{"id":88114,"date":"2018-01-08T10:35:32","date_gmt":"2018-01-08T09:35:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-bilancio-2017-della-polizia-postale-dalla-pedopornografia-online-al-cyber-terrorismo\/"},"modified":"2023-01-16T18:47:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:47:56","slug":"195122-il-bilancio-2017-della-polizia-postale-dalla-pedopornografia-online-al-cyber-terrorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/195122-il-bilancio-2017-della-polizia-postale-dalla-pedopornografia-online-al-cyber-terrorismo\/","title":{"rendered":"Il bilancio 2017 della Polizia postale: dalla pedopornografia online al cyber terrorismo"},"content":{"rendered":"<h4>La Polizia Postale e delle Comunicazioni traccia un bilancio dell&#8217;attivit\u00e0 nel 2017. Al centro la prevenzione e il contrasto alla criminalit\u00e0 informatica in generale, con particolare riferimento ai reati che rientrano nella Direttiva del Ministro dell\u2019Interno del 15 Agosto 2017<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; In primo piano c&#8217;\u00e8 la lotta alla pedopornografia online che ha consentito di operare <strong>55 arresti e 595 denunce<\/strong>; tra le operazioni pi\u00f9 significative, coordinate dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, si segnala infatti l\u2019operazione <strong>Sweep Web<\/strong> che ha portato all\u2019esecuzione di 45 perquisizioni e 3 arresti per pornografia minorile l\u2019operazione Black Shadow, condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento, nell\u2019ambito della quale sono state eseguite 37 perquisizioni e 10 arresti per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico .<\/p>\n<p>Dalle complesse operazioni di prevenzione, \u00e8 scaturita una assidua attivit\u00e0 di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti ben 28560 siti internet, di cui 2077 inseriti in black list.\u00a0Si conferma la rilevanza del fenomeno dell\u2019adescamento di minori online che ha registrato 437 casi trattati che hanno portato alla denuncia di 158 soggetti e all\u2019arresto di 19 persone. A tal proposito, significativa \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 denominata Bad Queen condotta dal Compartimento Polizia Postale di Trieste che ha portato al deferimento all\u2019A.G. di 7 soggetti.<\/p>\n<h3>Aumentati i reati informatici<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-195123 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CNAIPIC-polizia-postale.jpg\" alt=\"CNAIPIC polizia postale\" width=\"380\" height=\"215\" title=\"\">Di rilievo \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di collaborazione con organismi internazionali: sono stati elaborati circa <strong>176 Report NCMEC<\/strong> dai quali sono scaturite importanti attivit\u00e0 di indagine. Un sensibile aumento, rispetto al 2016, \u00e8 ravvisabile in materia di reati informatici contro la persona (ad es. diffamazione<strong>, cyberstalking,<\/strong> trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona) per i quali sono state denunciate 917 persone e arrestate otto.\u00a0Di evidente incremento \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di contrasto alla <strong>minaccia cyber<\/strong> svolta dal Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.I.C.), attestata dal rilevante aumento del numero di alert diramati alle infrastrutture critiche nazionali che, rispetto al 2016, si \u00e8 quasi quintuplicato sino a raggiungere 28522. La tempestiva condivisione degli \u201cindicatori di compromissione\u201d dei sistemi informatici con i fornitori di servizi pubblici essenziali ha consentito di rafforzare gli strumenti volti alla protezione della sicurezza informatica, garantita anche da una costante attivit\u00e0 di monitoraggio. In tale ambito, il Centro ha ulteriormente gestito monitoraggi della rete che hanno riguardato strutture sensibili di rilievo nazionale.<br \/>\nInoltre in particolare la <strong>Sala Operativa del Centro\u00a0Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche<\/strong> ha gestito 1.006 attacchi informatici nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale e<br \/>\n80 richieste di cooperazione nell\u2019ambito del circuito \u201cHigh Tech Crime Emergency\u201d. Si\u00a0segnalano 68 indagini avviate nel 2017 per un totale di 33 persone denunciate e l\u2019arresto di 2 soggetti.<\/p>\n<h2>\u00a0\u201cEyePyramid\u201d<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-195127 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/polizia_operazione_eye_pyramid.jpg\" alt=\"polizia_operazione_eye_pyramid\" width=\"380\" height=\"253\" title=\"\">Tra le attivit\u00e0 pi\u00f9 significative, si segnalano l\u2019operazione \u201cEyePyramid\u201d a seguito della quale \u00e8 stato fermato il sodalizio composto dai fratelli Occhionero, entrambi arrestati, che si dedicava allo spionaggio informatico politico-istituzionale ed industriale e l\u2019operazione \u201cAndromeda\u201d a seguito della quale \u00e8 stata smantellata una rete botnet, ovvero un insieme di computer infettati da virus informatici e utilizzati dagli hacker per compiere svariati reati in tutto il mondo.\u00a0 Nell\u2019ottica di un\u2019efficace condivisione operativa, il Centro ha proseguito la stipula di specifici Protocolli a tutela delle infrastrutture critiche nazionali: al riguardo, nel 2017 sono state sottoscritte 7 nuove convenzioni con il Gruppo Atlantia (con le societ\u00e0 Aeroporti di Roma, Autostrade per l\u2019Italia e Telepass), Lottomatica, Piaggio Aerospace, INAIL e A2A, oltre al rinnovo della convenzione in essere con Enel. Si rappresenta inoltre che analoghe forme di collaborazione sono state avviate dagli uffici territoriali della Specialit\u00e0 con strutture sensibili di rilevanza locale, sia pubbliche che private, al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato.<\/p>\n<h2>Il financial cybercrime<\/h2>\n<p>Con riferimento al financial cybercrime, le sempre pi\u00f9 evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l\u2019utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell\u2019ambito dei rapporti commerciali. