{"id":89386,"date":"2018-02-06T11:55:37","date_gmt":"2018-02-06T10:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/studenti-in-protesta-parte-nelle-scuole-la-campagna-per-la-gratuita-dellistruzione-pubblica\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:20","slug":"200659-studenti-in-protesta-parte-nelle-scuole-la-campagna-per-la-gratuita-dellistruzione-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/200659-studenti-in-protesta-parte-nelle-scuole-la-campagna-per-la-gratuita-dellistruzione-pubblica\/","title":{"rendered":"Studenti in protesta: parte nelle scuole la campagna per la gratuit\u00e0 dell&#8217;istruzione pubblica"},"content":{"rendered":"<h4><strong>&#8220;Chiediamo la piena copertura dei fondi dell\u2019istruzione da parte dello Stato, dai libri di testo ai laboratori, alle spese di gestione degli istituti. Diciamo basta al ricatto del contributo volontario&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; E\u2019 partita oggi a Cosenza la campagna nazionale lanciata dal Fronte della Giovent\u00f9 Comunista sulla gratuit\u00e0 dell\u2019istruzione.\u00a0 <strong>\u201cNo al contributo volontario, per una scuola gratuita\u201d<\/strong>. Questo \u00e8 lo striscione esposto stamattina dai militanti del <strong>FGC<\/strong> davanti al Liceo Lucrezia Della Valle. &#8220;Ogni anno &#8211; si legge in una nota &#8211; alle nostre famiglie viene chiesto di pagare un &#8216;contributo volontario&#8217; per aiutare la scuola. Questa quota, nata negli anni \u201890 per attivit\u00e0 extra, oggi rappresenta spesso la principale fonte di finanziamento ai singoli istituti e viene imposta con ricatti e intimidazioni da parte dei presidi. <strong>I contributi chiesti ai genitori sono aumentati del 200% negli ultimi anni! In questo modo lo Stato ha scaricato sulle nostre spalle il compito di finanziare la scuola pubblica, scegliendo di salvare grandi banche, di aumentare le spese militari e aiutare le scuole private.<\/strong> \u00c8 una questione di scelte politiche, e il risultato \u00e8 una scuola che costa sempre di pi\u00f9 e nega a milioni di studenti un\u2019istruzione di qualit\u00e0. Continuando a pagare il contributo non si aiuta la propria scuola, anzi si alimenta questo circolo vizioso: se lo Stato pu\u00f2 contare sui sacrifici delle famiglie, allora potr\u00e0 evitare di finanziare l\u2019istruzione che negli ultimi anni ha subito tagli miliardari.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente poi che il contributo, anche se volontario, favorisce le scuole frequentate da studenti di un\u2019estrazione sociale pi\u00f9 alta, che non hanno problemi a pagare questa tassa aggiuntiva.\u00a0<strong>Ad essere penalizzate sono le scuole dei quartieri popolari, in cui studiamo noi figli di lavoratori. Cos\u00ec il contributo, sommandosi agli alti costi dei libri e dei trasporti, non fa che aumentare il divario tra le scuole di serie A e di serie B!<\/strong> L\u2019unico modo per bloccare questo meccanismo \u00e8 rifiutarsi collettivamente di pagare il contributo, organizzando e diffondendo in tutte le scuole la nostra protesta. <strong>Chiediamo la piena copertura dei fondi dell\u2019istruzione da parte dello Stato, dai libri di testo ai laboratori, alle spese di gestione degli istituti. Diciamo basta al ricatto del \u201ccontributo volontario\u201d, boicottiamo questa tassa mascherata!<\/strong> Lottiamo per una scuola completamente gratuita, che permetta a tutti di studiare senza ostacoli economici. Aiutaci anche tu, nella tua scuola, a portare avanti la campagna sul contributo volontario e a segnalarci i casi in cui questa tassa viene imposta agli studenti.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Chiediamo la piena copertura dei fondi dell\u2019istruzione da parte dello Stato, dai libri di testo ai laboratori, alle spese di gestione degli istituti. 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