{"id":88780,"date":"2018-01-23T07:58:36","date_gmt":"2018-01-23T06:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/schiavonea-novita-sulle-indagini-una-quarta-persona-coinvolta-nel-duplice-tentato-omicidio\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:40","slug":"197932-schiavonea-novita-sulle-indagini-una-quarta-persona-coinvolta-nel-duplice-tentato-omicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/197932-schiavonea-novita-sulle-indagini-una-quarta-persona-coinvolta-nel-duplice-tentato-omicidio\/","title":{"rendered":"Tentato duplice omicidio a Schiavonea, fermato nella notte il genero di Francesco Sisto"},"content":{"rendered":"<h4>Il giovane, 27 anni,\u00a0<strong>genero di Francesco Sisto, figlio di Cosimo \u00e8 stato\u00a0<\/strong>fermato nella notte. Avrebbe sparato alle finestre dell&#8217;abitazione di Cosimo Sisto per intimidirlo. La pistola, una Beretta 6.35 \u00e8 provento di furto\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO CALABRO (CS) &#8211; Emergono novit\u00e0 importanti dalle indagini che stanno cercando di far luce sul<strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3825\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gravissimo ferimento avvenuto ieri pomeriggio di due persone, moglie e marito, a Schiavonea<\/a><\/span><\/span><\/strong>. Dopo l&#8217;anziano Cosimo Sisto, <strong>una seconda persona \u00e8 stata fermata nella notte <\/strong>a Corigliano Calabro dai carabinieri, che hanno anche <strong>sequestrato una pistola<\/strong>. Si tratta\u00a0<strong>del genero di Francesco Sisto, figlio di Cosimo<\/strong>, che \u00e8 uno dei due feriti nella sparatoria. La Procura di Castrovillari oggi lo sentir\u00e0 per chiarire la vicenda\u00a0ma il sospetto \u00e8 che il giovane abbia sparato alcuni colpi di pistola alle finestre dell&#8217;abitazione di Cosimo Sisto<strong>,<\/strong> prima che <strong>il figlio Francesco e la nuora Mina Gargiullo<\/strong> lo andassero a trovare per discutere della suddivisione dei beni di famiglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-197938\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Schiavonea-tentato-duplice-omicidio2.jpg\" alt=\"Schiavonea tentato duplice omicidio2\" width=\"544\" height=\"333\" title=\"\"><\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>La Procura di Castrovillari e il Comando provinciale dei Carabinieri stanno attivamente collaborando in queste ore per sbrogliare quella che sembra <strong>un&#8217;intricata matassa fatta di risentimenti familiari ed interessi personali<\/strong>. Il giovane avrebbe sparato alle finestre dell&#8217;abitazione di Cosimo Sisto per intimidirlo. Poi, sarebbe avvenuta l&#8217;accesa discussione in casa tra il pensionato, il figlio e la nuora. Discussione che sarebbe degenerata ed il\u00a0<strong>pensionato, al culmine della lite, avrebbe preso una pistola calibro 38, legalmente detenuta<\/strong>,\u00a0facendo fuoco contro figlio e nuora, ferendoli gravemente. I due sono riusciti a scappare dalla casa,\u00a0prima di stramazzare sul marciapiede, dove sono stati successivamente soccorsi. Nelle prossime ore sar\u00e0 formalizzato l&#8217;eventuale misura anche contro il giovane fermato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-197853\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tentato-duplice-omicidio-Schiavonea1.jpg\" alt=\"Tentato duplice omicidio Schiavonea1\" width=\"593\" height=\"333\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Si ipotizza un possibile tentativo di estorsione<\/h3>\n<p>La Procura non esclude ch<strong>e la lite che si \u00e8 scatenata