{"id":89634,"date":"2018-02-13T11:20:51","date_gmt":"2018-02-13T10:20:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabria-nel-2017-stimati-oltre-10-mila-nuovi-casi-di-tumore\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:38","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:38","slug":"201825-calabria-nel-2017-stimati-oltre-10-mila-nuovi-casi-di-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/201825-calabria-nel-2017-stimati-oltre-10-mila-nuovi-casi-di-tumore\/","title":{"rendered":"Calabria, nel 2017 stimati oltre 10 mila nuovi casi di tumore"},"content":{"rendered":"<h4>Le 5 neoplasie pi\u00f9 frequenti sono quelle del colon retto (1.600), seno (1.300), polmone (1.100), prostata (1.000) e stomaco (350)<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO\u00a0\u2013 Nel 2017 in Calabria sono stati stimati 10.450 nuovi casi di tumore (5.650 fra gli uomini e 4.800 fra le donne). <strong>I 5 tumori pi\u00f9 frequenti nella Regione sono quelli del colon retto (1.600), seno (1.300), polmone (1.100), prostata (1.000) e stomaco (350).<\/strong> \u00c8 la fotografia dell\u2019universo cancro in tempo reale raccolta nel volume \u201cI numeri del cancro in Italia 2017\u201d realizzato dall\u2019Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall\u2019Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM, e presentato oggi presso l\u2019Azienda Ospedaliera-Universitaria \u201cMater Domini\u201d di Catanzaro. \u201c<strong>Ogni giorno nel nostro territorio vengono diagnosticati circa 30 nuovi casi<\/strong> \u2013 afferma il dott. <strong>Vito Barbieri,<\/strong> coordinatore AIOM Calabria e dirigente medico presso l\u2019Oncologia dell\u2019Azienda Ospedaliera-Universitaria \u2018Mater Domini\u2019 di Catanzaro -. Quello che veniva un tempo considerato un male incurabile \u00e8 divenuto in moltissimi casi <strong>una patologia da cui si pu\u00f2 guarire o con cui si pu\u00f2 convivere a lungo con una buona qualit\u00e0 di vita.<\/strong> Oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per combattere il cancro, come l\u2019immuno-oncologia e le terapie target che si aggiungono a chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Tutto questo, unito alle campagne di prevenzione promosse con forza anche da AIOM, si traduce nel costante incremento dei cittadini vivi dopo la diagnosi, che <strong>nella nostra Regione sono pi\u00f9 di 80.290.<\/strong> Queste persone presentano molteplici necessit\u00e0, non solo di carattere clinico, a cui il sistema sanitario deve saper rispondere\u201d.<\/p>\n<p>Una delle vie da percorrere \u00e8 rappresentata dall\u2019istituzione della rete oncologica regionale, prevista dal Decreto del Commissario ad acta alla sanit\u00e0 della Calabria (DCA n.10 del 2 aprile 2015). \u201cAll\u2019interno della rete per l\u2019oncologia medica si identificano tre livelli di erogatori: <strong>Hub, Spoke e punti di offerta territoriali<\/strong> \u2013 continua il dott. Barbieri -. L\u2019Hub corrisponde all\u2019attivit\u00e0 di oncologia di secondo livello, a elevata specializzazione. Spoke implica l\u2019attivit\u00e0 di oncologia con disponibilit\u00e0 di posti letto in Day Hospital. I punti di offerta territoriali svolgono funzioni a bassa complessit\u00e0, ad esempio procedure diagnostiche routinarie o follow up dei pazienti, coordinati dai centri di Hub e Spoke\u201d. <strong>Sono state costituite Commissioni che stanno lavorando per emettere, a breve, un modello attuativo della rete.<\/strong> \u201cLa nuova riorganizzazione della rete ospedaliera (rete oncologica propriamente detta) pone tra gli obiettivi prioritari il miglioramento dell\u2019offerta sanitaria sia nella<strong> prescrizione (screening) che nella diagnostica (PET), nella cura medica e chirurgica, dove dobbiamo ancora migliorare con la ricerca di professionisti di valore.