{"id":8831,"date":"2012-12-02T15:13:41","date_gmt":"2012-12-02T14:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=8831"},"modified":"2023-01-17T13:42:00","modified_gmt":"2023-01-17T12:42:00","slug":"3838-cosenza-punto-doro-a-licata-ma-serve-la-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3838-cosenza-punto-doro-a-licata-ma-serve-la-svolta\/","title":{"rendered":"Cosenza: punto d&#8217;oro a Licata, ma serve la svolta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Un punto, d&#8217;oro.&nbsp;<strong>La Nuova Cosenza Calcio esce indenne dallo stadio di Licata. L&#8217;1-1 finale (reti di Pasca e Mosciaro, ndr) \u00e8 la fotografia di una partita dove le due squadre <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>dopo i primi iniziali momenti di&nbsp;<\/strong><strong>studio, si sono divise la posta in palio, giocando un tempo a testa.<\/strong> L&#8217;undici rossobl\u00f9, ancora una volta, (ormai non \u00e8 pi\u00f9 una novit\u00e0, ndr) dimostra tutti i suoi limiti di individualit\u00e0 che non consentono ai silani di giocare da squadra. Il Licata, rigenerato in campo dalla cura del neo tecnico Pippo Romano, fa la sua partita, onesta, guardinga e battagliera.<strong> Il Cosenza, dal camto suo, nonostante una formazione a trazione anteriore, dimostra di avere poca confidenza sotto porta e sbanda pericolosamente in retroguardia, dove Sicignano, degno del meglio di &#8220;Guarda che liscio&#8221; regala a Pasca un pallone cos\u00ec facile che l&#8217;attaccante siciliano deposita in rete.<\/strong> Il gol del vantaggio dei padroni di casa arriva a due minuti dal fischio del primo tempo. I siciliani, a dire il vero, non hanno mai mostrato una tasso qualitativo e tecnico superiore agli avversari, ma questo non pu\u00f2 e non deve essere un alibi per una squadra, il Cosenza appunto, che non nasconde le sue ambizioni di primato. Un primato che resta, almeno per il momento, distante alcuni punti dalla prima posizione della lepre Messina. <strong>Ma la squadra vista oggi, cos\u00ec come in altre circostanze, \u00e8 la brutta copia di se stessa. Arcidiacono, il &#8220;cattivo&#8221; \u00e8 fuori per punizione delle direttore sportivo, Varriale, tenuto in natfalina, \u00e8 quasi irriconoscibile. Il suo sinistro micidiale che, lo scorso anno, detonava tiri dalla distanza che facevano saltare le difese avversarie, oggi non fa pi\u00f9 male. In difesa che si giochi a tre, a quattro, a cinque e forse anche in otto, I Lupi sarebbero capaci di commettere lisci ed amnesie che nemmeno i &#8220;parrocchiani&#8221; commetterebbero. L&#8217;unica nota positiva \u00e8 il centrocampo che, per\u00f2, se Fiore, Benincasa, Salvino e company sono in giornata funziona a meraviglia, se uno di loro gioca con le luci spente e i ritmi ad intermittenza \u00e8 notte fonda. Per fortuna a compensare le disattenzioni e i limiti dei propri compagni c&#8217;\u00e8 Manolo Mosciaro, sempre pi\u00f9 bomber infallibile e dominatore della classifica marcatori. E&#8217; suo, infatti, il gol che ha permesso al Cosenza di trovare il guizzo del pareggio.<\/strong> L&#8217;analisi che stiamo facendo non \u00e8, n\u00e8 tantomeno, lo vuole essere un attacco gratuito ad una squadra e ad una societ\u00e0 che vuole abbandonare questa categoria, cos\u00ec come chiede nel suo ritornello la tifoseria, intonando la canzone della vittoria. Questo stesso concetto di squadra fragile tecnicamente e psicologicamente, questo concetto di formazione double face, capace di essere vittima e carnefice di se stessa, l&#8217;ha ripetuto anche<strong> mister Gagliardi nel dopo partita. Il suo \u00e8 stato un messaggio chiaro, forte, preciso, lanciato verso la societ\u00e0. \u00abInutile illudere i tifosi o peggio ancora pensare che solo perch\u00e0 le cose riusciamo a metterle a posto siamo bravi. I limiti ci sono e la societ\u00e0 li conosce bene. Se vogliamo davvero tenere testa al Messina e giocarcela fino in fondo, occorre fare qualche innesto. Ci manca qualche giocatore di personalit\u00e0, ci manca qualche tassello che elevi il tasso qualitativo in mezzo al campo, ci manca uno che cambia passo e ci garantisca la superiorit\u00e0 numerica. L&#8217;allenatore da solo non pu\u00f2 fare miracoli\u00bb.<\/strong> Ora tutti sperano, Gagliardi in testa, che da domani (giorno ufficiale di riapertura del calciomercato di riparazione, ndr) l&#8217;area tevcnica possa reoerire sul mercato quei giocatori che servono. Giocatori che devono essere da Cosenza. <strong>I nomi ormai sono noti a tutti: Saraniti, Tiscione, Iannelli, Del Sorbo, Manco, Ramunno, Franza e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Il sodalizio silano, secondo i soliti ben informati, pare che abbia dato un budget di spesa a Stefano Fiore e Aristide Leonetti per rinforzare la squadra. Avere un Cosenza potenziato, rivisto e corretto nel big matc casalingo di domenica prossima contro il Messina potrebbe significare davvero lottare per la promozione.<\/strong> Anche sul salto di categoria, Gianluca Gagliardi, rigetta la semplicistica lofgica del testa a testa tra la sua squadra e i peloritani. \u00abC&#8217;\u00e8 ancora tutto un girone di ritorno da giocare e credo che oltre al Cosenza e al Messina ci siano tante altre squadre che puntano al primato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un punto, d&#8217;oro.&nbsp;La Nuova Cosenza Calcio esce indenne dallo stadio di Licata. 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