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali \u00e8 quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando le somme verso conti correnti nella disponibilit\u00e0 dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata \u201cman in the middle\u201d. Nonostante la difficolt\u00e0 operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perch\u00e9 inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong), grazie alla versatilit\u00e0 della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l\u2019analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, nell\u2019anno 2017, la Specialit\u00e0 ha potuto bloccare alla fonte su una movimentazione di <strong>22.052.527 \u20ac ben 20.839.576 \u20ac<\/strong> e di recuperare 862.000 \u20ac della residuale parte relativa ai bonifici gi\u00e0 disposti. La piattaforma in questione frutto di specifiche convenzioni intercorse mediante ABI con gran parte del mondo bancario, consente di intervenire in tempo quasi reale sulla segnalazione bloccando la somma prima che venga polverizzata in vari rivoli di prestanome.<\/p>\n<p>Al riguardo, di rilievo \u00e8 la recente operazione internazionale denominata \u201c<strong>Emma3<\/strong>\u201d, coordinata dal Servizio Polizia Postale con la collaborazione di <strong>21 Paesi Europei e di Europol,<\/strong> volta a identificare i c.d. \u201cmoney mules\u201d, primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identit\u00e0 per l\u2019apertura di conti correnti e\/o carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente acquisite. L\u2019operazione in parola ha consentito di identificare 37 money mules di cui 32 arrestati e 5 denunciati, nonch\u00e9 di bloccare oltre 150.000 \u20ac. Il contrasto al fenomeno dei \u201cmoney mules\u201d nel corso dell\u2019anno ha consentito di recuperare complessivamente circa 370.000 \u20ac e di denunciare 122 individui e di arrestarne 39.<\/p>\n<h2>Il cyberterrorismo<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-195125 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cyberterrorismo.jpg\" alt=\"cyberterrorismo\" width=\"422\" height=\"281\" title=\"\">Nel settore del cyberterrorismo gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l\u2019utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica. Nell\u2019ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto la Specialit\u00e0 a effettuare una costante attivit\u00e0 di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete, coinvolgendo anche ulteriori strutture territoriali rispetto a quelle individuate nel 2016 al fine di individuare forme di proselitismo e segnali precoci di radicalizzazione. L\u2019attivit\u00e0, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 17000 spazi web e alla rimozione di diversi contenuti.<br \/>\nCon riferimento all\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio del web per il<strong> contrasto al terrorismo di matrice islamica,<\/strong> giova evidenziare che gran parte dei contenuti illeciti pubblicati su internet vengono rimossi direttamente dai gestori delle principali piattaforme web i quali, grazie anche alla richiesta di maggiore collaborazione elaborata in numerose sedi istituzionali nell\u2019ambito di progetti internazionali (es. EU Internet Forum) ai quali ha preso parte anche questa Specialit\u00e0, stanno garantendo un\u2019azione pi\u00f9 incisiva per ridurre la proiezione esterna e virtuale del Califfato. Ancora, si rappresenta, che il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni costituisce punto di contatto nazionale per l\u2019IRU (Internet Referral Unit), Unit\u00e0 di Riferimento Internet in ambito Europol sviluppata sulla base del progetto Check the Web, con l\u2019intento di condividere con altri Paesi informazioni di intelligence e per rispondere alla necessit\u00e0 di agire tempestivamente quando si presentino contenuti pericolosi che riguardano la nostra od altre Nazioni, condividendo notizie di interesse generale. L\u2019IRU, infatti, effettua una approfondita analisi dei contenuti emersi in rete che possano essere di interesse per la sicurezza nazionale, condividendoli con i Paesi UE e con gli altri Paesi interessati.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Cresciuta la fiducia dei cittadini e dei giovani<\/h2>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Clicca in basso per continuare<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><!--nextpage--><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parallelamente all\u2019incremento dell\u2019uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.\u00a0La Polizia Postale e delle Comunicazioni \u00e8 impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all\u2019utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.\u00a0Nello specifico si evidenzia che lo scorso 1\u00b0 Dicembre 2017, in occasione del \u201cMaker Faire-Fiera dell\u2019Innovazione\u201d \u00e8 partita la 5\u00b0 Edizione di<strong> \u201cUna Vita da Social\u201d,<\/strong> campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati oltre 1 milione e 300 mila studenti, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 Istituti scolastici e 190 citt\u00e0 italiane.<br \/>\nUn progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunit\u00e0 del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio \u201cmanuale d\u2019uso\u201d, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network. A disposizione degli utenti \u00e8 presente la pagina facebook e twitter di \u201cUna vita da social\u201d, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attivit\u00e0, i contributi e dove i giovani internauti possono \u201cpostare\u201d direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.<\/p>\n<h3>#cuoriconnessi<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-195124 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cuoriconnessi.jpg\" alt=\"cuoriconnessi\" width=\"368\" height=\"155\" title=\"\">Grande consenso ha riscosso la campagna <strong>#cuoriconnessi<\/strong>, iniziativa che attraverso la proiezione di un docufilm e le testimonianze dirette dei minori vittime di prevaricazioni, vessazioni e violenze online, vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilit\u00e0 degli adulti. Inoltre nel corso dell\u2019anno sono stati realizzati incontri educativi su tutto il territorio nazionale raggiungendo oltre 250 mila studenti e circa 2500 Istituti scolastici per i quali \u00e8 stata messa a disposizione anche un\u2019email dedicata: <strong>progettoscuola.poliziapostale@interno.it.<\/strong><\/p>\n<p>Il portale del Commissariato di P.S. online \u00e8 divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce. Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia Postale e delle Comunicazioni traccia un bilancio dell&#8217;attivit\u00e0 nel 2017. 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