tra padre, figlio e nuora possa<\/strong> fare intravvedere anche una possibile ipotesi di tentativo di <strong>estorsione<\/strong>. &#8220;<em>Per questo al momento abbiamo anche fatto piantonare il ferito<\/em> &#8211; ha spiegato il procuratore Eugenio Facciolla &#8211; <em>perch\u00e9 potrebbe anche avere delle responsabilit\u00e0<\/em>&#8220;. Pare che nella famiglia Sisto <strong>non tutti i figli fossero contenti della divisione dei beni<\/strong> e che qualcuno non avesse rispettato le volont\u00e0 del padre, che avrebbe aperto un secondo panificio proprio per appianare i diverbi tra i suoi figli. Intanto si apprende che i due feriti sono ancora in gravi condizioni, anche se non sarebbero in pericolo di vita. <strong>Francesco Sisto si trova nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Cosenza<\/strong>, in coma farmacologico. La moglie \u00e8 stata invece trasferita nel reparto di chirurgia toracica dell&#8217;o<strong>spedale di Bari<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>AGGIORNAMENTI<\/h3>\n<p>Si chiama Antonio Marinaro e ha 27 anni, il giovane arrestato nella notte dai carabinieri a Schiavonea di Corigliano Calabro, coinvolto nella vicenda del tentato duplice omicidio commesso da Cosimo Sisto, che ha sparato al figlio e alla nuora. <strong>Il giovane, genero del figlio di Cosimo Sisto, prima dei fatti, avrebbe sparato alle finestre di casa di Sisto,<\/strong> <strong>si pensa per intimidirlo prima dell&#8217;incontro che avrebbe poi avuto col figlio<\/strong> e relativo ad un chiarimento sulla gestione delle propriet\u00e0 di famiglia. Il giovane \u00e8 stato arrestato per porto e possesso di un&#8217;arma, una Beretta 6.35 dalla quale sarebbero stati esplosi i tre proiettili sparati contro la finestra di casa dell&#8217;anziano. Ma le indagini continuano. Marinaro lavora come panettiere nel forno del suocero attinto ieri da colpi di pistola a seguito di una lite che riguarderebbe le attivit\u00e0 economiche di famiglia. L&#8217;uomo, espletate le formalit\u00e0 di rito, \u00e8 stato posto agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La conferenza stampa, l&#8217;arresto di Cosimo, di Antonio Marinaro e il ritrovamento della Beretta 6.35, un&#8217;arma provento di furto<!--nextpage--><\/h2>\n<p>\u00ab<strong>La vicenda poteva assumere contorni pi\u00f9 gravi<\/strong> &#8211; spiega il comandante del comando provinciale dell&#8217;Arma, il <strong>colonnello<\/strong> Piero <strong>Sutera<\/strong>, durante la conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio per fare chiarezza sulla vicenda che ha sconvolto gli abitanti di Schiavonea. Presente anche il <strong>procuratore<\/strong> della Repubblica di <strong>Castrovillari Eugenio Facciolla<\/strong> che ha fornito dettagli utili delle fasi investigative condotte dal <strong>tenente<\/strong> Giuseppe <strong>Della Queva<\/strong> comandante del Norm dei carabinieri di Corigliano Calabro. Al tavolo della conferenza anche il negoziatore, il maresciallo Romano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-198139 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9663e078-54b1-4d24-8b3b-d846df97e2b7-440x248.jpg\" alt=\"9663e078-54b1-4d24-8b3b-d846df97e2b7\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">\u00abAbbiamo\u00a0 seguito in maniera serrata insieme al procuratore capo Facciola, con le nostre articolazioni periferiche della compagnia di Corigliano Calabro &#8211; continua il colonnello Sutera-, la vicenda che sostanzialmente nasce alle <strong>14<\/strong> della giornata di ieri , nel momento in cui giunge alla centrale operativa