{"id":89561,"date":"2018-02-12T06:00:08","date_gmt":"2018-02-12T05:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/intervista-francesco-campolongo-potere-al-popolo\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:33","slug":"201358-intervista-francesco-campolongo-potere-al-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/201358-intervista-francesco-campolongo-potere-al-popolo\/","title":{"rendered":"Intervista a Francesco Campolongo &#8211; Potere al Popolo: \u00abnecessaria una sinistra &#8216;normale&#8217;\u00bb (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Francesco Campolongo, \u00e8 candidato con Potere al Popolo nel collegio di Cosenza: &#8220;l&#8217;unica ricetta possibile per avere una sinistra normale, che vuole rispettare la Costituzione&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Francesco Campolongo \u00e8 il candidato alla Camera al collegio uninominale di Cosenza ma ancor prima \u00e8, non solo il segretario cittadino di Rifondazione Comunista, ma soprattutto un giovane laureato e dottorando anni impegnato nelle lotte sociali sul territorio ed \u00e8 per questo che \u00e8 stato designato come rappresentante per la lista<strong> Potere al Popolo<\/strong>. Campolongo, nell&#8217;intervista per Quicosenza.it, esamina numerosi punti, e soprattutto non le manda a dire a chi, nel passato anche recente, ha compiuto scelte scellerate per il Paese e la Calabria. In primo luogo Campolongo ha spiegato da dove \u00e8 nata l&#8217;esigenza di costituire il movimento Potere al Popolo: &#8220;Pensiamo che in questa societ\u00e0 caratterizzata dalla disoccupazione, dalla precariet\u00e0 dal taglio al welfare, e tutto questo in questi anni \u00e8 stata presentata come l&#8217;unica ricetta possibile, ci fosse la necessit\u00e0 di <strong>una sinistra normale<\/strong>, <strong>che vuole rispettare la Costituzione<\/strong>, che inizia a dire che la normalit\u00e0\u00a0a quello che oggi sembra eccezionale: un lavoro a tempo indeterminato, con i diritti che la Costituzione prevede, investire nel welfare, nell&#8217;istruzione e nella sanit\u00e0 e in questa lista ci sono quelli che in questi anni hanno detto no alle austerit\u00e0 fuori dalle istituzioni, non hanno voltato le leggi che ci hanno portato fin qui. Parliamo di Rifondazione Comunista di cui io sono segretario ma anche di comitati e movimenti; una sinistra plurale che si caratterizza per la guerra alla precariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;La formazione, ma se non esistono posti di lavoro?&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Un movimento che punta, pi\u00f9 che ad un elettorato,\u00a0a parlare di un&#8217;intera generazione. <strong>Noi non vogliamo rappresentare solo gli elettori della sinistra<\/strong>, vogliamo dire a tutti i lavoratori che sono nei call center di questa citt\u00e0, che sono convinti che la normalit\u00e0 sia un contratto a progetto o a tempo determinato, che la normalit\u00e0 sia ridiscutere ogni fine mese il proprio futuro, che si pu\u00f2 tornare a quello che una volta era il diritto nei luoghi di lavoro. Che il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore non deve essere di schiavit\u00f9; non servono miracoli basta abolire<strong> la &#8220;legge Fornero&#8221; e il Jobs Act,<\/strong> investire nel lavoro, basta che lo Stato libero da chi lo ha usato come agenzia di collocamento privata, inizi a fare il lavoro che dovrebbe fare come previsto dalla Costituzione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In questi anni hanno continuato a dirci che si deve investire in formazione, ma la formazione in cosa se non esistono posti di lavoro? Abbiamo tutta una serie di lavoratori che sono usciti fuori dal mondo del lavoro. Penso a quelli in mobilit\u00e0 in deroga che sono usciti fuori dal mercato del lavoro dopo i 50 anni, non per colpa loro ma noi siamo in uno Stato che ha regalato milioni di euro a prenditori che sono venuti con la 488 e poi sono scappati per delocalizzare. Crediamo che serva un piano del lavoro perch\u00e8 se ci guardiamo intorno vediamo come la nostra regione abbia bisogno di medici, infermieri, di ingegneri per il dissesto idrogeologico, di persone