{"id":88204,"date":"2018-01-10T11:54:31","date_gmt":"2018-01-10T10:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/erosione-e-abusivismo-tansi-preoccupa-bonifati-gambilongo-si-ammettano-gli-errori-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:02","slug":"195409-erosione-e-abusivismo-tansi-preoccupa-bonifati-gambilongo-si-ammettano-gli-errori-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/195409-erosione-e-abusivismo-tansi-preoccupa-bonifati-gambilongo-si-ammettano-gli-errori-audio\/","title":{"rendered":"Erosione e abusivismo, Tansi: &#8220;preoccupa Bonifati&#8221;. Gambilongo: &#8220;si ammettano gli errori&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;erosione costiera coinvolge tutta la costa tirrenica calabrese, da Tortora a Reggio Calabria. Dai numerosi fattori meteo-climatici fino all&#8217;abusivismo edilizio, dagli anni &#8217;50 ad oggi la costa \u00e8 arretrata da 110 ai 120 metri, con picchi addirittura intorno ai 250 metri.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Carlo Tansi<\/strong> \u00e8 preoccupato per il fenomeno di erosione e\u00a0quindi di arretramento della linea di costa. Ma\u00a0\u00e8 anche duro su quanto fatto nel corso degli anni: <strong>dall&#8217;abusivismo edilizio alla violazione di torrenti, fiumi e fiumare<\/strong>. Ed oggi il territorio ne paga le conseguenze. Il responsabile della protezione civile calabrese, nei giorni scorsi ha effettuato alcuni sopralluoghi nella zona tirrenica cosentina, ed in particolare a <strong>Bonifati<\/strong> ha trovato la situazione pi\u00f9 critica anche se non nasconde che anche <strong>Fuscaldo sia gravemente danneggiata<\/strong> dalla forza del mare, almeno sulla parte a sud dei pennelli. In merito alla problematica che affligge la marina di Fuscaldo, la sociologa <strong>Nadia Gambilongo<\/strong> ha fondato qualche fa un gruppo Facebook per tenere alta l&#8217;attenzione sul fenomeno. Entrambi sono stati raggiunti dai microfoni di Rlb sull&#8217;argomento.<\/p>\n<h3>Le fiumare cancellate e il detrito nutrimento per le spiagge<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-195426 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tansi-a-fuscaldo-.jpg\" alt=\"tansi a fuscaldo\" width=\"287\" height=\"253\" title=\"\">&#8220;Le persone pi\u00f9 grandi ricordano certamente come <strong>negli anni &#8217;50 e &#8217;60 lo Scoglio della Regina,<\/strong> era tutt&#8217;uno con la spiaggia mentre ora dista 150 metri (di mare) dalla spiaggia. Preme anche sottolineare &#8211; dice Tansi &#8211; che la dissennata speculazione edilizia ha coperto, cancellato molti fiumi e torrenti. Voglio ricordare che<strong> fiumi, torrenti e fiumare<\/strong> trasportano verso il mare, attraverso le alluvioni, il <strong>detrito<\/strong> (vedi le acque torbide) che \u00e8 un nutrimento per le spiagge.\u00a0Abbiamo ridotto all&#8217;inverosimile questi corsi d&#8217;acqua e pertanto lo stupro del territorio a monte si ripercuote sulle spiagge.\u00a0Le case abusive sulle spiagge sono state realizzate abusivamente e che le stesse persone ora piangono e lo Stato ora deve proteggere le case con opere pubbliche conseguenti ad abusi edilizi. Anche tra le case che sono a rischio, non tutte per carit\u00e0, ma alcune sono state realizzate in modo discutibile&#8221;<\/p>\n<h3>Fuscaldo e Cittadella del Capo<\/h3>\n<p>&#8220;A <strong>Fuscaldo<\/strong> &#8211; spiega il responsabile della protezione civile calabrese &#8211; sono stati realizzati dei pennelli pochi mesi fa, \u00e8 critica ma non grave.<strong> Solo un piccolo tratto del nuovo lungomare \u00e8 danneggiato<\/strong> per\u00f2 dobbiamo dare un p\u00f2 il tempo a questi pennelli per consentire il ripascimento della spiaggia. Ampi tratti di spiaggia sono stati ricostruiti in questo modo, come Diamante, dove la spiaggia \u00e8 ritornata imponente come una volta oppure nell&#8217;area tra Cetraro e Acquappesa. <strong>I pennelli dopo sei-sette anni hanno consentito il ritorno della spiaggia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-194886 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mareggiata-Cittadella-del-Capo-Bonifati01.jpg\" alt=\"Mareggiata Cittadella del Capo Bonifati01\" width=\"437\" height=\"293\" title=\"\">&#8220;A Bonifati la situazione \u00e8 pi\u00f9 grave.