una <strong>richiesta di intervento<\/strong> nella frazione\u00a0 di Schiavonea, nel comune di Corigliano Calabro, una zona densamente popolata. Le prime informazioni erano di <strong>due persone<\/strong> attinte da <strong>arma da fuoco<\/strong> che chiaramente doveva essere dettagliata. L&#8217;urgenza e l&#8217;immediatezza hanno fatto s\u00ec che si intervenisse sul posto con forze cospicue; quindi la compagnia di Corigliano con tutte le sue articolazioni, la radiomobile, la stazione. Al tempo stesso si \u00e8 ritenuto opportuno, prevedendo scenari pi\u00f9 complessi, fare intervenire sul posto anche la limitrofa compagnia di Rossano. Nel momento in cui sono arrivati hanno\u00a0 compreso l&#8217;origine della vicenda, questa <strong>diatriba all&#8217;interno della famiglia<\/strong> con l&#8217;esplosione di arma di fuoco\u00a0verso soggetti attinti, che sono stati\u00a0 immediatamente fatti <strong>evacuare<\/strong> ed accompagnati negli ospedali. Siamo intervenuti per mettere in <strong>sicurezza l&#8217;area<\/strong> in cui si \u00e8 operato correttamente con <strong>una doppia\u00a0 cinturazione<\/strong> per chiudere qualsiasi <strong>accesso, sia pedonale per ignari passanti, che veicolare<\/strong>, e poi una cinturazione\u00a0 molto pi\u00f9 stretta e limitrofa <strong>all&#8217;immobile<\/strong>, evacuando questa palazzina a tre piani.<\/p>\n<p>Il problema chiaramente\u00a0 dall&#8217;attivit\u00e0 investigativa condotta riportava al <strong>primo piano della palazzina<\/strong> dove Sisto Cosimo, in possesso di un&#8217;arma, una <strong>pistola 38 special<\/strong>, legalmente detenuta, aveva fatto fuoco all&#8217;altezza del pianerottolo all&#8217;indirizzo del figlio e della nuora. Si \u00e8 ritenuto in una prima fase garantire la sicurezza di tutti. Sisto Cosimo si era <strong>asserragliato all&#8217;interno<\/strong>\u00a0<strong>della propria abitazione<\/strong> e con lui c&#8217;era anche la <strong>consorte<\/strong>. Stiamo parlando di una persona che in quel momento si trovava in una <strong>situazione di forte instabilit\u00e0\u00a0 emotiva<\/strong>. Aggiungo che, la determinazione assunta in quel momento \u00e8 stata quella di fare intervenire sul posto un nostro <strong>militare specializzato in negoziazione<\/strong>, formato con corsi specifici che dal\u00a0 comando provinciale di Cosenza si \u00e8 recato sul posto e da l\u00ec, diciamo ha sfruttato l&#8217;appoggio da parte di un <strong>familiare<\/strong> di Sisto Cosimo, <strong>il nipote,<\/strong> per aprire un <strong>canale comunicativo<\/strong>. Quando si parla di negoziazione, sostanzialmente si fa riferimento ad un merito non conflittuale di gestione delle crisi, per cui presuppone\u00a0 che ci sia un rapporto di &#8220;<strong>fiducia ed empatia<\/strong>&#8221; tra in quel momento l&#8217;espressione dell&#8217;istituzione e il soggetto che pu\u00f2 trovarsi in una situazione di forte instabilit\u00e0 emotiva. E questo \u00e8 stato fatto con <strong>una telefonata particolarmente lunga<\/strong>. Si sono abbattuti i muri e si \u00e8 cercato\u00a0 di capire se ci fossero, e quali fossero, le ulteriori idee malsane che potevano passare nella mente\u00a0 di un soggetto che aveva appena esploso colpi d&#8217;arma da fuoco nei confronti del figlio. Anche la <strong>resa<\/strong> \u00e8 stata effettuata dopo una lunga\u00a0 trattativa telefonica ma in una situazione di tranquillit\u00e0 per i presenti sul posto. Il soggetto ha lasciato su indicazione del maresciallo, cos\u00ec come gli era stato richiesto la <strong>pistola sul pianerottolo di casa<\/strong> e