{"id":88518,"date":"2018-01-17T07:21:41","date_gmt":"2018-01-17T06:21:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sicurezza-e-randagismo-allunical-la-replica-del-comandante-dei-vigili-urbani-di-rende\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:23","slug":"196705-sicurezza-e-randagismo-allunical-la-replica-del-comandante-dei-vigili-urbani-di-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/196705-sicurezza-e-randagismo-allunical-la-replica-del-comandante-dei-vigili-urbani-di-rende\/","title":{"rendered":"Sicurezza e randagismo all&#8217;Unical, la replica del comandante dei vigili urbani di Rende"},"content":{"rendered":"<h4>Riceviamo e pubblichiamo la nota del comandante della Polizia Municipale di Rende, Vincenzo Settino, in risposta all&#8217;articolo pubblicato da questa testata ieri e relativo alla situazione del randagismo e dei parcheggi ma soprattutto alla scarsa sicurezza nell&#8217;ateneo di Arcavacata.\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; La redazione di Quicosenza ha deciso di riprodurre fedelmente la nota di replica giunta dal comando della Polizia Municipale di Rende, riservandosi di rispondere in un altro momento, considerato che tutte le vicende narrate nell&#8217;articolo <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3804\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(LEGGI QUI)<\/a><\/strong><\/span>, sono frutto di fonti, segnalazioni e di fatti realmente accaduti.<\/p>\n<p>Di seguito la replica del <strong>comandante Vincenzo Settino.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 nostra abitudine rispondere alla stampa, verso la quale nutriamo profondo rispetto e dalla quale riceviamo stimoli per migliorare il nostro lavoro anche e soprattutto quando ci fanno notare dove e come possiamo fare di pi\u00f9 e meglio. Ma nell\u2019articolo apparso su Quicosenza.it in data odierna sono riportate notizie sulle quali un nostro commento appare ineludibile viste gli appunti, non proprio positivi, che ci vengono rivolti. Veniamo ai fatti.<\/p>\n<p><strong>Randagismo<\/strong>: nel solo 2017 i servizi di Polizia Municipale dedicati alla cattura dei cani vaganti sul territorio sono stati<strong> 66 (sessantasei)<\/strong>, pi\u00f9 di uno a settimana, con 124 (centoventiquattro) soggetti catturati. Detta attivit\u00e0 (cattura), che \u00e8 di stretta competenze <strong>dell\u2019ASP<\/strong>, ma che ci vede fortemente impegnati nella preventiva segnalazione e anche nella fase operativa, riguarda l\u2019intero territorio ma soprattutto alcune aree dove maggiormente insiste il fenomeno. Unical \u00e8 una delle zone attenzionate e, come possono riferire anche altri soggetti istituzionali e non, coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 di contrasto al randagismo, \u00e8 stata oggetto anche di specifiche strategie.<\/p>\n<p>E\u2019 noto a tutti che i branchi stazionano ed orbitano nei luoghi ove trovano di che nutrirsi. L\u2019atteggiamento di dare da mangiare ai branche di cani vaganti , pur comprensibile nell\u2019affetto verso il pi\u00f9 classico degli amici dell\u2019uomo, in alcune circostanze, \u00e8 deleterio e produttore di effetti negativi anche pericolosi, soprattutto se si realizza al di fuori di ogni controllo e senza coinvolgere i soggetti istituzionali preposti. Ma questa \u00e8 altra storia e comunque, anche sabato scorso, in occasione dell\u2019episodio riferito, il personale di Polizia Municipale \u00e8 intervenuto.<\/p>\n<p>Per la corretta informazione che dobbiamo alla cittadinanza si rende necessario ribadire che il comune spende per il fenomeno del randagismo(custodia in canile sanitario e custodia nel canile rifugio) <strong>circa 450.000 euro l\u2019anno<\/strong> e che nel canile rifugio convenzionato sono attualmente ricoverati ben 819 cani, regolarmente controllati con un sistema che riteniamo, senza presunzione, abbastanza efficace.<br \/>\nPotremmo anche riferire di circostanze che nell\u2019anno appena concluso siamo stati impegnati in attivit\u00e0 di messa in opera di vere e proprie strategie operative molto complesse per arrivare a catturare soggetti morsicatori e pericolosi con attivit\u00e0 di non poco rilievo sotto l\u2019aspetto dell\u2019impegno materiale, di personale e di risorse, anche al di fuori di strette competenze e dell\u2019orario di servizio ma entreremmo in ambiti tecnici che noi conosciamo e frequentiamo nell\u2019impegno quotidiano al servizio della citt\u00e0 ma che, evidentemente, non sono e non possono essere, ovviamente, patrimonio di tutti.