{"id":89493,"date":"2018-02-09T08:36:38","date_gmt":"2018-02-09T07:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mandatoriccio-infiltrazioni-mafiose-nominata-commissione-di-accesso\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:27","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:27","slug":"201134-mandatoriccio-infiltrazioni-mafiose-nominata-commissione-di-accesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/201134-mandatoriccio-infiltrazioni-mafiose-nominata-commissione-di-accesso\/","title":{"rendered":"Mandatoriccio, infiltrazioni mafiose, nominata Commissione di Accesso"},"content":{"rendered":"<h4>Terremoto all&#8217;interno del Comune di Mandatoriccio. Partono le indagini per verificare collegamenti diretti o indiretti con la criminalit\u00e0 organizzata<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MANDATORICCIO (CS) &#8211; Il <strong>Ministro dell\u2019Interno<\/strong>, su espressa richiesta avanzata dal Prefetto di Cosenza Tomaso, a seguito di quanto emerso dalla nota <strong>operazione \u201cStige\u201d<\/strong>,\u00a0lo ha delegato\u00a0alla nomina di una <strong>Commissione di Accesso<\/strong> composta\u00a0da Giuseppe Di Martino, Viceprefetto Aggiunto in servizio presso la Prefettura di Cosenza, dal tenente colonnello Raffaele Giovinazzo, del comando provinciale dei carabinieri di Cosenza e da Pietro Francesco Filice, funzionario della sede coordinata del provveditorato interregionale alle opere pubbliche Sicilia-Calabria di Catanzaro.<\/p>\n<p>La commissione,\u00a0 dovr\u00e0\u00a0 approfondire accertamenti per verificare la sussistenza di elementi di <strong>collegamenti diretti o indiretti con la criminalit\u00e0 organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori e\/o dipendenti di detto Ente<\/strong>. Tanto anche al fine di soddisfare esigenze di massima trasparenza. L\u2019attivit\u00e0 della Commissione dovr\u00e0 concludersi entro tre mesi dalla data di accesso, prorogabili di ulteriori tre mesi.\u00a0\u00a0La Commissione di accesso, d\u2019intesa con il commissario straordinario Emanuela Greco, viceprefetto vicario, che amministra l\u2019ente dallo scorso 28 novembre 2017, si insedier\u00e0 nella giornata odierna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;inchiesta condotta dalla Distrettuale e culminata in 169 arresti lo scorso gennaio<\/h3>\n<p>Nell&#8217;inchiesta condotta dalla Distrettuale di Catanzaro che ha portato all&#8217;arresto di 169 persone, 130 in carcere e 39 ai domiciliari\u00a0il 9 gennaio scorso, sono\u00a0stati colpiti anche\u00a0diversi sindaci e amministratori locali accusati di concorso esterno in associazione mafiosa; per tutti avviati i ricorsi al Tribunale della Libert\u00e0 per la richiesta di scarcerazione o misura cautelare applicata meno afflittiva: il presidente della Provincia di Crotone e sindaco di Cir\u00f2 Marina Nicodemo Parrill\u00e0, quello di Strongoli Michele Laurenzano. Tra gli altri figurano anche Giuseppe Berardi, vicesindaco di Cir\u00f2 Marina, cos\u00ec come e l\u2019ex primo cittadino Roberto Siciliani ed il fratello Nevio, ex assessore del Comune jonico. E poi: Giancarlo Fuscaldo, presidente del Consiglio comunale; Domenico Cerrelli, vicesindaco di Casabona; Angelo Donnici, primo cittadino di Mandatoriccio insieme al vice sindaco Filippo Mazza e infine, Giovambattista Benincasa, ex sindaco di San Giovanni in Fiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al centro delle indagini le <strong>attivit\u00e0 criminali della cosca Farao-Marincola di Cir\u00f2<\/strong>, una delle pi\u00f9 potenti in Calabria, attiva soprattutto nelle <strong>estorsioni e <\/strong>nel<strong> traffico di droga<\/strong> e che vanta ramificazioni anche in Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, e in Germania (in particolare \u2013 come accertato grazie alla collaborazione con la polizia tedesca \u2013 nei l\u00e4nder dell\u2019Assia e del Baden-W\u00fcrttemberg). Gli interessi del clan andavano dal <strong>commercio di prodotti vinicoli e alimentari, alla raccolta dei rifiuti, ai servizi funebri, agli appalti pubblici oltre a poter contare su una fitta rete di connivenze da parte di pubblici amministratori.<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso in questione riguardante gli amministratori del comune di Mandatoriccio, il 26 gennaio scorso\u00a0Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha\u00a0<strong>scarcerato l\u2019ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mandatoriccio<\/strong>, Filippo Mazza, difeso dagli avvocati Ennio Curcio, del Foro di Catanzaro, ed Antonio Ingrosso, del Foro di Cosenza nei confronti del quale era stata eseguita un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per lui l&#8217;accusa \u00e8 di\u00a0reato di turbativa d\u2019asta aggravata dal metodo mafioso per avere favorito, nell\u2019ambito di una gara di appalto per un disboscamento da effettuarsi nel territorio di Mandatoriccio, una ditta boschiva vicina alla cosca Marincola-Farao. Il 29 gennaio \u00e8\u00a0\u00a0<strong>tornato in libert\u00e0 anche l&#8217;ex sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici<\/strong> difesi dai legali\u00a0Tommaso Caliciuri e Roberto Laghi, anche quest&#8217;ultimo accusato del reato di\u00a0 turbativa d\u2019asta aggravata dal metodo mafioso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI GLI <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3895\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ARTICOLI<\/a> CORRELATI<\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terremoto all&#8217;interno del Comune di Mandatoriccio. 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