-center-in-calabria-circa-10mila-operatori-a-rischio-delocalizzazione\/"},"modified":"2023-01-16T19:40:53","modified_gmt":"2023-01-16T18:40:53","slug":"191565-domani-sciopero-call-center-in-calabria-circa-10mila-operatori-a-rischio-delocalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/191565-domani-sciopero-call-center-in-calabria-circa-10mila-operatori-a-rischio-delocalizzazione\/","title":{"rendered":"Domani sciopero call center. In Calabria circa 10mila operatori a rischio delocalizzazione"},"content":{"rendered":"<h4>Sciopero dei lavoratori Almaviva con presidi e assemblee davanti alle sedi aziendali. La\u00a0<strong>Slc Cgil Calabria\u00a0si rivolge ai parlamentari<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; &#8220;I sacrifici dei lavoratori di Almaviva SpA, l\u2019azienda di informatica del gruppo Almaviva, hanno permesso all\u2019azienda di uscire dalla<strong> peggiore crisi dal tempo della sua costituzione.<\/strong> In questi anni i lavoratori hanno sopportato cassa integrazione, contratti di solidariet\u00e0 e la sospensione\/riduzione di parti del contratto integrativo aziendale continuando, con il loro impegno, a garantire il buon funzionamento dell\u2019azienda.&#8221; Questo quanto dichiarano\u00a0<strong>Fim, Fiom, Uilm nazionali, Coordinamento nazionale Rsu Almaviva.<\/strong> &#8220;Oggi &#8211; continuano &#8211; che la fase acuta della crisi \u00e8 ormai alle spalle, che i bilanci sono tornati positivi e che le prospettive sono finalmente di crescita,<strong> l\u2019azienda chiede altri tagli ai salari e respinge l\u2019uso solidale e ridotto dell\u2019ammortizzatore sociale, rifiutando di trattare sulla proposta sindacale.<\/strong> I lavoratori non sono un bancomat a disposizione dell\u2019azienda. Con lo sciopero di domani chiediamo di aprire una <strong>vera trattativa sulla base della proposta sindacale<\/strong>, unica strada per arrivare a un accordo condiviso ed equilibrato.&#8221;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Emendamento delocalizzazione call center, la Slc Calabria chiede intervento ai parlamentari calabresi<\/h3>\n<p>&#8220;La delocalizzazione dei call center all\u2019interno della manovra in discussione in Parlamento continua a preoccupare la segreteria regionale della<strong> Slc Cgil Calabria<\/strong> &#8211; si legge in una nota &#8211; che ha deciso di <strong>rivolgersi direttamente ai parlamentari calabresi.<\/strong> All&#8217;interno della manovra presente un emendamento che se approvato farebbe fare un pesante passo in dietro rispetto alle battaglie messe in campo nel settore call Center per difendere l&#8217;occupazione e limitare la delocalizzazione. L&#8217;emendamento in questione \u00e8 il numero 89.0.100, che prevede una modifica all\u2019articolo 24bis del decreto legge 22 giugno 2012 numero 83. <strong>Questa modifica, se approvata<\/strong>, &#8211; spiega la Slc &#8211; <strong>esonererebbe le aziende committenti, che svolgono attivit\u00e0 di call center, dall\u2019obbligo di informare preliminarmente il cliente sul paese in cui l\u2019operatore con cui parla \u00e8 fisicamente collocato<\/strong> e da quello di dare la possibilit\u00e0 all\u2019utente di parlare con un operatore collocato in Italia o in altro paese europeo, sia per il settore inbound che per quello outbound. Inoltre, le aziende committenti, sarebbero esonerate dall\u2019obbligo di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione. <strong>In Calabria sono oltre 10mila gli addetti che operano nel settore<\/strong> che, a causa di un tentativo becero di eliminare quelle limitazioni che hanno il chiaro intento di frenare le delocalizzazioni, rischiano di veder gradualmente calare le proprie attivit\u00e0 gestite con pesanti impatti sul piano occupazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-189349 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/call_center-440x250.jpg\" alt=\"call_center\" width=\"287\" height=\"163\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Questo emendamento, quindi, rischia di mettere ulteriormente in ginocchio un settore gia\u0300 fragile<\/strong> che pero\u0300 riesce a garantire un salario dignitoso a migliaia di figli della nostra terra, un settore che in questi ultimi anni ha svolto una funzione di ammortizzatore sociale supplementare, annoverando tra le sue fila centinaia (o forse migliaia) di lavoratori fuoriusciti dal mondo del lavoro a causa della crisi economica che nell\u2019ultimo decennio ha imperversato ed ulteriormente impoverito la nostra seppur bellissima terra. <strong>Chiediamo<\/strong> \u2013 conclude la segreteria della Slc &#8211; <strong>di prendere posizione pubblicamente contro l&#8217;emendamento 89.0.100 e di sostenere la battaglia per il suo superamento messa in campo da diversi parlamentari in Italia.<\/strong> Sia chiaro che monitoreremo i lavori ed in particolare l&#8217;iter parlamentare dell&#8217;emendamento, pronti a segnalare a oltre 10mila calabresi chi tra i propri rappresentanti ha a cuore le sorti del loro futuro lavorativo e chi invece avr\u00e0 sottovalutato un emendamento che rischia di creare l&#8217;ennesima macelleria sociale in questa terra&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sciopero dei lavoratori Almaviva con presidi e assemblee davanti alle sedi aziendali. 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