{"id":88552,"date":"2018-01-18T06:30:20","date_gmt":"2018-01-18T05:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terrorismo-sociale-in-calabria-si-combatte-con-il-pins-pre-attack-indicators\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:25","slug":"196929-terrorismo-sociale-in-calabria-si-combatte-con-il-pins-pre-attack-indicators","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/196929-terrorismo-sociale-in-calabria-si-combatte-con-il-pins-pre-attack-indicators\/","title":{"rendered":"&#8220;Terrorismo sociale&#8221; in Calabria, si combatte con il Pin&#8217;s Pre Attack Indicators"},"content":{"rendered":"<h4>Saper individuare i dettagli che sono la parte fondamentale e iniziale di un imminente attacco e pericolo. Il compito dell&#8217;operatore delle forze di polizia \u00e8 essere al servizio della collettivit\u00e0<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u201ccombatte il <strong>terrorismo sociale<\/strong>\u201d all\u2019Unical con il convegno \u201cPIN\u2019s, Pre Attack Indicators\u201d, la nuova \u201cAtlantide\u201d per una societ\u00e0 migliore, pi\u00f9 sicura, grazie ad una formazione adeguata, attenta, e un\u2019informazione qualificata possono favorire la razionalit\u00e0 nell\u2019affrontare una problematica di cos\u00ec grande impatto emotivo. A presentare il progetto del <strong>Dipartimento della Pubblica Sicurezza<\/strong>, \u00e8 stato il <strong>Direttore Centrale Anticrimine<\/strong>, il Prefetto Vittorio Rizzi che ha spiegato un articolato modello per la formazione delle forze dell\u2019ordine e per gli addetti ai lavori, che attinge alle <strong>nuove scienze del campo psicologico<\/strong>. Tante le presenze istituzionali, dalla Procura distrettuale, per Cosenza il procuratore capo Mario Spagnuolo, per Castrovillari, il procuratore capo Eugenio Facciolla, per Paola il procuratore capo Pierpaolo Bruni; il nuovo procuratore generale della Repubblica della Corte d\u2019Appello di Catanzaro, Otello Lupacchini; i comandanti provinciali dell\u2019Arma e della Guardia di Finanza, rispettivamente il colonnello Sutera e il colonnello Grazioli, il comandante provinciale dei vigili del Fuoco, l\u2019esercito, il nono corso allievi vice ispettori della polizia di Stato, il 137\u00b0 corso degli allievi\u00a0 carabinieri. Capire l\u2019essere umano, studiarne il linguaggio del corpo, avere la capacit\u00e0 di unire intuito e intelligenza per prevenire azioni che ledano la sicurezza della collettivit\u00e0. Questo e altro sono gli argomenti trattati dai relatori Maurizio Vallone \u2013 Direttore Servizio del Territorio presso il Dipartimento della polizia di Stato; Ercole Giap Parini, Docente Unical del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali; Giovanni Bombardieri, Procuratore Aggiunto presso la Dda di Catanzaro; Giorgio Lo Feudo, docente Unical del Dipartimento Studi Umanistici. Le conclusioni sono state affidate al Direttore Centrale Anticrimine, il Prefetto Vittorio Rizzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196902 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins6-440x247.jpg\" alt=\"pins6\" width=\"290\" height=\"163\" title=\"\">E proprio il prefetto Rizzi ha riassunto le fasi di un convegno importante, per le forze dell\u2019ordine tutte, che si apprestano a svolgere la propria missione in un panorama nuovo, legato alla <strong>tecnologia, <\/strong>alla<strong> psicologia, <\/strong>alla<strong> sociologia<\/strong>, alle tecniche sofisticate e alla rete virtuale per quello che \u00e8 \u201cla domanda\u201d di sicurezza da parte della societ\u00e0 che necessita di un\u2019 &#8220;offerta&#8221; soddisfacente di tutela degli operatori di polizia. \u00abChe cos\u2019\u00e8 <strong>Pin\u2019s<\/strong>: \u00e8 un <strong>docufilm<\/strong> , un supporto didattico di poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora\u00a0 nel quale si esplora la comunicazione non verbale, la cosiddetta neurolinguistica \u2013 spiega Rizzi-. Quindi si cerca di esaminare tutte quelle condotte e comportamenti che possono essere predittive di un pericolo imminente. I nostri amici delle forze armate che sono presenti in aula, sono abituati a studiare i <strong>Pre Attack Indicators<\/strong> perch\u00e9 operano in teatri ostili, di guerra. La novit\u00e0 di questo lavoro \u00e8 che noi studiamo i pre Attack Indicators invece in un <strong>teatro pacifico<\/strong> perch\u00e9 ci muoviamo nell\u2019ambito di <strong>contesti urbani<\/strong>, dove l\u2019elemento ostile va individuato e scorporato dal contesto. Oggi abbiamo sentito tante parole: <strong>conoscenza, consapevolezza, reattivit\u00e0, emozioni, intuito,<\/strong> che sono esattamente l\u2019asse portante di questo lavoro incentrato sulla reattivit\u00e0: la velocit\u00e0 con la quale noi dobbiamo poter percepire un pericolo e questa velocit\u00e0 \u00e8 strettamente legata ad un altro elemento, la comprensione di questo segnale.