<\/strong> Non ultimo, il recupero della mobilit\u00e0 passiva extra regionale \u2013 spiega l\u2019Ing. Massimo Scura, Commissario ad acta alla Sanit\u00e0 della Regione Calabria -. La razionalizzazione dell\u2019offerta ospedaliera per il paziente oncologico \u00e8 finalizzata, infatti, a rimodulare l\u2019offerta con la riduzione dell\u2019uso del ricovero ordinario e l\u2019identificazione di percorsi diagnostico-terapeutici. Ci\u00f2 implica la riduzione del numero di posti letto in degenza ordinaria in oncologia e la definizione di modalit\u00e0 di assistenza differenti: <strong>day hospital e prestazioni ambulatoriali.<\/strong> \u00c8 necessario inoltre favorire l\u2019accesso all\u2019assistenza appropriata in strutture che si identificano come nodi della rete oncologica e definire le modalit\u00e0 di integrazione tra l\u2019offerta ospedaliera e le risorse assistenziali di livello territoriale\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importante interpretare i dati epidemiologici \u2013 sottolinea il dott. Barbieri \u2013 per impostare programmi di prevenzione: si deve fare di pi\u00f9 per ridurre l\u2019impatto di questa malattia perch\u00e9 oltre il 40% delle diagnosi \u00e8 evitabile seguendo uno stile di vita sano (no al fumo, attivit\u00e0 fisica costante e dieta corretta). \u00c8 scientificamente provato che il cancro \u00e8 la patologia cronica che risente pi\u00f9 fortemente delle misure di prevenzione\u201d. <strong>I calabresi per\u00f2 sembrano ignorare questi consigli<\/strong> (PASSI 2013-2016): <strong>il 45,9% \u00e8 sedentario, il 34% \u00e8 in sovrappeso e l\u201911,2% obeso,<\/strong> percentuali superiori rispetto alla media nazionale (rispettivamente pari al 32,5%, 31,7% e 10,5%). \u00c8 invece inferiore il tasso dei fumatori, pari al 24,7% (26,4% in Italia). \u201c<strong>Al Sud ci si ammala di meno rispetto al Nord<\/strong> \u2013 afferma il dott. Sante <strong>Aldo Minerba<\/strong>, vicepresidente AIRTUM -. Alla base di queste differenze vi sono fattori protettivi che ancora persistono nel Meridione, ma anche una minore esposizione a fattori cancerogeni (abitudine al fumo, inquinamento ambientale ecc). Per quanto riguarda la <strong>sopravvivenza,<\/strong> sebbene con differenze meno elevate rispetto agli anni precedenti, si mantiene ancora<strong> un gradiente Nord-Sud, a sfavore delle aree meridionali, sia per il totale dei tumori che per alcune delle sedi principali.<\/strong> Fra i fattori che determinano in Calabria percentuali di sopravvivenza inferiori rispetto alla media nazionale vi \u00e8 sicuramente la scarsa adesione ai programmi di screening organizzati\u201d. Nella Regione <strong>solo il 34,6% delle donne ha effettuato la mammografia per la diagnosi precoce del tumore del seno, il 31% ha eseguito il Pap test per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell\u2019utero (il 29% ha effettuato il test HPV) e solo il 24% dei calabresi si \u00e8 sottoposto il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare in fase precoce il cancro del colon retto<\/strong> (dati al 31 dicembre 2017). Un altro importante decreto emesso dal Commissario ad acta (DCA n. 50 del 4 giugno 2015) ha posto le basi per una nuova programmazione degli screening oncologici e dei percorsi assistenziali necessari per la loro attivazione.<\/p>\n<p>\u201cGli screening che prima non c\u2019erano sono partiti negli ultimi due anni \u2013 sottolinea il Commissario <strong>Scura<\/strong> -. I programmi di prevenzione secondaria per il cancro della cervice uterina e della mammella sono stati attivati in tutte le ASP (Aziende di Servizi alla Persona) calabresi, in tempi differenti, a partire dal 2005. <strong>Lo screening per il cancro del colon-retto \u00e8 stato attivato in quattro ASP calabresi, in tempi diversi, a partire dal 2008.