soltanto una volta rientrato in casa e neutralizzata la pistola si \u00e8 passata alla resa finale con la consegna ai carabinieri\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I profondi dissidi familiari e le\u00a0denunce presentate in Procura<\/h2>\n<p>Il <strong>procuratore<\/strong> capo della Repubblica di <strong>Castrovillari<\/strong>, Eugenio <strong>Facciolla<\/strong>, ha ringraziato\u00a0 i militari dell&#8217;Arma e il colonnello Sutera \u00abCome al solito devo dire, in modo tempestivo si sono occupati subito\u00a0 della sicurezza soprattutto di tutto ci\u00f2 che circondava la scena del crimine. Guardate, c&#8217;\u00e8 materia per i sociologi in questo periodo per ci\u00f2\u00a0 che sta accadendo nella zona; sembra che ci stiamo occupando pi\u00f9 di fatti di famiglia e non di mafia, paradossalmente, ma ci sono interessi che vanno oltre, discussioni familiari e probabilmente una crisi generazionale che si sta verificando.\u00a0 Quello che \u00e8 accaduto\u00a0 \u00e8 stato spiegato dal comandante Sutera. Fino a stanotte con il tenente\u00a0 Della Queva e con la collega di turno abbiamo cercato di chiarire tutta la vicenda. Ci sono <strong>profondi dissidi<\/strong> che nascono su <strong>interessi economici<\/strong>. Parliamo di un&#8217;<strong>attivit\u00e0 molto conosciuta<\/strong> nel corso degli anni e soprattutto un&#8217;attivit\u00e0 che ha prodotto <strong>reddito nell&#8217;ambito familiare<\/strong> e\u00a0 forse da l\u00ec si sono scatenate una serie di situazioni sia in ambito civilistico che penale. Stiamo ancora cercando di ricostruire quello che \u00e8 il movente\u00a0 della reazione che ha avuto Cosimo Sisto ma soprattutto per capire il perch\u00e8 si sia scatenata questa reazione cos\u00ec violenta e improvvisa.<\/p>\n<p>Abbiamo accertato che la <strong>discussione<\/strong> \u00e8 stata <strong>preceduta<\/strong>, cos\u00ec come accertato dai sopralluoghi dei carabinieri, oltre dei colpi di arma da fuoco di Sisto Cosimo, da una precedente<strong> sparatoria<\/strong> che ha interessato l&#8217;<strong>esterno dell&#8217;abitazione dell&#8217;84enne<\/strong>. E&#8217; stata un&#8217;attivit\u00e0 in progress, mano mano che si acquisivano i dati. E&#8217; emerso nel corso della serata che <strong>c&#8217;era un&#8217;altra persona, Antonio Marinaro, 26 anni<\/strong>, coinvolta nei fatti, in particolar modo il marito della nipote di\u00a0 Cosimo Sisto e, quindi, figlia di Francesco Sisto, uno dei due feriti, che\u00a0 in qualche modo ha partecipato a questa azione. Per diverse ore non \u00e8 stato rintracciabile in zona. Durante l&#8217;<strong>interrogatorio<\/strong> ha ammesso di avere <strong>esploso lui colpi di pistola<\/strong> che \u00e8 stata rinvenuta anche l\u00ec non in maniera agevole. In prima battuta battuta c&#8217;ha portato a casa ma ha consegnato una <strong>pistola a salve<\/strong>; quindi un atteggiamento anche difficile a comprendere che la dice lunga su cosa sia accaduto e su cosa ci sia in atto ancora da comprendere.<\/p>\n<p>Oltre all&#8217;arresto di Sisto Cosimo \u00e8 stato tratto in <strong>arresto<\/strong> il Marinaro, per il r<strong>eato di porto e detenzione illegale e ricettazione di arma da fuoco<\/strong>. La pistola \u00e8 stata rinvenuta successivamente e stiamo lavorando per ricostruire quello che \u00e8 accaduto nell&#8217;ambito di questa famiglia nota sul territorio, conosciute nell&#8217;ambiente non solo per l&#8217;attivit\u00e0 del panificio. <strong>Collaborazione dall&#8217;esterno nessuna<\/strong>; \u00e8 un fabbricato dove sono tutti familiari e quindi c&#8217;\u00e8 