{"id":89159,"date":"2018-02-01T12:02:51","date_gmt":"2018-02-01T11:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cera-una-volta-la-pagliara-la-triste-fine-dellimpianto-in-mano-a-vandali-e-sciacalli\/"},"modified":"2026-02-03T16:15:29","modified_gmt":"2026-02-03T15:15:29","slug":"pagliara-triste-fine-impianto-sila-sciacalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pagliara-triste-fine-impianto-sila-sciacalli\/","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta la Pagliara: da 16 anni la triste fine dell&#8217;impianto in Sila tra vandali e sciacalli (FOTO e VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La fine ingloriosa della Pagliara in Sila. Alcuni siti Internet dedicati al turismo invernale ancora la consigliano tra le loro pagine, indicandola come una delle stazioni sciistiche di riferimento dell&#8217;altopiano silano. La Pagliara in localit\u00e0 <strong>Fago del Soldato<\/strong>, a circa<strong> 7 chilometri da Camigliatello Silano\u00a0<\/strong>era davvero una\u00a0<strong>piccolo gioiello<\/strong>. Siamo <strong>nei primi anni &#8217;90<\/strong> quando su iniziativa dell\u2019allora amministrazione comunale di Spezzano della Sila, per rilanciare e promuovere il turismo\u00a0del territorio silano, fu proposta la realizzazione di un moderno impianto di risalita con annessa\u00a0costruzione di un <strong>ristorante-rifugio<\/strong> in localit\u00e0 &#8220;Fago del Soldato&#8221;,\u00a0in una zona dove\u00a0si trovava\u00a0il primo impianto di risalita dell\u2019Altopiano e dismesso da tempo.<\/p>\n<h3>La seggiovia della Pagliara a Monte Scuro<\/h3>\n<p>Frutto del lavoro di privati e istituzioni pubbliche a tutti i livelli (<strong>la Regione finanzi\u00f2 l\u2019acquisto dell&#8217;impianto di risalita<\/strong>) nacque cos\u00ec la Pagliara: una moderna stazione con <strong>seggiovia biposto<\/strong> che si &#8220;inerpicava&#8221; fino\u00a0a <strong>1.750 metri di\u00a0Monte Scuro<\/strong> e serviva due tracciati,\u00a0<strong>innevati anche artificialmente,\u00a0<\/strong>corti, ma molto divertenti.\u00a0Ma la caratteristica principale\u00a0della stazione era la possibilit\u00e0 di sciare <strong>anche di notte<\/strong>,\u00a0grazie ad un <strong>potente impianto di illuminazione<\/strong> lungo la pista. A valle il confortevole rifugio con ristorante ed ampi spazi verdi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-199733\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Pagliara-06.jpg\" alt=\"La Pagliara 06\" width=\"600\" height=\"310\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa era\u00a0un tempo la Pagliara, oggi<strong>\u00a0<\/strong>un luogo<strong>\u00a0<\/strong>abbandonato al proprio triste destino che fa quasi paura.\u00a0Quando si arriva nel grande spiazzale la prima <strong>sensazione\u00a0<\/strong>che si prova \u00e8 quella di trovarsi al <strong>capezzale di un malato terminale<\/strong>. Desolazione ovunque, sporcizia, degrado ed un cartello che sa quasi di beffa &#8220;<strong><em>Il presente progetto \u00e8 stato realizzato\u00a0con lo stanziamento\u00a0di fondi per lo sviluppo regionale<\/em>&#8220;.<\/strong><\/p>\n<p>Si avverte solo il rumore del vento\u00a0che fa\u00a0cigolare quel che resta della seggiovia\u00a0biposto. Del piccolo gioiello non \u00e8 rimasto praticamente nulla. <strong>Ladri e sciacalli lo hanno depredato<\/strong> portando via tutto, persino i <strong>fili dell&#8217;impianto elettrico<\/strong>.