<\/strong> Le criticit\u00e0 che hanno determinato la caduta dell\u2019estensione e dell\u2019adesione vanno ricondotte in particolare alla carenza di personale medico e tecnico e di risorse strumentali. Per tutti i percorsi, anche a causa di queste difficolt\u00e0, vi \u00e8 stato un eccessivo ricorso allo screening opportunistico, con il duplice effetto di sottrarre donne a programmi organizzati, abbassando l\u2019adesione, e di aumentare l\u2019inappropriatezza del test con conseguente incremento del carico di lavoro delle Oncologie coinvolte\u201d. \u201cLa conoscenza dei dati presentati in questo volume &#8211; spiega il Ministro della Salute,<strong> Beatrice Lorenzin<\/strong>, nella prefazione &#8211; potr\u00e0 rendere pi\u00f9 facile e incisiva l\u2019azione di miglioramento del livello delle prestazioni e dei servizi, in particolare per <strong>lo sviluppo dei percorsi e delle reti oncologiche, garanzia di uguale accesso, tempestivit\u00e0, qualit\u00e0 e appropriatezza sia negli iter diagnostici che nelle cure<\/strong> per tutti i cittadini in tutte le Regioni.<\/p>\n<p>Ricerca clinica e traslazionale, umanizzazione, rapporto medico-paziente, informazione e prevenzione sono alcune tra le parole chiave da conoscere ed implementare per chi ha compiti di responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini ammalati di tumore\u201d.<strong> In Calabria nel 2014<\/strong> (ISTAT, ultimo anno disponibile) <strong>sono stati 4.698 i decessi attribuibili a tumore.<\/strong> Nella Regione la neoplasia che ha fatto registrare il maggior numero di decessi \u00e8 quella del<strong> polmone (743), seguita da colon retto (591), seno (314) stomaco (286) e fegato (237).<\/strong> \u201cSono oltre 3 milioni e trecentomila gli italiani che vivono dopo una diagnosi di cancro \u2013 conclude la dott.ssa Stefania Gori, presidente nazionale AIOM -. \u00c8 un numero importante che evidenzia il peso della patologia oncologica e lo sforzo continuo per migliorare la sopravvivenza dei pazienti non solo in termini quantitativi ma anche di qualit\u00e0 di vita. <strong>Oggi le due neoplasie pi\u00f9 frequenti, quella della prostata negli uomini e del seno nelle donne, presentano sopravvivenze a 5 anni pari a circa il 90%,<\/strong> con percentuali ancora pi\u00f9 elevate quando la malattia \u00e8 diagnosticata in stadio precoce. Risultati sicuramente incoraggianti, che ci spingono a impegnarci ancora di pi\u00f9 sia sul fronte della ricerca che della prevenzione\u201d.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I NUMERI DEL CANCRO IN CALABRIA<\/span><!--nextpage--> <\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Incidenza:<\/span> <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria nel 2017 sono stati stimati 10.450 nuovi casi nel 2017 (5.650 uomini e 4.800 donne). <\/strong>Il tumore pi\u00f9 frequente fra gli uomini \u00e8 quello della prostata (1.000), fra le donne quello del seno (1.300). Nella popolazione generale i 5 tumori pi\u00f9 frequenti sono quelli del colon retto (1.600), seno (1.300), polmone (1.100), prostata (1.000) e stomaco (350).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Italia nel 2017 sono stati stimati poco pi\u00f9 di 369.000 nuovi casi di tumore maligno di cui circa 192.000 negli uomini (54%) e 177.000 nelle donne (46%). <\/strong>Complessivamente nel nostro Paese ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore. Le 5 neoplasie pi\u00f9 frequenti nel 2017 nella popolazione sono quelle del colon-retto (53.000 nuovi casi), seno (000), polmone (41.800), prostata (34.800) e vescica (27.000).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>In generale in Italia, nel periodo 2003-2017, si conferma una diminuzione di incidenza per tutti i tumori nel sesso maschile (-1.8% per anno) legata principalmente alla riduzione delle neoplasie del polmone e della prostata ed un andamento sostanzialmente stabile per i tumori femminili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mortalit\u00e0:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile) sono stati 4.698 i decessi attribuibili a tumore. <\/strong>Nella Regione la neoplasia che ha fatto registrare il maggior numero di decessi \u00e8 quella del polmone (743), seguita da colon retto (591), seno (314) stomaco (286) e fegato (237).