{"id":87554,"date":"2017-12-20T18:13:04","date_gmt":"2017-12-20T17:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/universita-della-calabria-dove-anche-il-dottor-pulce-ha-la-tosse\/"},"modified":"2023-01-16T19:41:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:41:13","slug":"192708-universita-della-calabria-dove-anche-il-dottor-pulce-ha-la-tosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/192708-universita-della-calabria-dove-anche-il-dottor-pulce-ha-la-tosse\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 della Calabria, dove anche il &#8216;dottor Pulce&#8217; ha la tosse"},"content":{"rendered":"<h4>Aspiranti docenti\u00a0chiedono delucidazioni, il funzionario perde la pazienza e minaccia di far intervenire le forze dell&#8217;ordine<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARCAVACATA (CS) &#8211; \u201cAnche le pulci hanno la tosse\u201d. Questo \u00e8 ci\u00f2 che si pu\u00f2 pensare uscendo dagli uffici dell\u2019Unical, preposti alla convalida e\/o all\u2019acquisizione dei 24 crediti formativi necessari ad intraprendere l<strong>\u2019ennesimo estenuante percorso per poter sperare di accedere al mondo dell\u2019insegnamento.<\/strong>\u00a0Facciamo un piccolo passo indietro. Si parla del FIT (percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente), un sistema aperto a tutti coloro che intendono diventare docenti. I &#8216;poveri sventurati&#8217;, prima di sostenere il concorso pubblico\u00a0su base <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-192759 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/IMG_0416-373x280.jpg\" alt=\"unical segreteria\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\">regionale (aperto anche ai non abilitati) annunciato, ma non ancora indetto dal Ministro della Pubblica Istruzione Fedeli (si parla in maniera vaga del 2018) dovranno acquisire o farsi convalidare dalle Universit\u00e0 24 crediti formativi nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche (quest&#8217;ultimo ambito non riconosciuto dall&#8217;Unical).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come il resto delle Universit\u00e0 italiane, anche l\u2019Universit\u00e0 della Calabria si \u00e8 preparata per l\u2019inizio dei lavori, istituendo cos\u00ec un ufficio preposto all\u2019interno del Campus. Uno spazio aperto solo nei giorni Marted\u00ec e Gioved\u00ec dalle 9:30 alle 11:30, al secondo piano dei cubi 7\/11 B. Ma ora torniamo alle pulci e alla tosse.<strong> Circa trenta aspiranti docenti nella mattina del 19 Dicembre 2017, in un affollatissimo corridoio del campus di Arcavata si trovavano negli uffici FIT per avere chiarimenti<\/strong>. Chiedevano delucidazioni in merito alla pubblicazione da parte dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">elenco degli esami ritenuti \u201cvalidi\u201c per il riconoscimento e la certificazione degli stessi<\/span> <\/a>\u00a0da parte di una commissione interna all\u2019Universit\u00e0 come da Decreto Ministeriale, che naturalmente\u00a0non avverr\u00e0 in forma gratuita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">L&#8217;INCONTRO\/SCONTRO CON IL DOTTOR PULCE (NOME DI FANTASIA)<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO PER CONTINUARE A LEGGERE<\/h3>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo una normale e giusta attesa, come \u00e8 da migliore tradizione negli uffici calabresi, armati delle migliori intenzioni, ma con la voglia di orientarsi nella intricata e oscura tela tessuta dall\u2019Ateneo, fatta di <strong>registrazioni, preiscrizioni a corsi e compilazioni di piani di studi (ovviamente sempre a pagamento) senza una reale spiegazione e apparente necessit\u00e0 si trovano nello studio del dottor \u201cPulce\u201d (nome di fantasia dettato dall&#8217;atteggiamento del funzionario).<\/strong>\u00a0L\u2019accoglienza degli utenti non \u00e8 stata delle migliori, come se fosse una febbre a Natale, o la sconfitta della squadra del cuore in un derby. Pochi convenevoli e il dottor Pulce e i futuri, si spera, insegnanti sono arrivati al nocciolo della situazione. Gli utenti dichiarano di avere cieca fiducia nel lavoro dell&#8217;ufficio FIT e della commissione (legittimata dall\u2019insindacabilit\u00e0 del \u201csuper potere\u201d dell\u2019autonomia delle Universit\u00e0). Chiedono se a breve il numero di esami in elenco sar\u00e0 ampliato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 semplice: a chi ci si pu\u00f2 rivolgere per capire le motivazioni delle rilevanti mancanze riscontrate negli elenchi pubblicati? Per\u00f2\u00a0apriti cielo, tanto basta per far infuriare il dottor Pulce. Dall&#8217;alto della sua poltrona accusa gli utenti: del reato di lesa maest\u00e0 nei confronti della commissione, di oltraggio a pubblico ufficiale (anche se nessuno ha offeso o minacciato il funzionario a cui sono state semplicemente poste delle domande, un atto che suona come una velata intimidazione), che se avessero continuato avrebbe potuto far intervenire le forze dell\u2019ordine (non pi\u00f9 velata, ma palese minaccia, tra le facce stupite degli utenti). Non contento <strong>il dottor Pulce ha proseguito dicendo che non \u00e8 possibile parlare con lui in quanto ha due lauree e tre master<\/strong> (insomma quasi in odore di rettorato o di santit\u00e0 a questo punto). Lo show \u00e8 poi terminato con un gran finale del Pulce che accusa cinque degli aspiranti docenti di non saper leggere il decreto (che avevano con s\u00e9 e che sicuramente non necessita di due lauree e tre master per essere compreso).