{"id":87570,"date":"2017-12-21T06:25:58","date_gmt":"2017-12-21T05:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terramara-closed-e-imprenditori-in-odor-di-ndrangheta-nuovo-sequestro-di-beni\/"},"modified":"2023-01-16T19:41:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:41:13","slug":"192782-terramara-closed-e-imprenditori-in-odor-di-ndrangheta-nuovo-sequestro-di-beni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/192782-terramara-closed-e-imprenditori-in-odor-di-ndrangheta-nuovo-sequestro-di-beni\/","title":{"rendered":"&#8220;Terramara Closed&#8221; e imprenditori in odor di &#8216;ndrangheta. Nuovo sequestro di beni"},"content":{"rendered":"<h4>Il sequestro \u00e8 stato compiuto dalla Guardia di Finanza e segue l&#8217;operazione di Polizia di qualche giorno fa denominata &#8220;Terraramara Closed&#8221; che ha coinvolto 47 soggetti.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Due societ\u00e0 riconducibili alla &#8216;ndrangheta, sono state sequestrate dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Nel mirino i compendi aziendali di due societ\u00e0 commerciali con sede legale in Taurianova, e riconducibili a<strong> Carmelo Sposato di 43 anni e Giovanni Vincenzo Surace di 34<\/strong>, recentemente colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere rispettivamente per i reati, tra gli altri, di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, nell\u2019ambito dell\u2019operazione di polizia \u201cTerramara Closed\u201d.<\/p>\n<p>Il provvedimento di oggi pertanto, segue l\u2019ulteriore sequestro patrimoniale &#8211; finalizzato alla confisca per 25 milioni di euro (tra compendi aziendali e quote societarie di 21 societ\u00e0 commerciali, unit\u00e0 immobiliari, terreni, beni mobili e rapporti finanziari) eseguito nei giorni scorsi, nell\u2019ambito dell&#8217;operazione Terramara Closed, nell&#8217;ambito della quale sono stati eseguiti provvedimenti restrittivi personali nei confronti di 47 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, trasferimento fraudolento di valori, procurata inosservanza di pena e porto illegale di armi, con l\u2019aggravante delle finalit\u00e0 mafiose.<\/p>\n<p>Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia Finanza per i particolari profili legati agli accertamenti economico patrimoniali erano riusciti ad individuare i vertici e il patrimonio illecitamente accumulato dell\u2019articolazione territoriale della cosca di \u2018ndrangheta <strong>\u201cZagari &#8211; Fazzalari \u2013 Viola\u201d<\/strong>, attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina e prevalentemente operante nel comune di Taurianova e zone limitrofe ed anche a riscontrare diverse condotte di intestazione fittizia di aziende e di estorsione ai danni di imprenditori locali e imprese vincitrici di appalti nel territorio di egemonia della suddetta consorteria. Le investigazioni, sviluppate nell\u2019arco temporale 2012-2016, hanno messo in luce sia gli aspetti strutturali, sia quelli dinamici dei gruppi mafiosi \u201c<strong>Sposato<\/strong>\u201d &#8211; operante in Taurianova e comuni limitrofi &#8211; e <strong>\u201cMaio-Cianci\u201d <\/strong>&#8211; operante nella vicina San Martino (RC) &#8211; appartenenti alla citata cosca di \u2018ndrangheta \u201cZagari-Viola-Fazzalari\u201d interessati ad imporsi nel settore dell\u2019edilizia ed in quello alimentare, condizionando, anche attraverso l\u2019accertata infiltrazione nel Comune di Taurianova, l\u2019assegnazione degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Ecco le imprese nel mirino della Finanza<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><!--nextpage--><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto del provvedimento di sequestro preventivo d\u2019urgenza sono le societ\u00e0 \u201cEdil Gronda S.r.l.\u201d e \u201cCar.Spo. Edilizia &amp; Immobiliare S.r.l.