<\/strong> Nel 2000 &#8211; spiega Tansi &#8211; sono stati realizzati dei <strong>pennelli soffolti (sott&#8217;acqua)<\/strong> che danno il vantaggio che consentono la circolazione dell&#8217;acqua ma sono opere realizzate a met\u00e0, incomplete che non hanno avuto efficacia. E ora vanno integrati pennelli per rendere pi\u00f9 efficaci le opere di difesa. <strong>Ci sono 25 persone che vivono in una zona dove il mare \u00e8 a pochissimi centimetri<\/strong>. Qui il sindaco di Bonifati ha fatto realizzare in somma urgenza barriere provvisorie a protezione di queste case e la situazione \u00e8 sempre monitorata e se la situazione dovesse diventare pi\u00f9 critica potrebbero essere sgomberate. Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che il mare e l&#8217;erosione costiera non aspettano la burocrazia.<strong> Ci sono fondi e progetti pronti che si devono subito avviare prima che le case spariscano&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>I pennelli, Tansi: &#8220;per Fuscaldo sono fiducioso&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Quando si realizzano barriere di qualsiasi tipo, come ad esempio i pennelli, poich\u00e8 la corrente e dunque la sabbia sul tirreno si muove da nord\u00a0verso\u00a0sud, succede che a nord al passaggio delle correnti, si crea la barriera che fa crescere la spiaggia. Ad esempio a Cetraro, a nord del porto abbiamo la spiaggia molto estesa, a sud, invece notiamo una riduzione della spiaggia e dunque l&#8217;erosione. La questione \u00e8 questa: in passato sono stati realizzati pennelli sporadici e poco sinergici come attivit\u00e0 progettuale e quindi si creano scompensi. Nel caso di Fuscaldo non \u00e8 stato realizzato un pennello sporadico ma una serie e l&#8217;uno con l&#8217;altro dovrebbero rendere un&#8217;opera sinergica. Bisogna dare il tempo per l&#8217;accumulo del materiale. Ai pennelli dovrebbe essere aggiunto il ripascimento artificiale delle spiagge. Sarebbe opportuno prendere materiale dai fiumi, ma anche in questo caso e a Fuscaldo i tempi della burocrazia sono eccessivi. Ma sono fiducioso; bisogna dare il tempo e siccome il progetto \u00e8 stato eseguito da tecnici e ingegneri competenti si dovr\u00e0 aspettare un p\u00f2 di tempo&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA a Carlo Tansi<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Carlo-Tansi-su-erosione-costiera-.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">L&#8217;altra faccia della medaglia<br \/>\nNadia Gambilongo: &#8220;un conto \u00e8 l&#8217;erosione, un&#8217;altra l&#8217;abusivismo&#8221;<\/h2>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Clicca in basso<\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p><strong>Nadia Gambilongo <\/strong><em>(in basso)<\/em>\u00a0sociologa e fondatrice di un gruppo su<strong> Facebook &#8220;Come pu\u00f2 uno scoglio arginare il mare&#8221;<\/strong> seguito da oltre mille utenti, la pensa in maniera diversa su alcuni aspetti. &#8220;La situazione \u00e8 sotto gli occhi di tutti &#8211; dice &#8211; la costa \u00e8 letteralmente devastata, il panorama \u00e8 stravolto e non esiste pi\u00f9 la lunga spiaggia che caratterizzava Fuscaldo Marina e che attirava turisti e visitatori anche dalla Germania. Chiunque si rechi sul posto pu\u00f2 constatarlo e le immagini hanno fatto il giro del web: strade sconnesse, muri franati, case circondate dalle onde. La situazione \u00e8 grave&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA a Nadia Gambilongo\u00a0<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Gambilongo.mp3&#8243;]<\/p>\n<h3>Fuscaldo marina, le differenze tra il lungomare nord e sud<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-195424 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/nadia-gambilongo.jpg\" alt=\"nadia