qualificate ma anche di tanti altri lavori e allora c&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 di buon lavoro ma ci dicono che non ci sono i soldi. Ma io inviterei a fare un piccolo calcolo. Molti ci chiamano la &#8220;sinistra del No&#8221; ma per esempio, quando diciamo che \u00e8 inutile un&#8217;opera come il ponte sullo Stretto, che oggi ritorna ad essere strategica ma allora ci chiediamo, se non ci sono i soldi per la sanit\u00e0, il lavoro&#8230; dove li trovano i soldi per il ponte o per la Tav? In realt\u00e0 i soldi ci sono. In questi anni abbiamo regalato pi\u00f9 di 60 miliardi di euro alle banche per salvarle. Noi preferiamo salvare la vita di milioni di persone garantendo quello che \u00e8 previsto dalla Costituzione&#8221;.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA integrale a Francesco Campolongo<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/campolongo-completa-.mp3&#8243;]<\/p>\n<h4>La sinistra ed il Pd: &#8220;non c&#8217;entriamo nulla con chi vuole precarizzare il mondo del lavoro&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Dal Pd siamo non solo politicamente ma antropologicamente distanti; <strong>noi non c&#8217;entriamo nulla con chi salva il Monte dei Paschi di Siena perch\u00e8 nel consiglio d&#8217;amministrazione c&#8217;\u00e8 il padre della Boschi.<\/strong> Non c&#8217;entriamo nulla con chi vuole precarizzare ulteriormente il mondo del lavoro, chi candida la Bonino che dice che dobbiamo ancora tagliare la spesa pubblica; non c&#8217;entriamo nulla con <strong>Enza Bruno Bossio<\/strong> e con chi in questi anni ha gestito il potere politico a fini privatistici e contro la maggioranza delle persone. Proviamo a ricordare una legge contro i lavoratori o contro i pensionati che questi signori non hanno votato o non hanno attuato? Hanno votato tutto! Quindi loro possiamo dire che non fanno pi\u00f9 parte della sinistra. <strong>Poi per quanto riguarda Grasso e LEU<\/strong>, io penso che se uno come Renzi ha potuto vincere le Primarie gridando alla &#8220;rottamazione&#8221; \u00e8 perch\u00e8 ha detto che avrebbe rottamato<strong> Bersani, D&#8217;Alema<\/strong>&#8230; che stati protagonisti in questi anni, votando le stesse leggi che hanno portato precariet\u00e0 e privatizzazione&#8230; noi pensiamo che ci siano milioni di persone che vogliono una sinistra normale, una sinistra che non vota le privatizzazioni, una sinistra che tra la precariet\u00e0 ed un contratto a tempo indeterminato sceglie il contratto a tempo indeterminato; che tra la flessibilit\u00e0 e i diritti dei lavoratori sceglie i diritti dei lavoratori.<br \/>\nPensiamo che su questo non siamo soli, non siamo minoritari ma che <strong>c&#8217;\u00e8 tanta necessit\u00e0 di sinistra<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>&#8220;La sanit\u00e0? Non deve puntare al profitto&#8221;<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-201361 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Francesco-Campolongo-434x280.jpg\" alt=\"Francesco Campolongo\" width=\"354\" height=\"242\" title=\"\">&#8220;Su questo aspetto ci sono diversi problemi, spiega Campolongo: &#8220;L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 fa rilevare come <strong>la spesa sanitaria<\/strong> in Italia sia stata tagliata ed <strong>\u00e8 al di sotto del limite<\/strong>. Poi altro problema fondamentale, e che ci racconta anche dell&#8217;<strong>intreccio tra politica e affari,<\/strong> ed \u00e8 quello delle<strong> strutture sanitarie private<\/strong>. Siamo pieni di cliniche convenzionate private, che in realt\u00e0 paghiamo attraverso il pubblico, ogni prestazione erogata da una clinica convenzionata costa il triplo di una prestazione nel pubblico. Tra l&#8217;altro molte volte \u00e8 in mano a gente della politica. Credo che si debba iniziare a dire chiaramente come stanno le cose:<strong> i Morrone,<\/strong> sono tra quelle famiglie che hanno le cliniche private e che poi si presentano alle elezioni. E sono cliniche dove spesso e volentieri, i soldi delle convenzioni non arrivano ai lavoratori che per mesi non ricevono lo stipendio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La sanit\u00e0 