{"id":89547,"date":"2018-02-10T09:59:14","date_gmt":"2018-02-10T08:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-shock-muore-in-ospedale-e-i-familiari-scoprono-che-gli-manca-polmone\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:31","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:31","slug":"201320-sanita-shock-muore-in-ospedale-e-i-familiari-scoprono-che-gli-manca-polmone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/201320-sanita-shock-muore-in-ospedale-e-i-familiari-scoprono-che-gli-manca-polmone\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 shock: muore in ospedale, familiari scoprono dopo che gli manca polmone"},"content":{"rendered":"<h4>Un caso incredibile oltre che inquietante e riguarda un uomo di 52 anni, deceduto il 4 febbraio in ospedale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LOCRI (RC) &#8211; Proseguono le indagini sulla morte del <strong>52enne di Siderno<\/strong> (Rc), Giuseppe Galea, deceduto la sera del 4 febbraio scorso all\u2019ospedale di Locri. I parenti dell&#8217;uomo, professore all&#8217;Itis di Oppido Mamertina, hanno subito pensato ad un caso di malasanit\u00e0 e dopo la denuncia \u00e8 scattato il sequestro della cartella clinica. Il pm di Locri, Ezio Arcadi ha disposto l\u2019esame autoptico. Secondo il racconto dei familiari, <strong>Giuseppe Galea<\/strong>, stava bene fisicamente, non aveva vizi, ed era anche molto allenato perch\u00e8 solito praticare sport, in particolare la mountain bike ed \u00e8 proprio questo che la scoperta fatta dopo la sua morte, ha allarmato i familiari; perch\u00e8 un uomo che affronta in mountain bike salite e percorsi faticosi, non avrebbe potuto farlo con<strong> un solo polmone<\/strong>. I sospetti sono tanti, ma ancora non ci sono risposte. Galea s<strong>i sarebbe sentito male il 26 dicembre scorso<\/strong> per la prima volta, avvertendo dolori al torace e difficolt\u00e0 respiratorie accompagnate da una forte tosse. Dopo essersi recato all&#8217;ospedale di Locri per\u00f2, visitato, era stato dimesso con una cura, senza particolari problemi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-201332 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giuseppe-galea-locri-2-275x280.jpg\" alt=\"giuseppe galea locri 2\" width=\"205\" height=\"209\" title=\"\">Un mese dopo,<strong> nella notte tra il 23 e il 24 gennaio<\/strong>, i dolori sono ricomparsi con forza e cos\u00ec \u00e8 stato portato al Pronto soccorso dello stesso ospedale e ricoverato. Dagli accertamenti seguiti \u00e8 emersa, i medici avrebbero diagnosticato una polmonite. Una diagnosi cambiata dopo pochi giorni. Il 26 gennaio il docente \u00e8 stato sottoposto a una Tac, poi trasferito in una stanza singola perch\u00e8, \u00e8 stato riferito ai familiari, affetto da tubercolosi per arrivare a fine gennaio, ad una nuova diagnosi, di un medico che riferisce di una alveolite polmonare.<\/p>\n<p>All&#8217;uomo vengono somministrati farmaci potenti e flebo costanti. Le sue condizioni non sarebbero migliorate nonostante le rassicurazioni dei medici che avrebbero assicurato ai familiari la sua guarigione e poi dimissione, mentre il pomeriggio del 4 febbraio scorso Galea viene trasferito in Rianimazione dove si spegne alle 21,30. Ora la famiglia chiede chiarimenti ai medici di Rianimazione che avrebbero riferito come, dalla Tac effettuata il 26 gennaio, il signor Giuseppe aveva un solo polmone, un\u2019anomalia di cui i parenti non erano a conoscenza. Sotto shock e fortemente addolorati si sono rivolti alla Procura di Locri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un caso incredibile oltre che inquietante e riguarda un uomo di 52 anni, deceduto il 4 febbraio in ospedale<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89548,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-89547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89547\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}