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Nel 2014 in Italia sono stati 177.301 i decessi attribuibili a tumore<\/strong>, tra i circa 600.000 verificatisi in quell\u2019anno. Si pu\u00f2 affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di una neoplasia. Il tumore che ha fatto registrare nel 2014 il maggior numero di decessi \u00e8 quello al polmone (33.386), seguito da colon-retto (18.671), mammella (330), pancreas (11.186) e fegato (9.915).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Per la totalit\u00e0 dei tumori in Italia, si osservano valori inferiori di circa il 10% sia al Centro che al Sud\/Isole, in entrambi i sessi, rispetto al Nord.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sopravvivenza<\/span>:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Complessivamente in Italia la sopravvivenza a 5 anni nelle donne raggiunge il 63%, migliore rispetto a quella degli uomini (54%),<\/strong> in gran parte determinata dal tumore del seno, la neoplasia pi\u00f9 frequente fra le italiane, caratterizzata da una buona prognosi. I cinque tumori che fanno registrare in Italia le percentuali pi\u00f9 alte di sopravvivenza sono quelli della tiroide (93%), testicolo (91%), prostata (91%), mammella (87%) e melanoma (87%).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Per quanto riguarda la sopravvivenza, sebbene con differenze meno elevate rispetto agli anni precedenti, si mantiene attualmente ancora un gradiente Nord-Sud, a sfavore delle aree meridionali, sia per il totale dei tumori che per alcune delle sedi principali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Prevalenza<\/span>:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Si stima che in <\/strong><strong>Calabria <\/strong><strong>vivano 80.292 persone con diagnosi di tumore (anno 2015).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sono oltre 3 milioni e trecentomila (3.304.648) le persone che vivono nel nostro Paese dopo una diagnosi di tumore (anno 2017): rappresentano il 5,4% dell\u2019intera popolazione italiana (uno su 19). <\/strong>Un milione e mezzo sono maschi (1.517.713), pari al 46% del totale e al 5,1% della popolazione maschile, e 1.786.935 femmine (54% dei casi prevalenti e 5,6% della popolazione femminile).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 importante notare che in Italia, rispetto ai dati osservati nel 2010, le proiezioni al 2017 mostrano un aumento considerevole, pari al 24%, del numero di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I NUMERI DEI PRINCIPALI TUMORI IN CALABRIA E IN ITALIA<\/span><!--nextpage--><\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>COLON-RETTO<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lesioni precancerose<\/strong> (ad esempio gli adenomi con componente displastica), circa l\u201980% dei carcinomi del colon-retto insorge a partire da lesioni precancerose<\/li>\n<li><strong>Stili di vita errati<\/strong>, elevato consumo di carni rosse ed insaccati, farine e zuccheri raffinati, sovrappeso ed attivit\u00e0 fisica ridotta, fumo ed eccesso di alcol<\/li>\n<li><strong>Familiarit\u00e0 ed ereditariet\u00e0<\/strong>: mutazioni genetiche associate ad aumento del rischio di carcinoma colorettale<\/li>\n<li><strong>Altre patologie<\/strong>, malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa, poliposi adenomatosa familiare (FAP), sindrome di Lynch<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Incidenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria <\/strong>sono stati stimati, nel 2017, <strong>600 <\/strong>nuovi casi di tumore del colon-retto (950 uomini e 650 donne).<\/li>\n<li><strong>In Italia<\/strong> sono state stimate circa <strong>000 <\/strong>nuove diagnosi nel 2017 (30.000 uomini e 23.000 donne). Sia tra gli uomini (16% di tutti i nuovi tumori) che tra le donne (13%) si trova al secondo posto, preceduto rispettivamente dalla prostata e dalla mammella.