{"id":88784,"date":"2018-01-23T10:23:31","date_gmt":"2018-01-23T09:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giornalista-de-le-iene-aggredita-racconta-i-fatti-amo-la-mia-terra-ma-non-lomerta-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:48:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:48:40","slug":"197947-giornalista-de-le-iene-aggredita-racconta-i-fatti-amo-la-mia-terra-ma-non-lomerta-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/197947-giornalista-de-le-iene-aggredita-racconta-i-fatti-amo-la-mia-terra-ma-non-lomerta-audio\/","title":{"rendered":"Giornalista de &#8220;Le Iene&#8221; aggredita racconta i fatti: &#8220;Amo la mia terra, ma non l&#8217;omert\u00e0&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;E&#8217; una vicenda privata che avremmo trattato nella maniera pi\u00f9 discreta possibile, infatti io non ho mai rivelato il paese in cui siamo state aggredite. Non volevamo fare un processo mediatico ma raccontare una storia.<strong>\u00a0Non mi sarei mai aspettata di essere aggredita in chiesa, dai familiari di un prete e dal prete&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Si dice che chi parla della Calabria, raccontandone i difetti, non ami la propria terra.\u00a0Ma la mia idea \u00e8 completamente diversa&#8221;. Cos\u00ec scriveva\u00a0qualche giorno fa Valeria Castellano su Facebook. &#8220;Sono gli omertosi a non amarla, perch\u00e9 lasciano la Calabria in balia dei pochi furbi e vigliacchi, che la depredano delle proprie bellezze e delle proprie virt\u00f9. Non consento a nessuno di dire che non amo la Calabria. Io amo la mia regione ed \u00e8 per questo che non smetter\u00f2 mai di combattere per cambiarla&#8221;. <strong>Il racconto di Valeria Castellano fa emergere due aspetti salienti<\/strong>: &#8220;il rispetto per il lavoro che fa e in cui crede e per la sua terra&#8221;.\u00a0 La giornalista cosentina, inviata della trasmissione d&#8217;inchiesta di Italia 1 &#8220;Le Iene&#8221; aggredita a San Vincenzo La Costa domenica 7 gennaio, anche a seguito delle dichiarazioni esternate dal sindaco Iannotta , ha raccontato alla nostra redazione la sua versione dei fatti,\u00a0pi\u00f9 veritiera visto che ha subito l&#8217;aggressione in prima persona, insieme alla sua operatrice Giulia Mascaro.<\/p>\n<p>&#8220;Voglio fare una premessa: non ho mai puntato il dito e non ho mai parlato di San Vincenzo La Costa. Non mi interessava assolutamente criminalizzare una comunit\u00e0 perch\u00e8 questi sono fatti che possono accadere dovunque. <strong>Ho parlato in generale di Calabria<\/strong>, e <strong>non per demonizzare la mia terra, che amo molto,<\/strong> ma perch\u00e8 in Calabria esistono delle problematiche, <strong>atteggiamenti;<\/strong>\u00a0spesso si vive di omert\u00e0 e questo talvolta porta ad aggressioni come quella che io stessa ho subito, ma non solo io. Anche altri colleghi che fanno questo mestiere. Il nome (San Vincenzo La Costa, e quello del prete) \u00e8 uscito da altre fonti, forse perch\u00e8 la gente che era l\u00ec presente ha parlato e la notizia si \u00e8 poi estesa a macchia d&#8217;olio. E <strong>voglio precisare una cosa,<\/strong> in risposta anche a quanto dichiarato dal sindaco che ha sottolineato come la trasmissione <strong>Le Iene<\/strong> viva di <strong>clamore mediatico<\/strong> e che facciamo interviste tentando di attaccare chi sentiamo. Ecco, <strong>questo \u00e8 stato tutto il contrario di quanto accaduto a San Vincenzo La Costa&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Valeria Castellano<\/strong>, nell&#8217;intervista rilasciata ai <strong>microfoni di Rlb<\/strong> spiega proprio questo: &#8220;Quella domenica il parroco aveva appena finito di celebrare la messa. Noi siamo entrati e io ho nascosto la mia divisa per