{"id":89320,"date":"2018-02-05T11:18:44","date_gmt":"2018-02-05T10:18:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/post-violento-contro-la-boldrini-spagnuolo-sulla-rete-non-si-puo-fare-cio-che-si-vuole-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:16","slug":"200360-post-violento-contro-la-boldrini-spagnuolo-sulla-rete-non-si-puo-fare-cio-che-si-vuole-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/200360-post-violento-contro-la-boldrini-spagnuolo-sulla-rete-non-si-puo-fare-cio-che-si-vuole-audio\/","title":{"rendered":"Post violento contro la Boldrini, Spagnuolo: &#8220;sulla rete non si pu\u00f2 fare ci\u00f2 che si vuole&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; stato denunciato per &#8216;minaccia aggravata&#8217; Gianfranco Corsi, l&#8217;artigiano di 58 anni della provincia di Cosenza che ha pubblicato sul suo profilo un fotomontaggio che mostrava la presidente della Camera, Laura Boldrini, sgozzata da un nigeriano.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Conferenza stampa in Procura a Cosenza, convocata dal Procuratore Mario <strong>Spagnuolo<\/strong> alla presenza del\u00a0procuratore aggiunto Marisa Manzini, di Pietro <strong>Gerace<\/strong>, dirigente della Digos di Cosenza, del Questore di Cosenza Giancarlo <strong>Conticchio<\/strong>,\u00a0del dirigente della postale di Cosenza Tiziana <strong>Scarpelli<\/strong> e\u00a0di\u00a0<strong>Vincenzo Cimino<\/strong>, Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Calabria. Il caso riguarda il 58enne identificato in Gianfranco Corsi, denunciato per &#8216;minacce aggravate&#8217; dopo che gli agenti del Centro anticrimine informatico della Polizia grazie anche alla collaborazione di Facebook hanno recuperato i dati necessari per identificarlo. Si sarebbe trattato del gesto di un uomo che sul suo profilo era solito &#8216;lamentarsi&#8217; anche con post discutibili di ci\u00f2 che secondo lui, non va bene in Italia.<\/p>\n<h3>&#8220;Internet, un luogo non luogo dove si crede di poter fare qualsiasi cosa&#8221;<\/h3>\n<p>Il procuratore di Cosenza <strong>Mario Spagnuolo<\/strong> ha spiegato che al 58enne \u00e8 stato contestato il\u00a0reato &#8220;di minaccia aggravata ed \u00e8 perseguibile d&#8217;ufficio&#8221; e che tutta la vicenda sia nata dalla segnalazione di un gruppo facebook di Milano, che ha allertato subito la polizia postale di Roma. &#8220;Nell&#8217;arco di 10-12 ore si \u00e8 arrivati all&#8217;identificazione, alla chiusura del profilo ed \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 alla Procura di procedere penalmente nei confronti dell&#8217;autore. E&#8217; una persona incensurata, che ha fatto questa cosa: qui c&#8217;\u00e8 tutto un discorso che spetterebbe agli esperti di comunicazione sull&#8217;utilizzazione della rete che viene fatta con una certa disinvoltura come se sulla rete si possa fare qualsiasi cosa, si pu\u00f2 delinquere e commettere reati dai pi\u00f9 banali ai pi\u00f9 complicati perch\u00e8 \u00e8 un <strong>&#8216;luogo non luogo&#8217;<\/strong> dove si pu\u00f2 fate tutto. Questo non \u00e8 e finisce per diventare questa serie di comportamenti, un problema sociale, grave e importante&#8221;.\u00a0Questo non \u00e8 pi\u00f9 un problema di carattere penale, ma sociale. Occorre\u00a0 a mio parere una disciplina normativa che sappia coniugare il diritto di espressione del cittadino\u00a0 penalmente garantito con il rispetto di altri\u00a0 valori. Noi svolgiamo un ruolo marginale. Alla fine, quando chiudiamo un procedimento penale si conclude con una condanna a poche centinaia di euro di multa che il condannato, tra l\u2019altro, nemmeno paga. C\u2019\u00e8 un problema di fondo, \u00e8 un problema del legislatore . Prendo atto che il Ministro degli Interni ha recentemente creato questa sorta di task\u00a0 Force per l\u2019individuazione del fake news ma \u00e8 insufficiente. Ritengo che sia uno dei primi compiti del legislatore dopo le elezioni del nuovo Parlamento affrontare questo problema\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo accusato di <strong>minacce aggravate<\/strong>, e comunque sar\u00e0 aperta un&#8217;indagine: &#8220;Le indagini sulla rete sono complicatissime &#8211; ha spiegato il procuratore Spagnuolo &#8211; per il fatto che in rete si annulla il rapporto spazio temporale, e questo crea problemi sull&#8217;individuazione, sul luogo e sul tempo del commesso reato. Con le nostre rigide regole sulla competenza ci\u00f2 diventa\u00a0un problema. Perch\u00e8 molto spesso la condotta sulla rete viene filtrata da<strong> intermediari, provider, gestori dei siti<\/strong> che hanno i loro server non in Italia ma altrove. Ci sono problemi tecnici complessi ma il problema di fondo \u00e8 quello sociale, perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un aumento esponenziale di questi reati da parte di<strong> chi pensa che sulla rete sia tutto possibile&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA le dichiarazioni del procuratore Spagnuolo<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Spagnuolo-.