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In<\/strong><strong> Calabria <\/strong>i decessi per carcinoma del colon-retto nel 2014 sono stati <strong>591 <\/strong>(ISTAT, ultimo anno disponibile).<\/li>\n<li><strong>In Italia<\/strong> nel 2014 sono stati osservati <strong>671 <\/strong>decessi (di cui il 54% negli uomini), neoplasia al secondo posto nella mortalit\u00e0 per tumore (11% nei maschi, 12% nelle femmine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<p>Il carcinoma del colon-retto presenta una prognosi sostanzialmente favorevole.<\/p>\n<p><strong>La sopravvivenza a 5 anni in Italia \u00e8 del 65%<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevalenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> i pazienti con pregressa diagnosi di carcinoma del colon-retto sono <strong>483 <\/strong>(anno 2015).<sup>2<\/sup><\/li>\n<li><strong>In Italia<\/strong> (anno 2017) sono <strong>473<\/strong> (53% maschi), al secondo posto tra tutti i tumori e pari al 14% di tutti i pazienti oncologici.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>MAMMELLA<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Et\u00e0<\/strong>: la curva di incidenza cresce sino agli anni della menopausa (intorno a 50-55 anni) e poi rallenta dopo la menopausa, per poi riprendere a salire dopo i 60 anni<\/li>\n<li><strong>Fattori riproduttivi<\/strong>: una lunga durata del periodo fertile, con un menarca precoce e una menopausa tardiva e quindi una pi\u00f9 lunga esposizione dell\u2019epitelio ghiandolare agli stimoli proliferativi degli estrogeni ovarici; la nulliparit\u00e0, una prima gravidanza a termine dopo i 30 anni, il mancato allattamento al seno<\/li>\n<li><strong>Fattori ormonali<\/strong>: il rischio aumenta nelle donne che assumono terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa, specie se basata su estroprogestinici sintetici ad attivit\u00e0 androgenica; aumentato rischio nelle donne che assumono contraccettivi orali<\/li>\n<li><strong>Fattori dietetici e metabolici<\/strong>: l\u2019elevato consumo di alcool e di grassi animali e il basso consumo di fibre vegetali sembrerebbero associati ad aumentato rischio di carcinoma mammario. Stanno inoltre assumendo importanza la dieta e quei comportamenti che conducono all\u2019insorgenza di obesit\u00e0 in postmenopausa e sindrome metabolica<\/li>\n<li><strong>Pregressa radioterapia<\/strong> (a livello toracico e specialmente se prima dei 30 anni d\u2019et\u00e0)<\/li>\n<li><strong>Precedenti displasie o neoplasie mammarie<\/strong><\/li>\n<li><strong>Familiarit\u00e0 ed ereditariet\u00e0<\/strong>: il 5%-7% dei casi \u00e8 legato a fattori ereditari, 1\/4 dei quali determinati dalla mutazione di due geni, BRCA 1 e\/o BRCA 2. Nelle donne portatrici di mutazioni del gene BRCA 1 il rischio di ammalarsi nel corso della vita di carcinoma mammario \u00e8 pari al 65% e nelle donne con mutazioni del gene BRCA 2 al 40%.<\/li>\n<li><strong>Fumo di sigaretta<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Incidenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> i nuovi casi di tumore del seno stimati nel 2017 sono stati<strong>300.<\/strong><\/li>\n<li>Nel 2017 sono stati stimati fra le italiane circa <strong>500<\/strong> nuovi casi di carcinoma della mammella femminile (fra gli uomini sono stati diagnosticati 500 nuovi casi). \u00c8 la neoplasia pi\u00f9 diagnosticata nelle donne, in cui circa un tumore maligno ogni tre (28%) \u00e8 un tumore mammario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> i decessi sono stati <strong>314 <\/strong>nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile).<\/li>\n<li><strong>In Italia<\/strong> nel 2014 il carcinoma mammario ha rappresentato la prima causa di morte per tumore nelle donne, con <strong>201<\/strong> decessi, fra gli uomini le morti sono state 129 (ISTAT).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La sopravvivenza a 5 anni <strong>in Italia<\/strong> \u00e8 pari all\u2019<strong>87%.