{"id":87674,"date":"2017-12-22T16:47:20","date_gmt":"2017-12-22T15:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-cosentina-massoneria-e-ndrangheta-ventitre-fratelli-sospetti\/"},"modified":"2023-01-16T19:41:20","modified_gmt":"2023-01-16T18:41:20","slug":"193116-sanita-cosentina-massoneria-e-ndrangheta-ventitre-fratelli-sospetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/193116-sanita-cosentina-massoneria-e-ndrangheta-ventitre-fratelli-sospetti\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 cosentina, massoneria e &#8216;ndrangheta: ventitr\u00e9 &#8216;fratelli&#8217; sospetti"},"content":{"rendered":"<h4>I loro nomi sono presenti nella relazione della commissione d&#8217;accesso che nel 2013 ha indagato sulle attivit\u00e0 svolte dagli uffici di via Alimena<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nROMA &#8211; C&#8217;\u00e8 una coincidenza tra i nominativi presenti nelle relazioni di scioglimento o di commissariamento di alcuni enti pubblici, di alcune Asl o di banche e la loro presenza in alcune logge massoniche: questo si evidenzia soprattutto a Castelvetrano, nella Asl n. 9 di Locri (commissariata) e nella Asp di Cosenza. Lo ha detto oggi la presidente dell&#8217;Antimafia Rosy Bindi. In particolare, nella Asl n.9 di Locri \u00e8 stata evidenziata &#8220;la presenza all&#8217;interno dell&#8217;azienda sanitaria di personale, medico e non, legato da stretti vincoli di parentela con elementi di spicco della criminalit\u00e0 locale o interessati da precedenti di polizia giudiziaria per reati comunque riconducibili ai consolidati interessi mafiosi&#8221;. Fra i soggetti a vario titolo menzionati nella<strong> relazione della commissione di accesso e nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Reggio Calabria, figurano 306 nominativi; di questi, 17 sono censiti in logge massoniche.\u00a0<\/strong>Incrociando i dati, &#8220;deve ritenersi non occasionale, la significativa presenza di massoni in posti apicali dell&#8217;azienda sanitaria&#8221;, scrive Bindi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la Asp di Cosenza &#8211; che nel 2013 ha avuto un accesso ispettivo ma non \u00e8 stata poi commissariata &#8211; <strong>su 220 nominativi individuati presenti a vario titolo nella relazione conclusiva della Commissione di accesso, 23 persone risultano iscritte a logge massoniche.<\/strong> Nel comune di Castelvetrano la giunta nominata nel 2015 vede la presenza di 5 assessori massoni su 12, cio\u00e8 poco meno della maggioranza. Nelle ultime due consiliature del comune di Castelvetrano hanno assunto cariche elettive o sono stati membri di giunta almeno 17 iscritti alle quattro obbedienze di cui l&#8217;Antimafia ha disposto degli elenchi. Inoltre il fenomeno dell&#8217;infiltrazione mafiosa &#8211; scrive l&#8217;Antimafia &#8211; ha di recente registrato &#8220;una significativa manifestazione all&#8217;interno del settore bancario&#8221;. Nel trapanese, infatti, \u00e8 stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria la Banca di credito cooperativo di Paceco &#8216;Senatore Pietro Grammatico&#8217;. Negli atti giudiziari si riporta che all&#8217;interno dell&#8217;istituto c&#8217;erano 326 persone con evidenze giudiziarie, undici delle quali, dipendenti della banca, collegate con la criminalit\u00e0 organizzata. Dalle verifiche della Commissione antimafia, emerge che 11 tra esponenti della dirigenza aziendale e dipendenti hanno fatto parte di una loggia massonica del GOI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3714\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli interessi di \u2018ndrangheta e mafia per la massoneria: la relazione dell\u2019Antimafia<\/a><\/span><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I loro nomi sono presenti nella relazione della commissione d&#8217;accesso che nel 2013 ha indagato sulle attivit\u00e0 svolte dagli uffici di via Alimena<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87675,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-87674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87674\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}