<\/p>\n<p>Quindi abbiamo due elementi: <strong>comprensione e la velocit\u00e0 nel farlo<\/strong>. La sociologia centra perch\u00e9 il progetto <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196897 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins1-440x247.jpg\" alt=\"pins1\" width=\"312\" height=\"175\" title=\"\">madre \u00e8 ispirato allo studio di un sociologo canadese che esplora la potenza del pensiero intuitivo perch\u00e9 il fattore tempo \u00e8 strettamente legato all\u2019intuito. E anche qui entra la psicologia con l\u2019esplorare la connessione che c\u2019\u00e8 tra la percezione, la conoscenza e la memoria. <strong>Si studia come distinguere l\u2019intelligenza dall\u2019istinto<\/strong>, dove l\u2019istinto \u00e8 un atto concreto rivolto ad un determinato oggetto, mentre l\u2019intelligenza \u00e8 un atto di astrazione ed \u00e8 consapevolezza e scelta. Cosa rende pi\u00f9 veloce lo spazio temporale \u00e8 l\u2019intuito, che coniuga la consapevolezza dell\u2019intelligenza con l\u2019istinto. Abbiamo parlato di emozioni, un tema trasversale al convegno. E\u2019 stato il nostro strumento di lavoro per come impatta sull\u2019operatore di polizia perch\u00e9 noi viviamo in un contesto di emozioni. Molti aspetti vengono affrontati dalla <strong>psicologia sociale\u00a0 e clinica<\/strong> che sono relativi all\u2019attivit\u00e0 del poliziotto. Abbiamo pensato all\u2019aspetto emozionale quando ci relazioniamo agli altri; pensate com\u2019\u00e8 complicato a volte controllare un\u2019autovettura perch\u00e9 dobbiamo in qualche modo comprendere la reazione del soggetto che andiamo a controllare. Questo studio delle reazioni altrui nel linguaggio non verbale, le emozioni, sono state il modello didattico che noi abbiamo voluto seguire. La lingua italiana \u00e8 straordinaria, riesce a utilizzare due distinti verbi, guardare e vedere; guardare \u00e8 un verbo che non prevede una partecipazione emotiva; vedere \u00e8 un coinvolgimento emotivo della persona. La differenza che c\u2019\u00e8 tra una semplice percezione sensoriale e una percezione realistica quella a cui cerchiamo di richiamare l\u2019operatore di polizia nella sua attivit\u00e0 quotidiana di controllo del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196901 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins5-440x247.jpg\" alt=\"pins5\" width=\"532\" height=\"299\" title=\"\"><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una parte della polizia di Stato , <strong>30mila<\/strong> uomini che\u00a0 lavorano nelle <strong>investigazioni giudiziarie, forense, nel controllo del territorio, nelle analisi, misure di prevenzione<\/strong>. Tutto questo \u00e8 il mondo operativo. Ebbene \u00e8 in corso un progetto nato nell\u2019ambito della cooperazione\u00a0 Nato dove tenteremo di realizzare in alcuni siti sensibili una sperimentazione con sistemi che prevedano una <strong>sorveglianza avanzata<\/strong> , che siano in grado\u00a0 di individuare movimenti anomali rispetto al contesto,<strong> body scanner<\/strong> per individuare eventuali presenze di armi e un sensore di spettroscopia che serve ad individuare tracce di sostanze esplosive. Altre tecnologie che stiamo sperimentando nel <strong>laboratorio di polizia scientifica<\/strong> \u00e8 la <strong>realt\u00e0 virtuale<\/strong>: siamo la <strong>prima polizia forense<\/strong> che ha un <strong>teatro virtuale<\/strong> e la virtualizzazione \u00e8 il nostro futuro: virtualizzare la <strong>scena del crimine<\/strong>, gli oggetti e riportarli nella <strong>scena del crimine<\/strong>, ma anche riportare il poliziotto in un teatro virtuale e vedere la reazione emozionale e capacit\u00e0 di riuscire nella <strong>riduzione del danno in un contesto operativo<\/strong>.