\u201d operanti nel settore dell\u2019edilizia, risultate essere riconducibili, sebbene formalmente amministrate da terzi, ai citati indagati. Nel dettaglio, dagli elementi probatori raccolti durante l\u2019esecuzione degli originari provvedimenti e all\u2019esito delle ulteriori investigazioni \u00e8 emersa in capo a\u00a0Carmelo Sposato, <strong>intraneo alla cosca \u201cSposato\u201d di Taurianova<\/strong>, la disponibilit\u00e0 della <strong>\u201cCar.Spo.<\/strong> Costruzioni Edili &amp; Immobiliare S.r.l.\u201d, nonostante la formale intestazione al di lui nipote. L&#8217;impresa infatti \u00e8 risultata essere la <strong>naturale prosecuzione,<\/strong> senza soluzione di continuit\u00e0,<strong> della ditta individuale \u201cEdil Costruzioni di Carmelo Sposato\u201d,<\/strong> gi\u00e0 sottoposta a sequestro.<\/p>\n<p>In particolare, nel 2014 sarebbe stato stipulato un contratto di \u201ccessione di ramo d&#8217;azienda\u201d con il quale\u00a0Sposato, titolare della ditta Individuale &#8220;Edil Costruzioni&#8221; aveva ceduto proprio alla \u00a0\u201cCar.Spo. Edilizia &amp; Immobiliare S.r.l.\u201d, rappresentata dal nipote, il ramo d&#8217;azienda attinente al settore delle costruzioni edili unitamente ai pertinenti beni ed attrezzature.<\/p>\n<p>Inoltre nel 2016\u00a0sarebbe stato stipulato tra i due un nuovo contratto afferente l\u2019affitto, per 8 anni, del medesimo ramo di azienda. Allo stato, nessuna somma risulta essere stata corrisposta, a titolo di canone di locazione, dal nipote allo <strong>zio Carmelo Sposato,<\/strong> individuato quale dominus della \u00a0\u201cCar.Spo. Edilizia &amp; Immobiliare S.r.l.\u201d.\u00a0 La stessa azienda pertanto \u00e8 stata ritenuta formalmente intestata ad un prestanome con la specifica finalit\u00e0 di evitare il sequestro e la confisca dei beni in materia di misure di prevenzione, ovvero per agevolare il riciclaggio dei proventi dell&#8217;attivit\u00e0 di estorsione cui il gruppo mafioso<strong> \u201cSposato-Tallarida\u201d<\/strong> era dedito.<\/p>\n<p>Dalle successive risultanze investigative \u00e8 emersa poi un&#8217;ulteriore impresa, la \u201cEdil Gronda S.r.l.\u201d\u00a0la quale, nonostante sia formalmente amministrata dal padre, costituisce di fatto la naturale prosecuzione della societ\u00e0 \u201cEdil Gronda S.r.l. di Surace Giovanni Vincenzo &amp; C.\u201d, intestata al figlio Giovanni e gi\u00e0 sottoposta a sequestro nell\u2019ambito della menzionata operazione<strong> \u201cTerramara-closed\u201d<\/strong>. Secondo quanto accertato, infatti, l&#8217;azienda prima del suo scioglimento avvenuto nel 2016, aveva ceduto tutti i beni strumentali, compresi gli autoveicoli aziendali in uso e iscritti sul relativo registro dei beni ammortizzabili alla\u00a0nuova societ\u00e0\u00a0nata nella stessa sede legale. Anche in questo caso, non sono stati rilevati in contabilit\u00e0 i relativi pagamenti relativi a tale cessione.<\/p>\n<p>Oltre alle due imprese sono stati sequestrati tutti gli elementi presenti nei patrimoni aziendali (i beni mobili ed immobili, i crediti, gli articoli risultanti dall&#8217;inventario, i beni strumentali, la denominazione aziendale, l&#8217;avviamento), i conti correnti, nonch\u00e9 tutte le autorizzazioni all&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 commerciale concesse dalle Autorit\u00e0 competenti\u201d, per un valore stimato in oltre 10 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sequestro \u00e8 stato compiuto dalla Guardia di Finanza e segue l&#8217;operazione di Polizia di qualche giorno fa denominata &#8220;Terraramara Closed&#8221; che ha coinvolto 47 soggetti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87571,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-87570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87570\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}