anche un po&#8217; di resistenza a parlare di questioni che potrebbero coinvolgere i parenti. La <strong>sparatoria<\/strong> \u00e8 avvenuta dall&#8217;esterno verso il <strong>balcone di Sisto Cosimo<\/strong>. Sono stati\u00a0 bravi i carabinieri ad accorgersi delle <strong>tracce di ogive<\/strong>\u00a0 che avevano attinto la parte esterna dell&#8217;<strong>infisso\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Sul panificio \u00abIl panificio di Sisto Cosimo era stato donato dal padre al figlio ferito e agli altri due che avevano una partecipazione (sono sei figli, tre femmine e tre maschi). Il Marinaro ha sposato la figlia dell&#8217;attuale ferito che gestiva il panificio. La condotta e legata al contesto\u00a0 familiare di cui stiamo discutendo.\u00a0Presso la Procura ci sono fatti pregressi pendenti personali, civili,\u00a0 che hanno segnato una escalation, probabilmente anche negli ultimi tempi ci sono state operazioni interne alla famiglia con donazioni di alcuni beni e la situazione \u00e8 degenerata\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Ritrovamento della Beretta 6.35<\/h2>\n<p>\u00abAll&#8217;inizio Marinaro non ha collaborato, anzi ci ha <strong>dirottato su una pista sbagliata<\/strong> &#8211; spiega il Tenente Della Queva -. Siamo riusciti a convincerlo a collaborare e siamo riusciti a raggiungere il posto\u00a0 dove era stata nascosta l&#8217;arma, materialmente indicato dallo stesso Marinaro. L&#8217;arma rinvenuta e sequestrata \u00e8 <strong>una calibro 6.35<\/strong>, una <strong>Beretta, matricolata<\/strong> che risultava essere stata <strong>rubata precedentemente<\/strong>, <strong>circa due anni fa nella provincia di Cosenza<\/strong>. Quindi provento di furto e uno degli oggetti rubati in occasione di un furto in appartamento. Dopo la ricostruzione dei fatti siamo arrivati a cristallizzare la posizione del 26enne, che era s\u00ec sospettato di avere preso parte ad una <strong>sparatoria<\/strong> ma il <strong>ritrovamento della pistola<\/strong> e le <strong>fonti informative<\/strong> hanno permesso di ricostruire con maggior esattezza l&#8217;andamento dei fatti. il Marinaro ha esploso tre colpi di pistola dalla strada all&#8217;indirizzo della finestra di casa di Sisto Cosimo e sono stati rinvenuti dai carabinieri del nucleo operativo. Gli <strong>spari<\/strong> hanno <strong>scheggiato un vetro<\/strong>\u00a0 e per la restante parte ha intaccato il marmo. Il fatto interessante \u00e8 che il giovane, avendo ben chiaro che la pistola era provento di furto, <strong>subito dopo i fatti se n&#8217;\u00e8 disfatto<\/strong>. All&#8217;interno dell&#8217;abitazione ci ha\u00a0consegnato quasi spontaneamente la <strong>pistola a salve<\/strong> , soltanto dopo una <strong>lunga attivit\u00e0<\/strong> \u00e8 stata <strong>rinvenuta<\/strong> la <strong>pistola occultata sulla pubblica via in Schiavonea<\/strong>. Era l&#8217;unico soggetto che nell&#8217;ambito familiare non si riusciva a trovare. Ha alcuni precedenti per reati contro il patrimonio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>LEGGI ANCHE<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3825\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Schiavonea, spara al figlio e alla nuora poi si barrica in casa. Marito e moglie gravissimi<\/a><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giovane, 27 anni,\u00a0genero di Francesco Sisto, figlio di Cosimo \u00e8 stato\u00a0fermato nella notte. Avrebbe sparato alle finestre dell&#8217;abitazione di Cosimo Sisto per intimidirlo. 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