{"id":88598,"date":"2018-01-18T17:47:17","date_gmt":"2018-01-18T16:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-laqueo-in-aula-il-racconto-del-pentimento-di-calabretta\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:28","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:28","slug":"197170-operazione-laqueo-in-aula-il-racconto-del-pentimento-di-calabretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/197170-operazione-laqueo-in-aula-il-racconto-del-pentimento-di-calabretta\/","title":{"rendered":"Operazione Laqueo, in aula il racconto del pentimento di Calabretta"},"content":{"rendered":"<h4>Il 4 marzo del 2013\u00a0Roberto Violetta\u00a0inizia a collaborare e si presenta spontaneamente dai carabinieri e snocciola i nomi delle vittime di usura<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Operazione <strong>Laqueo<\/strong>, prime battute in aula per il processo con rito ordinario in cui sono imputati Luisiano Castiglia, Giovanni Guarasci, Danilo Magurno, Francesco Magurno, Ariosto Francersco Mantuano, William Sacco, rinviati a giudizio il 10 luglio scorso davanti al presidente Battaglia e al pm della Distrettuale Camillo Falvo. Sempre in quella data furono accolte le richieste per il rito abbreviato per sei imputati, mentre quattro posizioni, Francesco Modesto, Ermanna Costanzo, Domenico Fusinato e Gianfranco Bevilacqua, ancora sono in corso di approfondimenti investigativi. Per gli inquirenti della Distrettuale che portarono a termine il blitz nell\u2019agosto del 2016 si parlava di un\u2019<strong>organizzazione criminale<\/strong> responsabile di <strong>usura ed estorsione aggravate<\/strong> dalle modalit\u00e0 mafiose e tentato omicidio, in riferimento al caso del fratello di Roberto Violetta Calabrese vittima di un attentato all\u2019interno dell\u2019esercizio commerciale che all\u2019epoca gestiva in via XXIV Maggio, a Cosenza. Il provvedimento scatur\u00ec dall\u2019esito delle risultanze investigative incentrate principalmente sulla raccolta e <strong>analisi delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Calabrese<\/strong>, che consentirono di far piena luce sulla presunta ramificata <strong>attivit\u00e0 di usura<\/strong> posta in essere dagli imputati, a vario titolo, per conto delle cosche federate \u201c<strong>Lanzino-Cicero<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Rango-Zingari<\/strong>\u201d egemoni sulla citt\u00e0 di Cosenza, utilizzando il denaro contante proveniente dalla c.d. \u201ccassa comune\u201d della \u2018ndrangheta cosentina. Sempre secondo le indagini portate a termine dagli inquirenti della Distrettuale, \u00a0puntuali riscontri effettuati Dalle dichiarazioni del collaboratore, avrebbero documentato l\u2019esistenza di un <strong>collaudato sistema usurario<\/strong> posto in essere da alcuni affiliati alle citate consorterie che, in totale accordo, utilizzando denaro della \u201cbacinella\u201d della \u2018ndrangheta cosentina, avrebbero elargito rilevanti prestiti ad imprenditori in difficolt\u00e0 economiche, prevalentemente del settore edile, con l\u2019<strong>imposizione di tassi d\u2019interesse sino al 30% mensile<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-197177 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/usura-laqueo-440x247.jpg\" alt=\"usura laqueo\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">Stamattina\u00a0hanno risposto alle domande del pubblico ministero della <strong>Dda<\/strong> \u00a0i <strong>carabinieri<\/strong> che avviarono l\u2019attivit\u00e0 investigativa tra cui\u00a0i detective del nucleo investigativo <strong>Ros<\/strong>, che avevano a Cosenza una sede distaccata per le indagini relative alla ricerca del latitante Lanzino. <strong>Calabretta si present\u00f2 spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Cosenza Nord<\/strong> tramite un collegamento con quella di Cosenza Principale. Gli venne sottoposto un <strong>fascicolo fotografico<\/strong> con 12 elementi in cui riconobbe