{"id":89280,"date":"2018-02-04T09:00:47","date_gmt":"2018-02-04T08:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pausa-riflessione-un-oggetto-molti-sconosciuto-libro\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:14","slug":"200134-pausa-riflessione-un-oggetto-molti-sconosciuto-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/200134-pausa-riflessione-un-oggetto-molti-sconosciuto-libro\/","title":{"rendered":"Pausa di riflessione &#8211; Un oggetto per molti sconosciuto: il libro"},"content":{"rendered":"<h4>Nel nostro Paese meno della met\u00e0 della popolazione (40%) legge libri. La vendita dei libri in Italia sta diminuendo e la colpa di ci\u00f2 viene addebitata alla televisione e all\u2019uso del web, ma queste due modalit\u00e0, utilizzate per ottenere notizie ed intrattenimento, non possono essere ritenute da sole la causa di un simile calo.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa situazione, almeno in questi termini, infatti, non \u00e8 riscontrabile nelle altre nazioni a noi vicine, dove l\u2019uso di <strong>Internet e della TV<\/strong> \u00e8 altrettanto diffuso. Il motivo principale di questo fatto pu\u00f2 essere rintracciato in due elementi, apparentemente in contrasto tra di loro, che rappresentano, a mio avviso, il nostro modo di approcciarci alla vita in generale ed ai libri in particolare, almeno da un po\u2019 di anni a questa parte. Essi sono:<strong> la pigrizia, sia fisica che mentale,<\/strong> e la voglia di avere tutto e subito, sia che si tratti di un oggetto materiale sia che si tratti di qualcosa di astratto, come pu\u00f2 essere una sensazione o un\u2019emozione.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nEntrambe queste due caratteristiche oltre a non <strong>confliggere<\/strong> fra di loro, non sembrano confliggere neanche, la prima, cio\u00e8 la pigrizia, con il desiderio di mantenersi in forma, oggi molto in voga, cosa che prevede la pratica di faticose attivit\u00e0 in palestra, e la seconda, la frenesia di ottenere tutto e subito, senza perdite di tempo, con lo spreco che di questo si fa con l\u2019uso smodato dei social.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSe il primo elemento, la cura del proprio fisico, potrebbe costituire un buon substrato per stimolare l\u2019attivit\u00e0 mentale e quindi per favorire la lettura, essendo sempre valido il vecchio adagio che recita: <strong>mens sana in corpore sano<\/strong>, non \u00e8 altrettanto di aiuto per favorirla il secondo elemento, lo spreco di tempo sui social. Questo tempo viene, infatti, sottratto allo svolgimento di altre attivit\u00e0 come, ad esempio, quella della lettura di un libro.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUn altro motivo per cui gli italiani leggono poco \u00e8 perch\u00e9 i libri costano molto. La lettura, inoltre, \u00e8 condizionata dalla capacit\u00e0 di comprendere ed interpretare in modo adeguato il significato di testi scritti. E\u2019 necessaria, in altri termini, una competenza di base capace di garantire la comprensione delle informazioni contenute nel libro: la cosiddetta<strong> \u00abliteracy\u00bb<\/strong>. Questa in Italia, purtroppo, \u00e8 molto bassa, almeno nella popolazione adulta, molto pi\u00f9 bassa della media Ocse.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSi innesca in tal modo una sorta di circolo vizioso dove la mancanza di questa capacit\u00e0 di comprensione porta a non leggere i libri e questo fatto riduce ulteriormente tale capacit\u00e0. Si dovrebbe, quindi, cercare di <strong>stimolare la lettura<\/strong>, in tutti i casi, per mettere in moto un circolo virtuoso nel quale essa possa consentire, man mano, l\u2019acquisizione di un minimo di abilit\u00e0 nella comprensione, cosa che aumenterebbe poi la voglia di leggere.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-200138 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/libro.jpg\" alt=\"libro\" width=\"257\" height=\"183\" title=\"\"><strong>E\u2019 stato ampiamente dimostrato che se un genitore legge<\/strong> <strong>aumentano le probabilit\u00e0 che anche suo figlio legga.<\/strong> Anche la presenza in casa di molti libri aumenta le probabilit\u00e0 che i figli leggano, cos\u00ec come l\u2019abitudine di farli venire a contatto con i libri, presentandoglieli come giocattoli, fin da quando sono piccolissimi. Leggere come abbiamo detto richiede tempo, ma soprattutto richiede cuore, fantasia, immaginazione, e rappresenta un\u2019 esperienza che arricchisce non solo la mente ma anche lo spirito ed \u00e8 un elemento fondamentale per la crescita culturale delle persone. Ma se essere un popolo di non lettori rappresenta un problema, un problema ancora pi\u00f9 grande \u00e8 costituito dal fatto che siamo un popolo governato da ignoranti, che poi altro non \u00e8 che la conseguenza della scarsa attitudine a leggere della maggior parte di noi. E questo \u00e8 davvero un dramma.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nDi questa triste situazione ne abbiamo le prove ogni giorno, quando ascoltiamo interviste imbarazzanti fatte a <strong>qualche nostro politico che non riesce a coniugare i verbi<\/strong> o che cerca di sottrarsi a domande alle quali non sa dare risposta. Non solo a domande di cultura generale, ma spesso anche domande che riguardano il suo settore di competenza(!).\u00a0E\u2019 probabile che questi personaggi, oltre a rientrare in quel <strong>60% di italiani che non dedica tempo alla lettura di un libro<\/strong>, facciano parte di coloro che di tempo non ne hanno dedicato nemmeno all&#8217;apprendimento di quelle nozioni basilari che vengono insegnate durante la cosiddetta scuola dell\u2019obbligo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nostro Paese meno della met\u00e0 della popolazione (40%) legge libri. 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