gambilongo\" width=\"220\" height=\"161\" title=\"\">&#8220;Per effetto della costruzione di questi pennelli, partita dal 2008, le coste sono state stravolte nella morfologia, i pennelli costruiti perpendicolari alla spiaggia hanno creato un effetto molto semplice da capire: se si blocca la corrente prevalente da nord ovest, si bloccano le correnti marine che portano sabbia e chiaramente il pennello a nord genera una situazione con un accumulo di sabbia, ma a sud del pennello le onde scavano e\u00a0restituiscono i disastri che abbiamo documentato&#8221;. &#8220;Quello che\u00a0alcuni\u00a0chiamano <strong>ripascimento<\/strong> \u00e8 il blocco della sabbia a nord del pennello. Ma se si blocca da una parte, dall&#8217;altra il mare scava.<strong> Quindi che intervento \u00e8?<\/strong> Anche questa tipologia di intervento \u00e8 suscettibile di valutazioni soggettive: chi si trova a nord ha un minimo di tutela mentre chi \u00e8 a sud ha la casa\u00a0nell&#8217;acqua&#8221;.<\/p>\n<h3>Una cosa \u00e8 l&#8217;erosione, un&#8217;altra \u00e8 l&#8217;abusivismo<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-194539 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pennello-lungomare-sud-.jpg\" alt=\"pennello lungomare sud\" width=\"455\" height=\"419\" title=\"\">&#8220;Io credo che non sia corretto confondere il fenomeno dell&#8217;abusivismo con quello dell&#8217;erosione costiera, causato dalla costruzione dei pennelli anche perch\u00e8 hanno tempi diversi. L&#8217;abusivismo di cui si parla \u00e8 degli anni &#8217;70 e le case che oggi sono finite in acqua erano state costruite a pi\u00f9 di 300 metri dalla spiaggia con concessioni edilizie e a norma. Invece le case che sono state tutelate con massicciate ecc&#8230; erano state costruite sul demanio. Ma parliamo di abusivismo edilizio degli anni &#8217;70 poi le istituzioni devono fare la propria parte. Se c&#8217;\u00e8 il folle che fa una costruzione di questo tipo le case abusive devono essere demolite e bisogna far rispettare le regole. L&#8217;erosione costiera (questo pu\u00f2 dirlo qualsiasi geologo), non \u00e8 generata dall&#8217;abusivismo. Un&#8217;erosione di uno o due metri all&#8217;anno, \u00e8 un fenomeno pi\u00f9 o meno naturale, ma un&#8217;erosione che <strong>galoppa al ritmo di 10 &#8211; 20 metri all&#8217;anno \u00e8 stata causata <\/strong>da<strong>\u00a0interventi sbagliati<\/strong>. E da Belvedere a scendere verso Fuscaldo, senza soluzione di continuit\u00e0 troviamo pennelli&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Bisogna avere il coraggio di ammettere gli errori&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Io credo che bisogna mettere un punto e cambiare registro\u00a0se <strong>da pi\u00f9 di un decennio registriamo interventi fallimentari.<\/strong> Nel caso, ad esempio dei massi, questi provengono dalle montagne e creano dissesto, ma soprattutto muovono un settore, quello del &#8216;movimento terra&#8217; che tutti conosciamo con tutta\u00a0la sua problematica sull&#8217;illegalit\u00e0. Massi che si buttano a mare\u00a0e producono\u00a0questi effetti&#8230; <strong>bisogna avere il coraggio di dire &#8220;abbiamo sbagliato&#8221;<\/strong>. Innanzitutto si potrebbe pensare a <strong>soluzioni<\/strong>\u00a0 <strong>ecosostenibili<\/strong> e che abbiano un impatto ambientale e di tutela del patrimonio costiero differente&#8221;. Ma il mare, lo ha detto Tansi ed \u00e8 certamente un dato oggettivo, non aspetta i tempi della burocrazia ed \u00e8 necessario quanto prima agire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;erosione costiera coinvolge tutta la costa tirrenica calabrese, da Tortora a Reggio Calabria. Dai numerosi fattori meteo-climatici fino all&#8217;abusivismo edilizio, dagli anni &#8217;50 ad oggi la costa \u00e8 arretrata da 110 ai 120 metri, con picchi addirittura intorno ai 250 metri.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":88205,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-88204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}