{"id":88186,"date":"2018-01-09T18:03:13","date_gmt":"2018-01-09T17:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estorsione-alla-pizzeria-le-magnolie-il-regalo-da-mille-euro-in-aula-parla-il-pentito-lamanna\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:01","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:01","slug":"195364-estorsione-alla-pizzeria-le-magnolie-il-regalo-da-mille-euro-in-aula-parla-il-pentito-lamanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/195364-estorsione-alla-pizzeria-le-magnolie-il-regalo-da-mille-euro-in-aula-parla-il-pentito-lamanna\/","title":{"rendered":"Estorsione alla pizzeria Le Magnolie, &#8220;Il regalo da mille euro&#8221;, in aula parla il pentito Lamanna"},"content":{"rendered":"<h4>Imputato Ivan Barone presunto esponente del clan Rango &#8211; Zingari. Il titolare del locale racconta gli incontri avuti anche con Marotta, condannato in abbreviato a\u00a04 anni<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza in Tribunale oggi relativa alla tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, commessa ai danni del proprietario della pizzeria <strong>\u201cLe Magnolie\u201d<\/strong> nel <strong>dicembre 2015<\/strong>, gi\u00e0 vittima di un\u2019altra estorsione nel 2013, finita nella maxi indagine antimafia \u201c<strong>Nuova Famiglia-Doomsday<\/strong>\u201d. Sul banco degli imputati Ivan Barone, che ha scelto il rito ordinario. Con lui era imputato <strong>Antonio Marotta<\/strong> condannato in abbreviato a\u00a0quattro anni. Per gli inquirenti sarebbero entrambi presunti esponenti del <strong>clan \u201cRango \u2013 Zingari\u201d<\/strong>. Un capo di imputazione lungo, in cui i due sono stati accusati \u201cdi avere in concorso morale e materiale tra loro con pi\u00f9 azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nell\u2019avvalersi del <strong>potere di intimidazione<\/strong> derivante dalla spendita del nome di Daniele Lamanna, noto appartenente alla cosca \u201cRango \u2013 Zingari\u201d, operante sul territorio di Cosenza e cos\u00ec manifestando la loro contiguit\u00e0 alla predetta cosca, recandosi in pi\u00f9 occasioni presso il ristorante pizzeria \u201cLe Magnolie\u201d\u201d. In particolare si legge nel capo di accusa \u201cil <strong>Marotta<\/strong> dopo essersi qualificato come <strong>amico di Lamanna<\/strong> chiede al titolare di fare <strong>un regalo<\/strong>, costringendolo il primo aprile del 2016 a consegnare la somma di <strong>mille euro<\/strong>\u201d. Ivan Barone, difeso dall\u2019avvocato Francesco Gelsomino, avrebbe accompagnato Marotta nel locale in cui sarebbe stata consumata la presunta tentata estorsione in una sola occasione. I due erano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il\u00a0pentito Lamanna sentito come teste dalla localit\u00e0 protetta<\/h2>\n<p>In udienza collegiale presieduta dal giudice De Vuono, l\u2019accusa rappresentata dal pubblico ministero della<strong> Distrettuale Camillo Falvo<\/strong>, ha sentito come teste il collaboratore di giustizia <strong>Daniele Lamanna<\/strong> che ha risposto su alcune domande inerenti l\u2019imputato. Lamanna avrebbe riconosciuto <strong>Barone<\/strong> facente parte del gruppo Rango &#8211; Zingari, con le mansioni di <strong>danneggiatore, riscossione estorsione e spaccio<\/strong>. Subito dopo il pentito Lamanna, sul banco dei teste sono stati ascoltati <strong>la cameriera<\/strong> e la vittima ovvero il titolare che ebbero materialmente contatti con Marotta e Barone. La ragazza ha raccontato il giorno dell<strong>\u2019incontro<\/strong> con i due al ristorante: \u00abLavoro alle Magnolie da circa quattro anni. Quel giorno del primo incontro, nel dicembre del 2015 era inizio turno, tra le sei e le sette del pomeriggio.