va gestita in un&#8217;altra maniera perch\u00e8 \u00e8 sintomatico che a livello internazionale si spendano pi\u00f9 soldi per la ricerca sulla calvizia che per il tumore. Se c&#8217;\u00e8 il profitto nella sanit\u00e0, gli imprenditori ragioneranno su questo. <strong>Serve una sanit\u00e0 pubblica che inizi a pensare alle patologie fuori dal profitto,<\/strong> perch\u00e8 gran parte delle emergenze sanitarie sono malattie croniche legate all&#8217;anzianit\u00e0. Serve una redistribuzione del lavoro di cura, una sanit\u00e0 di prossimit\u00e0 ma tutto questo \u00e8 impossibile da immaginare e da progettare se la Sanit\u00e0 diventa un&#8217;azienda ed ha la necessit\u00e0, a fine anno, di chiudere in profitto. La sanit\u00e0 deve garantire l&#8217;accesso universale in un&#8217;Italia dove 12 milioni di persone oggi, rinunciano a curarsi. Penso che sia un mondo impensabile, assolutamente inaccetabile e in cui permettiamo che ci siano delle persone che non hanno possibilit\u00e0 di curarsi&#8221;.<\/p>\n<h4>Immigrazione: &#8220;Il problema \u00e8 la politica che scarica sui migranti le colpe di una classe dirigente&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Proviamo a dividere l&#8217;argomento\u00a0analizzando un primo problema: il meccanismo del &#8220;<strong>capro espiatorio&#8221;<\/strong>\u00a0che \u00e8 quel meccanismo che quando si verifica un problema sociale, si individua un <strong>colpevole<\/strong>. Parlano di <strong>emergenza immigrazione e accoglienza<\/strong> ma <strong>l&#8217;Italia<\/strong> \u00e8 lo stato d&#8217;Europa che ha, in rapporto alla popolazione, il <strong>minor numero di rifugiati<\/strong>. <strong>Parliamo di 143 mila<\/strong>. Il numero complessivo dei migranti \u00e8 di 5 milioni, molti dell&#8217;Est, badanti che colmano i difetti dello Stato perch\u00e8 il problema della cura non dovrebbe essere lasciato alla fortuna o allo sfruttamento. <strong>Dati alla mano non c&#8217;\u00e8 nessuna emergenza ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza percepita<\/strong>. Qui una grande responsabilit\u00e0 ce l&#8217;hanno quelli che io chiamo gli &#8220;imprenditori della politica&#8221; come i politici della <strong>Lega<\/strong> che in questi anni hanno governato con il centrodestra, in Calabria con <strong>Scopelliti<\/strong> e <strong>Gentile<\/strong>. Quelli che <strong>hanno fatto della spesa pubblica e dell&#8217;inefficenza dei servizi un cavallo di battaglia del loro esercizio di governo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E poi c&#8217;\u00e8 stato un altro problema &#8211; spiega ancora Campolongo &#8211; ed \u00e8 che\u00a0 in questi anni come in tutte le <strong>emergenze<\/strong>, soprattutto quando sono <strong>farlocche,<\/strong> il <strong>potere politico approfitta per andare in deroga delle leggi<\/strong> e abbiamo avuto una gestione dei soldi per l&#8217;accoglienza assolutamente inefficace che tra l&#8217;altro molte volte, produceva anche dei servizi inefficaci, scarsi e inaccetabili per gli utenti, i migranti. Penso al caso della Misericordia di Crotone; mi chiedo come fa un ministro degli Interni a non accorgersi in questi anni che un centro come quello di crotone era in mano alle cosche. <strong>Il problema \u00e8 la politica che scarica sui migranti le colpe di una classe dirigente.<\/strong> L&#8217;unica invasione che c&#8217;\u00e8 oggi in Italia \u00e8 quella della precariet\u00e0, della disoccupazione, e di questo colpevoli non sono i migranti. Tanti casi di malasanit\u00e0 che ho vissuto io per alcuni amici che non hanno visto i migranti come protagonisti, tante persone a me care sono emigrate perch\u00e8 non trovavano un lavoro e sono stati umiliati nei luoghi di lavoro non per colpa dei migranti&#8230;. Inizierei di discutere di questa classe dirigente che<strong> ha candidato il peggio di ci\u00f2 che era candidabile<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>&#8220;Ripartire da una fiscalit\u00e0 che sia in linea con la Costituzione&#8221;<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-201360 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Francesco-Campolongo-Potere-al-Popolo-2-1-440x268.jpg\" alt=\"Francesco Campolongo Potere al Popolo 2\" width=\"337\" height=\"210\" title=\"\">&#8220;Noi facciamo una serie di proposte rivolte al <strong>reddito diretto<\/strong> (erogazioni dirette e monetarie a chi \u00e8 disoccupato o precario) <strong>e indiretto<\/strong> (sono i servizi). Innanzitutto penso che bisogna ripartire da una fiscalit\u00e0 che sia in linea con la Costituzione. Noi prevediamo di riformare l&#8217;Irpef perch\u00e8<strong> \u00e8 incredibile il fatto che ci sia chi guadagna 100 mila o 500 mila euro all&#8217;anno che paga come chi gudagna 60 mila euro l&#8217;anno.