<\/p>\n<p>Altro tema \u00e8 il <strong>Riconoscimento facciale<\/strong>. La macchina riconosce il soggetto perch\u00e9 ragiona allo stesso modo dell\u2019uomo. E\u2019 un po\u2019 questo il percorso della nuova Atlantide che dovrebbe condurci ad una societ\u00e0 migliore. Ho avuto modo di incontrare i ragazzi del 9\u00b0 corso di vice ispettori ma oggi ho l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare il corpo nazionale dei vigili del Fuoco, il 137\u00b0 corso degli allievi\u00a0 carabinieri, i colleghi delle forze armate, della Guardia di Finanza. E\u2019 un\u2019opportunit\u00e0 straordinaria. Volevo soffermarmi sul <strong>concetto di sicurezza<\/strong> inteso come precondizione perch\u00e9 ogni altra libert\u00e0 possa essere esercitata. La parola sicurezza non esiste nella Carta Costituzionale. Noi abbiamo compreso il discorso di questo percorso che ci porta oggi ad essere un Paese con una <strong>democrazia forte, solida<\/strong> che la parola sicurezza non potr\u00e0 mai esistere a discapito della democrazia sancita nel titolo primo della Costituzione. Siccome noi siamo operatori delle forze di polizia e siamo chiamati non solo a rispettare\u00a0 le leggi ma al richiamo della gente al rispetto delle leggi, ci dobbiamo chiedere se questo\u00a0 appartiene solo a un dovere, e quindi a un doverlo fare, oppure come dice il nostro Ministro degli interni \u201cse ne vale anche la pena farlo\u201d. Nel momento in cui noi ci accorgiamo che il titolo primo della Costituzione enuncia tutte le libert\u00e0 fondamentali, in un paese come il nostro dove tutto questo fa parte del patrimonio culturale della nostra storia, noi non soltanto sentiamo che ne vale la pena ma dobbiamo essere profondamente orgogliosi di servire il nostro Paese\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I pericoli della strada, &#8221;\u00a0non farsi sorprendere, saper gestire lo stress e saper essere degli ottimi osservatori&#8221;<\/h3>\n<p>Per approfondire leggi sotto<!--nextpage--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196906 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins10-440x247.jpg\" alt=\"pins10\" width=\"331\" height=\"186\" title=\"\">Il questore Giancarlo Conticchio ha preso la parola come \u201cpadrone di casa\u201d. \u00abOggi \u00e8 una tangibile dimostrazione nel coordinamento tra le forze di polizia \u2013 ha esordito soddisfatto il questore di Cosenza alla presenza degli allievi carabinieri della scuola di Reggio Calabria e gli allievi del corso\u00a0 di vice ispettore della polizia di Stato. Oggi partiamo con un <strong>progetto di informazione<\/strong> perch\u00e9 sono convinto che un\u00a0 <strong>buon operatore di polizia<\/strong>, per essere tale deve essere <strong>informato e formato<\/strong> altrimenti si fanno altri mestieri. Il nostro mestiere richiede\u00a0 innanzitutto\u00a0 preparazione professionale e attenzione. Oggi vogliamo\u00a0 dare un po\u2019 di attenzione al nostro lavoro quotidiano . Ringrazio il prefetto Rizzi per la sua presenza e la particolare dedizione che svolge nel suo lavoro per i poliziotti. Un ringraziamento anche al magnifico Rettore Crisci per l\u2019ospitalit\u00e0 data, al procuratore generale Otello Lupacchini e i procuratori della Repubblica di questo distretto, Spagnuolo, Facciolla e Bruni per la costante attenzione che viene rivolta al mondo della investigazione. I questori della Calabria, i colleghi dell\u2019Arma carabinieri e della guardia di Finanza perch\u00e9 con loro oggi sono presenti il futuro sia della polizia che dell\u2019Arma\u00a0 dei carabinieri. Sono proprio loro che sono impegnati da domani nell\u2019affrontare quotidianamente i pericoli della strada e oggi vogliamo parlare di questi pericoli presenti perch\u00e9 trattasi di un fenomeno attuale che costituisce una minaccia reale e al tempo stesso subdola perch\u00e9 riguarda in primo luogo noi operatori\u00a0 della polizia che affrontiamo quotidianamente dei rischi con lo svolgimento del nostro lavoro, motivo per cui la nostra attenzione deve essere ben alta. A volte bastano piccole accortezze\u00a0 a far si che quell\u2019attimo fatale non cambi per sempre la nostra vita e quella degli altri.