alcuni degli <strong>imputati<\/strong>. Specifica l\u2019operatore di polizia giudiziaria che Calabretta temeva per la sua incolumit\u00e0. Il collaboratore di giustizia si present\u00f2 il 4 marzo del 2013 dichiarando di volere collaborare con la giustizia perch\u00e9 componente attivo di un\u2019attivit\u00e0 di usura da molti anni, appartenente ad una cosca di San Vito di Cosenza. Tra le varie dichiarazioni <strong>rivel\u00f2 i nomi delle vittime di usura<\/strong>. Gli investigatori dell\u2019Arma &#8211; precisa il teste -, non escussero mai le parti offese e non avviarono <strong>nessun tipo di attivit\u00e0 tecnica<\/strong> (intercettazioni ambientali, ecc.) ma solo <strong>riconoscimenti fotografici<\/strong> e attivit\u00e0 di controllo presso Innps, Camera di commercio, ecc.. Fra le <strong>vittime<\/strong> il titolare di una <strong>ditta di Caldaie<\/strong> a Carolei, e titolare di un\u2019impresa individuale nel campo elettrico con sede a Teramo; Un <strong>commerciante<\/strong> con un\u2019attivit\u00e0 di commercio di capi di abbigliamento con una societ\u00e0; un <strong>assicuratore<\/strong> che gestiva con un socio l\u2019agenzia online; due <strong>imprenditori del ramo edile<\/strong> di San Lucido, sulla costa e di Mendicino, nell\u2019hinterland cosentino. Ancora un imprenditore con una serie di societ\u00e0 riconducibili anche alla moglie e ai fratelli che nel corso dell\u2019interrogatorio ha esibito<strong> fotocopie di assegni<\/strong> e un <strong>protesto<\/strong> della societ\u00e0. Un imprenditore nel territorio di Paola con una <strong>societ\u00e0<\/strong> intestata alla moglie per<strong> lavorazioni di intonaco<\/strong>. Anche in questo caso sono stati acquisiti a verbale le fotocopie di assegni. L\u2019unico accertamento \u00e8 stato eseguito sulla vendita di un terreno, portata a termine dal figlio dell\u2019imprenditore per una trattativa andata a buon fine della somma di 34mila euro. L\u2019imprenditore ha indicato altri soggetti che nel tempo avrebbero prestato delle somme di denaro, Giuseppe Garofalo e Francesco Patitucci. Un altro fiore all\u2019occhiello degli usurai un<strong> imprenditore di Montalto Uffugo, tra il 90 e il 2000 proprietario del Cosenza Calcio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In breve le dichiarazioni del Calabretta sono state utilizzate dagli investigatori per indicare le persone offese; quest\u2019ultime hanno indicato invece una serie di nominativi oggi imputati \u201cGianfranco Bevilacqua, Massimo Brunetti, Luisiano Castiglia, Ermanna Costanzo, Giuseppe De Cicco, Domenico Fusinato, Giovanni Guarascio, Giuseppe Garofalo, Francesco Magurno, Danilo Magurno, Mario Mandoliti. In particolare l\u2019operatore di polizia giudiziaria ha fornito particolari su <strong>Luisiano Castiglia<\/strong> viene identificato tramite le dichiarazioni del pentito. Fa riferimento alla <strong>lavanderia<\/strong> intestata alla moglie, in una zona rom di Cosenza, alla zona in cui abita, al <strong>genero calciatore<\/strong> sposato con la figlia, all\u2019attivit\u00e0 che prima era ubicata. E\u2019 un soggetto noto perch\u00e9 emerse nell\u2019attivit\u00e0 investigativa del processo Garden\u201d. Francesco Antonio Modesto, \u201ccalciatore, sposato con la figlia del Castiglia\u201d; Massimo <strong>Brunetti<\/strong> \u201c\u00e8 stato individuato come un <strong>operaiO della cooperativa sociale di Cosenza<\/strong>\u201d. Il collegio difensivo, tra gli altri, \u00e8 composto dagli avvocati Antonio Quintieri, Matteo Cristiano, Rossana Cribari, Pasquale Marzocchi, Amabile Cuscino e Renato Tocci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 marzo del 2013\u00a0Roberto Violetta\u00a0inizia a collaborare e si presenta spontaneamente dai carabinieri e snocciola i nomi delle vittime di usura<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":88599,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-88598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}