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">COSA HA INSEGNATO IL DOTTOR PULCE AGLI ASPIRANTI INSEGNANTI<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO PER CONTINUARE A LEGGERE<\/h3>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per concludere, gli \u00e8 stato chiesto dove potevano essere trovati i chiarimenti a ci\u00f2 che veniva domandato. La risposta: bisogna rivolgersi al dipartimento di studi umanistici. <strong>Lui tutto quello che aveva da dire, lo aveva gi\u00e0 detto.<\/strong>\u00a0Insomma per aver fatto qualche domanda in una mattinata trenta persone hanno imparato che: non conoscono i programmi degli esami che hanno studiato e superato (quindi conviene imparare a memoria senza sapere realmente quello che si legge e studia), che basta una domanda per commettere atto di lesa maest\u00e0 (diffideranno quindi in futuro dal fare domande), che chi lavora in un pubblico ufficio \u00e8 un pubblico ufficiale (non ne erano a conoscenza).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pi\u00f9 hanno imparato che se si dovessero trovare in difficolt\u00e0, devono fare appello alla &#8216;minaccia&#8217; dell\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine (pensavano ingenuamente che anche loro fossero pubblici ufficiali, e dovessero essere interpellati, non per intimidire l\u2019interlocutore, ma per reale necessit\u00e0), c<strong>he non si pu\u00f2 parlare con chi ha pi\u00f9 lauree o master o corsi di specializzazione<\/strong>\u00a0(loro, sempre ingenui, credevano fino a stamattina nel diritto di espressione, ma evidentemente sbagliavano), che il diritto alla trasparenza in realt\u00e0 non \u00e8 un diritto, ma una vuota parola appunto trasparente; che il diritto allo studio e al lavoro \u00e8 stato sostituito dal diritto al pagamento (una nuova forma di indulgenze che apre la strada al paradiso), e poi <strong>hanno imparato la cosa pi\u00f9 importante: che le risposte vanno sempre trovate altrove<\/strong> (un luogo metafisico dove vivono tutte le risposte). Per concludere, un consiglio amichevole: care pulci con e senza titoli, \u00e8 pieno inverno e fa freddo, copritevi bene altrimenti poi vi prende la tosse, e sono guai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">COSA E&#8217; E COME ACCEDERE AL PERCORSO FIT<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO PER CONTINUARE A LEGGERE<\/h3>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>E&#8217; la\u00a0conditio sine qua non per partecipare al &#8216;fantomatico&#8217; concorso. Per i pi\u00f9 fortunati, <strong>al superamento del concorso inizier\u00e0 il percorso vero e proprio che consiste in un primo anno dedicato ad attivit\u00e0 di studio<\/strong>, tirocinio diretto (250 ore) e indiretto (150 ore);\u00a0 che si concluder\u00e0 con l\u2019esame finale e il diploma di specializzazione (retribuito con 600 euro lordi mensili per 10 mesi). Il secondo anno sar\u00e0 incentrato, su attivit\u00e0 di studio, supplenze brevi fino a 15 giorni con retribuzione pari a 600 euro mensili lordi per 10 mesi pi\u00f9 lo stipendio per le supplenze brevi effettuate. Nel terzo e ultimo anno si avr\u00e0 un incarico di supplenza annuale con stipendio pieno, valutazione finale e assunzione a tempo indeterminato presso l\u2019ambito scelto (tutto questo sempre in linea teorica, ma in Italia si sa, teoria e pratica poche volte riescono a incontrarsi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per affrontare il primo passo verso il FIT, il Ministero ha ben pensato di passare la patata bollente dell\u2019istituzione di corsi, del riconoscimento, e della eventuale convalida dei crediti formativi sui requisiti curriculari riguardante i 24 crediti, alle Universit\u00e0. I pi\u00f9 maliziosi\u00a0dicono che le<strong> Universit\u00e0, siano state ben liete di recuperare i soldi usciti dalla porta con il TFA (Tirocinio attivo formativo), per farli rientrare dalla finestra con il FIT.<\/strong>\u00a0Gli Atenei di tutto lo stivale, si sono cos\u00ec trovati a definire e impostare un lavoro elefantiaco, per stabilire i criteri per la valutazione e il riconoscimento degli esami svolti da studenti ed ex studenti, negli ambiti delle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Il tutto delegato alla commissione di valutazione e agli organi di ateneo preposti ai percorsi FIT.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aspiranti docenti\u00a0chiedono delucidazioni, il funzionario perde la pazienza e minaccia di far intervenire le forze dell&#8217;ordine<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":87555,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-87554","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87554\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}