<\/p>\n<p>Occorre avere la mente sul lavoro quando entriamo in servizio, dobbiamo pensare al lavoro che facciamo,. Dobbiamo aspettare i<strong> rinforzi<\/strong> dove la situazione lo richieda e una cosa importante non lasciarsi prendere la <strong>routine<\/strong> e la routine che ci ammazza. Ogni intervento \u00e8 diverso dal precedente. Dobbiamo essere padroni del territorio e conoscere il territorio per saper distinguere i segnali di pericolo. Non far salire a bordo una persona senza averla perquisita: Queste sono <strong>alcune regole che un buon operatore di polizia deve tenere a mente<\/strong>. Non esistono<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196898 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins2-440x247.jpg\" alt=\"pins2\" width=\"328\" height=\"184\" title=\"\"> ricette\u00a0 o manuali che prevedono il <strong>rischio zero di attentato<\/strong>, di evento delittuoso, evento dannoso\u00a0 nei confronti di un operatore di polizia, nei confronti della cittadinanza. Ma dobbiamo saper <strong>cogliere i segnali<\/strong> di un imminente pericolo. E\u2019 proprio questo che noi oggi vogliamo organizzare con questo incontro formativo. Noi dobbiamo saper individuare i dettagli che sono la parte fondamentale e iniziale di un imminente attacco e pericolo. Lo dobbiamo gestire anticipandolo, quindi la <strong>prevenzione<\/strong> prima di tutto che pu\u00f2 far molto e ha fatto molto.<\/p>\n<p><strong>Il controllo del territorio \u00e8\u00a0 ci\u00f2 che pu\u00f2 fare la differenza<\/strong>. Poi seguono le indagini\u00a0 e le attivit\u00e0 investigative. Attenzione quando controlliamo gente e autovetture per strada. Saper cogliere l\u2019attimo fuggente, il gesto\u00a0 e non considerare routine la richiesta di un documento . Avere sempre la <strong>soglia dell\u2019attenzione alta.<\/strong> Il nostro compito quale operatore\u00a0 delle forze dell\u2019ordine \u00e8 essere al servizio della comunit\u00e0. Non ci hanno obbligato a afre i poliziotti; lo abbiamo scelto. E\u00a0 dobbiamo tutelare la collettivit\u00e0 per\u00f2 d\u2019altro canto\u00a0 la collettivit\u00e0, <strong>i cittadini devono anche darci la partecipazione attiva<\/strong>. Occorre che i cittadini devono <strong>denunciare, partecipare<\/strong>\u00a0 ci\u00f2 che loro vedono perch\u00e9 non \u00e8 una battaglia solo ed esclusivamente delle forze di polizia ma \u00e8 una realt\u00e0 che riguarda l\u2019intero mondo civile. Dobbiamo essere in grado di <strong>non cambiare le nostre abitudini<\/strong>, prendere la metropolitana, andare nelle piazze ed ai concerti. Noi ci saremo. Il cittadino \u00e8 ben consapevole\u00a0 che in alcuni casi ci sono delle limitazioni che serve ad avare una vita tranquilla che\u00a0 serve a riappropriarsi degli spazi che stiamo perdendo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-196899 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/pins3-440x247.jpg\" alt=\"pins3\" width=\"552\" height=\"310\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ringrazio il<strong> prefetto Rizzi<\/strong> per la sua presenza e la particolare dedizione che svolge nel suo lavoro per i poliziotti. Un ringraziamento anche al magnifico Rettore Crisci per l\u2019ospitalit\u00e0 data, al procuratore generale Otello Lupacchini e i procuratori della Repubblica di questo distretto, Spagnuolo, Facciolla e Bruni per la costante attenzione che viene rivolta al mondo della investigazione. I<strong> questori della Calabria<\/strong>, i colleghi dell\u2019<strong>Arma<\/strong> carabinieri e della <strong>Guardia di Finanza<\/strong> perch\u00e9 con loro oggi sono presenti il futuro sia della polizia che dell\u2019Arma\u00a0 dei carabinieri. Sono proprio loro che sono impegnati da domani nell\u2019<strong>affrontare<\/strong> quotidianamente <strong>i pericoli della strada<\/strong> e oggi vogliamo parlare di questi pericoli presenti perch\u00e9 trattasi di un fenomeno attuale che costituisce una <strong>minaccia reale<\/strong> e al tempo stesso subdola perch\u00e9 riguarda in primo luogo noi operatori\u00a0 della polizia che affrontiamo quotidianamente dei rischi con lo svolgimento del nostro lavoro, motivo per cui la nostra attenzione deve essere ben alta. 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