<\/strong> Vogliamo ritornare agli scaglioni degli anni &#8217;70, una tassa sui grandi patrimoni. In Italia il 20% pi\u00f9 ricco ha il 70% della ricchezza per\u00f2 nell&#8217;ultimo anno, l&#8217;87% della ricchezza complessiva \u00e8 aumentato ma io non ho visto nessun miglioramento nella mia vita e in quella di chi mi circonda, della maggioranza delle persone anzi, addirittura continuano a dire che dobbiamo fare sacrifici e dobbiamo tagliare di pi\u00f9 sulla spesa pubblica&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; giusto che,<strong> chi in questi anni si \u00e8 arricchito<\/strong> molto probabilmente <strong>perch\u00e8 ha sfruttato le leggi sulla precariet\u00e0,<\/strong> perch\u00e8 si \u00e8 preso i soldi e poi ha delocalizzato,<strong> inizi a pagare<\/strong>. E poi c&#8217;\u00e8 un altro problema un pezzo importante del <strong>lavoro di cura della societ\u00e0<\/strong>, delle relazioni sociali e parlo delle donne. Lavorno 5 ore in pi\u00f9 degli uomini perch\u00e8 a loro tocca anche il lavoro domestico, tocca a loro il lavoro di cura di anziani e diversamente abili e lo Stato non pu\u00f2 sessualizzare un pezzo del lavoro fondamentale. Rendere pi\u00f9 libere le donne e badare a chi non ha la possibilit\u00e0 di essere curato vuol dire che lo Stato assume un ruolo importante e pensa alla redistribuzione del lavoro di cura, vuol dire prendersi cura delle persone in una societ\u00e0 che non fa la guerra tra generazioni e tra sessi ma inizia a prendersi cura dei propri cittadini&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Leader?\u00a0Bisognerebbe governare in nome della maggioranza dei cittadini&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Noi ci chiamiamo potere al popolo prorpio perch\u00e8 non pensiamo di avere bisogno di leader. La nostra \u00e8 una donna, precaria, \u00e8 una portavoce. Porta il nostro messaggio in linea con la nostra Costituzione che dice una cosa semplice che abbiamo dimenticato: <strong>&#8220;La democrazia \u00e8 l&#8217;articolazione istituzionale del potere del popolo<\/strong>. Bisognerebbe governare in nome della maggioranza dei cittadini. Quando uno Stato continua a governare &#8216;contro&#8217; i cittadini. Ormai ci siamo abituati: ogni legge aspettiamo di capire quale sar\u00e0 il prossimo sacrificio che ci chiedono. Noi vogliamo riportare la normalit\u00e0 nelle istituzioni, e la normalit\u00e0 non sono sindaci che spendono soldi dei <strong>fondi Gescal <\/strong>per il <strong>ponte di Caltrava,<\/strong> la normalit\u00e0 non \u00e8 una dinastia politica che candida suo figlio dopo aver fatto chiudere un giornale come i <strong>Gentile<\/strong> per non far uscire la notizia che li riguardava. La normalit\u00e0 sono milioni di cittadini, precari e precarie che ogni giorno provano a cercare un lavoro dopo tanti sacrifici, lavorano onestamente, e a loro spettano le istituzioni e la democrazia. Non facciamo nient&#8217;altro di ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 scritto nella Costituzione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Campolongo, \u00e8 candidato con Potere al Popolo nel collegio di Cosenza: &#8220;l&#8217;unica ricetta possibile per avere una sinistra normale, che vuole rispettare la Costituzione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89562,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,369],"tags":[],"class_list":["post-89561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-speciale-elezioni-2018"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89561\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}