{"id":89697,"date":"2018-02-14T10:11:47","date_gmt":"2018-02-14T09:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-rispetto-per-la-famiglia-giordano-e-le-ipotesi-controverse-che-non-sono-verita\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:41","slug":"202019-il-rispetto-per-la-famiglia-giordano-e-le-ipotesi-controverse-che-non-sono-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/202019-il-rispetto-per-la-famiglia-giordano-e-le-ipotesi-controverse-che-non-sono-verita\/","title":{"rendered":"Il rispetto per la famiglia Giordano e le ipotesi controverse che non sono &#8220;verit\u00e0&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Solo sospetti, ipotesi, alcune anche azzardate rispetto ad una verit\u00e0, che sar\u00e0 certamente restituita presto o tardi, ma non sar\u00e0 mai assoluta. L&#8217;unica certezza? Due pistole, un coltello e una famiglia che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; In quella villetta di via Malta, zona rurale alla periferia di Rende, viveva\u00a0la famiglia Giordano che \u00e8 stata cancellata da un&#8217;immane tragedia. E con essa\u00a0anche\u00a0la speranza di arrivare ad una spiegazione che possa colmare il vuoto e i dubbi su quanto accaduto in una fredda nottata di febbraio ad una famiglia apparentemente normale, che resta &#8216;normale&#8217; per quelli che fino a qualche giorno fa frequentavano <strong>Franca, Salvatore, Cristiana e Giovanni.<\/strong>\u00a0Nessuno mai potr\u00e0 avere la certezza di cosa sia realmente accaduto.\u00a0Solo loro, la famiglia che non esiste pi\u00f9, conosciuta da molti e finita nei pensieri di tutti. Problemi di soldi ed economici, dissidi familiari, gelosie, rancori, vecchi o nuovi problemi&#8230; chiss\u00e0? In questi giorni si \u00e8 scritto tutto ed il contrario di tutto.<\/p>\n<p>Le uniche affermazione che sentiamo ripetere da quel giorno?<strong> &#8220;Inspiegabile&#8221;, &#8220;tragedia&#8221;, &#8220;terribile&#8221; &#8220;impossibile&#8221; &#8230;\u00a0<\/strong>\u00a0Al centro di questa storia, certamente terrificante, c&#8217;\u00e8<strong> Salvatore Giordano<\/strong>, il capofamiglia. Una persona molto conosciuta in citt\u00e0, descritta come un buona ed affabile. Aveva una parola per tutti, era stimato per gentilezza, cortesia ed educazione. Come sua figlia Cristiana,\u00a0adorata dagli amici e dai colleghi del call center nel quale lavorava. Poi la moglie Franca dedita alla cura amorevole della sua famiglia e Giovanni, che era solo un ragazzo, uno studente universitario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-202022 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giordano-famiglia.jpg\" alt=\"giordano famiglia\" width=\"592\" height=\"331\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dal giorno del ritrovamento dei loro corpi, in molti si\u00a0sono permessi di dedurre,\u00a0 fare constatazioni, proferire giudizi e potenziali risoluzioni del caso che &#8220;appaiono&#8221; certe, ma che certe non sono e, forse, non lo saranno mai. Ed \u00e8 su questo aspetto che sarebbe necessario da parte di tutti un p\u00f2 di silenzio, perch\u00e9 a scavare nella vita familiare e personale dei Giordano ci stanno pensando gli inquirenti, che certamente troveranno una spiegazione logica ai fatti e grazie agli approfondimenti tecnici, tenteranno anche di ricostruire la dinamica di\u00a0quanto accaduto\u00a0all&#8217;interno di quelle quattro mura domestiche. Perch\u00e8 nessuno era l\u00ec quella notte e nessuno pu\u00f2 ipotizzare e sentenziare. <strong>Nessuno pu\u00f2 dire &#8220;\u00e8 impazzito&#8221;, o &#8220;ha avuto un raptus&#8221; o addirittura &#8220;covava da tempo la voglia di ammazzare&#8221;<\/strong> soprattutto se non si conosce affatto colui il quale dall&#8217;inizio \u00e8 stato classificato come il mostro della famiglia. Ci\u00f2 non vuol dire che non lo sia, ma che sarebbe meglio attendere esiti specifici, tecnici dagli organi competenti, spesso scavalcati dalla morbosit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;avvocato <strong>Chiara Penna,<\/strong> penalista e criminologa, in un&#8217;intervista ai microfoni di <strong>Rlb<\/strong> ha voluto porre l&#8217;accento su questo esprimendo &#8220;meraviglia su come sin dalle prime ore si siano accavallate una serie di informazioni in ordine alla criminodinamica del fatto, dal momento che fino a questo momento, nemmeno gli inquirenti hanno ben chiaro l\u2019ordine con il quale gli avvenimenti si sono sviluppati la notte fra l\u201911 e