\u00a0Uno scempio che resiste solo ai pochi\u00a0che arrivano in\u00a0zona nel fine settimana per praticare <strong>lo sci di fondo<\/strong> ed effettuare <strong>escursioni con le ciaspole<\/strong> nell&#8217;<strong>anello di Monte Scuro lungo 15 chilometri<\/strong>. In particolare sono famiglie che arrivano dalla Puglia e dalla Sicilia. La Calabria invece, quel posto sembra averlo dimenticato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-199722\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/La-pagliara04.jpg\" alt=\"La pagliara04\" width=\"592\" height=\"401\" title=\"\"><\/p>\n<h3>L&#8217;incendio nel 2010 e poi il silenzio<\/h3>\n<p>Erano i primi giorni d&#8217;ottobre, e<strong>sattamente la notte tra il 2 e 3 di 8 anni fa, quando i vigili del fuoco furono chiamati ad intervenire per spegnere\u00a0un vasto rogo scoppiato all&#8217;interno del rifugio ristorant<\/strong>e. I pompieri lavorarono diverse ore per\u00a0domare le fiamme divampate nella struttura che dopo quasi vent&#8217;anni di attivit\u00e0, da quel momento cess\u00f2 definitivamente di essere un luogo simbolo non solo dei cosentini, ma dei turisti e di tutti gli amanti della montagna.<\/p>\n<p>Gestito inizialmente dalla <b>S.p.A. Magna Sila Progetto 92<\/b>, finito poi in altre mani, la struttura si trovava\u00a0in liquidazione per mancanza di fondi e\u00a0nonostante i tentativi per rilanciare il ristorante-rifugio di localit\u00e0 <strong>Fago del Soldato<\/strong>, quell&#8217;incendio &#8220;spense&#8221; per sempre anche la pi\u00f9 remota possibilit\u00e0 di rilancio. Dell\u2019impianto immerso nelle meraviglie dell\u2019Altopiano silano\u00a0non \u00e8 rimasto nulla. Nel corso degli anni furono lanciati diversi appelli sia all&#8217;allora <strong>presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti<\/strong>\u00a0che all&#8217;ex presidente della <strong>Provincia\u00a0Mario Oliverio<\/strong>, oggi governatore della Calabria, ma nulla \u00e8 stato fatto. Nessuno si \u00e8 pi\u00f9 occupato della possibilit\u00e0 di\u00a0far tornare in vita e\u00a0riqualificare l&#8217;impianto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-199670\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Pagliara-Monte-scuro-Sila.jpg\" alt=\"La Pagliara Monte scuro Sila\" width=\"586\" height=\"333\" title=\"\"><\/p>\n<p>Da anni si parla di rilancio turistico della Sila, di comprensorio sciistico, di progetti e di promozione. Tutto sulla carta, tutto nelle intenzioni e tutto apparentemente archiviato in una terra, lo ripetiamo per l&#8217;ennesima volta, che potrebbe e dovrebbe vivere di luce propria. E mentre si attende ancora di conoscere il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/76290-lorica-ecco-la-mappa-con-tutte-le-piste-da-sci\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>destino degli impianti di Lorica, nuovi e ultramoderni<\/strong><\/a><\/span>, <\/strong>non entrati\u00a0ancora in funzione,<strong> un altro posto muore nel degrado e nel silenzio generale.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA I VIDEO\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Pagliara a Monte Scuro, ecco cosa resta - parte 1\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6v5rOcON_GQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Pagliara a Monte Scuro, ecco cosa resta - parte 2\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DH4YtC2_JQw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La fine ingloriosa della Pagliara in Sila. Alcuni siti Internet dedicati al turismo invernale ancora la consigliano tra le loro pagine, indicandola come una delle stazioni sciistiche di riferimento dell&#8217;altopiano silano. La Pagliara in localit\u00e0 Fago del Soldato, a circa 7 chilometri da Camigliatello Silano\u00a0era davvero una\u00a0piccolo gioiello. Siamo nei primi anni &#8217;90 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89160,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-89159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89159\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}