{"id":88395,"date":"2018-01-13T19:05:16","date_gmt":"2018-01-13T18:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/adolescente-ucciso-a-colpi-di-pistola-fermato-cinquantasettenne\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:15","slug":"196164-adolescente-ucciso-a-colpi-di-pistola-fermato-cinquantasettenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/196164-adolescente-ucciso-a-colpi-di-pistola-fermato-cinquantasettenne\/","title":{"rendered":"Ragazzino ucciso a Crotone. Era nella sede dell&#8217;associazione presieduta dalla madre (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;omicidio \u00e8 avvenuto nel pomeriggio di oggi\u00a0 nel centro storico di Crotone. Giuseppe era il figlio della presidente di un&#8217;associazione che si occupa di violenza contro le donne<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Sanguinoso delitto a Crotone. Oggi pomeriggio nel centro storico di Crotone un diciannovenne \u00e8 stato ucciso a colpi di arma da fuoco. L&#8217;omicidio pare sia avvenuto intorno alle 16:30 al culmine di una lite tra ragazzi in via Ducarne.<strong> A perdere la vita Giuseppe Parretta, <\/strong>incensurato, morto a causa dei proiettili sparatigli contro. L&#8217;agguato sembrerebbe, secondo le prime indiscrezioni,\u00a0da ricondurre alla sfera privata. Sul posto polizia e carabinieri. Il presunto autore del delitto, posto per ora in stato di fermo, \u00e8 Salvatore Gerace pregiudicato 57enne che si \u00e8 costituito subito dopo la morte del ragazzo. Giuseppe Parretta, era figlio della presidente di un&#8217;associazione che si occupa di contrasto alla violenza contro le donne ed il delitto \u00e8 stato commesso all&#8217;interno della sede della stessa associazione. Il giovane, secondo i primi accertamenti, \u00e8 stato colpito da almeno tre proiettili al torace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parretta era il figlio di Katia Villirillo, la presidente dell&#8217;associazione &#8220;Libere donne&#8221; che da anni contrasta la violenza sulle donne. All&#8217;origine del delitto, comunque, secondo le prime informazioni, vi sarebbero stati contrasti di vicinato con l&#8217;omicida, Salvatore Gerace, che abita nella zona. L&#8217;uomo, dopo il delitto, sarebbe rimasto sul posto in attesa della polizia, consegnandosi poi agli agenti. Una banale lite per motivi di vicina<strong>t. Sembra che l&#8217;uomo stesse discutendo proprio con la madre, probabilmente per dissidi di vicinato, quando e&#8217; sopraggiunto il 19enne che si e&#8217; frapposto fra i due.<\/strong> Gerace ha estratto una pistola a tamburo ed esploso una serie di colpi, almeno tre dei quali hanno attinto il ragazzo al petto. L&#8217;omicida ha quindi atteso l&#8217;arrivo della Polizia e si e&#8217; lasciato ammanettare dopo aver consegnato l&#8217;arma del delitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Salvatore Gerace ha una lunga serie di precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.<strong>\u00a0Un movente banale che ha portato alla morte di un ragazzo di appena 19 anni, Giuseppe Parretta, ucciso a colpi di pistola, a Crotone, da un uomo di 57 anni, Salvatore Gerace, gi\u00e0 fermato dalla polizia.<\/strong> Il delitto \u00e8 stato commesso nel pomeriggio in via Ducarne, uno dei vicoli del centro storico della citt\u00e0, all&#8217;interno della sede dell&#8217;associazione &#8220;Libere donne&#8221;, che da anni combatte la violenza sulle donne, presieduta dalla madre della vittima, Katia Villirillo. Giuseppe era incensurato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era uno studente al liceo artistico e saltuariamente lavorava come cameriere nei locali del centro per racimolare qualche euro.<strong> L&#8217;edificio in cui ha trovato la morte lo conosceva bene. In quell&#8217;edificio, infatti, non solo era ospitata la sede dell&#8217;associazione della mamma,<\/strong> ma c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;appartamento nel quale Giuseppe viveva.\u00a0 Nello stretto vicolo della parte antica di Crotone vive anche Gerace, volto noto per le forze dell&#8217;ordine che lo hanno arrestato in passato pi\u00f9 volte per spaccio di droga e rapina. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, gi\u00e0 in passato ci sarebbero stati dissidi di vicinato tra la vittima ed il suo assassino. Oggi, verso le 16.30, Giuseppe si trovava nella sede dell&#8217;associazione gestita dalla madre. Forse era in attesa di incontrarsi con gli amici o con la fidanzata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gerace, probabilmente, l&#8217;ha visto mentre passava davanti all&#8217;edificio ed \u00e8 entrato. Allora e&#8217; scoppiata la lite, presumibilmente per gli stessi motivi. <strong>Al culmine, l&#8217;uomo ha estratto di tasca una pistola ed ha sparato 4-5 colpi, due dei quali hanno raggiunto il ragazzo al torace uccidendolo sul colpo.<\/strong> Commesso il delitto, l&#8217;assassino \u00e8 rimasto impassibile, fermo davanti alla sede, in attesa che arrivassero le forze dell&#8217;ordine, subito chiamate da chi ha assistito alla scena. E quando la prima volante della Questura \u00e8 giunta nel vicolo, l&#8217;uomo ha consegnato la pistola agli agenti facendosi ammanettare. Subito dopo il fermo, l&#8217;uomo \u00e8 stato condotto in Questura dove sar\u00e0 interrogato dal magistrato di turno della Procura al quale dovr\u00e0 spiegare cosa lo abbia spinto a sparare contro un ragazzino uccidendolo.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;omicidio \u00e8 avvenuto nel pomeriggio di oggi\u00a0 nel centro storico di Crotone. 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