\u00a0Mi trovavo nello spogliatoio insieme alle colleghe. Abbiamo sentito bussare alla porta e in due ci siamo dirette verso l\u2019ingresso\u00a0trovando queste <strong>due persone<\/strong> che chiedevano del <strong>titolare<\/strong>. Abbiamo risposto che ancora doveva arrivare. I due non si sono presentati. Poi ho riferito al titolare della pizzeria\u201d. Il procuratore Falvo ha chiesto di descrivere i due sconosciuti, ma la ragazza non \u00e8 riuscita a ricordare bene, a distanza\u00a0di anni trascorsi dall\u2019episodio, ma <strong>ha riconosciuto Barone<\/strong> tra le 12 foto contenute nell\u2019album fotografico della Procura. \u201cMi ricordo che aveva gli occhiali spessi, anche se la foto \u00e8 in bianco e nero\u201d. Il giudice De Vuono ha poi chiesto cosa ricordasse ancora dei due sconosciuti. \u201cMi ricordo che uno era basso, l\u2019altro alto; potevano avere intorno ai 40 anni. Erano italiani e non stranieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il racconto della vittima, l&#8217;incontro nel locale e la richiesta dei soldi<\/h2>\n<p>Il titolare della pizzeria che gi\u00e0 aveva subito una prima estorsione nel 2013, racconta in aula il resoconto di ci\u00f2 che ha visto nelle <strong>telecamere<\/strong> durante la prima visita\u00a0alla quale non era presente. \u201cSi presentano due persone, non le conosco. Entrano nella sala e non trovano nessuno (questo lo dico perch\u00e9 l\u2019ho visto nelle telecamere), in quanto io non ero presente. Le commesse escono dallo spogliatoio. <strong>I due sconosciuti chiedono se c\u2019era il titolare e quando sarei arrivato.<\/strong> Visti i precedenti le ragazze mi hanno avvertito subito, telefonandomi. Successivamente ho visto i filmati delle telecamere per capire\u00a0cosa fosse successo\u201d. Il pubblico ministero pone sotto visione al teste i fotogrammi del filmato\u00a0in cui riconosce i presunti estorsori.\u00a0 Successivamente racconta <strong>il secondo dei tre incontri<\/strong>, prima dell\u2019arresto in flagranza operato dagli investigatori della squadra mobile.<\/p>\n<p>\u201cNoi siamo aperti al pubblico a dicembre nel periodo natalizio. I due si presentano il 5 dicembre. Alla porta c\u2019era <strong>mio fratell<\/strong>o, di professione ingegnere, ma lavora con me al bisogno, mi aiuta e fa accoglienza agli ospiti. I due chiedono se lui fosse il titolare.\u00a0Mio fratello li accompagna da me rimanendomi vicino. Inizia a parlare <strong>Marotta: \u201cIo sono un amico di Daniele Lamanna\u201d<\/strong>; \u201cE chi sei?\u201d \u00a0\u2013 domanda la vittima- \u201cSono un amico\u201d continua a rispondere Marotta. \u201c<strong>Se non mi dici chi sei non si fa nulla\u201d<\/strong> \u2013 continua ad insistere la vittima. Ma Marotta tiene banco \u201cMa io sono un amico di Daniele Lamanna\u201d. \u201cAllora non si fa nulla\u201d \u2013 taglia corto la vittima e quell\u2019incontro finisce l\u00ec. Il titolare della pizzeria sottolinea che <strong>\u00e8 presente anche Barone, ma non parla<\/strong> e poi continua il racconto del successivo incontro. \u201cIo cercavo di capire i nomi per poi sporgere denuncia. Dopo alcuni giorni, un pomeriggio, si ripresenta Marotta con un\u2019altra persona che non era Barone. Mi dice: \u201cIo <strong>sono l\u2019amico di Daniele Lamanna<\/strong>, e <strong>mi manda Celestino Bevilacqua<\/strong>. Se vuoi conferma \u00e8 a casa\u201d. La vittima sapendo che Bevilacqua era coinvolto nel processo Rango \u2013 Zingari ed era ai domiciliari\u00a0prefer\u00ec rispondergli che\u00a0gli credeva. Poi\u00a0chiese tre, quattro giorni di tempo per organizzarsi, mentre in realt\u00e0 si rec\u00f2 in questura a <strong>sporgere denuncia<\/strong>. Insieme ai detective prepar\u00f2 i <strong>soldi richiesti, mille euro, tutti in contanti, in taglio da cinquanta euro firmati<\/strong>.\u00a0 Fiss\u00f2 l\u2019appuntamento per le 15 del primo aprile. Il titolare della pizzeria\u00a0port\u00f2 con se il <strong>cellulare<\/strong> con cui registr\u00f2 la <strong>conversazione<\/strong> avuta, successivamente, all\u2019interno del locale. Una volta consegnati i soldi, Marotta\u00a0entr\u00f2 in macchina per andare via e poco distante\u00a0venne fermato dalla squadra mobile con il denaro in mano.<\/p>\n<p>Presente in aula l&#8217;associazione antiracket di Cosenza &#8220;Lucio Ferrami&#8221; e il presidente Alessio Cassano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imputato Ivan Barone presunto esponente del clan Rango &#8211; Zingari. 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