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevalenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> le donne vive con questa diagnosi sono in totale <strong>111<\/strong> (anno 2015).<\/li>\n<li><strong>In<\/strong><strong> Italia <\/strong>(anno 2017) vivono circa <strong>000<\/strong> donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario, pari al 43% di tutte le donne che convivono con una pregressa diagnosi di tumore e pari al 23% di tutti i casi prevalenti (uomini e donne).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>POLMONE<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fumo di sigaretta<\/strong>: \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 rilevante fattore di rischio. \u00c8 attribuibile al fumo l\u201985-90% di tutti i tumori polmonari. Il rischio relativo dei fumatori rispetto ai non fumatori \u00e8 aumentato di circa 14 volte e aumenta ulteriormente fino a 20 volte nei forti fumatori (oltre le 20 sigarette al giorno)<\/li>\n<li><strong>Fumo passivo<\/strong><\/li>\n<li><strong>Fattori ambientali: <\/strong>l\u2019esposizione al particolato atmosferico e all\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 stata classificata dallo IARC (<em>International Agency for the Research on Cancer<\/em>) come cancerogena per l\u2019uomo<\/li>\n<li><strong>Esposizioni professionali a sostanze tossiche, <\/strong>radon, asbesto, metalli pesanti (cromo, cadmio, arsenico, ecc.)<\/li>\n<li><strong>Processi infiammatori cronici, <\/strong>dovuti a tubercolosi, ecc.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Incidenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> sono stati stimati <strong>100 <\/strong>nuovi casi di tumore del polmone nel 2017 (850 uomini e 250 donne).<\/li>\n<li>Nel 2017 sono state stimate <strong>in Italia<\/strong> oltre <strong>800<\/strong> nuove diagnosi (28.200 uomini e 13.600 donne). Rappresentano l\u201911% di tutte le nuove diagnosi di tumore nella popolazione generale (pi\u00f9 in particolare, il 15% di queste nei maschi e l\u20198% nelle femmine). Si registra una marcata diminuzione di incidenza negli uomini (in relazione a una altrettanto marcata riduzione dell\u2019abitudine al fumo), pari a -1,7%\/anno negli anni pi\u00f9 recenti. A questa tendenza fa purtroppo riscontro un aumento dei nuovi casi tra le donne (+3,1%\/anno dal 2003 al 2017).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> i decessi per tumore del polmone sono stati<strong> 743 <\/strong>nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile).<\/li>\n<li><strong>Nel 2014<\/strong> in Italia sono stati registrati <strong>386 <\/strong>decessi per questa neoplasia. Rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi (il 27% del totale) e la terza causa nelle donne, dopo mammella e colon-retto (11% del totale delle morti oncologiche).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La sopravvivenza a 5 anni <strong>in Italia<\/strong> \u00e8 pari al <strong>15,8%.<\/strong> Pur rimanendo nell\u2019ambito di valori deludenti, presenta valori leggermente migliori tra i pi\u00f9 giovani, passando dal 29,3% tra 15 e 44 anni all\u20198,1% tra i pi\u00f9 anziani (75+).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prevalenza<\/strong><\/p>\n<p>Il tumore del polmone rimane ancora oggi una neoplasia a prognosi particolarmente sfavorevole e pertanto poco contribuisce, in percentuale, alla composizione dei casi prevalenti. <strong>\u00c8 stimato che vivano<\/strong> <strong>in Italia 109.394 persone con tumore del polmone (anno 2017)<\/strong>, pari al 3% di tutti i pazienti con diagnosi di neoplasia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>PROSTATA<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019obesit\u00e0 e l\u2019elevato consumo di carne e latticini, una dieta ricca di calcio (<\/strong>con conseguente elevata concentrazione di IGF-1 ematico)<\/li>\n<li><strong>Elevati livelli di androgeni nel sangue <\/strong><\/li>\n<li><strong>Fattori ereditari,<\/strong> in una minoranza di casi (&lt;15%)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Incidenza <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 2017 sono stati stimati 1.000 nuovi casi in Calabria, circa 34.800 in Italia.