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giancarlo Conticchio<\/strong>, il questore di Cosenza sottolinea la <strong>pronta reazione<\/strong> da parte della <strong>polizia di Stato<\/strong>. \u00abPer il tramite del servizio della polizia postale\u00a0 e delle comunicazioni e per l\u2019ufficio che si occupa delle frodi informatiche, si \u00e8 attivato subito il meccanismo dell\u2019<strong>identificazione<\/strong> della persona che aveva messo <strong>in rete<\/strong> questa notizia tramite Facebook. La mia\u00a0 vuole essere solo una <strong>conferma<\/strong> delle <strong>professionalit\u00e0<\/strong> della <strong>polizia<\/strong> postale\u00a0 del Cnaipic e della polizia postale di Reggio Calabria, perch\u00e9 tramite software e ricerche informatiche si era addivenuti gi\u00e0 nella giornata di sabato pomeriggio all\u2019identificazione della persona\u00bb. Il questore racconta le <strong>fasi antecedenti il blitz<\/strong>\u00a0\u00abPoi c\u2019\u00e8 stato un breve consulto con la Digos della questura di Cosenza e con il procuratore Spagnuolo per capire i movimenti da fare, si \u00e8 deciso poi\u00a0 ieri mattina di entrare in azione. Voglio lanciare un <strong>messaggio<\/strong>: molto probabilmente <strong>abbiamo bisogno che la gente sia educata all\u2019uso consapevole del web perch\u00e9 non ci si rende conto del danno che pu\u00f2 fare uno strumento informatico che \u00e8 appunto internet\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Cimino,<\/strong> dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Calabria ha spiegato che la foto, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata condivisa: &#8220;Corsi Gianfranco era l&#8217;utilizzatore di questa utenza che corrispondeva alla persona segnalata sulla pagina che ha allertato la polizia postale. Gli strumenti che abbiamo sequestrato sono ancora al vaglio. La foto sarebbe presumibilmente stata acquisita e poi riutilizzata per essere reimmessa in rete attraverso Facebook; sul contenuto \u00e8 in corso un accertamento per verificare se sia stato aggiunto dopo&#8221;.\u00a0 La polizia postale \u00e8 presente nelle scuole per sensibilizzare all\u2019uso corretto di internet, dei social network, gli strumenti a cui siamo connessi h 24 al web ma non \u00e8 soltanto un problema di sensibilizzare i ragazzi, i minori, gli adolescenti. In questo caso c\u2019\u00e8 da dire che gli adulti dovrebbero essere pi\u00f9 attenti nell\u2019utilizzo di piattaforme che, di fatto, consentano s\u00ec l\u2019esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, che \u00e8 la libert\u00e0 di espressione del proprio pensiero della comunicazione che come polizia di Stato e postale\u00a0 siamo tenuti a garantire nella sicurezza delle comunicazioni, ma certamente bisogna stare attenti a prendere iniziative che di fatto sulla piazza virtuale conta milioni di spettatori\u00bb<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-200362 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/procura-foto-boldrini-02.jpg\" alt=\"procura foto boldrini 02\" width=\"391\" height=\"307\" title=\"\">&#8220;Questa \u00e8 la fine che deve fare cos\u00ec per apprezzare le usanze dei suoi amici&#8221; recitava il post apparso su Facebook e denunciato dal gruppo Sentinelli di Milano. Corsi non apparterrebbe a movimenti radicali o estremisti e ieri in sua difesa era intervenuto anche il fratello, Roberto Corsi: &#8220;Non siamo n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra ma per una giustizia giusta. Mio fratello ha tanta rabbia in corpo contro l&#8217;illegalit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 illegale stare da clandestini&#8221;.<\/p>\n<p>Roberto Corsi, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. Ma l&#8217;imprenditore di Montalto Uffugo, fratello dell&#8217;autore della pubblicazione del post, non \u00e8 nuovo a proteste eclatanti, contro il sistema tasse e contro Equitalia e l&#8217;Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3870\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Minacce alla Boldrini su Facebook, \u00e8 un cosentino il responsabile<\/a><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3869\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Post violento Boldrini, parla il fratello dell\u2019autore: \u201cha solo condiviso un post\u201d<\/a><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato denunciato per &#8216;minaccia aggravata&#8217; Gianfranco Corsi, l&#8217;artigiano di 58 anni della provincia di Cosenza che ha pubblicato sul suo profilo un fotomontaggio che mostrava la presidente della Camera, Laura Boldrini, sgozzata da un nigeriano.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89321,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-89320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89320\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}