<\/p>\n<p>Le cifre sopra riportate che offrono una lettura pi\u00f9 obiettiva dei fatti, non significano affatto che non si possa fare anche di pi\u00f9 ma degli incontestabili numeri, occorre averne e darne conoscenza soprattutto negli organi di informazione. Riferire testualmente \u201cSi perch\u00e9 la colpa di queste situazioni non \u00e8 dei cani randagi e affamati, ma del comune e delle istituzioni che continuano a non voler fare il proprio lavoro nella gestione del randagismo che invece, ha delle regole ben precise ma che vengono puntualmente disattese dagli organi competenti\u201d anche agli occhi dei pi\u00f9 disattenti, poco informati, poco competenti e critici osservatori, \u00e8 una cosa che ha poco, veramente poco, a che vedere con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli interventi<strong> sulla sosta nell\u2019area dell\u2019Unical<\/strong> possiamo riferire che solo da Polizia Municipale, sono state accertate, nel <strong>2017<\/strong>, oltre<strong> 400 violazioni<\/strong> ai diversi divieti afferenti la sosta dei veicoli e che numerosi altri interventi attinenti alla viabilit\u00e0 sono stai effettuati. Numeri che potrebbero e, forse, dovrebbero essere notevolmente superiori se solo fossimo nelle condizioni di assicurare un servizio quotidiano nella predetta area. Ma cos\u00ec non \u00e8 e, con i numeri a disposizione, facciamo ci\u00f2 che \u00e8 possibile, forse anche al di l\u00e0 del possibile e di cui siamo pronti a dare conto, oltre che alle competenti autorit\u00e0, anche alla stampa se solo si avesse la compiacenza di venire a prender un caff\u00e8 da noi ed informarsi delle nostre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nello specifico non esiste alcuna possibilit\u00e0 che siano state date disposizioni come quelle riportate testualmente nell\u2019articolo \u201c<em>\u2026.abbiamo un ordine tassativo e all\u2019Universit\u00e0 non possiamo n\u00e9 fare multe n\u00e9 rimuovere aut omissis\u2026 Noi non abbiamo mai fatto una multa l\u00ec e mai ne faremo<\/em>.\u201d Ed i numeri, anche qui, smentiscono in maniera eclatante quanto riportato. Il resto \u00e8 pura narrazione e costruzione di atteggiamenti che non ci appartengono e che non meritano ulteriori commenti.<\/p>\n<p>Esiste, invece, il codice della strada che si applica sulle aree pubbliche ed aperte all\u2019uso pubblico e non su quelle private ad uso privato magari protette da sbarre, quantunque di propriet\u00e0 di soggetto pubblico e che, comunque, non ci hanno mai impedito di intervenire, pi\u00f9 volte, in soccorso di chi ne aveva bisogno. Ma anche qui siamo alle specifiche competenze e conoscenze che non devono essere di tutti ma che dovrebbero indurre a maggiore cautela soprattutto da parte di chi, per mestiere, non le ha e non ha il dovere di averle.<\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un servizio che, per sua natura, deve essere svolto a favore della cittadinanza, in silenzio e con i fatti che sono alla attenzione di tutti: Nessun altra attivit\u00e0 dell\u2019Ente probabilmente ha il risvolto pubblico che ha Polizia Municipale. Ne siamo consapevoli, cos\u00ec come della nostra fallibilit\u00e0, per cui La ringrazio per quello che anche attraverso questi incontri dialettici possiamo fare per la nostra splendida citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo la nota del comandante della Polizia Municipale di Rende, Vincenzo Settino, in risposta all&#8217;articolo pubblicato da questa testata ieri e relativo alla situazione del randagismo e dei parcheggi ma soprattutto alla scarsa sicurezza nell&#8217;ateneo di Arcavacata.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":88519,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-88518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88518"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88518\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}