evitare di attirare l&#8217;attenzione dei parrocchiani, cos\u00ec come la telecamera era nascosta e l&#8217;intervista \u00e8 stata fatta nel chiuso della sagrestia. Era tutto assolutamente privato. Non sarebbe mai uscito il nome, non si sarebbe mostrato il volto di questo parroco. Noi non volevamo fare un processo mediatico ma raccontare una storia, che racconteremo comunque. Sono stati loro che si sono &#8220;mostrati&#8221; con un<strong> comportamento che io definisco un p\u00f2 &#8220;mafioso<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/valeria-castellano.mp3&#8243;]<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-196794 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/castellano-valeria.jpg\" alt=\"castellano valeria\" width=\"433\" height=\"344\" title=\"\">&#8220;Non fatela andare via quella pu&#8230;&#8230;&#8221;<\/h2>\n<p>Ma\u00a0facciamo un passo\u00a0indietro: &#8220;inizialmente si sono avvicinati i <strong>familiari<\/strong> del <strong>prete<\/strong> (il padre e la sorella) e l&#8217;aggressione \u00e8 stata mirata al contenuto della telecamera. Ci hanno detto che avrebbero chiamato i carabinieri e che non ci avrebbero fatto andare via\u00a0&#8211; racconta &#8211; ma i carabinieri, abbiamo spiegato loro, non avrebbero potuto fare niente; <strong>io sono una giornalista ed ero l\u00ec per fare il mio lavoro<\/strong>. Dopo una lunga discussione siamo riuscite a convincerli a farci andare via, e mentre io sono entrata in auto, in attesa che salisse l&#8217;operatrice mentre facevo manovra, lei \u00e8 stata aggredita dalla madre del prete che ha inveito contro di lei, in dialetto, dicendo <strong>&#8220;non fatela andare via quella pu***** ma prendete la telecamera&#8221;<\/strong>. Io a quel punto sono andata a cercare di proteggere la mia collega ed \u00e8 qui che <strong>si sono unite altre 4-5 persone<\/strong> ed \u00e8 stato il caos. Siamo state buttate a terra. Il loro tentativo era di portarci via la telecamera. <strong>La mia collega si \u00e8 presa un pugno in viso<\/strong> e si<strong> \u00e8 rotta un dente e io sono tornata a casa con le mani nere<\/strong>.\u00a0Ricordo\u00a0che tutto quello che sto raccontando, \u00e8 stato filmato, si vede e si sente. In quel\u00a0parapiglia\u00a0 qualcuno mi ha anche preso la borsa che \u00e8 stata ritrovata poi in chiesa&#8221;.<\/p>\n<h3>Il silenzio della chiesa calabrese dopo l&#8217;aggressione<\/h3>\n<p>&#8220;Voglio aggiungere\u00a0che noi<strong> non avremmo mandato in onda neanche le immagini di quella intervista,<\/strong> perch\u00e9 non c&#8217;era un reato penale dimostrabile nella vicenda ed avremmo violato noi la legge, ma il danno lo hanno fatto loro. <strong>Dovr\u00f2 fare altri servizi molto pericolosi in Calabria ma non mi sarei mai aspettata di essere aggredita in chiesa, dai familiari di un prete e da un prete<\/strong>. Ho avuto sostegno da tutti e ringrazio Cosenza la mia citt\u00e0 e tutti quelli che mi hanno dimostrato vicinanza. Ma non ho sentito una sola parola dai vertici della Chiesa calabrese. E questa cosa mi fa pensare molto, e voglio sottolinearla. Il vescovo, almeno, avrebbe dovuto chiamarci anche per capire cosa c&#8217;\u00e8 dietro questa vicenda&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E&#8217; una vicenda privata che avremmo trattato nella maniera pi\u00f9 discreta possibile, infatti io non ho mai rivelato il paese in cui siamo state aggredite. Non volevamo fare un processo mediatico ma raccontare una storia.\u00a0Non mi sarei mai aspettata di essere aggredita in chiesa, dai familiari di un prete e dal prete&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":88785,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[],"class_list":["post-88784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}