<\/strong> \u00c8 la neoplasia pi\u00f9 frequente fra gli uomini e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> i decessi per cancro prostatico sono stati <strong>271 <\/strong>nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile).<\/li>\n<li>Nel 2014 <strong>in Italia<\/strong> si sono osservati <strong>174<\/strong> decessi. Si tratta di una causa di morte in costante diminuzione (-2,6% per anno) da oltre un ventennio.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La sopravvivenza a 5 anni <strong>in Italia<\/strong> \u00e8 pari al <strong>91,4%.<\/strong> Presenta valori elevati tra i pazienti pi\u00f9 giovani, passando da un massimo di 96,4% tra 65 e 74 anni ad un minimo di 52,1% tra i pi\u00f9 anziani (85+).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevalenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In Calabria<\/strong> gli uomini vivi con questa diagnosi sono in totale <strong>805<\/strong> (anno 2015).<sup>2<\/sup><\/li>\n<li><strong>In Italia <\/strong>(anno 2017) si stima siano presenti <strong>170 <\/strong>uomini con pregressa diagnosi di carcinoma prostatico, circa il 32% dei maschi con tumore e quasi il 15% di tutti i pazienti (tra maschi e femmine) presenti nel Paese.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\n<h3><strong>STOMACO<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Infezione da Helicobacter pylori (HP)<\/strong>, che pu\u00f2 indurre gastrite cronica, rappresenta il principale fattore di rischio per il carcinoma dello stomaco<\/li>\n<li><strong>Stili di vita errati<\/strong>, abitudine al fumo, basso consumo di frutta e verdura, eccesso di carni rosse, cibi conservati con sale, nitrati e affumicati<\/li>\n<li><strong>Storia familiare<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Incidenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In <\/strong><strong>Calabria<\/strong> nel 2017 i nuovi casi stimati di carcinoma gastrico sono stati <strong>350 <\/strong>(200 uomini e 150 donne).<\/li>\n<li><strong>In Italia<\/strong> nel 2017 sono stati stimati <strong>800<\/strong> nuovi casi, attualmente all\u2019ottavo posto in ordine di incidenza tra gli uomini e al sesto tra le donne (4% di tutti i tumori nei maschi, 4% nelle femmine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>In <\/strong><strong>Calabria <\/strong>i decessi per questa neoplasia sono stati <strong>286 <\/strong>nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile).<\/li>\n<li>Nel 2014 <strong>in Italia<\/strong> sono state osservate <strong>557<\/strong> morti (il 60% nei maschi). Con il 6% tra i decessi per tumore sia nei maschi sia nelle femmine il carcinoma gastrico occupa il quinto posto, con una presenza pi\u00f9 incisiva nell\u2019et\u00e0 medio-avanzata.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La sopravvivenza a 5 anni <strong>in Italia<\/strong> \u00e8 pari al <strong>31,8%.<\/strong> Presenta valori decrescenti all\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0: \u00e8 pari al 39,8% tra i giovani (15-44 anni) e al 21,6% tra gli anziani (75+).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevalenza<\/strong><\/p>\n<p><strong>Circa 81mila persone vivono in Italia con una diagnosi di carcinoma gastrico<\/strong>, il 2% di tutti i pazienti con tumore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le 5 neoplasie pi\u00f9 frequenti sono quelle del colon retto (1.600), seno (1.300), polmone (1.100), prostata (1.000) e stomaco (350)<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89635,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-89634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}