il 12 febbraio scorsi&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA\u00a0<\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/chiara-penna-caso-giordano.mp3&#8243;]<\/h4>\n<p>&#8220;L\u2019unico dato che pare essere certo &#8211;<strong> spiega l&#8217;avvocato Penna<\/strong> &#8211; \u00e8 che non vi siano segni di effrazione che possano giustificare la presenza in casa di estranei entrati con la forza e che purtroppo tutta la famiglia Giordano non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, probabilmente per mano di se stessa. I tentativi, spesso romanzati, di stabilire chi ha sparato chi, in che ordine e perch\u00e9, sono certamente comprensibili di fronte alle richieste di una comunit\u00e0 scossa in cerca di spiegazioni. A volte, per\u00f2, la necessit\u00e0 di capire diventa fastidiosa e morbosa, soprattutto quando si cerca di dare una risposta razionale a qualcosa che nulla ha a che vedere con la <strong>razionalit\u00e0<\/strong>, intesa come capacit\u00e0 comune di trovare una ragione ad un evento mostruoso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per tale motivo, l\u2019unica cosa che c\u2019\u00e8 da dire in ordine alla vicenda \u00e8 che, allo stato, <strong>non si pu\u00f2 definire assolutamente nulla<\/strong> almeno finch\u00e9 non si avranno i risultati degli esami balistici, degli esami autoptici e di tutte le attivit\u00e0 di sopralluogo. I primi determineranno non solo chi ha sparato e con quale arma \u2013 se con entrambe, con una o con nessuna delle due \u2013 ma soprattutto permetteranno di definire le traiettorie degli spari rispetto allo sparatore (o agli sparatori); i secondi potranno invece dare delle informazioni concrete in ordine al tipo di ferite inferte (se anche da arma bianca o solo da arma da fuoco) ed alle cause della morte. Tutto quello che oggi si argomenta senza avere il possesso di tali dati \u00e8 dunque irrilevante, privo di riscontro e teso esclusivamente ad alimentare racconti frutto di informazioni apprese qua e l\u00e0 sbirciando sui luoghi del fatto, alimentando dubbi e offrendo ricostruzioni non utili a nessuno&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-201846 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Giordano-villetta-via-Malta2.jpg\" alt=\"Giordano villetta via Malta2\" width=\"437\" height=\"245\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;<strong>La vicenda \u00e8 certamente complessa<\/strong> e se dovesse, pertanto, essere confermata l\u2019ipotesi dell\u2019omicidio- suicidio, o pi\u00f9 correttamente del suicidio allargato, bisogna partire dal presupposto che chi si toglie la vita dopo aver ucciso, lo fa perch\u00e9 non riesce a sopportare il dolore della perdita ed \u00e8 incapace di sopravvivere all\u2019atto stesso: questo da l\u2019idea dell\u2019importanza del legame con la vittima&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Escludendo quindi il caso della gelosia, della malattia di uno dei familiari alla quale gli altri non riescono a far fronte, o l\u2019ipotesi di un delirio psicotico in capo al soggetto agente, le uniche motivazioni che possono ricondursi all\u2019avvenimento in questione vanno allora ricercate in qualche situazione &#8211; che ancora non sappiamo &#8211; ma che ha potuto generare nel capo famiglia un senso di impotenza di fronte ad un fallimento (non necessariamente economico). Questa visione negativa verso il futuro, accompagnata da uno stato depressivo, ha potuto<br \/>\ninnescare un pensiero suicida, ma il senso di responsabilit\u00e0 nei confronti degli altri componenti della famiglia ritenuti pi\u00f9 fragili, unito all\u2019idea delirante di preservarli dalle sofferenze, pu\u00f2 far decidere di portarli via con s\u00e9. In questa ottica, il suicido allargato assume un significato salvifico per chi agisce. Totalmente diversa sarebbe invece la ricostruzione dell\u2019accaduto se saltassero fuori altri<br \/>\nelementi che giustificherebbero una discussione accesa tra i familiari finita in tragedia; ulteriormente diversa sarebbe la criminogenesi dell\u2019accaduto se a sparare non fosse stato il padre (o comunque non solo lui). <strong>Ma ad oggi sarebbe pi\u00f9 opportuno non azzardare ulteriori ricostruzioni&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo sospetti, ipotesi, alcune anche azzardate rispetto ad una verit\u00e0, che sar\u00e0 certamente restituita presto o tardi, ma non sar\u00e0 mai assoluta. L&#8217;unica certezza? 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